{"id":603425,"date":"2026-07-26T16:50:16","date_gmt":"2026-07-26T16:50:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/603425\/"},"modified":"2026-07-26T16:50:16","modified_gmt":"2026-07-26T16:50:16","slug":"non-solo-maa-nonu-i-5-1-rugbisti-che-hanno-sfidato-il-tempo-giocando-oltre-i-40-anni-da-professionisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/603425\/","title":{"rendered":"Non solo Ma\u2019a Nonu: i 5 (+1) rugbisti che hanno sfidato il tempo giocando oltre i 40 anni da professionisti"},"content":{"rendered":"<p class=\"p2\">Il ritorno di Ma\u2019a Nonu in Sudafrica con la maglia degli Sharks ha riportato sotto i riflettori uno dei temi pi\u00f9 affascinanti del rugby moderno: la longevit\u00e0. A 44 anni il centro neozelandese continua infatti a competere nel rugby professionistico, un traguardo eccezionale in uno sport caratterizzato da un livello di fisicit\u00e0 sempre pi\u00f9 elevato.<\/p>\n<p class=\"p2\">Nonu, per\u00f2, non \u00e8 l\u2019unico ad aver sfidato il tempo. Nella storia del rugby internazionale professionistico sono stati pochissimi i giocatori capaci di rimanere competitivi oltre i quarant\u2019anni, e quasi tutti rappresentano autentiche leggende della disciplina.<\/p>\n<p><b>Rugby over 40: na lista dominata da campioni del mondo e centurioni<\/b><\/p>\n<p class=\"p2\">A colpire \u00e8 soprattutto il livello dei protagonisti. Tra i cinque nomi spiccano infatti tre campioni del mondo: Ma\u2019a Nonu e Brad Thorn con la Nuova Zelanda, oltre a Matt Giteau, protagonista per oltre un decennio con i Wallabies e due volte finalista mondiale.<\/p>\n<p class=\"p2\">Non si tratta semplicemente di atleti che hanno prolungato la carriera in campionati minori, ma di giocatori che hanno continuato a esibirsi in competizioni professionistiche di alto livello, tra Top 14, Premiership, United Rugby Championship, Major League Rugby e Currie Cup.<\/p>\n<p class=\"p2\">Un dato che racconta come la longevit\u00e0, nel rugby moderno, sia quasi sempre il risultato di qualit\u00e0 tecniche straordinarie, una preparazione fisica maniacale e una gestione estremamente attenta del proprio corpo.<\/p>\n<p><b>Perch\u00e9 oggi \u00e8 ancora pi\u00f9 difficile arrivare a 40 anni<\/b><\/p>\n<p class=\"p2\">Se un tempo vedere giocatori quarantenni era gi\u00e0 raro, oggi l\u2019impresa \u00e8 diventata ancora pi\u00f9 complicata. L\u2019aumento dell\u2019intensit\u00e0 delle partite, della velocit\u00e0 del gioco e del numero di collisioni rende sempre pi\u00f9 difficile mantenere gli standard richiesti dal rugby professionistico.<\/p>\n<p class=\"p2\">Non sorprende quindi che quasi tutti i protagonisti di questa speciale classifica abbiano ricoperto ruoli in cui esperienza, letture di gioco e qualit\u00e0 tecniche hanno compensato almeno in parte il naturale calo atletico. Fa eccezione Brad Thorn, capace di giocare in seconda linea fino ai 40 anni in uno dei ruoli pi\u00f9 usuranti dell\u2019intero sport.<\/p>\n<p><b>I cinque \u201cHighlander\u201d del rugby professionistico<\/b><\/p>\n<p class=\"p2\"><b>Ma\u2019a Nonu (Nuova Zelanda, 44 anni)<\/b><\/p>\n<p class=\"p2\">Il pi\u00f9 longevo del gruppo. Due volte campione del mondo con gli All Blacks, ha stabilito i record di giocatore e marcatore pi\u00f9 anziano nella storia del Top 14 prima di rimettersi in gioco con gli Sharks.<\/p>\n<p><strong>Leggi anche:<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.onrugby.it\/2026\/07\/25\/nuova-avventura-per-maa-nonu-a-44-lex-all-blacks-sbarca-in-sudafrica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Nuova avventura per Ma\u2019a Nonu: a 44 l\u2019ex All Blacks sbarca in Sudafrica<\/a><\/p>\n<p class=\"p2\"><b>Matt Giteau (Australia, 41 anni)<\/b><\/p>\n<p class=\"p2\">Oltre 100 presenze con i Wallabies, protagonista tra Australia, Francia, Giappone e Major League Rugby. La sua importanza \u00e8 stata tale da dare il nome alla celebre \u201cGiteau Law\u201d, che ha modificato i criteri di selezione della nazionale australiana.<\/p>\n<p class=\"p2\"><b>Jimmy Gopperth (Nuova Zelanda, 41 anni)<\/b><\/p>\n<p class=\"p2\">Mai All Black, ma protagonista assoluto del rugby europeo. Premiership Player of the Season nel 2017 con Wasps, \u00e8 stato uno dei calciatori pi\u00f9 prolifici tra Premiership, URC e Pro D2, superando le 500 presenze da professionista.<\/p>\n<p class=\"p2\"><b>Diego Ormaechea (Uruguay, 41 anni)<\/b><\/p>\n<p class=\"p2\">Un pioniere del rugby uruguaiano. Rimane il giocatore pi\u00f9 anziano ad aver disputato e segnato una meta in una Coppa del Mondo, guidando i Teros fino al Mondiale del 1999.<\/p>\n<p class=\"p2\"><b>Brad Thorn (Nuova Zelanda, 40 anni)<\/b><\/p>\n<p class=\"p2\">Caso praticamente unico nella storia. Campione nel rugby league e nel rugby union, ha conquistato titoli in entrambi i codici, vincendo anche il Mondiale 2011 con gli All Blacks prima di chiudere la carriera ai Leicester Tigers oltre i quarant\u2019anni.<\/p>\n<p><strong>Menzione d\u2019onore: Sergio Parisse (Italia, 39 anni e 258 giorni)<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Si \u00e8 ritirato dal rugby professionistico con l\u2019RC Toulon all\u2019et\u00e0 di 39 anni e 258 giorni, sfiorando per pochi mesi l\u2019ingresso nell\u2019esclusivo \u201cclub dei 40\u201d. Ancora oggi \u00e8 il giocatore con pi\u00f9 presenze nella storia della nazionale italiana, con 142 caps, di cui ben 94 da capitano degli Azzurri. Il primo giocatore italiano nella storia a essere nominato per il premio di World Rugby Player of the Year, ottenendo il riconoscimento nel 2008 e nel 2013. Uno dei pochissimi giocatori ad aver preso parte a cinque edizioni della Rugby World Cup (2003-2019), a testimonianza della sua straordinaria longevit\u00e0 e della sua costanza ai massimi livelli. Oggi Parisse fa parte dello staff tecnico della Nazionale maschile, occupandosi della preparazione di mischia e touche.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Leggi anche: <\/b><a href=\"https:\/\/www.onrugby.it\/2026\/06\/26\/sergio-parisse-in-top-5-dei-piu-grandi-numeri-8-di-sempre-per-i-britannici-di-ruck\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Sergio Parisse in top 5 dei pi\u00f9 grandi numeri 8 di sempre per i britannici di Ruck<\/a><\/p>\n<p><b>Un club destinato a rimanere esclusivo<\/b><\/p>\n<p class=\"p2\">Con il progressivo aumento dell\u2019intensit\u00e0 del rugby internazionale, vedere nuovi quarantenni protagonisti ai massimi livelli appare sempre pi\u00f9 difficile. Ecco perch\u00e9 il ritorno in campo di Ma\u2019a Nonu rappresenta qualcosa di speciale: non soltanto il proseguimento di una carriera straordinaria, ma l\u2019ennesima conferma che alcuni campioni riescono a sfidare anche il tempo, entrando in un club esclusivo riservato a pochissimi eletti.<\/p>\n<p>Il video di benvenuto per Ma\u2019a Nonu degli Sharks<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" style=\"background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/reel\/DbNdYi9ukns\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\">\n<\/blockquote>\n<p>OnRugby.it \u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t<script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il ritorno di Ma\u2019a Nonu in Sudafrica con la maglia degli Sharks ha riportato sotto i riflettori uno&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":141571,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1458],"tags":[332750,1537,90,89,332751,55889,1840,245,244,332752],"class_list":["post-603425","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-rugby","tag-giteau","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-ma-a-nonu","tag-parisse","tag-rugby","tag-sport","tag-sports","tag-thorn"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116987312871831262","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/603425","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=603425"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/603425\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/141571"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=603425"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=603425"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=603425"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}