{"id":603477,"date":"2026-07-26T17:31:17","date_gmt":"2026-07-26T17:31:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/603477\/"},"modified":"2026-07-26T17:31:17","modified_gmt":"2026-07-26T17:31:17","slug":"torino-torna-a-vedere-con-autotrapianto-segmento-anteriore-occhio-e-parte-retina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/603477\/","title":{"rendered":"Torino, torna a vedere con autotrapianto segmento anteriore occhio e parte retina"},"content":{"rendered":"<p>E&#8217; riuscito per la prima volta al mondo all&#8217;ospedale Molinette di Torino un trapianto completo del segmento anteriore dell&#8217;occhio e della parte centrale della retina (la macula) da un occhio all&#8217;altro di una paziente. E&#8217; stato effettuato su una donna di 67 anni, che ha cos\u00ec recuperato la vista dopo oltre cinque anni di totale cecit\u00e0. <\/p>\n<p>&#8220;Finora il trapianto contemporaneo del segmento anteriore era stato eseguito una sola volta al mondo dal professor Vincenzo Sarnicola e dal sottoscritto, qui alle Molinette. Mai era stato possibile trapiantare la zona centrale della retina&#8221;, spiega il professor Michele Reibaldi, che dirige l&#8217;\u00e9quipe della Clinica Oculistica universitaria dell&#8217;ospedale Molinette.<\/p>\n<p>\t\t \tLa paziente e l&#8217;intervento<\/p>\n<p>Elena aveva perso completamente la capacit\u00e0 visiva a causa di un grave incidente stradale, che le aveva provocato una lesione irreversibile al nervo ottico dell&#8217;occhio sinistro, spegnendone la vista per l&#8217;impossibilit\u00e0 di trasmettere la luce dall&#8217;occhio al cervello, ma lasciando sane le strutture oculari. Al contrario, l&#8217;occhio destro, gi\u00e0 affetto da maculopatia, aveva subito traumi tali da compromettere irrimediabilmente la retina e la trasparenza della cornea. La distruzione totale della porzione contenente le cellule staminali rendeva del tutto impossibile un normale trapianto di cornea, condannando da anni la donna alla cecit\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;ostacolo, ritenuto ad oggi insormontabile a livello internazionale, \u00e8 stato superato grazie a un&#8217;intuizione di Reibaldi: sfruttando i tessuti sani ma non pi\u00f9 funzionanti dell&#8217;occhio sinistro, i medici hanno prelevato e trasferito nell&#8217;occhio destro un intero blocco anatomico comprendente la cornea, la sclera, la congiuntiva e, per la prima volta al mondo, la porzione centrale della retina (la macula). Questo trasloco biologico ha permesso di ricostruire un occhio vedente partendo dai due occhi compromessi.<\/p>\n<p>La donna \u00e8 arrivata in reparto accompagnata dalla sua inseparabile cagnolina Joe, un cane da accompagnamento per persone non vedenti. Riconoscendo l&#8217;importanza straordinaria di questo legame, la direzione dell&#8217;ospedale Molinette ha autorizzato il ricovero del cane insieme alla signora per tutta la permanenza in ospedale.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Questo intervento rappresenta una nuova frontiera nella chirurgia oculistica &#8211; dichiara Reibaldi -. Adesso aspettiamo di vedere quanto la retina trapiantata sia in grado di funzionare, ma i primi riscontri sono incoraggianti. Una maratona chirurgica molto complessa, durata quasi sei ore, che \u00e8 stata possibile solo grazie a una collaborazione straordinaria tra oculisti, anestesisti, infermieri e Direzione sanitaria. Ma il premio pi\u00f9 grande per tutti noi \u00e8 stato l&#8217;incredibile momento in cui Elena, riaprendo gli occhi, ha potuto finalmente riconoscere i volti di suo figlio e della sua fidata compagna di vita Joe&#8221;. I controlli clinici confermano il successo dell&#8217;attecchimento dei tessuti trasferiti e il progressivo recupero funzionale dell&#8217;occhio. &#8220;Un intervento ai limiti dell&#8217;impossibile, senza precedenti. Un grazie ai nostri professionisti che si sono resi protagonisti di questo miracolo, ma che soprattutto hanno accolto ancora una volta le fragilit\u00e0 dei nostri pazienti. Ancora una volta la dimostrazione del valore della sanit\u00e0 pubblica, in cui credo fermamente&#8221; dichiara Livio Tranchida, direttore generale della Citt\u00e0 della salute e della scienza di Torino.<\/p>\n<p>\t\t\t<a class=\"c-inline-card j-inline-card c-inline-card--with-image\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/salute-e-benessere\/2026\/04\/06\/operazione-tumore-colon-torino-molinette\" rel=\"follow nofollow noopener\" data-intcmp=\"skytg24_articolo_approfondimenti_inline\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t         <img decoding=\"async\" crossorigin=\"anonymous\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/molinette torino ipa.jpg\"  loading=\"lazy\"  bad-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/molinette torino ipa.jpg\"\/><\/p>\n<p>\n\t\t\t         Approfondimento<br \/>\n\t\t\t         Asportato tumore al colon in ipnosi su paziente sveglio a alto rischio\n\t\t\t      <\/p>\n<p>\t\t\t<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"E&#8217; riuscito per la prima volta al mondo all&#8217;ospedale Molinette di Torino un trapianto completo del segmento anteriore&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":603478,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,195293,240,14922],"class_list":["post-603477","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-ospedale-molinette-torino","tag-salute","tag-trapianto"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116987474818917281","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/603477","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=603477"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/603477\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/603478"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=603477"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=603477"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=603477"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}