{"id":60350,"date":"2025-08-21T13:50:10","date_gmt":"2025-08-21T13:50:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/60350\/"},"modified":"2025-08-21T13:50:10","modified_gmt":"2025-08-21T13:50:10","slug":"capcom-alza-ancora-lasticella-della-qualita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/60350\/","title":{"rendered":"Capcom alza ancora l&#8217;asticella della qualit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Che il celeberrimo publisher nipponico Capcom <b>sia in un autentico stato di grazia<\/b> sotto il profilo della creativit\u00e0 e dell&#8217;ispirazione artistica \u00e8 ormai un fatto noto. Del resto stiamo parlando della stessa azienda che, negli ultimi anni, ha lanciato in rapida successione titoli del calibro di Resident Evil 7 e Village; gli straordinari remake dei Resident Evil classici; lo splendido Street Fighter 6 e i pi\u00f9 recenti, celebratissimi capitoli di Monster Hunter (World, Rise e Wilds), oltre a concedersi qualche originale digressione come il bizzarro tower defense Kunitsu-Gami Path of the Goddess. <\/p>\n<p>In un contesto di tale eccellenza, <a href=\"https:\/\/www.everyeye.it\/articoli\/provato-resident-evil-requiem-bestia-mette-prova-nervi-demo-65995.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">coronato dalla recente prova del nono capitolo canonico di Resident Evil<\/a>, Requiem che pare desinato ad alzare ulteriormente l&#8217;asticella della qualit\u00e0 in un franchise gi\u00e0 di per s\u00e9 costellato di sfolgoranti successi, come si fa a rimanere ancora stupefatti dall&#8217;eccelsa qualit\u00e0 delle loro produzioni? Eppure, lo stupore pi\u00f9 genuino e disarmante \u00e8 proprio l&#8217;emozione che abbiamo provato quando, in occasione della Gamescom 2025, <b>abbiamo messo le mani su Onimusha: Way of the Sword<\/b>, quinta iterazione della saga di action\/RPG made in Capcom che mescolava gli stilemi tradizionali dei racconti sui samurai all&#8217;epoca del Giappone feudale con una serie di indovinate commistioni a tema horror che davano alla narrativa un gusto unico e inimitabile.<\/p>\n<p>Abbiamo provato in anteprima le fasi iniziali del gioco per circa 20 minuti e siamo pronti a condividere le nostre prime impressioni.<\/p>\n<p>Il nuovo Onimusha \u00e8 <\/p>\n<p>Il protagonista della vicenda non \u00e8 altri che il leggendario Miyamoto Musashi, figura realmente esistita nel periodo Sengoku (a cavallo tra il 1500 e il 1600). Militare e filosofo, <b>Musashi \u00e8 universalmente riconosciuto come il pi\u00f9 formidabile spadaccino della storia del Paese<\/b>, un autentico innovatore dell&#8217;arte della spada, apparentemente mai sconfitto in duello fino al giorno della sua dipartita, in tarda et\u00e0. <\/p>\n<p>Gi\u00e0 presente in alcune sporadiche occasioni nei passati capitoli della serie di Onimusha (<a href=\"https:\/\/anime.everyeye.it\/notizie\/nuovo-trailer-onimusha-stavolta-protagonista-musashi-miyamoto-681347.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">nonch\u00e9 in veste di personaggio principale nell&#8217;adattamento animato pubblicato su Netflix<\/a>), <b>l&#8217;imbattibile samurai si prende le luci della ribalta in Way of the Sword<\/b>, in una storia dalle atmosfere ancora pi\u00f9 oscure rispetto agli standard del franchise. Ci troviamo in una versione distorta della Kyoto del periodo Edo, negli anni in cui la figura mitologica di Musashi aveva gi\u00e0 ampiamente affinato le sue tecniche di combattimento e si era imposta come guerriero inscalfibile, senza rivali. Lo ritroviamo nel bel mezzo del suo cammino verso il venerabile tempio Kiyomizu-dera, invaso dallo stesso denso e misterioso miasma che ha sommerso le strade della citt\u00e0. Per qualche ragione non meglio specificata, \u00e8 divenuto un Onimusha, letteralmente un demone guerriero, sul cui braccio destro \u00e8 stato innestato un enigmatico Guanto Oni senziente, capace addirittura di comunicare con lui con una suadente voce di donna dalle origini ignote. Mentre nubi oscure si addensano nel cielo e i malvagi Genma cercano di ostacolare l&#8217;implacabile avanzata dello stoico protagonista, l&#8217;obiettivo della sua crociata ci appare chiaro davanti agli occhi: dobbiamo raggiungere il cuore del tempio e purificarlo, dissipando una volta per tutte l&#8217;origine della mefitica esalazione che sta flagellando la popolazione locale. Un compito ben pi\u00f9 facile a dirsi che a farsi.<\/p>\n<p>Fortunatamente, come vi anticipavamo, il nostro \u00e8 un veterano di mille battaglie, pi\u00f9 che disponibile a passare a fil di spada qualunque creatura da incubo gli si pari davanti, indipendentemente dalle sue fattezze o dal suo gradiente di aggressivit\u00e0. <\/p>\n<p>Ed \u00e8 qui che emerge il primo degli aspetti sorprendenti di Way of the Sword: il suo straordinario sistema di combattimento. I fondamenti ludici, come ci si potrebbe aspettare, sono quelli classici: un tasto \u00e8 dedicato ai colpi leggeri vibrati impugnando la lama a una mano, un altro \u00e8 assegnato ai colpi pesanti, capaci di spezzare la guardia anche degli avversari pi\u00f9 coriacei e c&#8217;\u00e8 un comando adibito alle tecniche speciali del Potere dell&#8217;Oni, utili a infliggere danni ingenti in un brevissimo lasso di tempo. Per quanto riguarda i frangenti difensivi, invece, Musashi pu\u00f2 decidere di schivare i fendenti in arrivo o di defletterli sollevando la sua fidata katana, sbilanciando il nemico di turno nel caso in cui la parata sia stata eseguita col giusto tempismo. Allora cosa rende cos\u00ec speciale l&#8217;opera di Capcom?  Pur affondando le proprie radici nella tradizione della saga e rispondendo ai dettami tipici degli action\/RPG all&#8217;arma bianca, <b>il nuovo capitolo di Onimusha mette sotto i polpastrelli dei giocatori un organismo ludico calibrato alla perfezione<\/b>, vivace, profondo e spiccatamente tecnico, per quanto caratterizzato da ritmi piuttosto lenti e ragionati rispetto alla media della categoria. Il segreto di tale magnificenza \u00e8 da ricercarsi nei nuovi tool di sviluppo integrati nel codice dell&#8217;avveniristico RE Engine che hanno consentito al team capitanato dal director Satoru Nihei di infondere un dinamismo e una fisicit\u00e0 senza pari ai frequenti duelli proposti dal gioco. <\/p>\n<p>Grazie a una libreria di animazioni gargantuesca, il maestro Miyamoto Musashi si muove in maniera fluida e credibile reagendo in modo realistico agli impatti, usando i calci per tramortire i nemici e poi giustiziarli con un poderoso colpo di grazia o addirittura squarciandoli a met\u00e0 con un brutale fendente. Incrociare le lame con gli avversari, poi, risulta particolarmente galvanizzante poich\u00e9 il gioco riproduce continuamente stimoli sensoriali adatti a enfatizzare la drammaticit\u00e0 del momento, sia sotto il profilo tattile <b>(facendo leva sul feedback aptico dei Dualsense di PS5, ad esempio)<\/b> che sotto quello audiovisivo. <\/p>\n<p>Davvero un lavoro eccelso, in tal senso. <b>Ma anche il livello di interazione con l&#8217;ambiente di circostante \u00e8 da lasciare a bocca aperta<\/b>: ci \u00e8 capitato, in una specifica occasione, di effettuare un parry preciso e di destabilizzare un avversario che poi abbiamo visto inciampare battendo la fronte sul muro ed esponendo il fianco a un letale colpo critico. La posa, dal canto suo, assume un ruolo di particolare rilevanza nell&#8217;equazione ludica imbastita da Capcom. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/onimusha-way-of-the-sword-v1-906091-1280x16.webp.webp\"\/><\/p>\n<p>In un modo che per certi versi ricorda quanto visto in Sekiro: Shadows Die Twice, consumare l&#8217;indicatore posto sotto la barra della salute degli avversari incalzandoli con fendenti ripetuti o effettuando parate dal tempismo perfetto finisce per azzerarne i valori difensivi, rendendoli del tutto inermi ai nostri violenti contrattacchi. <b>Si tratta di una meccanica davvero utile da padroneggiare<\/b>, specie per trionfare agevolmente nelle sequenze di battaglia contro i boss. La nostra prova, invero, si concludeva proprio con una coreografica boss fight contro Sasaki Ganryu, uno dei pi\u00f9 acerrimi rivali storici di Miyamoto Musashi, che qui appare in una versione deviata, sotto la terribile influenza del tetro Miasma.<\/p>\n<p>La battaglia a cui abbiamo preso parte, ambientata nelle rovine decadenti del tempio tra le carmine foglie d&#8217;acero che si sollevavano nell&#8217;etere a causa della furia dello scontro, <b>si \u00e8 rivelata davvero mozzafiato<\/b>: mentre Ganryu tentava di frantumare le nostre difese alternando calci in picchiata dall&#8217;alto e violenti assalti frontali, noi rispondevamo colpo su colpo erodendo sempre di pi\u00f9 l&#8217;indicatore della sua postura, fino al punto di rottura. A questo punto, Onimusha: Way of the Sword ha rivelato un altra meccanica inedita, quella del cosiddetto Issen Critico. <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/images.everyeye.it\/img-singole\/articolo-179021.webp\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/articolo-179021-850.webp.webp\" class=\"img_100\"\/><\/a><\/p>\n<p>Una volta spezzata la postura dei boss avremo la facolt\u00e0 di vibrare un potente attacco critico indirizzato a una specifica parte del corpo con esiti e ricompense differenti: mirando alla testa potremo rompere il robusto Jingasa di Ganryu dimezzando i suoi punti vita in un colpo solo mentre, concentrandoci sugli arti superiori, moltiplicheremo il premio in anime ma il duello si protrarr\u00e0 per qualche minuto extra con un livello di difficolt\u00e0 leggermente pi\u00f9 elevato. <\/p>\n<p>Non vediamo l&#8217;ora di scoprire in che modi questo sistema potr\u00e0 influenzare gli sviluppi del gameplay nelle fasi pi\u00f9 avanzate della campagna.? A proposito di anime, anche in Way of the Sword ritorna la possibilit\u00e0 di assorbire i frammenti di anima generati dai cadaveri dei nemici ma la durata limitata del nostro test non ci ha consentito di approfondire il sistema di progressione pensato per il gioco. <b>Torneremo sicuramente a parlarne<\/b>.<\/p>\n<p>Come se la cava tecnicamente?<\/p>\n<p>Resta da trattare il lato tecnico e artistico della produzione di Nihei e soci che, gi\u00e0 in questa versione non ancora definitiva, si \u00e8 presentata in forma smagliante. Al di l\u00e0 delle prestazioni granitiche sui 60fps (la prova \u00e8 stata condotta su PS5 Pro) e delle gi\u00e0 menzionate movenze del protagonista e dei suoi oppositori, <b>l&#8217;ultima incarnazione di Onimusha porta in scena un comparto visivo di assoluto pregio<\/b>, impreziosito da un&#8217;effettistica di prim&#8217;ordine e da alcune delle migliori animazioni facciali che abbiamo visto in un videogioco in tempi recenti. L&#8217;ultima iterazione del RE Engine, aggiornata e modificata per l&#8217;occasione, ha prodotto risultati, senza mezzi termini, sensazionali<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/images.everyeye.it\/img-singole\/articolo-179016.webp\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/articolo-179016-850.webp.webp\" class=\"img_100\"\/><\/a><\/p>\n<p>Buono anche l&#8217;accompagnamento musicale che riesce a esaltare correttamente il pathos delle battaglie con componimenti acustici e orchestrali gradevolissimi, cos\u00ec come gli effetti sonori, tutti ben realizzati e implementati. C&#8217;\u00e8 perfino il doppiaggio in italiano, ormai divenuto marchio di fabbrica dei prodotti di casa Capcom, qui assegnato a un team di professionisti del settore le cui performance recitative, gi\u00e0 da ora, ci hanno convinti su tutta la linea. <b>La ciliegina sulla torta?<\/b> <a href=\"https:\/\/www.everyeye.it\/notizie\/onimusha-way-of-the-sword-protagonista-interpretato-attore-morto-28-anni-fa-779029.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Il protagonista \u00e8 stato modellato sulle fattezze dell&#8217;attore giapponese Toshiro Mifune<\/a>, una vera e propria leggenda del cinema asiatico di genere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Che il celeberrimo publisher nipponico Capcom sia in un autentico stato di grazia sotto il profilo della creativit\u00e0&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":60351,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-60350","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60350","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60350"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60350\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60351"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60350"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60350"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60350"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}