{"id":603601,"date":"2026-07-26T19:22:19","date_gmt":"2026-07-26T19:22:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/603601\/"},"modified":"2026-07-26T19:22:19","modified_gmt":"2026-07-26T19:22:19","slug":"borse-ecco-perche-leuropa-adesso-potrebbe-sorprendere-e-su-wall-street-regna-lincertezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/603601\/","title":{"rendered":"Borse, ecco perch\u00e9 l\u2019Europa adesso potrebbe sorprendere (e su Wall Street regna l\u2019incertezza)"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Walter Riolfi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Resistono i dubbi degli analisti americani, mentre le case di investimento del Vecchio Continente mettono in campo un moderato ottimismo per economia, inflazione e listini<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Davvero istruttiva \u00e8 l\u2019analisi di Candriam sull\u2019Ue.  Fin dal titolo: \u00abEurozona: aumenta il rischio di recessione. Probabile rialzo tassi a settembre\u00bb. Parrebbe una perfetta contraddizione, ma la societ\u00e0 argomenta, numeri alla mano, l\u2019inesorabile declino del Vecchio continente. La \u00ab<b>crescita<\/b> s\u2019\u00e8 ulteriormente indebolita\u00bb, dice, citando gli indice Pmi che \u00absi stanno muovendo nella direzione sbagliata\u00bb. Anche \u00abl\u2019<b>inflazione<\/b> sta andando nella direzione opposta\u00bb, aggiunge, poich\u00e9 quella primaria \u00e8 superiore al 3% e quella core mostra \u00absegni di una rinnovata pressione al rialzo\u00bb. Pertanto \u00abil rischio di recessione \u00e8 aumentato e la divergenza con gli Stati Uniti s\u2019\u00e8 ampliata\u00bb, conclude. <b>Che disastro! Avesse avuto la prudenza d\u2019aspettare un giorno, e vedere come sono usciti gli indici Pmi e i dati sull\u2019inflazione, forse l\u2019esperto di Candriam avrebbe evitato una figuraccia.<\/b> L\u2019attivit\u00e0 dei servizi \u00e8 cresciuta di quasi due punti e, a 49,4, ha quasi raggiunto la soglia di equilibrio. Nel complesso l\u2019indice composito \u00e8 risalito a 50 dal 48,5 di maggio. L\u2019inflazione, anzich\u00e9 andare nella direzione opposta, \u00e8 scesa di ben 4 punti al 2,8% e quella core, al 2,4% (dal 2,6%), non \u00e8 lontana dalla quota di riferimento della Bce.<\/p>\n<p>    La danza dei dati<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Qualche modesto segno di cedimento l\u2019ha semmai mostrato l\u2019America, con gli indici Ism manifatturiero e servizi in leggero calo, sebbene sempre a segnalare espansione.<\/b> Quanto all\u2019inflazione americana occorrer\u00e0 osservare il dato di domani. Per ora si pu\u00f2 solo notare che \u00e8 circa un punto percentuale superiore a quella d\u2019Eurozona. Non per questo, par di capire dal nostro esperto, la Fed alzer\u00e0 i tassi, come invece far\u00e0 la Bce. Analisi di questo genere sono il risultato di un malcelato pregiudizio nei confronti dell\u2019Europa (Candriam ha sede in Lussemburgo ma \u00e8 controllata da New York Life). <br \/>Anche altri colossi Usa non sono teneri verso di noi. BofA ammette che l\u2019inflazione in Eurozona \u00e8 un po\u2019 meglio di quanto si pensasse. Ma non per questo la Bce esiter\u00e0 a rialzare i tassi. Goldman Sachs d\u00e0 poca importanza agli ultimi dati e prevede un\u2019inflazione in crescita per fine anno. Entrambe danno per scontato un nuovo rialzo dei tassi Bce e, specie BofA, per certi almeno due o tre tagli nel 2027 (tasso depo all\u20191,5% dall\u2019attuale 2,25%), pur stimando una crescita del pil quattro o cinque volte inferiore a quella americana quest\u2019anno e circa la met\u00e0 nel 2027. Non si capisce perch\u00e9 una banca centrale debba rendere restrittiva la sua politica monetaria per farla ultra espansiva sei mesi dopo.<br \/>Almeno su una cosa BofA ha capitolato: l\u2019obiettivo dell\u2019indice Stoxx, da anni previsto in forte caduta, \u00e8 stato alzato a 630 punti, lievemente pi\u00f9 basso di oggi. Se pu\u00f2 apparire troppo severa nei nostri confronti, bisogna dire che lo \u00e8 anche per Wall Street, poich\u00e9 continua a stimare l\u2019S&amp;P 500 a 7.100 (-5%). <b>Eppure, a dispetto dei poco lusinghieri giudizi sull\u2019Europa, qualcosa sta cambiando sui mercati, forse in analogia con quanto avvenne nei primi mesi dello scorso anno. <\/b>Dal 10 giugno, ossia da quando si percepirono le prime crepe nella generalizzata euforia per l\u2019Ai, fino al 3 luglio, l\u2019indice Stoxx \u00e8 cresciuto del 5,6% e lo Stoxx 50 (d\u2019Eurozona) del 6,7%, oltre il doppio dell\u2019S&amp;P e Nasdaq, ben pi\u00f9 dei semiconduttori e dei, un tempo gloriosi, Magnifici 7.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    La rotazione<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 il risultato della rotazione: via dai tecnologici e verso i titoli tradizionali, s\u2019\u00e8 detto.<\/b> Non per niente anche l\u2019indice S&amp;P Equal Weight e il Russell 2000 hanno guadagnato ben pi\u00f9 dei principali indici. Ma la mania per l\u2019Ai \u00e8 dura a morire e, mercoled\u00ec, con Nasdaq e S&amp;P che a met\u00e0 giornata perdevano ben oltre l\u20191%, tutto s\u2019\u00e8 di nuovo capovolto e i titoli tecnologici sono di nuovo risorti, con escursioni di oltre il 13%, come nel caso di Sandisk. \u00c8 troppo presto per cantare il de profundis sul settore. Due anni di strepitosi guadagni per i titoli dell\u2019Ai hanno creato tra i piccoli investitori la cultura dei rialzi infiniti, per cui due o tre giorni di ribassi sono una ghiotta occasione per tornare a comprare: anche se, come nella seduta di mercoled\u00ec, il petrolio \u00e8 salito a 80 dollari e il rendimento del Treasury, al 4,6%, \u00e8 al massimo da maggio. Eppure la rotazione verso le borse europee avrebbe senso.<br \/><b> Se l\u2019Ai sta diventando una commodity, sempre pi\u00f9 a buon mercato, come sostiene Alberto Tocchio di Kairos, aumentano i vantaggi per gli utilizzatori e si riducono per chi la produce a costi e investimenti esorbitanti. <\/b>In Europa, prosegue Tocchio, le valutazioni azionarie sono \u00absignificativamente inferiori rispetto agli Stati Uniti\u00bb, mentre gi\u00e0 si notano diversi elementi favorevoli: riforme strutturali (specie in Germania), inflazione che rallenta e un ciclo manifatturiero che potrebbe aver toccato il minimo. Per queste ragioni l\u2019Europa \u00abpotrebbe essere una delle  sorprese del secondo semestre\u00bb.<\/p>\n<p>    Oltre il pregiudizio<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Gran parte delle societ\u00e0 d\u2019investimento del Vecchio continente hanno assunto un atteggiamento moderatamente positivo sull\u2019economia e le borse o, quantomeno, si dicono assai meno pessimiste, come la svizzera Ubs e l\u2019inglese Columbia Threadneedle. <\/b>Pi\u00f9 ottimiste sono la francese Axa, che riecheggia le argomentazioni di Tocchio, l\u2019olandese Robeco e UniCredit. Ma lo sono anche la statunitense Capital Group e la canadese Rbc. Assai lusinghiera suona l\u2019analisi di S&amp;P Global sul sistema bancario europeo, che mostra una solidit\u00e0 probabilmente maggiore di quello americano. E i due istituti pi\u00f9 redditizi e meno esposti a rischi sono le italiane Intesa e UniCredit. Dall\u2019insieme emerge un quadro promettente, sia per la nostra economia, sia per i mercati. Sempre, purtroppo condizionato dalle bizze di Trump, come ancora s\u2019\u00e8 visto la scorsa settimana.<\/p>\n<p><a class=\"chiedi-esperto-box\" href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/chiedi-esperto\/fai-una-domanda\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/box_esperto_dsk.png\" alt=\"Chiedi agli esperti\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-07-13T14:11:51+02:00\">26 luglio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Walter Riolfi Resistono i dubbi degli analisti americani, mentre le case di investimento del Vecchio Continente mettono&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":501237,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,1237,332866,332867,1493,839,4717,5143,6537,391,236890,3752,177,332861,4539,18429,20686,1307,728,274,148493,184,17570,3085,4727,3770,332862,50879,3711,16265,332863,332864,1537,90,89,707,162685,3716,4559,3334,632,124331,112757,131059,4147,112651,1292,16940,3743,129518,2441,332865,6811,25172,1324,1359,4739,243937,3727,9329,3746,155384,126371,13,268598,1410,3414,34776,143604,3730,3731],"class_list":["post-603601","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-aggiunge","tag-aggiunge-poiche","tag-aggiunge-poiche-primaria","tag-alberto","tag-almeno","tag-americana","tag-analisi","tag-bce","tag-ben","tag-bofa","tag-borse","tag-business","tag-candriam","tag-confronti","tag-continente","tag-core","tag-crescita","tag-dati","tag-direzione","tag-direzione-opposta","tag-economia","tag-esperto","tag-europa","tag-eurozona","tag-indice","tag-indice-stoxx","tag-indici","tag-inflazione","tag-investimento","tag-investimento-vecchio","tag-investimento-vecchio-continente","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-maggio","tag-manifatturiero","tag-mercati","tag-mercoledi","tag-meta","tag-mostra","tag-nasdaq","tag-opposta","tag-pmi","tag-poiche","tag-pregiudizio","tag-punti","tag-recessione","tag-rialzo","tag-rialzo-tassi","tag-rischio","tag-rischio-recessione","tag-risultato","tag-rotazione","tag-servizi","tag-societa","tag-specie","tag-stoxx","tag-street","tag-superiore","tag-tassi","tag-tassi-bce","tag-tecnologici","tag-titoli","tag-tocchio","tag-unicredit","tag-uniti","tag-vecchio","tag-vecchio-continente","tag-wall","tag-wall-street"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/603601","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=603601"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/603601\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/501237"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=603601"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=603601"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=603601"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}