{"id":604832,"date":"2026-07-27T15:58:15","date_gmt":"2026-07-27T15:58:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/604832\/"},"modified":"2026-07-27T15:58:15","modified_gmt":"2026-07-27T15:58:15","slug":"alex-polidori-il-doppiatore-italiano-di-tom-holland-e-timothee-chalamet-non-basta-avere-una-bella-voce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/604832\/","title":{"rendered":"Alex Polidori, il doppiatore italiano di Tom Holland e Timoth\u00e9e Chalamet: \u00abNon basta avere una bella voce\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\n                          Tra le voci italiane pi\u00f9 famose e giovani del panorama del doppiaggio, quella di <strong>Alex Polidori<\/strong> \u00e8 una delle pi\u00f9 apprezzate. Attore, doppiatore e cantautore romano, classe 1995, \u00e8 oggi la voce italiana di <strong>Tom Holland e Timoth\u00e9e Chalamet,<\/strong> due delle pi\u00f9 grandi star hollywoodiane del momento. Ma la sua carriera non si limita solo a questo mestiere: ha lavorato anche in televisione e ha mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo da bambino, al fianco di conduttori del calibro di <strong>Mike Bongiorno<\/strong> e <strong>Pippo Baudo<\/strong>. Oggi continua il suo percorso artistico tra cinema, serie tv e sala di doppiaggio, in un mestiere tanto affascinante quanto complesso.\n                        <\/p>\n<p>\n                          <a href=\"https:\/\/www.oggi.it\/spettacoli\/cinema\/2026\/07\/16\/perche-tutti-parlano-dellodissea-di-christopher-nolan-vale-davvero-la-pena-vederlo\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"> Perch\u00e9 tutti parlano dell\u2019Odissea di Christopher Nolan: vale davvero la pena vederlo? &#8211; <strong>leggi<\/strong><\/a>\n                        <\/p>\n<p>\n                          <strong>Sei entrato nel mondo dello spettacolo quando eri davvero piccolissimo, al fianco di due grandi della televisione come Pippo Baudo e Mike Bongiorno. Qual \u00e8 il ricordo di loro che conservi con pi\u00f9 affetto? <\/strong>\n                        <\/p>\n<p>\n                          Sono state due esperienze incredibili, tra le tante che ho avuto la fortuna di fare da bambino, soprattutto grazie a Nino Frassica. Mi sono ritrovato in situazioni veramente incredibili, facendo sketch con lui, tantissime trasmissioni, varie edizioni di Domenica In, programmi con Amadeus, Carlo Conti&#8230; insomma, un sacco di cose belle, spettacoli anche in giro per l&#8217;Italia. Sanremo \u00e8 stata forse l&#8217;esperienza pi\u00f9 importante. Essendo piccolo, per me era un gioco, non me ne rendevo tanto conto. Sapevo che era una cosa importante, per\u00f2 mi divertivo, la prendevo con gioia, senza troppe paure. In realt\u00e0, quando sei pi\u00f9 grande hai il giudizio e la paura di sbagliare. Si sviluppano tantissime cose, mentre quando sei piccolo te le godi molto di pi\u00f9. Io ero un bambino che comunque era contento di stare un po&#8217; al centro dell&#8217;attenzione e vedevo che, quando facevo qualcosa che le persone guardavano, ero contento. Tra i ricordi pi\u00f9 belli c&#8217;\u00e8 Pippo Baudo che si \u00e8 sbellicato dalle risate per un mio intervento. In questo sketch facevo il sindaco pi\u00f9 giovane d&#8217;Italia, che ripeteva sempre lo stesso discorso in loop. Era una gag molto semplice, ma veramente divertente, e c&#8217;era il pubblico in lacrime dalle risate. E poi Bravo, bravissimo con Mike Bongiorno. Io entravo in scena facendo una sorta di valletto disturbatore. Avevo cinque anni e l&#8217;idea era che dovessi entrare e interrompere una presentazione di Mike Bongiorno, che \u00e8 come interrompere un momento solenne, no? Forse il presentatore pi\u00f9 iconico, insieme a Pippo. Mi ricordo la sua grande professionalit\u00e0 e la sua grande autorevolezza. Si scomponeva poco, per\u00f2 ogni tanto, fuori dal palco, era molto carino. In scena doveva per forza trattarmi male, perch\u00e9 la gag era proprio questa: dirmi che ci facevo l\u00ec e che dovevo andare via. Poi, fuori dal palco, si sincerava del fatto che io avessi capito che era una gag e che non ce l&#8217;avesse con me. C&#8217;erano anche bambini provenienti da tutto il mondo, si era creato un bel gruppo. Giocavamo a pallone durante le pause, quindi c&#8217;era davvero una bella atmosfera.\n                        <\/p>\n<p>\n                          <strong>Che cosa significa realmente fare il doppiatore? Cosa hai dovuto imparare per arrivare dove sei oggi? <\/strong>\n                        <\/p>\n<p>\n                          Fare il doppiatore significa essere attori, prima di tutto. Non \u00e8 soltanto un fatto vocale: non leggiamo delle battute su un copione, ma recitiamo. Dobbiamo soprattutto recitare in pochissimo tempo, con tempi diversi da quelli dell&#8217;attore a cui andiamo a prestare la voce. Guardiamo la scena, momento per momento, e cerchiamo di capire il personaggio in poco tempo. Noi che entriamo in sala spesso non sappiamo neanche cosa andremo a fare, per motivi di riservatezza. Essere un doppiatore significa anche avere\u00a0 lo spartito scritto dall&#8217;attore originale. Devi metterci la tua voce, il tuo strumento, un po&#8217; della tua personalit\u00e0, ma in fondo devi seguire molto l&#8217;originale. Quindi sei, ovviamente, un doppio attore, no? Questo si unisce a una grande componente tecnica, perch\u00e9 ci sono tantissime cose di cui tenere conto: il sync, l&#8217;emissione vocale, la dizione&#8230; Ma non si deve sentire che \u00e8 tutto troppo impostato, per cui devi metterci un po&#8217; di naturalezza. Ma quello che voglio che passi, prima di tutto, \u00e8 che il doppiatore \u00e8 un attore. Il doppiaggio \u00e8 una branca, una specializzazione.\n                        <\/p>\n<p>\n                          <strong>Secondo te il pubblico \u00e8 davvero consapevole di questa cosa? Cio\u00e8 che sia effettivamente una forma di recitazione a tutti gli effetti? Che ne pensi?<\/strong>\n                        <\/p>\n<p>\n                          Non abbastanza. Ultimamente questo mestiere \u00e8 venuto un po&#8217; pi\u00f9 alla luce, ci sono tanti appassionati e, rispetto a qualche anno fa, c&#8217;\u00e8 molta pi\u00f9 consapevolezza. Io ricordo che quando andavo a scuola, da piccolino, gi\u00e0 facevo doppiaggio e, quando lo dicevo, i miei amici mi chiedevano cosa fosse. Anche le persone adulte. Ora invece tutti sanno pi\u00f9 o meno di cosa si tratta. Per\u00f2 molti ancora pensano che basti avere una bella voce o che sia una semplice traduzione simultanea. Ricordo che, all&#8217;inizio, ogni tanto facevo venire dei miei amici ad assistere a dei turni di doppiaggio; all&#8217;epoca si poteva fare. Loro mi dicevano che era una cosa difficilissima, soprattutto guardare la scena una o due volte e registrarla subito. Per questo bisogna avere una preparazione per entrare in questo mondo ed essere da subito performanti.\n                        <\/p>\n<p>\n                          <strong>Quest&#8217;estate torni a essere la voce di Tom Holland sia in Odissea sia nel nuovo Spider-Man. \u00c8 lo stesso attore inserito, per\u00f2, in due universi completamente differenti. In che modo cambia il tuo lavoro sulla sua voce?\u00a0<\/strong>\n                        <\/p>\n<p>\n                          Non \u00e8 realmente un cambio di voce. \u00c8 pi\u00f9 un fatto recitativo, di sfumature vocali, di risonanze, chiaramente di dettagli. In questo caso Tom Holland \u00e8 sempre lui, ha il suo volto e la sua voce. Quindi io, essendo la sua voce ricorrente ormai da tanti anni, devo cercare sempre di incollarmi bene a lui e mi viene richiesto proprio dal direttore di doppiaggio con cui lavoro di fare questo esercizio, cio\u00e8 ricalcare un pochino i suoi modi e i suoi toni. Quando faccio Holland devo mantenermi su un range un pochino pi\u00f9 acuto, parlare sempre un po&#8217; pi\u00f9 in alto. Poi, per\u00f2, la differenza la fa il personaggio. Diciamo che da Spider-Man a Telemaco di Odissea, per fare un esempio, non c&#8217;\u00e8 un cambiamento vocale cos\u00ec evidente, per\u00f2 cambia proprio il modo di recitare e di dire le battute. Quando \u00e8 Peter Parker \u00e8 sempre un po&#8217; impacciato, un po&#8217; insicuro, timido. Poi, quando \u00e8 Spider-Man, \u00e8 un po&#8217; pi\u00f9 brillante, pi\u00f9 simpatico, eroico, urla, affronta diversi combattimenti, quindi esce quella parte un po&#8217; pi\u00f9 d&#8217;azione, ma anche un po&#8217; fumettistica, cartoonesca. Quando invece vado a fare Telemaco, il modo di recitare e di dire una battuta cambia completamente. Si usa proprio un&#8217;emissione vocale diversa. In questo film lui parla un po&#8217; a bassa voce, quindi, a livello vocale, \u00e8 pi\u00f9 un lavoro di sfumature. Poi la recitazione deve risentire del fatto che interpreta un personaggio dell&#8217;antica Grecia, che ha tutto un altro modo di esprimersi. I ritmi sono diversi, \u00e8 tutto pi\u00f9 pesante, pi\u00f9 cupo, pi\u00f9 pieno di enfasi. \u00c8 questo che fa la differenza: \u00e8 sempre una questione di recitazione, principalmente.\n                        <\/p>\n<p>\n                          <strong>Negli ultimi tempi si parla molto di intelligenza artificiale anche nel doppiaggio. Come guardi a questa evoluzione? E quali tutele dovrebbero essere irrinunciabili per un doppiatore?<\/strong>\n                        <\/p>\n<p>\n                          Il nostro lavoro, almeno in Italia, non \u00e8 stato ancora intaccato dall&#8217;intelligenza artificiale. In altri Paesi alcune piattaforme hanno fatto dei tentativi con prodotti minori, provando a farli doppiare dall&#8217;intelligenza artificiale, e il risultato \u00e8 stato abbastanza pessimo. Da noi, invece, sono ancora casi veramente isolati. Alcuni aspetti li stanno regolamentando le varie associazioni di categoria e noi siamo in contatto con quelle di diversi Paesi europei per creare\u00a0 una regolamentazione. Il nostro obiettivo \u00e8 non farci campionare la voce a nostra insaputa.\n                        <\/p>\n<p>\n                          <strong>Quindi non \u00e8 una cosa che ti spaventa?<\/strong>\n                        <\/p>\n<p>\n                          No, per ora non tanto. Quello che noi stiamo cercando di fare \u00e8 mantenere una qualit\u00e0 alta. \u00c8 vero che i ritmi forsennati ci hanno un po&#8217; penalizzato nel poter mettere tutta la qualit\u00e0 che vorremmo nei prodotti che realizziamo, perch\u00e9, comunque, pi\u00f9 corri e meno fai bene le cose. Per\u00f2 in Italia siamo fra i pi\u00f9 aderenti ai volti che interpretiamo e siamo bravissimi a recitare, quindi l&#8217;intelligenza artificiale non potr\u00e0 mai raggiungere il nostro livello. Se invece cominciamo a omologarci alla piattezza dell&#8217;intelligenza artificiale, o a quello che in qualche modo ci viene richiesto, perch\u00e9 si cerca sempre di appiattire e standardizzare tutto, oltre che velocizzare il lavoro, allora s\u00ec: se da un&#8217;interpretazione non esce pi\u00f9 quella vena artistica, tra tre anni un&#8217;AI potrebbe anche essere allo stesso livello. Tu, per\u00f2, quando affronti scene complesse, di pianto o drammatiche, ci metti il cuore, e quel cuore credo sia irreplicabile. Per esempio sono stato al Giffoni, dove abbiamo incontrato tanti ragazzi che ci hanno fatto domande proprio su questo tema. Abbiamo cercato di sensibilizzare un po&#8217; il pubblico, perch\u00e9 queste nuove generazioni devono sapere che esiste la qualit\u00e0 e non devono piegarsi alla piattezza di qualcosa di artificiale, per quanto possa sembrare affascinante. Noi ce la mettiamo tutta, per\u00f2 \u00e8 anche vero che nel nostro settore stanno nascendo idee e piani B, perch\u00e9 chiss\u00e0 dove saremo tra dieci anni. La cosa importante \u00e8 che, se sei un attore, cio\u00e8 un artista, puoi sempre reinventarti in qualche modo. Non devi fare solo doppiaggio: sai recitare, puoi fare teatro, puoi fare tante altre cose. \u00c8 anche quello che diciamo ai ragazzi: non dovrebbero puntare tutto sul doppiaggio. Tanti sono appassionati solo di doppiaggio, ma dovrebbero essere appassionati di recitazione, voler fare gli attori e poi specializzarsi nel doppiaggio, che oggi \u00e8 un mondo che funziona ancora molto bene, ma che tra tanti anni potrebbe anche non esserci pi\u00f9.\n                        <\/p>\n<p>\n                          <strong>Quindi chi vuole intraprendere questa carriera deve partire dalla recitazione, giusto?<\/strong>\n                        <\/p>\n<p>\n                          S\u00ec. Se non hai queste basi fai fatica. Poi pu\u00f2 esserci anche il fenomeno che \u00e8 bravo direttamente nel doppiaggio. Quelli sono talenti un po&#8217; innati. Molti ragazzi che provano a farlo sono molto tecnici: magari imparano la tecnica, ma non hanno lo spessore, non hanno fatto esperienze in cui hanno dovuto creare un personaggio da zero. Quindi, poi, dover emulare un altro attore che interpreta un personaggio diventa complicato, perch\u00e9 non sai da dove partire se non appoggiandoti soltanto all&#8217;attore originale. Bisogna studiare recitazione come prima cosa, fare esperienze teatrali o, comunque, studiare recitazione e dizione. Poi, da l\u00ec, uno pu\u00f2 fare un corso, una scuola o un&#8217;accademia di doppiaggio, dove si cimenta nell&#8217;ambiente della sala. \u00c8 un passaggio in pi\u00f9.\n                        <\/p>\n<p>\n                          <strong>Dopo oltre venticinque anni di carriera, qual \u00e8 stata finora la soddisfazione pi\u00f9 grande che questo mestiere ti ha regalato?<\/strong>\n                        <\/p>\n<p>\n                          Devo dire che, ultimamente, cio\u00e8 quest&#8217;anno, ho avuto forse le esperienze pi\u00f9 belle proprio a livello di doppiaggio, ma soprattutto a livello attoriale, perch\u00e9 \u00e8 stato un anno fortunatissimo. Siamo partiti con Marty Supreme, che \u00e8 stato candidato agli Oscar: doppiare un attore che poi viene candidato agli Oscar \u00e8 una bella responsabilit\u00e0 e, allo stesso tempo, una bella sfida. \u00c8 anche qualcosa che ti arricchisce, perch\u00e9 sei costretto a seguire una recitazione molto sfaccettata, molto complessa, per un personaggio molto particolare. \u00c8 un lavoro che ti lascia qualcosa, perch\u00e9 non \u00e8 vero che ogni personaggio ti lascia qualcosa. Poi ho doppiato Obsession, un altro film con cui sono stato molto fortunato. Mentre lo facevamo non immaginavo il successo che avrebbe avuto, invece \u00e8 stato considerato tra i migliori horror degli ultimi anni. \u00c8 stato bellissimo vedere un film indipendente arrivare a incassare quanto produzioni molto pi\u00f9 blasonate. E poi, appunto, Odissea \u00e8 una soddisfazione grandissima.\n                        <\/p>\n<p>\n                          <strong>Progetti futuri? C&#8217;\u00e8 qualcosa che stai preparando?<\/strong>\n                        <\/p>\n<p>\n                          Beh, \u00e8 difficile poter parlare di tante cose. La tabella di marcia \u00e8 questa: \u00e8 uscito Odissea, poi il 29 luglio uscir\u00e0 Spider-Man. Dopodich\u00e9 sto lavorando ad altri film, tra cui uno di cui per\u00f2 non posso ancora parlare. Sto doppiando anche varie serie. Torner\u00e0 un&#8217;altra stagione di Outer Banks, una serie molto amata dai giovani, dove presto la voce a Rafe, che \u00e8 un po&#8217; il villain della serie. \u00c8 uno dei pochi personaggi negativi che mi capita di interpretare, perch\u00e9 di solito faccio soprattutto i buoni. Posso dire che, probabilmente, verso la fine dell&#8217;anno doppier\u00f2 Dune &#8211; Parte Tre, dove presto la voce a Timoth\u00e9e Chalamet, dovremmo iniziare verso ottobre. Il film dovrebbe uscire a dicembre.\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tra le voci italiane pi\u00f9 famose e giovani del panorama del doppiaggio, quella di Alex Polidori \u00e8 una&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":604833,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1451],"tags":[71634,3658,333530,1266,19849,36,666,2382,333531,637,694,24629,31678,3666,5471,23801,17719,3439,2484,6195,2409,60734,1902,6969,1621,1620,31364,2042,1073,4972,2944,122,2665,6036,1278,7882,333532,1891,822,6925,3451,2391,40475,20067,333533,77454,333534,748,1907,81247,333535,203,1115,3222,18508,27045,3964,454,99754,1598,1251,99889,333536,333537,48,5118,667,668,8311,333538,14967,204,1537,90,89,2735,1914,6110,4879,15265,111941,14827,27110,16097,12330,651,857,2298,2463,5775,3530,6855,2379,333539,31680,11211,179,12620,4963,1699,22165,15182,1922,18,2986,1821,10334,337,4885,4886,659,5248,150441,33084,31374,31375,2007,27869,14358,5489,2529,14256,2938],"class_list":["post-604832","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-celebrita","tag-affascinante","tag-alex","tag-alex-polidori","tag-amici","tag-appassionati","tag-arrivare","tag-artificiale","tag-attore","tag-attore-originale","tag-attori","tag-bambino","tag-battute","tag-baudo","tag-bel","tag-bella","tag-bella-voce","tag-belle","tag-bisogna","tag-bongiorno","tag-cambia","tag-candidato","tag-candidato-oscar","tag-carriera","tag-ce","tag-celebrita","tag-celebrities","tag-chalamet","tag-cioe","tag-completamente","tag-contento","tag-conto","tag-cose","tag-creare","tag-cuore","tag-davvero","tag-devi","tag-devi-metterci","tag-devo","tag-devono","tag-diciamo","tag-differenza","tag-diversi","tag-dizione","tag-doppiaggio","tag-doppiare","tag-doppiatore","tag-doppiatore-significa","tag-dovrebbero","tag-dovuto","tag-emissione","tag-emissione-vocale","tag-entertainment","tag-entrare","tag-esce","tag-esperienze","tag-esserci","tag-fianco","tag-film","tag-gag","tag-giovani","tag-grandi","tag-holland","tag-holland-timothee","tag-holland-timothee-chalamet","tag-importante","tag-incredibili","tag-intelligenza","tag-intelligenza-artificiale","tag-interpreta","tag-interpreta-personaggio","tag-interrompere","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lascia","tag-li","tag-livello","tag-man","tag-mestiere","tag-metterci","tag-mike","tag-mike-bongiorno","tag-odissea","tag-originale","tag-oscar","tag-paesi","tag-palco","tag-parla","tag-parlare","tag-partire","tag-passi","tag-personaggio","tag-piattezza","tag-pippo","tag-pippo-baudo","tag-pubblico","tag-puoi","tag-qualita","tag-ragazzi","tag-recitare","tag-recitazione","tag-ricordo","tag-sala","tag-scena","tag-serie","tag-significa","tag-soprattutto","tag-spider","tag-spider-man","tag-tante","tag-tanti","tag-tantissime","tag-tecnica","tag-timothee","tag-timothee-chalamet","tag-tom","tag-tom-holland","tag-veramente","tag-vero","tag-viene","tag-vocale","tag-voce"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/604832","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=604832"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/604832\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/604833"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=604832"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=604832"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=604832"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}