{"id":605259,"date":"2026-07-27T21:29:16","date_gmt":"2026-07-27T21:29:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/605259\/"},"modified":"2026-07-27T21:29:16","modified_gmt":"2026-07-27T21:29:16","slug":"tornare-a-vedere-non-e-piu-fantascienza-dallintervento-record-di-torino-alle-cure-che-stanno-cambiando-la-cecita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/605259\/","title":{"rendered":"Tornare a vedere non \u00e8 pi\u00f9 fantascienza: dall\u2019intervento record di Torino alle cure che stanno cambiando la cecit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong>Per cinque anni ha vissuto nel buio.<\/strong> Oggi, grazie a un <strong>intervento mai eseguito prima<\/strong>, una donna di <strong>67 anni<\/strong> operata alle <strong>Molinette di Torino<\/strong> ha iniziato a <strong>riacquistare la vista<\/strong>.<\/p>\n<p>I chirurghi hanno trasferito da un occhio all\u2019altro il <strong>segmento anteriore<\/strong> e la porzione centrale della retina (la <strong>macula<\/strong>), utilizzando i <strong>tessuti ancora integri<\/strong> di un bulbo che non poteva pi\u00f9 inviare segnali al cervello a causa di una <strong>lesione irreversibile del nervo ottico<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 un <strong>primato mondiale<\/strong>, reso possibile da un caso clinico molto particolare, che apre una nuova prospettiva nella <strong>chirurgia ricostruttiva oculare<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019intervento appartiene alla <strong>frontiera pi\u00f9 avanzata<\/strong> della chirurgia ricostruttiva: in questa paziente un occhio conservava strutture sane ma era <strong>\u201cdisconnesso\u201d dal cervello<\/strong> per il danno al <strong>nervo ottico<\/strong>; l\u2019altro, pur avendo un nervo ottico funzionante, presentava <strong>lesioni irreparabili alla cornea e alla macula<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019\u00e9quipe guidata dal <strong>professor Michele Reibaldi<\/strong> ha dunque eseguito un <strong>autotrapianto<\/strong>, spostando i <strong>tessuti vitali<\/strong> dall\u2019occhio non pi\u00f9 utile all\u2019altro, per ristabilire le condizioni necessarie al recupero della funzione visiva.<\/p>\n<p>I controlli post-operatori hanno confermato il <strong>corretto attecchimento dei tessuti<\/strong>; l\u2019entit\u00e0 del <strong>miglioramento visivo<\/strong> sar\u00e0 valutata nei prossimi mesi.<\/p>\n<p>La tecnica <strong>non \u00e8 applicabile a tutte le forme di cecit\u00e0<\/strong>, ma mostra come situazioni finora ritenute senza via d\u2019uscita possano, in <strong>casi selezionati<\/strong>, essere affrontate con <strong>soluzioni inedite<\/strong>.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/salute\/104963\/vaccino-personalizzato-contro-il-melanoma-la-nuova-rivoluzione-nelle-cure.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_07_23\/ChatGPT_Image_23_lug_2026%2C_14_06_39-1784808491323.jpg--vaccino_personalizzato_contro_il_melanoma__la_nuova_rivoluzione_nelle_cure.jpg?1784808491800\"\/><\/a><\/p>\n<p>Accanto alla chirurgia ricostruttiva, la <strong>medicina rigenerativa<\/strong> sta guadagnando terreno. Nella <strong>degenerazione maculare legata all&#8217;et\u00e0<\/strong>, principale causa di ipovisione negli anziani, sono in corso studi su <strong>impianti di cellule staminali<\/strong> in grado di sostituire l\u2019<strong>epitelio pigmentato retinico<\/strong>, essenziale per la sopravvivenza dei fotorecettori.<\/p>\n<p>I <strong>primi trial clinici<\/strong> indicano che tali cellule possono <strong>sopravvivere e integrarsi<\/strong> con i tessuti oculari; le <strong>terapie restano sperimentali<\/strong>, ma potrebbero in futuro <strong>preservare o ripristinare parte della visione centrale<\/strong> nei casi avanzati.<\/p>\n<p>La <strong>terapia genica<\/strong> \u00e8 gi\u00e0 realt\u00e0 per alcune <strong>rare distrofie ereditarie della retina<\/strong>. Nei pazienti portatori di specifiche mutazioni, come quelle del gene <strong>RPE65<\/strong>, \u00e8 disponibile un <strong>trattamento approvato<\/strong> che pu\u00f2 rallentare la progressione della malattia e migliorare la funzione visiva.<\/p>\n<p>Anche pi\u00f9 audace \u00e8 l\u2019<strong>optogenetica<\/strong>: invece di rimpiazzare le cellule perdute, si <strong>modifica geneticamente<\/strong> una quota di cellule retiniche ancora vive affinch\u00e9 diventino <strong>sensibili alla luce<\/strong>. In sostanza, cellule che normalmente non partecipano alla visione vengono trasformate in nuovi <strong>\u201csensori\u201d<\/strong> capaci di inviare impulsi al cervello. I <strong>primi risultati clinici<\/strong> mostrano che alcuni pazienti <strong>recuperano la percezione di forme, movimenti e contrasti<\/strong>: una visione lontana da quella naturale, ma tra le innovazioni pi\u00f9 affascinanti della medicina contemporanea.<\/p>\n<p>Un\u2019ulteriore traiettoria \u00e8 rappresentata dalle <strong>protesi retiniche<\/strong> di nuova generazione, i cosiddetti <strong>\u201cocchi bionici\u201d<\/strong>. Questi sistemi impiantano <strong>microchip<\/strong> sulla o sotto la retina: una <strong>microcamera<\/strong> applicata agli occhiali cattura le immagini, che vengono convertite in <strong>impulsi elettrici<\/strong> per stimolare direttamente le cellule nervose ancora attive. La qualit\u00e0 visiva \u00e8 <strong>tuttora limitata<\/strong>, ma consente gi\u00e0 a diversi pazienti di <strong>orientarsi, riconoscere ostacoli e recuperare una maggiore autonomia<\/strong>. Le versioni pi\u00f9 recenti, con un numero crescente di <strong>microelettrodi<\/strong>, puntano a migliorare progressivamente la risoluzione delle immagini percepite.<\/p>\n<p>Resta per\u00f2 una sfida cruciale: il <strong>nervo ottico<\/strong>. Quando \u00e8 <strong>distrutto<\/strong>, per esempio dopo traumi severi o in alcuni stadi terminali di glaucoma, la sua <strong>rigenerazione non \u00e8 ancora disponibile<\/strong> nella pratica clinica. Per questo numerosi gruppi di ricerca stanno esplorando strategie basate su <strong>cellule staminali, biomateriali e terapia genica<\/strong> per favorire la <strong>ricrescita delle fibre<\/strong> che collegano l\u2019occhio al cervello.<\/p>\n<p>\u00c8 probabilmente il <strong>banco di prova pi\u00f9 complesso dell&#8217;oftalmologia<\/strong>, ma anche quello che potrebbe <strong>cambiare radicalmente il destino di milioni di persone<\/strong>.<\/p>\n<p>Il <strong>caso delle Molinette<\/strong> non \u00e8 una cura universale per la cecit\u00e0. Rappresenta per\u00f2 il <strong>simbolo<\/strong> di una medicina che supera confini ritenuti invalicabili. Dalla <strong>ricostruzione tissutale<\/strong> alle <strong>staminali<\/strong>, dalla <strong>terapia genica<\/strong> agli <strong>impianti retinici<\/strong>, la possibilit\u00e0 di <strong>restituire almeno una parte della vista<\/strong> non \u00e8 pi\u00f9 un\u2019ipotesi remota: \u00e8 uno dei campi in cui la <strong>ricerca biomedica<\/strong> sta compiendo i <strong>progressi pi\u00f9 sorprendenti<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/ChatGPT_Image_27_lug_2026,_19_18_38-1785172748486.jpg\" alt=\"\" width=\"1055\" height=\"1491\"\/><\/p>\n<p><strong>Fonti<\/strong> &#8211; <strong>Citt\u00e0 della Salute e della Scienza di Torino<\/strong> \u2013 Comunicato ufficiale sull\u2019intervento del 26 luglio 2026 &#8211; <strong>RaiNews<\/strong> \u2013 Donna cieca torna a vedere dopo un autotrapianto del segmento anteriore dell\u2019occhio e della parte centrale della retina &#8211; <strong>ANSA<\/strong> \u2013 Dopo 5 anni di cecit\u00e0, torna a vedere con un trapianto da un occhio all\u2019altro &#8211; <strong>Sky TG24<\/strong> \u2013 Torna a vedere con autotrapianto del segmento anteriore dell\u2019occhio e della macula &#8211; <strong>American Academy of Ophthalmology (AAO)<\/strong> \u2013 aggiornamenti su terapia genica, chirurgia vitreoretinica e protesi retiniche &#8211; <strong>European Society of Retina Specialists (EURETINA)<\/strong> &#8211; <strong>Nature Medicine<\/strong> \u2013 studi clinici sulle cellule staminali per le patologie retiniche &#8211; <strong>The New England Journal of Medicine<\/strong> \u2013 terapia genica per le distrofie retiniche ereditarie &#8211; <strong>Nature Reviews Disease Primers<\/strong> \u2013 revisioni sulle malattie degenerative della retina<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per cinque anni ha vissuto nel buio. 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