{"id":605490,"date":"2026-07-28T01:06:15","date_gmt":"2026-07-28T01:06:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/605490\/"},"modified":"2026-07-28T01:06:15","modified_gmt":"2026-07-28T01:06:15","slug":"obesita-infantile-curare-il-bambino-non-basta-il-risultato-cambia-quando-si-muove-tutta-la-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/605490\/","title":{"rendered":"Obesit\u00e0 infantile, curare il bambino non basta: il risultato cambia quando si muove tutta la famiglia"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019obesit\u00e0 infantile non dipende da una singola scelta sbagliata e non si risolve consegnando a un bambino un elenco di cibi da evitare. Alimentazione, movimento e disponibilit\u00e0 degli alimenti sono influenzati soprattutto dall\u2019ambiente in cui si vive. \u00c8 da questa premessa che nasce <strong>TEAM UP<\/strong>, un ampio studio clinico pragmatico pubblicato su <strong>JAMA Pediatrics<\/strong>: <strong>730 bambini e ragazzi tra 6 e 15 anni con obesit\u00e0<\/strong>, ciascuno accompagnato da un genitore, sono stati coinvolti in <strong>41 ambulatori di medicina primaria<\/strong> distribuiti tra Louisiana, New York, Missouri e Illinois. Tutti hanno ricevuto un\u2019assistenza potenziata dal proprio medico; <strong>met\u00e0 delle famiglie ha aggiunto un programma comportamentale rivolto insieme a genitori e figli<\/strong>. <strong>L\u2019obiettivo non era semplicemente mettere il bambino \u201ca dieta\u201d, ma modificare il sistema di abitudini, relazioni e sostegni che lo circonda.<\/strong><\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/105880\/sla-nel-sangue-compaiono-segnali-anni-prima-dei-sintomi.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_07_27\/ChatGPT_Image_27_lug_2026%2C_22_13_57-1785183246433.jpg--sla__nel_sangue_compaiono_segnali_anni_prima_dei_sintomi.jpg?1785183246972\"\/><\/a><\/p>\n<p>Il programma familiare prevedeva <strong>fino a 26-33 incontri nell\u2019arco di dodici mesi<\/strong> con dietisti, assistenti sociali, operatori sanitari o altri professionisti formati. Genitori e figli imparavano a controllare insieme alimentazione, attivit\u00e0 fisica e andamento del peso, a fissare obiettivi realistici, organizzare l\u2019ambiente domestico in modo favorevole alle scelte salutari e utilizzare incoraggiamento, esempio positivo e problem solving invece di colpe e punizioni. In media, per\u00f2, le famiglie hanno partecipato a <strong>circa 17 incontri<\/strong>, quindi a poco pi\u00f9 della met\u00e0 di quelli disponibili. Molte sedute, anche a causa della pandemia, si sono svolte a distanza. <strong>Il punto decisivo \u00e8 che il trattamento \u00e8 stato inserito nei normali ambulatori pediatrici, non in centri specialistici selezionati e spesso difficili da raggiungere.<\/strong><\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/105774\/parodontite-scoperti-gli-avamposti-immunitari-che-consumano-losso-intorno-ai-denti.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_07_27\/ChatGPT_Image_27_lug_2026%2C_14_54_57-1785157039884.jpg--parodontite__scoperti_gli__avamposti_immunitari__che_consumano_l_osso_intorno_ai_denti.jpg?1785157041981\"\/><\/a><\/p>\n<p>Dopo dodici mesi, la percentuale di BMI sopra il valore mediano previsto per et\u00e0 e sesso era diminuita di <strong>6,4 punti nel gruppo familiare<\/strong> e di <strong>2,6 punti<\/strong> tra chi aveva ricevuto la sola assistenza potenziata: una differenza media tra i gruppi di <strong>3,8 punti<\/strong>. Sei mesi dopo la conclusione del programma il vantaggio non era scomparso, ma risultava persino pi\u00f9 ampio: <strong>\u22127,7 contro \u22123,4 punti<\/strong>. Anche il gruppo di confronto, dunque, ha ottenuto un miglioramento, segno che un\u2019assistenza primaria pi\u00f9 attenta pu\u00f2 essere utile; l\u2019intervento rivolto all\u2019intera famiglia ha per\u00f2 prodotto un effetto maggiore. <strong>A 18 mesi, il 42% dei bambini trattati con l\u2019approccio familiare aveva raggiunto una riduzione considerata clinicamente significativa<\/strong>, circa una volta e mezza pi\u00f9 spesso rispetto all\u2019altro gruppo. Sono migliorati inoltre alcuni indicatori della qualit\u00e0 di vita legata al peso, <strong>senza eventi avversi attribuiti al trattamento<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/ChatGPT_Image_27_lug_2026,_22_58_28-1785185964831.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\"\/><\/p>\n<p>Il valore della ricerca sta soprattutto nel suo carattere \u201creale\u201d. Quasi il <strong>47% dei partecipanti era coperto da Medicaid<\/strong> e il <strong>22% delle famiglie riferiva insicurezza alimentare<\/strong>; lo studio comprendeva anche bambini con problemi frequenti come <strong>ansia o ADHD<\/strong>, spesso esclusi dalle sperimentazioni pi\u00f9 controllate. Questo rende i risultati pi\u00f9 vicini alla popolazione incontrata quotidianamente dai pediatri, ma mette in luce anche un limite: <strong>la partecipazione agli incontri \u00e8 stata inferiore tra famiglie afroamericane, assicurate con Medicaid o in difficolt\u00e0 alimentare<\/strong>, suggerendo la presenza di ostacoli economici, logistici e organizzativi. Lo studio \u00e8 stato inoltre condizionato dalla pandemia e il <strong>follow-up pubblicato si ferma a 18 mesi<\/strong>, quindi non dimostra ancora quanto a lungo dureranno i benefici. <strong>Il messaggio non \u00e8 che la famiglia sia \u201ccolpevole\u201d, ma che nessun bambino dovrebbe essere lasciato solo a cambiare:<\/strong> quando adulti, ambiente domestico e servizi sanitari lavorano nella stessa direzione, il trattamento pu\u00f2 diventare pi\u00f9 accessibile, concreto e sostenibile.<\/p>\n<p>\u2e3b<\/p>\n<p>Staiano AE, Cook SR, Stein RI, et al. Family-Centered Child Obesity Treatment: The TEAM UP Randomized Clinical Trial. JAMA Pediatrics. Pubblicato online il 27 luglio 2026. doi: 10.1001\/jamapediatrics.2026.3067.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/jamanetwork.com\/journals\/jamapediatrics\/fullarticle\/2851911\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" style=\"color: #33cccc;\"><strong>Link alla pubblicazione<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019obesit\u00e0 infantile non dipende da una singola scelta sbagliata e non si risolve consegnando a un bambino un&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":605491,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[93627,239,29211,333917,1537,90,89,333916,87866,89410,31799,11041,333356,240,333915],"class_list":["post-605490","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-bmi","tag-health","tag-illinois","tag-intervento-familiare","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-jama-pediatrics","tag-louisiana","tag-medicaid","tag-missouri","tag-new-york","tag-obesita-infantile","tag-salute","tag-team-up"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116994925756029617","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/605490","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=605490"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/605490\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/605491"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=605490"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=605490"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=605490"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}