{"id":605531,"date":"2026-07-28T02:00:23","date_gmt":"2026-07-28T02:00:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/605531\/"},"modified":"2026-07-28T02:00:23","modified_gmt":"2026-07-28T02:00:23","slug":"gli-integratori-della-salvezza-mode-illusioni-e-pericoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/605531\/","title":{"rendered":"Gli integratori della salvezza. Mode, illusioni e pericoli"},"content":{"rendered":"<p>Promettono la liberazione dalla \u201cfatica fisica\u201d, da quella \u201cmentale\u201d, dallo \u201cstress\u201d, dal cattivo \u201cumore\u201d, dalla \u201cdigestione\u201d pesante, dall\u2019\u201cinsonnia\u201d, dal \u201ccolesterolo cattivo\u201d, dagli \u201ceffetti dell\u2019et\u00e0\u201d. Ma possono anche darti qualcosa che non hai mai avuto, o non hai pi\u00f9, o non avrai mai senza prenderli: una \u201cricarica di energia\u201d, una \u201cscossa\u201d, l\u2019\u201carmonia digestiva\u201d, il \u201cben d\u2019essere\u201d, il \u201cbuon umore\u201d, il \u201ccolore della vita\u201d, la capacit\u00e0 di \u201csprigionare la luce che \u00e8 in te\u201d. Gli integratori alimentari non curano malattie, non fronteggiano morbi, non combattono il male, ma assicurano di tenerlo lontano da te. In compresse rivestite, masticabili, effervescenti, sublinguali, oppure in polvere, dentro bustine idrosolubili, orosolubili, in barattolo, ma anche in flaconcini monodose, in gocce, in sciroppi, spray orali, gel, cerotti. \u201cIn tutto e per tutto, hanno la forma dei farmaci. Ma non sono farmaci\u201d, spiega al Foglio il professor Paolo Magni, coordinatore del corso di Nutraceutica, integratori alimentari e salute all\u2019Universit\u00e0 di Milano. \u201cNon devono garantire qualit\u00e0, efficacia, sicurezza. Non superano prove sperimentali, n\u00e9 i controlli dell\u2019agenzia del farmaco\u201d. Sono vitamine, sali minerali, probiotici, prebiotici, estratti vegetali, acidi grassi, proteine. Armati di pubblicit\u00e0 fino ai denti, hanno colonizzato le farmacie. Ormai li prescrivono copiosamente anche i medici, pur non dovendo essere prescritti. Hanno il mito contemporaneo della salute. Dunque la misurano in prestazioni. In particolar modo, hanno a cuore la tua. Ti garantiscono che la proteggeranno, la custodiranno, la rafforzeranno, l\u2019incrementeranno. Ti faranno sentire cos\u00ec e cos\u00ec. Ti faranno fare questo e quello. Si fanno concavi e convessi per rispondere ai bisogni degli anziani, delle donne in gravidanza, delle donne in menopausa, dell\u2019uomo che ha superato i cinquanta. Costano molto pi\u00f9 di un farmaco generico. Nessuno, per\u00f2, si tira indietro. Pi\u00f9 di otto italiani su dieci li hanno usati nel 2025. E quasi tutti pensano che abbiano migliorato il proprio benessere. Non in base ad analisi cliniche, ma a sensazione.<\/p>\n<p>Il posto in cui si vendono di pi\u00f9 \u2013 il 61 per cento \u2013 \u00e8 la farmacia. Poi c\u2019\u00e8 l\u2019online, oggi al 33 per cento. Nella farmacia in cui vado, a Roma, i farmacisti non parlano volentieri: \u201cPrenda un appuntamento con la titolare\u201d rispondono alla domanda su quali siano gli integratori che vendono di pi\u00f9. Sul fatto che vendano, non c\u2019\u00e8 dubbio alcuno. I numeri dicono che, fino a meno di quindici anni fa, in Italia, si vendevano 125 milioni di confezioni all\u2019anno. Nel 2025 se ne sono vendute 325 milioni. Il fatturato \u00e8 passato da 1,8 miliardi di euro a oltre 5 miliardi di euro. Un boom. Nelle farmacie, scaffali e scaffali di integratori sono posizionati proprio all\u2019ingresso. Te li trovi di fronte appena varcata la soglia. Guardandoli attentamente, si nota che in parecchi promettono di ridurre la fatica fisica e psicologica. Dal che si deduce che un po\u2019 gi\u00f9 di corda gli italiani si dovranno sentire. Altrimenti, perch\u00e9 tutta questa offerta? Tra le tipologie di integratori pi\u00f9 comprati, infatti, al primo posto ci sono quelli per le difese immunitarie e l\u2019energia fisica, seguiti da integratori per bisogni pi\u00f9 specifici come aiuto per le ossa, supporto alla dieta, bellezza, intestino. Ma una buona fetta di mercato \u00e8 per il benessere psicologico: integratori che aiutano il sonno, contro lo stress, per il tono dell\u2019umore, la concentrazione. Sull\u2019offerta, c\u2019\u00e8 solo l\u2019imbarazzo della scelta.<\/p>\n<blockquote data-role=\"blockquote\"><p>La garanzia psicologica principale degli integratori \u00e8 il fatto che siano composti \u201cnaturali\u201d, che \u00e8 sinonimo di sano e buono nel nostro sistema di idee<\/p><\/blockquote>\n<p>Non essendo un farmaco, per entrare in commercio un integratore alimentare non deve passare i controlli a cui \u00e8 sottoposto un farmaco. Ovvero, un periodo di sperimentazione che pu\u00f2 durare fino a dieci anni, la verifica dei requisiti dell\u2019Agenzia italiana per il farmaco, la negoziazione del prezzo e del rimborso, infine l\u2019arrivo sugli scaffali della farmacia. No, un integratore entra nel mercato dopo sessanta giorni dalla comunicazione al ministero della salute da parte di una azienda certificata. Se le autorit\u00e0 non obiettano nulla, il farmaco arriva in commercio, con l\u2019aura della propria pubblicit\u00e0, e la promessa di salvezza propria di ogni r\u00e9clame. Ci\u00f2 non toglie che a volte ci sia bisogno di intervenire successivamente. Quando si \u00e8 scoperto, per esempio \u2013 come \u00e8 successo a fine aprile \u2013 che due integratori di zinco avevano livelli di piombo troppo alti e il ministero \u00e8 stato costretto a ritirarli dal commercio. La garanzia psicologica principale degli integratori \u00e8 il fatto che siano composti naturali. Naturale \u00e8 ormai sinonimo di sano e buono nel nostro sistema di idee. Mentre \u00e8 naturale anche un veleno letale come la stricnina, oppure un potente oppiaceo come la morfina. La natura \u00e8 diventata la grande superstizione contemporanea. Sino al punto che, siccome un prodotto ha un origine naturale, per definizione non pu\u00f2 fare male.<\/p>\n<blockquote data-role=\"blockquote\"><p>\u201cDegli integratori alimentari non conosciamo nulla: n\u00e9 i benefici, n\u00e9 le controindicazioni\u201d, spiega il farmacologo Silvio Garattini<\/p><\/blockquote>\n<p>E\u2019 cos\u00ec anche per gli integratori. \u201cAl massimo, non mi fa niente\u201d, mi dice in farmacia una signora in fila con una scatola di multivitamine. Ma \u00e8 cos\u00ec? Non proprio, le direbbe il professor Silvio Garattini, farmacologo di prestigio internazionale, se, come con Marshall McLuhan in Io ed Annie di Woody Allen, improvvisamente si materializzasse di fronte a noi in fila alla cassa. Al Foglio, Garattini spiega che \u201cdegli integratori alimentari, in realt\u00e0, non conosciamo nulla: n\u00e9 i benefici, n\u00e9 le controindicazioni\u201d. Ci\u00f2 perch\u00e9 nella maggior parte dei casi non sono studiati n\u00e9 gli uni n\u00e9 gli altri. Il problema principale degli integratori, secondo Garattini, \u00e8 nella miscela di sostanze di cui ciascun integratore \u00e8 composto. \u201cSe io ho una carenza di ferro \u00e8 bene che assuma del ferro. Ma perch\u00e9 gli integratori, accanto al ferro, mi somministrano per esempio della vitamina C, di cui non ho carenze, oppure vitamina B12, di cui non ho alcun bisogno?\u201d. Secondo Garattini la mancanza di studi specifici sugli integratori non solo non permette di stabilire gli effetti positivi o negativi che hanno, ma trascurano un elemento essenziale. \u201cQual \u00e8 l\u2019interazione tra le varie sostanze presenti nell\u2019integratore?\u201d. E, questione ancora pi\u00f9 delicata: \u201cChe succede quando le sostanze presenti in un integratore che assumo per un motivo x agiscono insieme al principio attivo di un farmaco che assumo per tutt\u2019altro motivo?\u201d. La verit\u00e0 \u00e8 che non lo sappiamo. Almeno, per molte sostanze. E per questo, secondo Garattini, bisognerebbe essere molto cauti. \u201cMentre la pubblicit\u00e0 martella incessantemente con l\u2019idea che fanno bene, che non ci sono effetti collaterali, che prenderli \u00e8 come bere un bicchiere d\u2019acqua\u201d.<\/p>\n<p>Lei li tratterebbe come dei farmaci? \u201cNo, perch\u00e9 non sono farmaci. Tecnicamente, sono dei nutrienti. Ma io mi nutro di pasta, verdure, ortaggi, legumi, frutta. Beni che per\u00f2 non trovo in farmacia, ma trovo al supermercato\u201d. Gli integratori non dovrebbero vendersi in farmacia, secondo lei? \u201cOrmai in farmacia si vende di tutto. Ma la farmacia dovrebbe essere un luogo educativo. Un luogo che educa alla salute. Invece, \u00e8 diventato l\u2019equivalente di un bazar\u201d. Ma allora perch\u00e9 sono i medici i primi a consigliare gli integratori? \u201cPerch\u00e9 nemmeno loro ricevono un\u2019informazione indipendente. In altri paesi, come in Francia, ci sono riviste scientifiche che forniscono informazioni non pubblicitarie su questi prodotti. I medici sono pi\u00f9 consapevoli. In Italia, invece, in assenza di altre informazioni che non siano quelle della pubblicit\u00e0 e dei produttori, i medici li prescrivono. Spesso anche per dare l\u2019idea al proprio paziente che stanno facendo qualcosa, che non stanno con le mani in mano\u201d.<\/p>\n<p>A questo punto, azzardo un esperimento personale. Anche io prendo un integratore, spiego al professor Garattini. Prescritto dal cardiologo per il colesterolo alto, e una storia familiare definita \u201cimportante\u201d. Cio\u00e8: mio padre \u00e8 morto d\u2019infarto, mio nonno ha avuto un ictus, \u00e8 come se avessi un piede nella fossa, mi ha fatto intendere il medico. Prendo in mano la scatola del mio integratore e leggo uno per uno i componenti al professor Garattini. Riso rosso fermentato. \u201cQuesto effettivamente riduce il colesterolo\u201d. Policosanoli. \u201cNon capisco che se ne fa\u201d. Coenzima q10. \u201cIdem\u201d. Trigonella foenum-graecum. \u201cMa a che le serve?\u201d.<\/p>\n<p>Lo domander\u00f2 al cardiologo alla prossima vista. \u201cChe mi serve?\u201d. Nel frattempo, \u00e8 un fatto che il 40 per cento di chi assume integratori \u00e8 stato indirizzato a essi da un medico. Gli altri ricevono consigli in farmacia. Oppure si informano autonomamente. Sui social ci sono anche gli influencer degli integratori. Gente che spiega quali sono gli integratori che non possono mancare in una giornata, quelli che sono utili e quelli che sono inutili, quelli che sono fondamentali, quelli da prendere quando ti alleni, oppure quando fa caldo, al mattino o alla sera. \u201cLa salute non \u00e8 un dono dello stato, ma una conquista personale\u201d dice al Foglio Germano Scarpa, presidente di Integratori &amp; Salute, associazione nazionale che rappresenta le aziende italiane di integratori che generano circa l\u201980-90 per cento del fatturato del settore. Farmacista, Scarpa \u00e8 entrato nel mondo degli integratori quarant\u2019anni fa. \u201cQuando ancora era un territorio largamente inesplorato\u201d. In questi anni, ha assistito all\u2019esplosione del settore. \u201cSoprattutto dopo il Covid\u201d, dice, \u201crestare in salute \u00e8 diventata una priorit\u00e0 largamente condivisa\u201d. Secondo Scarpa, ci\u00f2 \u00e8 avvenuto perch\u00e9 c\u2019\u00e8 stata una trasformazione radicale nella mentalit\u00e0 degli italiani: il concetto di \u201cbenessere\u201d ha preso piede nella coscienza di moltissime persone. Sono loro a mettere in primo piano s\u00e9 stessi. Senza bisogno di medici, istituzioni, autorit\u00e0 terze. \u201cRitengo che molti, inclusa una parte della comunit\u00e0 scientifica, mantengano una visione ormai superata del ruolo degli integratori. L\u2019integratore non serve a colmare una carenza, ma a supportare e ottimizzare le funzioni fisiologiche che l\u2019organismo gi\u00e0 svolge, come il metabolismo\u201d. Ma che bisogno c\u2019\u00e8 di favorire il metabolismo, se il metabolismo gi\u00e0 funziona? \u201cLo aiuta a mantenersi attivo. In fondo, \u00e8 questo che \u00e8 necessario capire degli integratori: non curano le malattie, ma favoriscono il mantenimento della salute\u201d. Per chiarire meglio il concetto, Scarpa fa un esempio concreto: \u201cSe tutti assumessimo con regolarit\u00e0 Omega 3, la sanit\u00e0 europea risparmierebbe 20 miliardi di euro ogni anno per la cura di malattie cardiovascolari\u201d. Ma il professor Garattini, per esempio, sostiene che in realt\u00e0 non si conoscono abbastanza n\u00e9 i benefici n\u00e9 gli effetti negativi. \u201cIn realt\u00e0, oggi disponiamo di un\u2019ampia letteratura scientifica su vitamine, minerali ed estratti vegetali che ne documenta in modo solido l\u2019efficacia e i benefici fisiologici\u201d. Ma questi studi documentano anche l\u2019interazione tra le varie componenti dell\u2019integratore e i principi attivi dei farmaci? \u201cCi sono anche questi, s\u00ec\u201d. Me li potrebbe far avere, per cortesia? A noi non risulta. \u201cCerto glieli far\u00f2 avere\u201d.<\/p>\n<blockquote data-role=\"blockquote\"><p>Germano Scarpa, presidente di Integratori &amp; Salute, non fornisce dati sull\u2019interazione tra farmaci e integratori, ma la definisce \u201cnon molto frequente\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>Il presidente Scarpa fornisce al Foglio studi sulle propriet\u00e0 del riso rosso nella cura del colesterolo. Non quelli sull\u2019interazione tra integratori e farmaci. Scrivendo: \u201cL\u2019interazione \u00e8 un evento noto non molto frequente\u201d. Ma la professoressa Carla Ghelardini, docente di farmacologia all\u2019Universit\u00e0 di Firenze, non minimizza affatto. Lei ha studiato alcune di queste interazioni e fa un esempio: \u201cL\u2019iperico \u00e8 una sostanza naturale che viene assunta per migliorare il tono dell\u2019umore. Tra le altre cose, per\u00f2, l\u2019iperico aumenta anche il metabolismo. Cos\u00ec se io lo assumo, per esempio, insieme alla pillola anticoncezionale \u00e8 dimostrato che esso riduce l\u2019efficacia della pillola stessa, perch\u00e9 il fegato metabolizza pi\u00f9 velocemente anche l\u2019anticoncezionale\u201d. E\u2019 solo uno degli esempi che si possono fare. A dimostrazione che gioverebbe, eccome, conoscere quali sono gli effetti delle interazioni. Per evitare effetti indesiderati.<\/p>\n<p>In ogni caso, che nel mercato degli integratori ci siano questioni da monitorare \u00e8 certificato dal fatto che anche il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, abbia voluto istituire un tavolo tecnico nazionale. Al Foglio dice che \u201cla crescita del settore rende necessaria una governance pi\u00f9 specifica\u201d. E\u2019 questa la ragione per cui ha deciso di istituire il tavolo. \u201cNel corso delle prime riunioni sono stati individuati gli ambiti prioritari di intervento, con particolare attenzione all\u2019efficacia e alla sicurezza dei prodotti, alla corretta informazione dei consumatori, all\u2019appropriatezza dell\u2019impiego degli integratori alimentari\u201d. Vedremo i risultati che produrranno. Nel frattempo, l\u2019Italia continuer\u00e0 a essere il paese europeo in cui gli integratori si vendono di pi\u00f9 e meglio. Popolo di poeti, di artisti, di eroi. E, ora, anche consumatori di integratori alimentari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Promettono la liberazione dalla \u201cfatica fisica\u201d, da quella \u201cmentale\u201d, dallo \u201cstress\u201d, dal cattivo \u201cumore\u201d, dalla \u201cdigestione\u201d pesante, dall\u2019\u201cinsonnia\u201d,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":605532,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[184,243214,239,18112,19376,1537,90,89,240],"class_list":["post-605531","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-economia","tag-gli-inserti-del-foglio-weekend","tag-health","tag-integratori","tag-integratori-alimentari","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-salute"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116995137758555381","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/605531","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=605531"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/605531\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/605532"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=605531"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=605531"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=605531"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}