{"id":605728,"date":"2026-07-28T06:03:18","date_gmt":"2026-07-28T06:03:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/605728\/"},"modified":"2026-07-28T06:03:18","modified_gmt":"2026-07-28T06:03:18","slug":"kareem-abdul-jabbar-e-la-leucemia-le-sudorazioni-insolite-lesame-del-sangue-e-la-terapia-mirata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/605728\/","title":{"rendered":"Kareem Abdul-Jabbar e la leucemia: le sudorazioni insolite, l\u2019esame del sangue e la terapia mirata"},"content":{"rendered":"<p><strong>Per Kareem Abdul-Jabbar<\/strong>, abituato ad affrontare avversari, infortuni e due decenni di professionismo, il segnale di una delle prove pi\u00f9 impegnative non arriv\u00f2 dal parquet. Tutto inizi\u00f2 con vampate di calore e sudorazione frequente: disturbi insoliti per lui, ma abbastanza vaghi da poter essere ricondotti alla stanchezza, all\u2019et\u00e0 o a un periodo intenso. Decise comunque di consultare il medico. Un esame del sangue rivel\u00f2 un numero insolitamente alto di globuli bianchi e gli approfondimenti successivi portarono alla diagnosi di <strong>leucemia mieloide cronica positiva per il cromosoma Philadelphia<\/strong>. Era dicembre 2008; quando rese nota la patologia, nel novembre 2009, aveva <strong>62 anni<\/strong>. La parola \u201cleucemia\u201d gli fece temere il peggio, anche per il ricordo di un amico scomparso a causa di una diversa forma della malattia. L\u2019ematologo gli spieg\u00f2 per\u00f2 che quello specifico sottotipo poteva essere gestito con <strong>terapie mirate<\/strong> e controlli regolari. Non un responso da prendere alla leggera, ma neppure la condanna immediata che Abdul-Jabbar aveva immaginato.<\/p>\n<p><strong>Che cos&#8217;\u00e8 la leucemia mieloide cronica<\/strong> La <strong>leucemia mieloide cronica (LMC)<\/strong> \u00e8 un <strong>tumore ematologico<\/strong> che origina nel <strong>midollo osseo<\/strong>, sede di produzione delle cellule del sangue. Determina un\u2019eccessiva proliferazione delle cellule della <strong>linea mieloide<\/strong>, in particolare dei leucociti. Il termine \u201c<strong>cronica<\/strong>\u201d indica che, almeno nella fase iniziale, tende a progredire pi\u00f9 lentamente rispetto alle forme acute. <strong>Senza un trattamento efficace<\/strong>, tuttavia, pu\u00f2 evolvere in una fase aggressiva, detta <strong>blastica<\/strong>. Si tratta di una patologia relativamente rara. Secondo <strong>AIRC<\/strong> rappresenta circa il <strong>15-20 per cento<\/strong> di tutte le leucemie e, in Italia, colpisce annualmente <strong>una o due persone ogni 100.000 abitanti<\/strong>. \u00c8 pi\u00f9 frequente nell\u2019<strong>et\u00e0 adulta avanzata<\/strong> e negli uomini.<\/p>\n<p><strong>Il cromosoma Philadelphia, l&#8217;errore genetico che guida la malattia<\/strong> Nella quasi totalit\u00e0 dei pazienti \u00e8 presente un\u2019<strong>alterazione specifica: il cromosoma Philadelphia<\/strong>. Una porzione del cromosoma 9 e una del cromosoma 22 si scambiano materiale genetico; da questo riarrangiamento nasce il <strong>gene di fusione BCR::ABL1<\/strong>, che codifica per una <strong>tirosin-chinasi anomala<\/strong>, in grado di inviare alle cellule un segnale proliferativo continuo. \u00c8 come se l\u2019acceleratore della produzione cellulare restasse premuto: i globuli bianchi aumentano in modo eccessivo, occupando progressivamente sangue e midollo. <strong>Questa alterazione \u00e8 acquisita nel corso della vita<\/strong> e non viene, di norma, trasmessa ai figli. La sua identificazione \u00e8 stata decisiva: <strong>BCR::ABL1 \u00e8 il motore della malattia e il bersaglio delle terapie<\/strong> che ne hanno cambiato la storia clinica.<\/p>\n<p><strong>Le sudorazioni avvertite da Abdul-Jabbar<\/strong> Nel caso del campione, i primi segnali furono vampate e sudorazione persistente; l\u2019emocromo evidenzi\u00f2 una marcata leucocitosi. Molte persone con LMC, tuttavia, non presentano alcun sintomo al momento della diagnosi: la patologia pu\u00f2 emergere casualmente durante esami di routine o per altri motivi. Quando presenti, i disturbi possono includere:<\/p>\n<p>&#8211; <strong>stanchezza e astenia persistenti<\/strong>;<\/p>\n<p>&#8211; <strong>sudorazioni notturne abbondanti<\/strong>;<\/p>\n<p>&#8211; <strong>febbre senza causa apparente<\/strong>;<\/p>\n<p>&#8211; <strong>calo ponderale involontario<\/strong>;<\/p>\n<p>&#8211; <strong>scarso appetito<\/strong>;<\/p>\n<p>&#8211; <strong>dolore o senso di pienezza sotto l\u2019arcata costale sinistra<\/strong>, per ingrossamento della milza;<\/p>\n<p>&#8211; <strong>dolori ossei o articolari<\/strong>.<\/p>\n<p>Si tratta di manifestazioni comuni a molte condizioni non oncologiche. <strong>Una sudorazione notturna o un periodo di stanchezza non equivalgono automaticamente a una leucemia<\/strong>. \u00c8 per\u00f2 opportuno rivolgersi al medico se i sintomi persistono, peggiorano o si associano a dimagrimento, febbre, pallore, sanguinamenti inusuali o alterazioni dell\u2019emocromo.<\/p>\n<p><strong>Come si arriva alla diagnosi<\/strong> Il primo passo \u00e8 in genere l\u2019<strong>emocromo<\/strong>, che misura globuli bianchi, rossi e piastrine. Nella LMC pu\u00f2 mostrare un marcato aumento dei leucociti e la presenza nel sangue di cellule immature che normalmente dovrebbero restare nel midollo. L\u2019emocromo da solo non basta: la diagnosi si conferma con <strong>analisi citogenetiche e molecolari<\/strong> su sangue e, quando indicato, su midollo osseo, alla ricerca del <strong>cromosoma Philadelphia<\/strong> o del <strong>gene BCR::ABL1<\/strong>. La <strong>quantificazione di BCR::ABL1<\/strong> non serve solo a identificare la malattia: viene ripetuta nel tempo per valutare l\u2019efficacia della cura.<\/p>\n<p><strong>La terapia che ha cambiato la prognosi<\/strong> Prima dei farmaci mirati, le opzioni di controllo erano limitate. Il <strong>trapianto di cellule staminali<\/strong> poteva offrire un\u2019opportunit\u00e0 di guarigione, ma era un percorso impegnativo, non sempre praticabile e gravato da rischi. La svolta \u00e8 arrivata con gli <strong>inibitori delle tirosin-chinasi (TKI)<\/strong>. Il capostipite \u00e8 stato <strong>imatinib<\/strong>, seguito da <strong>dasatinib, nilotinib, bosutinib, ponatinib e asciminib<\/strong>. Queste molecole bloccano l\u2019attivit\u00e0 aberrante di <strong>BCR::ABL1<\/strong> e interrompono il segnale proliferativo. Nella maggior parte dei casi si assumono per via orale; posologia e modalit\u00e0 dipendono dal farmaco e dal profilo del paziente. La scelta terapeutica \u00e8 personalizzata: l\u2019ematologo valuta <strong>fase di malattia<\/strong>, eventuali <strong>mutazioni di BCR::ABL1<\/strong>, rapidit\u00e0 della risposta, et\u00e0, <strong>comorbilit\u00e0 cardiovascolari o polmonari<\/strong>, interazioni e possibili effetti avversi. In caso di resistenza o intolleranza, la terapia viene modificata. Il <strong>trapianto allogenico di cellule staminali<\/strong> resta un\u2019opzione soprattutto quando i TKI non controllano la patologia, risultano tutti intollerabili o in caso di fase blastica; \u00e8 per\u00f2 molto meno frequente rispetto all\u2019era pre-terapie mirate.<\/p>\n<p><strong>Una malattia controllabile non \u00e8 una malattia trascurabile<\/strong> Grazie ai TKI, per molti pazienti in fase cronica l\u2019<strong>aspettativa di vita<\/strong> pu\u00f2 avvicinarsi a quella della popolazione generale. Questo traguardo dipende da <strong>accesso alle cure, aderenza ai trattamenti, risposta biologica e monitoraggio costante<\/strong>. Uno degli errori pi\u00f9 rischiosi \u00e8 <strong>sospendere la terapia perch\u00e9 ci si sente bene<\/strong> o perch\u00e9 gli esami sono migliorati: la riduzione dei sintomi non indica quanta quota di <strong>BCR::ABL1<\/strong> sia ancora presente. Le linee guida europee prevedono <strong>controlli molecolari periodici<\/strong>: in generale, <strong>BCR::ABL1 si misura almeno ogni tre mesi<\/strong> fino al raggiungimento e alla conferma della risposta molecolare maggiore; quando la risposta \u00e8 stabile, gli intervalli possono essere estesi secondo le indicazioni del centro ematologico.<\/p>\n<p><strong>\u201cCancer free\u201d: perch\u00e9 remissione e guarigione non coincidono<\/strong> Nel febbraio 2011 Abdul-Jabbar scrisse di essere completamente <strong>libero dal cancro<\/strong>. Pochi giorni dopo precis\u00f2 che l\u2019espressione non era corretta: la patologia era stata ridotta a un livello minimo, ma non era possibile affermarne con certezza l\u2019eliminazione definitiva. La distinzione \u00e8 cruciale. Nella LMC si parla di <strong>risposta ematologica<\/strong> quando l\u2019emocromo rientra nella norma e di <strong>risposta molecolare<\/strong> quando la quantit\u00e0 di <strong>BCR::ABL1<\/strong> cala drasticamente. Una <strong>risposta molecolare profonda<\/strong> indica livelli estremamente bassi di malattia, non necessariamente l\u2019assenza di ogni cellula leucemica. Oggi alcuni pazienti selezionati, dopo anni di trattamento e una risposta profonda mantenuta a lungo, possono tentare la <strong>sospensione del TKI<\/strong>: \u00e8 la cosiddetta <strong>remissione libera da trattamento<\/strong>. La decisione va presa in centri esperti, con <strong>controlli molecolari molto ravvicinati<\/strong> e la disponibilit\u00e0 a riprendere subito la terapia se la risposta si perde. Molti altri devono invece proseguire il farmaco a lungo o per tutta la vita.<\/p>\n<p><strong>La lezione sanitaria della storia di Kareem Abdul-Jabbar<\/strong> Quella di Abdul-Jabbar non \u00e8 la narrazione di una guarigione ottenuta con la sola forza di volont\u00e0. \u00c8 il racconto dell\u2019incontro fra un sintomo apparentemente generico, un semplice prelievo, una <strong>diagnosi molecolare precisa<\/strong> e una <strong>terapia disegnata per colpire il meccanismo<\/strong> che alimenta la neoplasia. Il campione fece una scelta decisiva: non ignor\u00f2 un cambiamento insolito del proprio corpo. Le vampate e la sudorazione avrebbero potuto avere cause molto meno gravi, ma meritavano un approfondimento. La sua vicenda ricorda anche che <strong>\u201cleucemia\u201d non \u00e8 un\u2019unica malattia<\/strong>: forme acute e croniche, mieloidi e linfatiche presentano caratteristiche, percorsi terapeutici e prognosi profondamente diversi. Per questo le esperienze altrui, anche quando riguardano persone molto note, non possono essere utilizzate per prevedere l\u2019evoluzione di un singolo caso.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/ChatGPT_Image_27_lug_2026,_12_46_06-1785149190315.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per Kareem Abdul-Jabbar, abituato ad affrontare avversari, infortuni e due decenni di professionismo, il segnale di una delle&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":605729,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[334007,334005,334001,334003,239,334002,1537,90,89,334000,332675,334004,334006,240],"class_list":["post-605728","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-asciminib","tag-bosutinib","tag-cromosoma-philadelphia","tag-dasatinib","tag-health","tag-imatinib","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-kareem-abdul-jabbar","tag-leucemia-mieloide-cronica","tag-nilotinib","tag-ponatinib","tag-salute"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116996094117961087","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/605728","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=605728"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/605728\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/605729"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=605728"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=605728"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=605728"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}