{"id":60606,"date":"2025-08-21T16:41:08","date_gmt":"2025-08-21T16:41:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/60606\/"},"modified":"2025-08-21T16:41:08","modified_gmt":"2025-08-21T16:41:08","slug":"la-dieta-degli-italiani-peggiora-quella-degli-uomini-meglio-donne-e-anziani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/60606\/","title":{"rendered":"La dieta degli italiani, peggiora quella degli uomini, meglio donne e anziani"},"content":{"rendered":"<p>Uno studio dell\u2019Iss, pubblicato su Frontiers in Nutrition, ha rilevato un aumento del consumo di alimenti ultra-processati in Italia, che pur rappresentando solo il 6% del cibo consumato in peso, forniscono il 23% dell\u2019apporto energetico giornaliero. L\u2019analisi, basata su dati dal 2005 al 2020, evidenzia un peggioramento della qualit\u00e0 della dieta tra gli adulti, mentre anziani e donne seguono abitudini alimentari pi\u00f9 salutari<\/p>\n<p>E\u2019 aumentato in Italia il consumo di alimenti ultra-processati (UPF), che sebbene in termini di peso rappresentino solo il 6% del totale del cibo consumato, contribuiscono al 23% dell\u2019apporto energetico giornaliero. E\u2019 uno dei risultati di uno studio coordinato da\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/ISS.social\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Laura Rossi, Direttrice del Reparto Alimentazione, Nutrizione e Salute dell\u2019Istituto superiore di sanit\u00e0<\/a> che ha analizzato l\u2019evoluzione dei consumi alimentari degli italiani negli ultimi 15 anni. La ricerca \u00e8 stata appena pubblicata dalla rivista Frontieres in Nutrition.<\/p>\n<p>\u201cI risultati della nostra ricerca \u2013 dice Rossi \u2013 indicano un lieve peggioramento dell\u2019aderenza alle raccomandazioni, con un <strong>eccesso di consumi di alimenti di origine animale, in particolare la carne rossa e i salumi, e uno scarso consumo di alimenti vegetali e in particolare di fonti di proteine vegetali, come i legumi<\/strong>. Tendiamo a criminalizzare i carboidrati e a consumare molti alimenti voluttuari come snack dolci e salati, vino e birra. In particolare questo \u00e8 vero per gli adulti, mentre per gli anziani e le donne la situazione \u00e8 lievemente migliore\u201d.<\/p>\n<p>\u201cA guidare questa tendenza negativa \u2013 aggiunge l\u2019esperta \u2013 \u00e8 l\u2019aumento del consumo di alimenti ultra-processati (UPF), che sebbene in termini di peso rappresentino solo il 6% del totale del cibo consumato, contribuiscono al 23% dell\u2019apporto energetico giornaliero\u201d.<\/p>\n<p>La qualit\u00e0 della dieta: possiamo migliorare<\/p>\n<p>Gli autori dello studio hanno valutato la <strong>qualit\u00e0 della dieta degli italiani<\/strong> sulla base di dati raccolti tra il 2005\u20132006 e tra il 2018\u20132020 su un campione di 2.313 adulti e 290 anziani nel 2005-2006, e 726 adulti e 156 anziani nel 2018-2020 con una proporzione del 50% tra maschi e femmine, utilizzando l\u2019Adherence to Italian Dietary Guidelines Indicator (AIDGI) e il World Index for Sustainability and Health (WISH2.0). I punteggi ottenuti applicando i due indicatori si attestano intorno al 50% del massimo teorico, un dato che indica chiaramente l\u2019esistenza di ampi margini di miglioramento della nostra alimentazione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"401\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/dieta-radio-salute-1-1024x401.jpg\" alt=\"salumi e snack non fanno parte di una dieta sana\" class=\"wp-image-35085 lazyload\"  \/>Snack e salumiGli anziani e le donne mangiano meglio di adulti e giovani<\/p>\n<p>Sulla base dei risultati dello studio gli italiani tra i 65 e i 74 anni, in particolare le donne, seguono abitudini alimentari pi\u00f9 sane di quanto non facciano gli adulti (18\u201364 anni). E mentre nel tempo gli anziani hanno migliorato la loro dieta (+5,6% AIDGI e +2,8% WISH2.0), gli adulti hanno mostrato un peggioramento della dieta (\u22125,9% AIDGI e \u22125,1% WISH2.0).<\/p>\n<p>I cibi ultra-processati<\/p>\n<p>\u201cUn altro dato significativo emerso dalla ricerca \u2013 riprende Rossi -riguarda il cambiamento nel consumo di <strong>alimenti processati<\/strong> ossia quegli alimenti molto lavorati soprattutto a livello industriale e che hanno additivi, coloranti ecc\u2026: sebbene gli alimenti ultra-processati (UPF) rappresentino solo il 6% del consumo alimentare totale in termini di peso nel 2018-2020, essi contribuiscono al 23% dell\u2019apporto energetico totale della dieta. Inoltre, nei 15 anni esaminati nel lavoro la loro percentuale di apporto energetico \u00e8 quasi raddoppiata rispetto al 2005-2006 (consumo 5%; energia 12%). Gli alimenti ultra-processati che troviamo pi\u00f9 frequentemente sulle nostre tavole sono le bevande zuccherate, gli snack dolci come merendine o biscotti, e salati, quali per esempio patatine fritte, caramelle, cioccolatini, carne e pesce trasformati, piatti pronti\u201d.<\/p>\n<p>UFP in crescita, ma non limitarsi a demonizzarli. E\u2019 necessaria una strategia di sanit\u00e0 pubblica<\/p>\n<p>\u201cLa categoria degli <a href=\"https:\/\/radiosalute.it\/alimentazione-naturale-marina-dusi\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">alimenti ultra-processati<\/a> \u2013 riprende e conclude la Direttrice del Reparto Alimentazione Nutrizione e Salute dell\u2019Iss \u2013 comprende una vasta gamma di prodotti, la cui eterogeneit\u00e0 compositiva e tecnologica rende difficile un giudizio univoco sul loro impatto sulla salute. In Italia, dove il consumo di UPF \u00e8 ancora relativamente contenuto ma in crescita, le Linee guida nutrizionali dovrebbero evolvere verso un approccio pi\u00f9 sfumato, che non si limiti a demonizzare il livello di trasformazione, ma valorizzi la qualit\u00e0 nutrizionale e la matrice alimentare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"401\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/dieta-radio-salute-2-1024x401.jpg\" alt=\"uova, frutta e verdura per prendersi cura della propria salute\" class=\"wp-image-35087 lazyload\"  \/>Frutta, verdura e grassi \u201cbuoni\u201d per una dieta sana<\/p>\n<p>I dati mostrano infatti che alcuni sottogruppi di UPF, come i cereali integrali o le alternative vegetali alla carne, possono persino associarsi a un rischio inferiore per la salute rispetto ad altri come le bevande zuccherate o certi prodotti animali ultra-processati. Questo indica la necessit\u00e0 di una <strong>strategia di sanit\u00e0 pubbli<\/strong>ca che non sia binaria, ma che consideri anche gli ingredienti, i pattern di consumo e i contesti culturali dell\u2019alimentazione.<\/p>\n<p>5 indicazioni dall\u2019Iss<\/p>\n<p>Le indicazioni per una corretta dieta possono essere riassunte in pochi punti essenziali:<br \/>\u2022 Non evitare tutti gli UPF a prescindere: \u00e8 bene sempre leggere le etichette e valutare cosa c\u2019\u00e8 dentro, prediligendo la scelta di alimenti freschi.<br \/>\u2022 Preferiamo UPF senza zuccheri aggiunti, con poco sale e con meno additivi.<br \/>\u2022 Usiamo gli UPF in modo oculato e non sempre come sostituti abituali degli alimenti freschi.<br \/>\u2022 Riduciamo gradualmente il consumo di bevande zuccherate o dolcificate.<br \/>\u2022 Prestiamo attenzione anche a zucchero, sale e grassi saturi in prodotti apparentemente \u201cnon processati\u201d o tradizionali.<\/p>\n<p>Fonte: Quotidiano Sanit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Uno studio dell\u2019Iss, pubblicato su Frontiers in Nutrition, ha rilevato un aumento del consumo di alimenti ultra-processati in&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":60607,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1480],"tags":[1944,239,1537,90,89,240,1942,1943,1940,1941],"class_list":{"0":"post-60606","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-femminile","8":"tag-femminile","9":"tag-health","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-salute","14":"tag-salute-femminile","15":"tag-salutefemminile","16":"tag-womens-health","17":"tag-womenshealth"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60606","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60606"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60606\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60607"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60606"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60606"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60606"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}