{"id":606428,"date":"2026-07-28T16:20:16","date_gmt":"2026-07-28T16:20:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/606428\/"},"modified":"2026-07-28T16:20:16","modified_gmt":"2026-07-28T16:20:16","slug":"cordani-padova-bertolini-con-una-maxi-donazione-il-museo-diotti-diventa-piu-completo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/606428\/","title":{"rendered":"Cordani, Padova, Bertolini: con una maxi donazione il Museo Diotti diventa pi\u00f9 completo"},"content":{"rendered":"<p>La Giunta Comunale di Casalmaggiore ha recentemente recepito una donazione della\u00a0prof.ssa Tiziana Cordani, a cui va il sincero ringraziamento da parte dell\u2019Amministrazione e del Museo Diotti.<\/p>\n<p><strong>Tiziana Cordani<\/strong>, storica e critica d\u2019arte, organizzatrice di mostre e dal 2006 al 2024 Conservatore per i Beni artistici e la Collezione degli Artisti Cremonesi del Novecento della Fondazione Citt\u00e0 di Cremona, autrice \u2013 con Fabrizio Lonardi \u2013 del volume Schizzi cremonesi. L\u2019arte e gli artisti a Cremona nella seconda met\u00e0 del Novecento. Un dialogo per non dimenticare e profonda conoscitrice dell\u2019arte cremonese del Novecento dal Dopoguerra agli anni Duemila, ha inteso la donazione in due blocchi, una di opere del padre<strong>, Sereno Cordan<\/strong>i\u00a0(Pozzaglio, 1919 \u2013 Cremona, 1985) e una in memoria di due artisti da lei conosciuti e studiati, quali <strong>Goliardo Padov<\/strong><strong>a<\/strong> (Casalmaggiore,1909 \u2013 Parma, 1979) \u2013 di cui il Museo possiede gi\u00e0 un fondo significativo \u2013\u00a0\u00a0e <strong>Angelo Bertolini <\/strong>(Pozzo Baronzio, 1940 \u2013 Cremona, 2024), autore finora non rappresentato nelle collezioni del Museo.<\/p>\n<p>Queste le opere di Sereno Cordani pervenute in dono e che consentono di arricchire il nucleo dell\u2019artista cremonese gi\u00e0 presente presso il Museo Diotti con nuove testimonianza particolarmente significative sia per il loro legame con il fiume Po, sia perch\u00e9 documentano diverse tecniche praticate dall\u2019artista (un grande disegno a china esposto a Rovigo nella grande mostra del 1952 dedicata all\u2019alluvione del Po; un mosaico polimaterico raffigurante il Grande Fiume in un\u2019insolita visione prospettica costruita dall\u2019alto e realizzata usufruendo anche di ciottoli del Po assemblati ad arte e raccolti in situ; una barca a fondo piatto con tre figure stilizzate di rematori in ceramica \u2013 oltre ad un autoritratto ironico):<\/p>\n<ul>\n<li>Sereno Cordani,\u00a0Alluvione, la barca degli sfollati [La barca dei fuggiaschi], 1956, china nera su carta, cm 70\u00d7100<\/li>\n<li>Sereno Cordani,\u00a0Ricordo di una figura sul greto\/Paesaggio del Po, 1965, mosaico polimaterico, cm 70\u00d7100<\/li>\n<li>Sereno Cordani, Barca con rematori, s.d., terracotta invetriata composta da tre parti, cm 22\u00d785<\/li>\n<li>Sereno Cordani,\u00a0Autoritratto con cappello, fine anni 40 (?), olio su tavola, cm 33\u00d730<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ad esse si aggiungono<\/p>\n<ul>\n<li>Goliardo Padova, Notturno sul Po a Casalmaggiore\/Paesaggio dall\u2019isola, s.d., olio su tela, cm 60\u00d780<\/li>\n<li>Angelo Bertolini, Attraverso il segno del tempo. Offerta\/ La donna dei campi n.3, 1997, pastello, grafite e inchiostro su carta e legno, cm 100\u00d780<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"isSelectedEnd\">\u00c8 la stessa prof.ssa Cordani a illustrarci le ragioni della sua donazione al Museo Diotti di Casalmaggiore:<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">\u00abOgni azione ha uno scopo, pi\u00f9 o meno palese: nel caso di questa donazione ho inteso, da una parte, ricordare con un atto di stima due autori per i quali ho scritto molto nell\u2019ambito territoriale d\u2019origine, ovvero i casalaschi Angelo Bertolini e Goliardo Padova e, dall\u2019altra, il cremonese Sereno Cordani, la cui presenza \u00e8 imprescindibile in ogni mia scelta, trattandosi di mio padre. Ragioni perfettamente logiche e chiare, tuttavia non sufficienti alla comprensione completa del mio gesto, dovuto anche al mio personale modo di interpretare l\u2019azione critica nei confronti delle opere d\u2019arte e dei loro autori\u00bb.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Tiziana Cordani precisa di aver sempre ritenuto che il suo compito \u00abfosse il dare testimonianza, il rendere la lettura critica \u2013 e conseguentemente la scrittura \u2013 un elemento basilare del vivere la societ\u00e0 e che costituisse un dovere verso coloro che, facendo parte della mia esistenza e della mia stessa essenza, entrano per diritto in un processo memoriale e storico di quella fetta di mondo e di cultura cui anche io appartengo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">\u00abOra che l\u2019et\u00e0 avanza veloce, ancor pi\u00f9 avverto l\u2019urgenza di illuminare le microstorie di cui \u00e8 intessuta la storia maggiore e la tradizione dei luoghi di appartenenza, grazie a tutte quelle presenze eccellenti che altrimenti andrebbero perdute e misconosciute. Sono quindi particolarmente grata alla comunit\u00e0 casalasca di aver accettato la mia proposta di donazione, perch\u00e9 questo consente di arricchire con una nuova pagina inedita il gi\u00e0 ricco patrimonio che la citt\u00e0 natale conserva del pittore Goliardo Padova e di testimoniare l\u2019affascinante arte di Angelo Bertolini, noto pittore di Torre de\u2019 Picenardi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">La scelta della donazione di alcune opere di Sereno Cordani \u00e8 maturata in modo fortuito, a detta della stessa Cordani, quando il prof. Rosa le chiese di autenticare un dipinto di suo padre facente parte del lascito Fiameni e apparentemente privo di identificazione:<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">\u00abAvendo rinvenuto data e firma dell\u2019artista, il piacere \u2013 vedendolo parte della collezione casalasca \u2013 mi spinse subito a prospettare un seguito che ne rappresentasse ulteriormente il percorso artistico\u00bb.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">C\u2019\u00e8 poi il \u00ablegame profondo e totale con la cultura del territorio da parte di questi artisti legati da amicizia \u2013 Padova e Cordani \u2013 o almeno da conoscenza, nel caso del pi\u00f9 giovane Bertolini, i quali, in tempi e modi diversi, traggono sostanza e ispirazione, spirito e forza dalla terra dei padri e, nella modulazione dei diversi linguaggi, salvano l\u2019essenza della cultura nativa.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">La natura di questa nostra terra cremonese e casalasca \u00e8 succo e polpa delle tematiche di Padova (i nidi, il fiume Po, le rive cespugliose, le lanche, le nevicate e le brume\u2026) e cos\u00ec pure lo \u00e8 di Bertolini, in una virgiliana cadenza di accenti elegiaci e lirici avvolti di malinconiche atmosfere e di sottili e sottesi elementi simbolici. Stupisce invece che trovi spazio in una ricerca complessa come quella iniziata da Cordani a fine anni Cinquanta, dove pure si riscontra un profondo legame con alcuni aspetti naturalistici: le ruvide rive del Po, i suoi orizzonti ampi e solitari, i suoi meditativi silenzi che aprono lo spirito ad incontri di uomini, di bestie e di cose in un\u2019atmosfera quasi epica e memoriale\u00bb.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Tiziana Cordani illustra i connotati specifici della pittura dei tre artisti, con riferimento alle opere oggetto della donazione al Museo Diotti:<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">\u00abLa lingua aspra, dolente, intrisa di rabbia e di abbandono che denota l\u2019acuta sofferenza della perdita e del ricordo che nutre le immagini di Padova\u00bb, ben diversa dalle \u00abpagine naturalistiche di Bertolini in cui si stempera il sentimento di appartenenza con la sottile malinconia dello smarrimento temporale, sin quasi a trasformare la realt\u00e0 in un vagheggiamento lirico e sognante\u00bb. E ancor maggiormente si distacca Cordani, \u00abche si nutre di altre presenze \u2013 di uomini e di cose \u2013 rivolte ad una socialit\u00e0 rurale intrisa di dramma e fatica, di morte e di pericolo, talvolta annidati nella falsa quiete della campagna, talora capaci di espandersi sino all\u2019incerto orizzonte della golena con la stessa forza selvaggia delle acque del grande fiume. Tre autori e tre poetiche, tre mondi e tre racconti che nella contemporaneit\u00e0 del loro tempo annunciano un futuro che \u00e8 il nostro inquieto presente e ci lambiscono come le fuggevoli acque di questo nostro mirabile e periglioso fiume\u00bb.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">\u00abTre presenze cos\u00ec potevano essere ignorate?\u00bb, si chiede Tiziana Cordani, ritenendo che fosse \u00abmiglior cosa provarle a proporle a noi ultimi figli del secolo breve che ormai si dissolve in tempi nuovi, con affetto e tristezza, ma anche con sofferta speranza.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Il linguaggio di ognuno di loro segnala una tensione genuina alla ricerca di modalit\u00e0 espressive originali e segnatamente legate a vicende e personalit\u00e0 forti, decise a scavare nella tradizione nello sforzo costante di rinnovarla, superarla e renderla reale e veritiera espressione di s\u00e9 in una contemporaneit\u00e0 dinamica sempre pi\u00f9 problematica e inquieta.<\/p>\n<p>La matericit\u00e0 accentuatasi nel tempo della pittura di Padova, che ne sottolinea la deformazione angosciosa dell\u2019immagine, ben si coniuga, in contraltare, alla ricerca costante e ingegnosa di Cordani che si invera in un linguaggio terso e curiosamente ricercato, ma profondamente e drammaticamente teso alla riflessione e all\u2019indagine. Cos\u00ec pure la lancinante e sottile forma onirica di Bertolini completa la triade di un tormento umano e intellettuale che pare disvelarsi man mano che si procede ad una lettura simbolica. I materiali e la stesura accolgono e accompagnano i tre percorsi artistici guidandone la comprensione e l\u2019approfondimento, scorrendo come l\u2019acqua del Po lungo la terra dell\u2019anima e della storia\u00bb.<\/p>\n<p>\n                \u00a9 Riproduzione riservata\n              <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Giunta Comunale di Casalmaggiore ha recentemente recepito una donazione della\u00a0prof.ssa Tiziana Cordani, a cui va il sincero&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":606429,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,20992,334507,1612,13171,203,204,1537,90,89,123720],"class_list":["post-606428","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-casalmaggiore","tag-cordani","tag-design","tag-donazione","tag-entertainment","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-museo-diotti"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116998519339206523","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/606428","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=606428"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/606428\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/606429"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=606428"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=606428"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=606428"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}