{"id":606591,"date":"2026-07-28T18:37:17","date_gmt":"2026-07-28T18:37:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/606591\/"},"modified":"2026-07-28T18:37:17","modified_gmt":"2026-07-28T18:37:17","slug":"rai-la-maggioranza-accelera-sulla-riforma-e-le-opposizioni-temono-le-mosse-di-calenda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/606591\/","title":{"rendered":"Rai, la maggioranza accelera sulla riforma. E le opposizioni temono le mosse di Calenda"},"content":{"rendered":"<p>I relatori depositano gli emendamenti che riscrivono la governance: l\u2019amministratore delegato sar\u00e0 nominato dal Cda, il mandato salir\u00e0 a quattro anni e salta il possibile taglio del canone. Intanto continua il boicottaggio della Commissione, ma nel centrosinistra non si escludono defezioni<\/p>\n<p>\t\t\t<a href=\"https:\/\/google.com\/preferences\/source?q=open.online\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/gps@2x.png\" alt=\"Google Preferred Site\" width=\"200\" height=\"63\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre la <strong>Commissione parlamentare di Vigilanza Rai<\/strong> resta paralizzata, il centrodestra prova ad accelerare sulla <strong>riforma della governance <\/strong>del servizio pubblico. Ufficialmente per adeguare la tv di Stato all\u2019<strong>European Media Freedom Act<\/strong>, ma anche per tentare di uscire da uno stallo che sembra ormai impossibile da sbrogliare. Se la Vigilanza non riparte e il centrodestra non riesce a trovare i voti necessari per superare il muro delle opposizioni alla nomina del presidente Rai, la riforma infatti potrebbe diventare l\u2019ultima strada per superare il veto su <strong>Simona Agnes<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La conferma arriva dai quattro emendamenti depositati oggi in Commissione al Senato dai relatori <strong>Roberto Rosso e Claudio Fazzone<\/strong>, entrambi di <strong>Forza Italia<\/strong>, che chiudono gli ultimi nodi rimasti aperti. \u00abL\u2019accordo nella maggioranza c\u2019\u00e8\u00bb, spiega Rosso, l\u2019obiettivo \u00e8 votarli <strong>marted\u00ec 4 agosto<\/strong>, ottenere il mandato ai relatori tra marted\u00ec e mercoled\u00ec e portare il disegno di legge <strong>in Aula a settembre<\/strong>.<\/p>\n<p>Gli emendamenti che riscrivono la governance<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con l\u2019intesa raggiunta si interviene sulle\u00a0\u00abtre questioni centrali\u00bb della riforma. Il primo riguarda il ruolo del <strong>ministero dell\u2019Economia<\/strong>. \u00abRester\u00e0 in capo al Mef la nomina di due componenti del Cda, ma non dell\u2019amministratore delegato, che sar\u00e0 invece nominato dal <strong>consiglio di amministrazione<\/strong>\u00bb, sottolinea Rosso. Una modifica che, aggiunge il relatore, serve a \u00abtogliere l\u2019Ad dal controllo del governo\u00bb e ad adeguare la riforma alle regole europee.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo emendamento allunga da tre a quattro anni <strong>la durata del mandato<\/strong> del consiglio di amministrazione. Il terzo elimina la norma che consentiva una riduzione fino al <strong>5% del canone<\/strong> in casi eccezionali. \u00abCi fermiamo a dire che il budget pubblico della Rai non pu\u00f2 essere ridotto, il taglio non \u00e8 possibile\u00bb, sintetizza ancora Rosso.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Resta invece confermato, con un distinguo, il meccanismo di designazione del presidente della Rai. La nomina continuer\u00e0 a dover essere ratificata dalla Commissione di Vigilanza, ma <strong>il quorum dei due terzi<\/strong> sar\u00e0 richiesto soltanto nelle prime due votazioni. \u00abDalla terza votazione in poi sar\u00e0 sufficiente <strong>la maggioranza assoluta<\/strong>\u00bb, conferma il relatore.<\/p>\n<p>L\u2019exit strategy della maggioranza<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla Vigilanza Rai, intanto, tutto \u00e8 fermo. Lo stallo ha spinto le opposizioni a far dimettere i propri commissari all\u2019inizio di luglio e non sembra destinato a risolversi prima della pausa estiva, forse neppure dopo. Anche nella maggioranza, <a href=\"https:\/\/www.open.online\/2026\/07\/03\/vigilanza-rai-addio-opposizione-maggioranza-prossime-mosse\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">orientata a ricreare a prescindere la bicamerale<\/a> come ricostruito da Open, cresce ormai la convinzione che difficilmente la partita sulla presidenza possa essere risolta con le regole attuali. Non solo perch\u00e9 il centrosinistra sembra intenzionato a <a href=\"https:\/\/www.open.online\/2026\/07\/02\/commissione-vigilanza-rai-dimissioni-opposizioni-floridia\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">mantenere la linea del boicottaggio<\/a>, lasciando al centrodestra l\u2019onere di ricostituire la Commissione, ma anche perch\u00e9, una volta ricostituita, la maggioranza avrebbe comunque bisogno di raccogliere consensi oltre il proprio perimetro per ottenere la ratifica.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche per questo l\u2019accelerazione sulla riforma non appare casuale. L\u2019obiettivo \u00e8 mantenere il quorum rafforzato nei primi due scrutini, impedendo per\u00f2 che <strong>il veto possa protrarsi indefinitamente<\/strong>. Come detto, se la riforma entrer\u00e0 in vigore, dal terzo scrutinio sar\u00e0 sufficiente la maggioranza assoluta per sbloccare la nomina. A quel punto si potrebbe riaprire anche la partita sull\u2019attuale Cda e sul <strong>rinnovo complessivo dei vertici<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo stallo in Vigilanza<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il momento la Commissione, infatti, non \u00e8 stata ricostituita. Dopo le dimissioni in blocco dello scorso <strong>2 luglio<\/strong>, il centrosinistra continua infatti a rifiutarsi di indicare i nuovi componenti, sostenendo che ricostituire la Vigilanza con le stesse premesse significherebbe semplicemente perpetrare lo stallo. Una tesi che <strong>Pd, Movimento 5 Stelle, Avs, Italia Viva e Azione<\/strong> hanno messo per iscritto nella lettera unitaria, frutto di una trattativa non semplice, inviata ai <strong>presidenti di Camera e Senato<\/strong>. Il documento spiega che la semplice sostituzione dei commissari \u00ab<a href=\"https:\/\/www.open.online\/2026\/05\/15\/roberto-giachetti-ammanettato-camera-commissione-vigilanza-rai-video\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">non appare di per s\u00e9 sufficiente<\/a> ad affrontare le cause politiche e istituzionali\u00bb della paralisi e servono iniziative della maggioranza e del governo, a partire dal recepimento del <strong>Media Freedom Act<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo quanto risulta a Open, il <strong>Partito Democratico<\/strong> in primis ha portato avanti una mediazione e un lavoro di cesello sul testo non semplice, motivato da un\u2019esigenza ben precisa: tenere dentro a tutti i costi il partito di <a href=\"https:\/\/www.open.online\/temi\/carlo-calenda\/\" id=\"258\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Carlo Calenda<\/a>. Non menzionare nelle missive <strong>i richiami del Colle<\/strong>, come invece chiesto dal <strong>M5s<\/strong>, ha garantito l\u2019inclusione di <strong>Azione<\/strong> tra i firmatari, considerata il possibile anello debole del fronte delle opposizioni. Quella ricomposizione, insomma, ha garantito la tenuta della strategia aventiniana, almeno fino a oggi.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019unit\u00e0 formale, certificata dalle firme di <strong>Matteo Richetti<\/strong> alla Camera e <strong>Marco Lombardo<\/strong> al Senato, non ha per\u00f2 dissipato del tutto i sospetti. Nel centrosinistra continua infatti a esserci chi si interroga sulle future mosse sull\u2019ex ministro dem, quando il dossier torner\u00e0 a scaldarsi dopo la pausa estiva. Nessuno mette in discussione la linea tenuta finora da Richetti, spiega chi ha seguito il dossier, ma resta l\u2019incognita sulla posizione che assumer\u00e0 il leader del partito, sospettato di \u00abtrattative parallele\u00bb con la maggioranza, quando si dovr\u00e0 decidere se tenere il punto sul boicottaggio. <\/p>\n<p>Due voti per sbloccare l\u2019impasse<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 proprio su questa faglia che si concentra l\u2019attenzione della maggioranza. Con l\u2019attuale composizione della Commissione, il centrodestra non dispone da solo dei numeri necessari per raggiungere il quorum richiesto per la ratifica della nomina. Un ostacolo che verrebbe meno solo se la riforma venisse approvata. Per questo ogni possibile crepa nel fronte delle opposizioni o la disponibilit\u00e0 di componenti esterni alla coalizione di governo potrebbe risultare decisiva.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insieme al partito di Calenda, osservato speciale \u00e8 anche <strong>il gruppo Misto<\/strong>. Come ricostruito da Pagella Politica, <strong>Futuro Nazionale<\/strong> aveva chiesto di poter indicare un proprio rappresentante nella prossima Commissione, rivendicando di essere ormai la componente numericamente pi\u00f9 consistente del Misto alla Camera. Scontata appariva la volont\u00e0 di dialogare col centrodestra. La richiesta, per\u00f2, si \u00e8 poi scontrata con l\u2019opposizione delle altre componenti del gruppo, in particolare <strong>Pi\u00f9 Europa<\/strong> e le minoranze linguistiche, che in una riunione hanno deciso per la riconferma dell\u2019esponente della Svp <strong>Dieter Steger<\/strong>. <\/p>\n<p>I commissari di Forza Italia<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al momento, l\u2019unico partito ad aver gi\u00e0 formalizzato i propri nomi \u00e8 <strong>Forza Italia<\/strong>, che ha confermato i commissari uscenti <strong>Maurizio Gasparri, Roberto Rosso, Rita Dalla Chiesa e Andrea Orsini<\/strong>, aggiungendo il senatore <strong>Mario Occhiuto<\/strong> grazie alla crescita numerica del gruppo parlamentare. Per il resto, salvo sorprese, tutto sembra ormai congelato fino alla ripresa dei lavori parlamentari. E quando il dossier torner\u00e0 sul tavolo, la riforma della governance potrebbe essere ormai a un passo dall\u2019approvazione, cambiando definitivamente le regole del gioco.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I relatori depositano gli emendamenti che riscrivono la governance: l\u2019amministratore delegato sar\u00e0 nominato dal Cda, il mandato salir\u00e0&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":606592,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1444],"tags":[13010,169958,6964,6965,334610,31,1420,14376,2482,18044,2485,817,25820,1415,112,2780,7972,2320,334611,3857,4385,934,15151,334612,72104,334613,334614,203,5028,334615,80166,19118,204,1537,90,89,426,22,96108,328,4046,1427,793,26673,2462,4565,2848,305750,2417,11835,14493,2419,7190,185291,253,93093],"class_list":["post-606591","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-tv","tag-act","tag-adeguare","tag-amministratore","tag-amministratore-delegato","tag-amministratore-delegato-nominato","tag-amministrazione","tag-appare","tag-assoluta","tag-azione","tag-boicottaggio","tag-calenda","tag-camera","tag-canone","tag-cda","tag-centrodestra","tag-centrosinistra","tag-commissari","tag-commissione","tag-commissione-ricostituita","tag-componenti","tag-conferma","tag-continua","tag-delegato","tag-delegato-nominato","tag-emendamenti","tag-emendamenti-riscrivono","tag-emendamenti-riscrivono-governance","tag-entertainment","tag-freedom","tag-freedom-act","tag-garantito","tag-governance","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-luglio","tag-maggioranza","tag-maggioranza-assoluta","tag-mandato","tag-mantenere","tag-martedi","tag-media","tag-nomina","tag-opposizioni","tag-possibile","tag-rai","tag-relatori","tag-riforma","tag-rosso","tag-semplice","tag-senato","tag-stallo","tag-sufficiente","tag-tv","tag-vigilanza"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/606591","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=606591"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/606591\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/606592"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=606591"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=606591"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=606591"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}