{"id":60677,"date":"2025-08-21T17:27:09","date_gmt":"2025-08-21T17:27:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/60677\/"},"modified":"2025-08-21T17:27:09","modified_gmt":"2025-08-21T17:27:09","slug":"cose-una-laptop-farm-e-perche-rappresenta-una-minaccia-concreta-per-aziende-e-sicurezza-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/60677\/","title":{"rendered":"Cos\u2019\u00e8 una\u00a0laptop farm e perch\u00e9 rappresenta una minaccia concreta per aziende e sicurezza internazionale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Dietro il lavoro da remoto si nasconde una delle truffe digitali pi\u00f9 complesse e preoccupanti degli ultimi anni<\/strong><\/p>\n<p>Negli ultimi anni, con la diffusione del lavoro da remoto e l\u2019avanzamento delle tecnologie digitali, \u00e8 emerso un fenomeno tanto sofisticato quanto inquietante: le cosiddette\u00a0laptop farm. Si tratta di reti di computer create per\u00a0<strong>ingannare aziende e istituzioni<\/strong>, facendo credere che a lavorare siano dipendenti regolari, quando in realt\u00e0 si tratta di operatori informatici collegati da paesi soggetti a sanzioni, come la Corea del Nord. Il caso pi\u00f9 eclatante riguarda\u00a0<strong>Christina Chapman<\/strong>, una cittadina dell\u2019Arizona condannata nel 2025 a otto anni di carcere per aver contribuito a gestire una rete di\u00a0laptop farm\u00a0che ha coinvolto oltre 300 aziende statunitensi, permettendo al regime nordcoreano di incassare milioni di dollari in modo fraudolento.<\/p>\n<p>Ma come funziona esattamente una\u00a0laptop farm? Il meccanismo, per quanto complesso nei dettagli, \u00e8 sorprendentemente lineare. Un gruppo di hacker o professionisti informatici, spesso altamente specializzati, si procura\u00a0<strong>identit\u00e0 false o acquistate volontariamente da individui reali<\/strong>, in una pratica chiamata\u00a0muling. A queste identit\u00e0 vengono associate\u00a0<strong>lettere di presentazione, CV, profili LinkedIn, portfolio di progetti<\/strong>, e persino\u00a0<strong>documenti d\u2019identit\u00e0 falsificati con l\u2019aiuto dell\u2019intelligenza artificiale<\/strong>. In alcuni casi, durante i colloqui online con aziende occidentali, vengono usati\u00a0<strong>deepfake video<\/strong>\u00a0per impersonare questi \u201cfinti candidati\u201d.<\/p>\n<p>Una volta ottenuto un impiego remoto, viene allestita fisicamente la\u00a0laptop farm, ovvero\u00a0<strong>una stanza piena di computer con software di accesso remoto<\/strong>, gestiti da un intermediario \u2013 spesso un cittadino statunitense \u2013 che agisce come punto di connessione tra i lavoratori stranieri e le aziende vittime. Questi computer simulano la presenza fisica del dipendente negli Stati Uniti, mentre in realt\u00e0\u00a0<strong>gli operatori lavorano da migliaia di chilometri di distanza, accedendo direttamente alle reti aziendali<\/strong>. Le buste paga vengono incassate tramite\u00a0<strong>conti bancari fittizi<\/strong>, e il denaro viene successivamente trasferito in Corea del Nord attraverso piattaforme di criptovalute o app di pagamento internazionale.<\/p>\n<p>Un\u2019industria globale difficile da fermare<\/p>\n<p><strong>Questo schema, oltre a violare numerose leggi internazionali, rappresenta un rischio concreto per la sicurezza informatica delle aziende coinvolte.<\/strong>\u00a0I lavoratori nascosti dietro queste\u00a0farm\u00a0non solo possono accedere a dati sensibili, ma in alcuni casi sono stati coinvolti in attacchi malware, esfiltrazione di informazioni riservate e persino campagne di ransomware. Secondo quanto riportato dalle autorit\u00e0 americane,\u00a0<strong>nel solo giugno 2025 sono state sequestrate 29 laptop farm in 16 diversi Stati<\/strong>, per un totale di oltre 200 laptop collegati a pi\u00f9 di 100 aziende.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/laptop-farm-2.jpg\" alt=\"Cos\u2019\u00e8 una\u00a0laptop farm e perch\u00e9 rappresenta una minaccia concreta per aziende e sicurezza internazionale\"  \/><\/p>\n<p> Un\u2019industria globale difficile da fermare (mistergadget.tech) <\/p>\n<p>Il problema, per\u00f2, non \u00e8 confinato agli Stati Uniti.\u00a0<strong>Lo schema si \u00e8 gi\u00e0 esteso in Europa, Sud America, Asia e Australia<\/strong>, colpendo multinazionali, startup, aziende IT e persino societ\u00e0 di criptovalute. Colossi come\u00a0<strong>Google, Nvidia, Amazon, Nike e NBC Universal<\/strong>\u00a0figurano tra le vittime note. E se fino a qualche anno fa questi episodi sembravano usciti da un film di spionaggio, oggi rappresentano una realt\u00e0 ben documentata. Alcune aziende ricevono\u00a0<strong>centinaia di candidature da profili falsi<\/strong>, come nel caso della societ\u00e0 di sicurezza informatica SentinelOne, che ha identificato almeno 1.000 domande provenienti da 360 identit\u00e0 legate alla Corea del Nord.<\/p>\n<p>Intelligenza artificiale e deepfake: i nuovi alleati del crimine digitale<\/p>\n<p>A rendere ancora pi\u00f9 complessa la questione \u00e8 l\u2019<strong>uso avanzato dell\u2019intelligenza artificiale<\/strong>, che consente ai truffatori di creare documenti, identit\u00e0 digitali, video e persino interagire in tempo reale in modo credibile. Strumenti come\u00a0<strong>Vibe Coding<\/strong>, pensati per aumentare la produttivit\u00e0, vengono utilizzati anche per gestire contemporaneamente incarichi da pi\u00f9 aziende,\u00a0<strong>aumentando i guadagni illeciti e i rischi di violazione dei dati<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"800\" class=\"wp-image-168211\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/laptop-farm-1.jpg\" alt=\"Cos\u2019\u00e8 una\u00a0laptop farm e perch\u00e9 rappresenta una minaccia concreta per aziende e sicurezza internazionale\"  \/> Intelligenza artificiale e deepfake: i nuovi alleati del crimine digitale (mistergadget.tech) <\/p>\n<p>In sostanza, le\u00a0laptop farm\u00a0sono un esempio lampante di come le\u00a0<strong>tecnologie pensate per agevolare il lavoro possano diventare un\u2019arma nelle mani sbagliate<\/strong>, e di come la\u00a0<strong>mancanza di controlli approfonditi, soprattutto nel mondo del lavoro remoto, possa aprire la porta a minacce invisibili ma estremamente reali<\/strong>. Per contrastare questi fenomeni, le aziende devono imparare a investire non solo in sicurezza informatica, ma anche in\u00a0<strong>processi di assunzione pi\u00f9 rigorosi e sistemi di verifica dell\u2019identit\u00e0 pi\u00f9 avanzati<\/strong>.<\/p>\n<p>Non basta pi\u00f9 fidarsi di un buon CV o di un colloquio ben condotto in video.\u00a0<strong>Oggi, la sicurezza passa anche dalla capacit\u00e0 di riconoscere cosa si nasconde dietro lo schermo.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dietro il lavoro da remoto si nasconde una delle truffe digitali pi\u00f9 complesse e preoccupanti degli ultimi anni&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":60678,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[20682,4070,1537,90,89,48607,10518,10519,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-60677","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-computer","9":"tag-hacker","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-laptop","14":"tag-msn","15":"tag-newsletter","16":"tag-science","17":"tag-science-and-technology","18":"tag-scienceandtechnology","19":"tag-scienza","20":"tag-scienza-e-tecnologia","21":"tag-scienzaetecnologia","22":"tag-technology","23":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60677","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60677"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60677\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60678"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60677"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60677"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60677"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}