{"id":607161,"date":"2026-07-29T03:17:19","date_gmt":"2026-07-29T03:17:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/607161\/"},"modified":"2026-07-29T03:17:19","modified_gmt":"2026-07-29T03:17:19","slug":"potere-dacquisto-sempre-piu-basso-in-4-mesi-di-guerra-con-liran-e-tornato-indietro-di-due-anni-quadro-problematico-per-4-famiglie-su-10","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/607161\/","title":{"rendered":"Potere d\u2019acquisto sempre pi\u00f9 basso, in 4 mesi di guerra con l\u2019Iran \u00e8 tornato indietro di due anni: \u00abQuadro problematico per 4 famiglie su 10\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Il rapporto Findomestic sulle abitudini di consumo degli italiani: sfiora i dieci punti percentuali lo scarto fra l\u2019aumento dei salari e l\u2019inflazione<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Due anni. Di tanto \u00e8 arretrato il potere d\u2019acquisto degli italiani con quattro mesi di guerra Usa-Iran. Lo dice l\u2019Osservatorio mensile Findomestic di luglio, che ha anche analizzato le intenzioni di consumo sui prossimi tre mesi: calano del 2,7%. Restano in testa i viaggi per\u00f2, mentre si vuole spendere di meno per infissi e ristrutturazioni. Secondo l\u2019indagine,<b> lo scarto fra l\u2019andamento dei salari e quello dell\u2019inflazione &#8211; il parametro che misura il potere d\u2019acquisto &#8211; \u00e8 stato di circa dieci punti percentuali da febbraio a oggi,<\/b> come nel maggio del 2024. Era di sette punti a febbraio: la forbice si \u00e8 allargata. Nel dettaglio: dal gennaio del 2021 a oggi, gli stipendi dei lavoratori dipendenti in Italia sono aumentati nel complesso del 13%, dice la ricerca Findomestic, mentre i prezzi sono cresciuti del 22,9%: una differenza di 9,7 punti percentuali nel potere d\u2019acquisto.\u00a0L\u2019indagine \u00e8 stata condotta da Findomestic in collaborazione con Eumetra e Research Dogma il 6 e 7 luglio scorsi, su un panel di mille persone rappresentativo della popolazione italiana adulta. La ricostruzione da gennaio 2021, su dati Istat, \u00e8 riferita a prezzi e retribuzioni dei dipendenti italiani, che rappresentano quasi l\u201980% della totalit\u00e0 degli occupati.<\/p>\n<p>    Le differenze<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00ab<b>Il calo del potere d\u2019acquisto, che aveva toccato il punto massimo\u00a0 massimo a dicembre 2022 (13,4 punti), \u00e8 cos\u00ec tornato a rappresentare la terza preoccupazione degli italiani\u00bb<\/b>, dice l\u2019indagine. Al primo posto c\u2019\u00e8 l\u2019inflazione,\u00a0\u00abprincipale preoccupazione per sei famiglie su dieci\u00bb,\u00a0e<b> al secondo posto ci sono i timori sul cambiamento climatico, dopo l\u2019ondata di caldo delle ultime settimane. <\/b>\u00abSoltanto per tre famiglie su dieci il potere d\u2019acquisto \u00e8 rimasto invariato rispetto al 2021 &#8211; dice Alex Papi, economista di Findomestic <b>-. Per il 61% \u00e8 invece diminuito, in media del 18%<\/b>. Solo per circa una famiglia su dieci \u00e8 aumentato, in media del 16%.\u00a0<b>Complessivamente, le famiglie percepiscono un calo del potere d\u2019acquisto intorno all\u201911% negli ultimi cinque anni: <\/b>gli italiani avvertono correttamente l\u2019aumento dei prezzi che, in pochi mesi, ha eroso due anni di recupero\u00bb.\u00a0\u00abDi mese in mese anche i dati sulla percezione della situazione economica della propria famiglia non mostrano miglioramenti: <b>per quattro famiglie su dieci il quadro resta problematico <\/b>&#8211; dice\u00a0Claudio Bardazzi, responsabile dell\u2019Osservatorio Findomestic -.\u00a0Ferma anche la capacit\u00e0 di risparmio: un obiettivo centrato da sei famiglie su dieci, ma ancora un\u2019utopia per le altre quattro\u00bb.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    La frenata dei desideri<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Calano di conseguenza alcune intenzioni d\u2019acquisto per i prossimi tre mesi<\/b>. Se la media di luglio, fra le diverse categorie, \u00e8 del -2,7% rispetto al mese precedente,<b> scendono in particolare i settori legati alla casa<\/b> (su cui si \u00e8 molto speso dopo il Covid) come la ristrutturazione (-3,8 punti percentuali, settore indicato dal 13% del panel nella ricerca Findomestic, risposta multipla), gli infissi (-4,5 punti all\u201911%), l\u2019arredo (che arretra per\u00f2 solo di 0,1 punti e\u00a0 comunque resta indicato dal 24% del campione), cos\u00ec come perdono attenzione la telefonia e le attrezzature sportive.<b> In testa alla classifica dei desideri di spesa restano per\u00f2 i viaggi, intenzione espressa dal 59%<\/b> dei consumatori intervistati (+2,4 punti), seguiti dai piccoli elettrodomestici (36%,+0,7) e dalle attrezzature per il fai da te (33%, -0,5).<b> In crescita anche le intenzioni di spesa per l\u2019efficienza energetica: fotovoltaico e solare<\/b> termico sono al 10% (+1,9), cos\u00ec come le caldaie a condensazione o biomassa (+2,5); le pompe di calore raggiungono il 9% (+0,9), mentre l\u2019isolamento si attesta al 9% (-0,3). Tiene l\u2019auto, arretrano moto e biciclette elettriche.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-07-28T10:54:58+02:00\">28 luglio 2026 ( modifica il 28 luglio 2026 | 10:54)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il rapporto Findomestic sulle abitudini di consumo degli italiani: sfiora i dieci punti percentuali lo scarto fra l\u2019aumento&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":607162,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[2842,178,13910,737,177,75979,723,334807,334808,9002,728,37154,5316,247158,334809,2588,1909,943,334806,1595,236293,2614,77,950,23724,15104,3711,2628,764,1537,90,627,89,426,1285,793,3783,5414,188549,15922,2428,78726,6337,3792,122659,6520,1292,41169,14642],"class_list":["post-607161","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-acquisto","tag-affari","tag-attrezzature","tag-aumento","tag-business","tag-calano","tag-calo","tag-calo-potere","tag-calo-potere-acquisto","tag-consumo","tag-dati","tag-desideri","tag-dieci","tag-dieci-punti","tag-dieci-punti-percentuali","tag-dipendenti","tag-famiglia","tag-famiglie","tag-famiglie-dieci","tag-febbraio","tag-findomestic","tag-gennaio","tag-guerra","tag-indagine","tag-indicato","tag-infissi","tag-inflazione","tag-intenzioni","tag-iran","tag-it","tag-italia","tag-italiani","tag-italy","tag-luglio","tag-massimo","tag-media","tag-mese","tag-osservatorio","tag-panel","tag-percentuali","tag-potere","tag-potere-acquisto","tag-preoccupazione","tag-prezzi","tag-problematico","tag-prossimi","tag-punti","tag-punti-percentuali","tag-quadro"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/607161","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=607161"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/607161\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/607162"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=607161"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=607161"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=607161"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}