{"id":607581,"date":"2026-07-29T10:14:13","date_gmt":"2026-07-29T10:14:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/607581\/"},"modified":"2026-07-29T10:14:13","modified_gmt":"2026-07-29T10:14:13","slug":"etzebeth-la-semifinale-del-2015-fu-il-giorno-piu-brutto-della-mia-vita-poi-lelogio-a-rassie-erasmus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/607581\/","title":{"rendered":"Etzebeth: \u201cLa semifinale del 2015 fu il giorno pi\u00f9 brutto della mia vita\u201d. Poi l\u2019elogio a Rassie Erasmus"},"content":{"rendered":"<p class=\"p3\">Con 141 presenze in maglia Springboks e due Coppe del Mondo vinte, Eben Etzebeth \u00e8 ormai una delle grandi leggende del rugby sudafricano. Eppure, ripensando alla sua lunga carriera internazionale, il seconda linea individua senza esitazioni il momento pi\u00f9 difficile vissuto con la nazionale.<\/p>\n<p class=\"p3\">Intervenuto nel programma Boks Unpacked, il 34enne ha ricordato la semifinale del Mondiale 2015 persa contro gli All Blacks per 20-18, una sconfitta arrivata a un passo dalla finale. \u201cDopo quella partita contro la Nuova Zelanda andai a sedermi in uno dei bagni dello spogliatoio. Probabilmente \u00e8 stato il giorno peggiore della mia vita\u201d.<\/p>\n<p class=\"p3\">Etzebeth ha precisato che nella sua vita ci sono stati anche momenti difficili lontano dal rugby, ma quella sconfitta resta la delusione sportiva pi\u00f9 grande. \u201cLavori quattro anni per arrivare a quel momento e in un attimo \u00e8 tutto finito\u201d.<\/p>\n<p><strong>Leggi anche:<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.onrugby.it\/2026\/07\/25\/sudafrica-nick-mallett-avverte-gli-springboks-contro-largentina-sara-un-esame-decisivo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Sudafrica, Nick Mallett avverte gli Springboks: \u201cContro l\u2019Argentina sar\u00e0 un esame decisivo\u201d<\/a><\/p>\n<p><b>La promessa mantenuta di Eben Etzebeth<\/b><\/p>\n<p class=\"p3\">Il gigante degli Sharks ha raccontato di aver parlato durante il viaggio di ritorno con l\u2019allora capitano Jean de Villiers, facendo una promessa a s\u00e9 stesso. \u201cGli dissi che non avrei mai pi\u00f9 voluto provare quella sensazione. Mi sarei allenato ancora pi\u00f9 duramente e anche i miei compagni avrebbero fatto lo stesso\u201d.<\/p>\n<p class=\"p3\">Per Etzebeth quella sconfitta ha rappresentato un punto di svolta. \u201cLa cosa che mi \u00e8 rimasta \u00e8 la delusione di essere arrivati cos\u00ec vicini. Perdi di due punti e sei fuori. Non puoi recuperare quel momento: devi aspettare altri quattro anni\u201d. La rivincita sarebbe arrivata nel 2019 in Giappone e poi ancora nel 2023 in Francia, con due titoli mondiali consecutivi conquistati dal Sudafrica.<\/p>\n<p><b>Eben Etzebeth: l\u2019arrivo di Rassie Erasmus ha cambiato tutto<\/b><\/p>\n<p class=\"p3\">Gran parte della rinascita degli Springboks, secondo Etzebeth, porta la firma di Rassie Erasmus, arrivato alla guida della nazionale nel 2018 dopo il difficile periodo successivo al Mondiale inglese.<\/p>\n<p class=\"p3\">Il seconda linea ha spiegato che il cambiamento non \u00e8 stato tanto tecnico quanto culturale. \u201cIl gruppo era rimasto in gran parte lo stesso, ma Rassie \u00e8 riuscito ad allineare tutti facendoci credere nel progetto. Non si trattava di stabilire quale fosse il piano migliore: tutti hanno semplicemente sposato la stessa idea\u201d.<\/p>\n<p class=\"p3\">Uno degli aspetti che pi\u00f9 colpiscono Etzebeth riguarda il modo in cui Erasmus costruisce la squadra. \u201cDice sempre che puoi essere il miglior giocatore del mondo, ma non per forza quello giusto per quella squadra in quel momento\u201d.<\/p>\n<p><strong>Leggi anche:<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.onrugby.it\/2026\/07\/28\/sudafrica-rassie-erasmus-aggiunge-e-divide-i-suoi-convocati-per-argentina-e-all-blacks\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Sudafrica: Rassie Erasmus aggiunge e divide i suoi convocati per Argentina e All Blacks<\/a><\/p>\n<p><b>Sudafrica: il posto in squadra va meritato<\/b><\/p>\n<p class=\"p3\">Per l\u2019ex capitano degli Sharks, Erasmus ha riportato gli Springboks a essere una squadra disposta a sacrificare tutto pur di vincere. \u201cSiamo tornati a essere speciali. Eravamo pronti ad andare nei posti pi\u00f9 bui pur di ottenere una vittoria. Prima sembrava quasi che bastasse essere uno Springbok per sentirsi arrivati\u201d.<\/p>\n<p class=\"p3\">Il tecnico, ha spiegato Etzebeth, ha imposto una cultura della meritocrazia nella quale il nome conta meno del contributo al gruppo. \u201cSe non sposi il progetto, non importa chi sei. Non riceverai una multa: semplicemente non verrai convocato. E per un sudafricano giocare negli Springboks \u00e8 il massimo a cui si possa aspirare\u201d. Una filosofia che, secondo il seconda linea, ha alimentato nuovamente fame, entusiasmo e spirito competitivo all\u2019interno dello spogliatoio.<\/p>\n<p><b>Springboks: lo sguardo verso il Mondiale 2027<\/b><\/p>\n<p class=\"p3\">Le parole di Etzebeth arrivano mentre il Sudafrica si prepara a inaugurare il Rugby\u2019s Greatest Rivalry Tour contro gli All Blacks. Dopo aver conquistato i Mondiali del 2019 e del 2023, gli Springboks inseguono un obiettivo senza precedenti: vincere tre Coppe del Mondo consecutive nel 2027.<\/p>\n<p class=\"p3\">Per il veterano sudafricano, il percorso iniziato con la delusione del 2015 e proseguito con l\u2019arrivo di Erasmus ha trasformato una generazione di giocatori in una squadra capace di costruire una delle epoche pi\u00f9 vincenti della storia del rugby internazionale.<\/p>\n<p><strong>Simone Zivillica<\/strong><\/p>\n<p>OnRugby.it \u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Con 141 presenze in maglia Springboks e due Coppe del Mondo vinte, Eben Etzebeth \u00e8 ormai una delle&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":126131,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1458],"tags":[42063,2648,335077,5941,1537,90,89,1840,245,244,4286],"class_list":["post-607581","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-rugby","tag-all-blacks","tag-argentina","tag-eben-etzebeth","tag-giappone","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-rugby","tag-sport","tag-sports","tag-sudafrica"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117002742306855150","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/607581","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=607581"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/607581\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/126131"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=607581"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=607581"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=607581"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}