{"id":608255,"date":"2026-07-29T19:13:14","date_gmt":"2026-07-29T19:13:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/608255\/"},"modified":"2026-07-29T19:13:14","modified_gmt":"2026-07-29T19:13:14","slug":"giulia-leonardi-mio-figlio-mi-ha-fatto-capire-che-era-il-momento-di-smettere-cardullo-il-mio-modello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/608255\/","title":{"rendered":"Giulia Leonardi: &#8220;Mio figlio mi ha fatto capire che era il momento di smettere. Cardullo il mio modello&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Giulia Leonardi \u00e8 stata l\u2019ospite dell\u2019ultima puntata di OA Focus.<\/strong> Il libero romagnolo, protagonista di una lunga carriera in Serie A, ha da poco annunciato il suo ritiro dalla pallavolo e, di conseguenza, \u00e8 tempo di bilanci e progetti futuri.<\/p>\n<p><strong>La nativa di Cesena racconta com\u2019\u00e8 nato il suo rapporto con il ruolo di libero:<\/strong> \u201cSinceramente il ruolo che mi \u00e8 sempre piaciuto \u00e8 la banda il pi\u00f9 completo di tutti. A me piace molto fare punto poi, dopo la Serie C, mi hanno proposto di fare il libero vista la mia reattivit\u00e0. Io ero molto combattuta, quindi all\u2019inizio non ero contenta. Poi, passo dopo passo, ho capito che era un ruolo che mi riusciva bene ed era importante e ho cambiato i miei pensieri\u201d.<\/p>\n<p><strong>Giulia Leonardi passa poi a ricordare i suoi primi momenti in A1:\u00a0<\/strong>\u201cA Forl\u00ec, vicino a casa, ho vissuto il mio esordio. I ricordi? Devo ammettere che sono vaghi perch\u00e9 per me si trattava di un vero sogno. Da essere un dopo-scuola fino alla Serie B era diventata la mia vita, tra allenamenti e partite. Poche persone possono davvero fare quello che amano, a casa e anche per questo era un sogno per me. I primi tempi a Forl\u00ec ho legato tanto con Di Iulio la pi\u00f9 tecnica, quella con il bagher perfetto, quella che studiavo per imparare. Abbiamo giocato insieme 3 anni e mi ha dato davvero tanto\u201d.<\/p>\n<p><strong>Dopo Forl\u00ec e Cesena, la classe 1987 ha spiccato il volo verso\u00a0Urbino:<\/strong> \u201cI primi due anni li ho fatto da secondo libero. A Forl\u00ec per un infortunio della titolare ho giocato tanto, a Cesena avevo Manuela Benelli come allenatrice e mi faceva giocare molto aveva grande fiducia. Poi Urbino ha voluto puntare su di me. Un anno stupendo. Eravamo un gruppo giovanissimo ed alle prime armi. Avevamo un entusiasmo clamoroso e siamo arrivate quarte nonostante dovessimo salvarci. Avevamo una carica e una spensieratezza che poi, quando hai pi\u00f9 pressione, perdi un po\u2019\u201d.<\/p>\n<p><strong>Da Urbino a\u00a0Busto Arsizio il punto pi\u00f9 alto della sua carriera:<\/strong> \u201cNon mi aspettavo di fare cos\u00ec bene dopo i 2 anni ad Urbino dove avevo gi\u00e0 vinto la CEV. A Busto il livello era ancor pi\u00f9 alto e vinciamo Coppa Italia, Supercoppa e CEV, quindi il secondo anno anche lo Scudetto. Un\u2019annata perfetta con una sola sconfitta. La finale l\u2019abbiamo vinta poi 3-2 con il punteggio di 15-13 nel set decisivo. Davvero qualcosa di impareggiabile\u201d.<\/p>\n<p><strong>In questo momento \u00e8 arrivata anche la Nazionale:\u00a0<\/strong>\u201cSono stata chiamata dopo Urbino ancora giovanissima la classica convocazione allargata. Poi tutti i liberi davanti a me si infortunavano per cui ho anche giocato. La prima convocazione? L\u2019ho rimossa sinceramente ma ricordo poi il ritiro. C\u2019erano tutte le pi\u00f9 grandi e andare in mezzo a loro \u00e8 stata un\u2019emozione grandissima. Un livello altissimo con Cardullo libero titolare che provavo a studiare in ogni dettaglio fuori e dentro il campo. Lei era un talento incredibile. Poteva non toccare un pallone per settimane e invece entrava in campo e non sbagliava niente. Era una lavoratrice pazzesca. Il suo esempio l\u2019ho portato fino all\u2019ultimo allenamento di marzo. Ho sempre voluto rimanere e fare qualcosa in pi\u00f9 ogni giorno\u201d.<\/p>\n<p><strong>Uno sport che \u00e8 cambiato molto dal suo esordio ad oggi:<\/strong> \u201cOra il fisico e la potenza contano di pi\u00f9 rispetto a quando ho iniziato io anche se penso che la pallavolo al femminile non dipenda da queste cose, dopotutto anche chi non \u00e8 altissima pu\u00f2 avere un ruolo importante\u201d.<\/p>\n<p><strong>Come detto, quindi, ora \u00e8 arrivata la decisione del\u00a0ritiro:<\/strong> \u201cDirei che il motivo principale \u00e8 stato mio figlio. Ho giocato nei primi due anni della sua vita ora che ne ha compiuti 4 ha iniziato a farmi tante domande ed a chiedermi perch\u00e8 partivo. Novara \u00e8 forte, giochi tanto, vai avanti anche in Champions League ed a casa rimani poco. Allora ho deciso di fermarmi. Il mio amore per la pallavolo non \u00e8 finito e non finir\u00e0. Allenatrice? Non lo so sinceramente anche perch\u00e8 ho poca pazienza \u2013 sorride \u2013 ma, nel caso, vorrei lavorare con i giovani. Penso che abbiano molto bisogno di persone esperte che gli insegnano a non mollare. Non ho ancora idee precise sul da farsi ma, sicuramente, dovr\u00e0 combaciarsi con l\u2019essere mamma\u201d.\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=dxv51OGT_Ew\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>CLICCA QUI PER VEDERE LA PUNTATA COMPLETA DI OA FOCUS<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Giulia Leonardi \u00e8 stata l\u2019ospite dell\u2019ultima puntata di OA Focus. 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