{"id":608842,"date":"2026-07-30T04:32:15","date_gmt":"2026-07-30T04:32:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/608842\/"},"modified":"2026-07-30T04:32:15","modified_gmt":"2026-07-30T04:32:15","slug":"cambiare-carburante-alle-navi-potrebbe-salvare-129-mila-vite-lanno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/608842\/","title":{"rendered":"Cambiare carburante alle navi potrebbe salvare 129 mila vite l\u2019anno"},"content":{"rendered":"<p>Le grandi navi muovono merci, energia e persone, ma lungo le rotte rilasciano anche ossidi di azoto, particolato e sostanze dalle quali possono formarsi altri inquinanti. Una ricerca pubblicata il 29 luglio 2026 su Nature Communications ha provato a calcolare che cosa accadrebbe alla salute globale se l\u2019energia fossile usata dal trasporto marittimo, uno dei settori pi\u00f9 difficili da elettrificare, fosse progressivamente sostituita con idrogeno. <strong>Secondo il modello, la transizione potrebbe evitare circa 129.500 morti premature ogni anno<\/strong>, con un intervallo di incertezza molto ampio, compreso tra 68.300 e 202.200. Non sono decessi osservati uno per uno, ma il risultato di una catena di simulazioni che collega scenari energetici, emissioni, circolazione atmosferica, esposizione della popolazione e rischi epidemiologici.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/salute\/106520\/sciatalgia-quando-il-dolore-corre-lungo-la-gamba-cosa-sta-davvero-succedendo.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_07_29\/ChatGPT_Image_29_lug_2026%2C_23_48_33-1785362122010.jpg--sciatalgia__quando_il_dolore_corre_lungo_la_gamba__cosa_sta_davvero_succedendo.jpg?1785362122503\"\/><\/a><\/p>\n<p>Il dato pi\u00f9 sorprendente riguarda l\u2019ozono presente vicino al suolo. Non viene emesso direttamente dai fumaioli: si forma nell\u2019atmosfera attraverso reazioni chimiche alimentate, tra l\u2019altro, dagli ossidi di azoto prodotti dai motori. Gli autori stimano che <strong>circa il 75% delle morti evitate dipenderebbe dalla riduzione dell\u2019ozono e il restante 25% dal calo del PM2,5<\/strong>, le particelle abbastanza piccole da penetrare in profondit\u00e0 nei polmoni. I benefici legati all\u2019ozono sarebbero maggiori nell\u2019Asia meridionale, mentre quelli associati al particolato fine si concentrerebbero soprattutto nell\u2019Asia orientale. L\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 ricorda che l\u2019ozono pu\u00f2 aggravare l\u2019asma e ridurre la funzione polmonare, mentre l\u2019esposizione cronica al PM2,5 aumenta il rischio di ictus, cardiopatie, broncopneumopatia cronica ostruttiva e tumori.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/salute\/106255\/dormi-meno-di-notte-e-sempre-piu-di-giorno-dopo-gli-80-anni-potrebbe-non-essere-soltanto-stanchezza.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_07_29\/ChatGPT_Image_29_lug_2026%2C_07_16_45-1785302228095.jpg--dormi_meno_di_notte_e_sempre_piu_di_giorno__dopo_gli_80_anni_potrebbe_non_essere_soltanto_stanchezza.jpg?1785302228450\"\/><\/a><\/p>\n<p>Tradotto in termini economici, il miglioramento dell\u2019aria varrebbe secondo lo studio circa <strong>306 miliardi di dollari l\u2019anno<\/strong>, con una forchetta stimata tra 146 e 488 miliardi. <strong>India, Giappone e Stati Uniti<\/strong> sarebbero i Paesi con il maggiore beneficio monetizzato. La cifra non rappresenta denaro che apparirebbe automaticamente nei bilanci pubblici: deriva dall\u2019attribuzione di un valore economico alla mortalit\u00e0 evitata e cambia in base alla popolazione, al reddito e alle funzioni utilizzate dai ricercatori. Il punto centrale \u00e8 per\u00f2 chiaro: <strong>decarbonizzare le navi potrebbe produrre vantaggi sanitari relativamente rapidi, oltre a quelli climatici di lungo periodo<\/strong>. L\u2019esperienza dei limiti internazionali allo zolfo ha gi\u00e0 mostrato perch\u00e9 ridurre le emissioni navali pu\u00f2 proteggere soprattutto le comunit\u00e0 costiere e portuali, diminuendo ossidi di zolfo e particolato generati dalla combustione dei carburanti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/ChatGPT_Image_30_lug_2026,_00_20_20-1785363631543.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\"\/><\/p>\n<p>Resta una condizione decisiva: non tutto l\u2019idrogeno \u00e8 davvero \u201cpulito\u201d. Se viene prodotto usando gas o carbone senza abbattere le emissioni, parte dell\u2019inquinamento e dell\u2019impatto climatico si sposta semplicemente dalla nave agli impianti di produzione. Nel 2026 l\u2019Agenzia internazionale dell\u2019energia segnala che <strong>l\u2019idrogeno a basse emissioni rappresenta ancora poco pi\u00f9 dell\u20191% della produzione mondiale<\/strong>, tuttora dominata dalle fonti fossili. Anche il sistema di propulsione conta: nelle celle a combustibile lo scarico \u00e8 essenzialmente acqua, mentre la combustione diretta dell\u2019idrogeno pu\u00f2 generare ossidi di azoto ad alte temperature. <strong>Le 129 mila vite, quindi, non sono una promessa garantita ma il potenziale di uno scenario<\/strong>, da verificare con idrogeno realmente a basse emissioni, infrastrutture adeguate e controlli sull\u2019intero ciclo energetico. Lo stesso articolo \u00e8 per ora pubblicato da Nature in una versione non ancora sottoposta all\u2019editing editoriale definitivo.<\/p>\n<p>\u2e3b<\/p>\n<p>Ran Q., Gaubert B., Fang T. et al., \u201cHealth and economic impacts of improved air quality from transitioning global shipping energy to hydrogen\u201d, Nature Communications, pubblicato online il 29 luglio 2026. DOI: 10.1038\/s41467-026-76134-x.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41467-026-76134-x\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" style=\"color: #33cccc;\"><strong>Link alla pubblicazione<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le grandi navi muovono merci, energia e persone, ma lungo le rotte rilasciano anche ossidi di azoto, particolato&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":608843,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[14,164,165,5941,3768,8320,66199,166,335753,320234,7,15,210993,329357,242,330526,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-608842","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-giappone","tag-idrogeno","tag-india","tag-inquinamento-atmosferico","tag-mondo","tag-morti-premature","tag-nature-communications","tag-news","tag-notizie","tag-ozono","tag-pm2-5","tag-stati-uniti","tag-trasporto-marittimo","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117007060754477835","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/608842","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=608842"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/608842\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/608843"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=608842"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=608842"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=608842"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}