{"id":609382,"date":"2026-07-30T12:58:18","date_gmt":"2026-07-30T12:58:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/609382\/"},"modified":"2026-07-30T12:58:18","modified_gmt":"2026-07-30T12:58:18","slug":"visitare-lunico-museo-dedicato-al-ventaglio-e-il-gesto-piu-elegante-dellestate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/609382\/","title":{"rendered":"Visitare l&#8217;unico museo dedicato al ventaglio \u00e8 il gesto pi\u00f9 elegante dell\u2019estate"},"content":{"rendered":"<p>Come un piccolo museo sulla storia del ventaglio custodisce un universo<\/p>\n<p><strong>Nascosto tra le strade tranquille di Greenwich, lontano dai flussi turistici pi\u00f9 prevedibili di Londra, il Fan Museum \u00e8 una scoperta meravigliosa.<\/strong> Fondato nel 1991 grazie ai collezionisti Helen e Dicky Alexander, raccoglie migliaia di ventagli provenienti da diverse epoche e culture. Ma ci\u00f2 che colpisce immediatamente non \u00e8 soltanto l&#8217;estensione della collezione. \u00c8 il modo in cui un oggetto, spesso percepito come marginale, racconta la <a href=\"https:\/\/www.vogue.it\/tags\/storia-della-moda\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">storia della moda<\/a>, dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.vogue.it\/tags\/artigianato\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">artigianato<\/a>, del potere femminile, del design e persino della pubblicit\u00e0.<\/p>\n<p>Ad accompagnarmi nella visita sono state la curatrice Mary Kitson e l\u2019assistente della collezione Hedvig Kovacs, che mi hanno aperto le porte di archivi normalmente non accessibili al pubblico. Ed \u00e8 l\u00ec che ho capito che il ventaglio \u00e8 molto pi\u00f9 di un accessorio. <strong>\u00abProbabilmente i primi ventagli erano semplicemente foglie di palma essiccate che avevano una funzione pratica. Ma molto rapidamente l\u2019uomo ha trasformato un oggetto utile in qualcosa di bello, aggiungendo artigianalit\u00e0, decorazione e significato culturale\u00bb<\/strong>, mi spiega Kitson. L\u2019evoluzione dell&#8217;accessorio \u00e8 affascinante: dai ventagli dell\u2019Antico <a href=\"https:\/\/www.vogue.it\/article\/viaggio-in-egitto-alla-scoperta-della-produzione-di-cotone-e-tessuti-sostenibili\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Egitto<\/a> a quelli cerimoniali del Rinascimento italiano, fino agli esemplari straordinariamente elaborati del Settecento europeo, si ha la sensazione che, <strong>come spesso accade nella moda, la necessit\u00e0 lasci spazio al desiderio, e cos\u00ec l\u2019oggetto sopravvive perch\u00e9 smette di essere soltanto funzionale.<\/strong> \u00c8 la stessa logica che trasforma una borsa in un simbolo di status o una scarpa in opera d\u2019arte.<\/p>\n<p>Una delle scoperte pi\u00f9 sorprendenti della visita riguarda la strettissima relazione tra ventagli e silhouette femminili. Mary mi mostra come le dimensioni dei ventagli cambino radicalmente tra la fine del XVIII e l\u2019inizio del XIX secolo. \u00abQuando la moda abbandona gli enormi abiti del Settecento e passa alle linee pi\u00f9 strette e leggere dell\u2019epoca impero, anche i ventagli si riducono. Dai circa ventotto centimetri si passa a venti, o persino meno\u00bb, racconta. <strong>Pensiamo spesso agli accessori come elementi secondari, ma osservando questi oggetti si comprende come ogni trasformazione della moda abbia inevitabilmente modificato anche ci\u00f2 che la accompagnava: insomma, il ventaglio non seguiva le tendenze ma ne faceva parte.<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"The Fan Museum\" loading=\"lazy\" class=\"ResponsiveImageContainer-dkeESL cQPiWi responsive-image__image\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/LDFAN1990.107.jpg\"\/><\/p>\n<p>Illustrazione di moda, 1794<\/p>\n<p>Courtesy of The Fan Museum<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Come un piccolo museo sulla storia del ventaglio custodisce un universo Nascosto tra le strade tranquille di Greenwich,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":609383,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,2013,204,1537,90,89,3943,307707],"class_list":["post-609382","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-design","tag-entertainment","tag-inghilterra","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-museo","tag-ventaglio"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117009050770871437","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/609382","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=609382"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/609382\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/609383"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=609382"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=609382"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=609382"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}