{"id":61053,"date":"2025-08-21T21:32:11","date_gmt":"2025-08-21T21:32:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/61053\/"},"modified":"2025-08-21T21:32:11","modified_gmt":"2025-08-21T21:32:11","slug":"alpinista-morto-in-kirghizistan-chi-era-luca-sinigaglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/61053\/","title":{"rendered":"Alpinista morto in Kirghizistan: chi era Luca Sinigaglia"},"content":{"rendered":"<p>Il 49enne, esperto di alte quote e dipendente di un\u2019azienda di cybersecurity, \u00e8 deceduto sul Pik Pobeda a quasi 7mila metri di quota. Stava portando aiuto a un\u2019alpinista russa rimasta ferita durante la discesa. I soccorsi sono ostacolati dal maltempo, la Farnesina segue il caso.<\/p>\n<p><a data-intcmp=\"skytg24_foglia articolo_interlink_text\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/mondo\/2025\/08\/21\/kirghizistan-morto-alpinista-italiano\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Un alpinista milanese<\/a>, Luca Sinigaglia, 49 anni, ha perso la vita nei giorni scorsi in Kirghizistan, sul Pik Pobeda (7.439 metri, noto anche come Jengish Chokusu), la montagna pi\u00f9 alta del Tien Shan al confine con la Cina. Sinigaglia si trovava in spedizione quando ha deciso di prestare aiuto a un\u2019alpinista russa, Natalia Nagovitsyna, rimasta bloccata in quota dopo essersi fratturata una gamba durante la discesa dalla cima.<\/p>\n<p>\t\t\tIl tentativo di soccorso<\/p>\n<p>Secondo le ricostruzioni, <a data-intcmp-qp=\"skytg24_foglia articolo_interlink_text\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/cronaca\/2025\/08\/21\/hizistan-morto-alpinista-italiano\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">l\u2019incidente<\/a> \u00e8 avvenuto attorno al 12 agosto. Nagovitsyna non riusciva pi\u00f9 a muoversi e si trovava a quasi 7mila metri di quota. Sinigaglia, insieme a un collega tedesco, ha deciso di raggiungerla portando viveri, sacco a pelo, fornello e gas per consentirle di sopravvivere in attesa dei soccorsi. I due hanno passato la notte in quota, esposti a condizioni estreme.Nei giorni successivi l\u2019alpinista milanese ha tentato un nuovo avvicinamento per assisterla, ma il maltempo e l\u2019altitudine lo hanno stremato. Tra il 15 e il 16 agosto, a circa 6.900 metri, Sinigaglia ha accusato i sintomi di un edema cerebrale d\u2019alta quota, aggravato da ipotermia e congelamenti. Non ce l\u2019ha fatta: il suo corpo \u00e8 stato deposto in una grotta di neve, in attesa di recupero.<\/p>\n<p>\t\t\tUn alpinista esperto<\/p>\n<p>Nonostante non fosse un professionista della montagna, Luca Sinigaglia aveva una lunga esperienza in spedizioni extraeuropee. Nel 2022 aveva raggiunto la vetta del Pik Korzhenevskaya (7.105 metri, Pamir), lasciando una relazione tecnica per il CAI Milano che testimonia la sua preparazione e attenzione per la sicurezza. Di professione lavorava nella cybersecurity, ma il suo tempo libero era dedicato quasi interamente all\u2019alpinismo d\u2019alta quota.<\/p>\n<p>\t\t\tI soccorsi ostacolati dal maltempo<\/p>\n<p>In questi giorni squadre di soccorritori kirghisi e un elicottero privato hanno tentato di raggiungere la zona, ma le condizioni meteo proibitive hanno reso impossibile sia l\u2019evacuazione della collega russa, sia il recupero della salma di Sinigaglia. La Farnesina \u00e8 in contatto con la famiglia e con le autorit\u00e0 locali per seguire da vicino le operazioni.<\/p>\n<p>\t\t\tIl ricordo<\/p>\n<p>La notizia della morte \u00e8 stata confermata dalla sorella, che ha espresso dolore e insieme orgoglio per il gesto di altruismo che ha portato Luca a rischiare la vita. \u201cEra un uomo che non si tirava mai indietro\u201d, raccontano amici e compagni di cordata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 49enne, esperto di alte quote e dipendente di un\u2019azienda di cybersecurity, \u00e8 deceduto sul Pik Pobeda a&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":61054,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-61053","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61053","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61053"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61053\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/61054"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61053"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61053"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61053"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}