{"id":611085,"date":"2026-07-31T14:31:16","date_gmt":"2026-07-31T14:31:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/611085\/"},"modified":"2026-07-31T14:31:16","modified_gmt":"2026-07-31T14:31:16","slug":"il-cervello-anziano-chiama-rinforzi-dal-midollo-la-scoperta-che-riscrive-la-storia-delle-microglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/611085\/","title":{"rendered":"Il cervello anziano chiama rinforzi dal midollo: la scoperta che riscrive la storia delle microglia"},"content":{"rendered":"<p>Per decenni le <strong>microglia<\/strong> sono state descritte come una guarnigione nata prima della nascita e destinata a sorvegliare il cervello per tutta la vita, rinnovandosi quasi esclusivamente sul posto. Nei topi questo modello \u00e8 ben documentato; nell\u2019uomo, per\u00f2, mancava una ricostruzione altrettanto precisa. Uno studio pubblicato il 30 luglio su Nature cambia il quadro: analizzando i tessuti di <strong>20 donatori anziani<\/strong>, i ricercatori hanno trovato in tutti i cervelli esaminati <strong>cellule mieloidi provenienti dal midollo osseo<\/strong>. <strong>Una volta entrate nel tessuto cerebrale, queste cellule assumevano caratteristiche molto simili a quelle delle microglia e, in alcuni campioni, costituivano una parte consistente della popolazione immunitaria locale.<\/strong> Il cervello adulto, quindi, potrebbe essere meno isolato e pi\u00f9 capace di ricevere \u201crinforzi\u201d dal resto dell\u2019organismo di quanto si pensasse.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/106791\/il-nuovo-antidolorifico-non-oppioide-che-blocca-il-dolore-prima-che-raggiunga-il-cervello.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_07_30\/ChatGPT_Image_30_lug_2026%2C_19_46_26-1785433606084.jpg--il_nuovo_antidolorifico_non_oppioide_che_blocca_il_dolore_prima_che_raggiunga_il_cervello.jpg?1785433606468\"\/><\/a><\/p>\n<p>Per ricostruire il viaggio delle cellule, il gruppo coordinato da ricercatori della Stanford University ha sfruttato una sorta di archivio naturale scritto nel DNA. Durante la vita le cellule accumulano <strong>mutazioni somatiche<\/strong>, cambiamenti non ereditari che vengono trasmessi alle cellule figlie. Confrontando queste impronte nel sangue e nelle diverse popolazioni cellulari cerebrali, gli studiosi hanno potuto riconoscere le cellule appartenenti allo stesso clone e ricostruirne la genealogia. Le analisi a <strong>singola cellula<\/strong> e il tracciamento attraverso varianti del DNA mitocondriale hanno rafforzato il risultato. <strong>Non significa che le microglia originarie vengano semplicemente sostituite: suggerisce piuttosto che, con l\u2019et\u00e0, cellule nate nel midollo possano raggiungere il cervello e adattarsi al suo ambiente fino a diventare \u201cmicroglia-simili\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/106853\/meno-zucchero-nei-primi-mille-giorni-un-corpo-piu-giovane-settantanni-dopo.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_07_31\/ChatGPT_Image_31_lug_2026%2C_08_14_57-1785478574131.jpg--meno_zucchero_nei_primi_mille_giorni__un_corpo_piu_giovane_settant_anni_dopo.jpg?1785478574576\"\/><\/a><\/p>\n<p>La scoperta si intreccia con un apparente paradosso dell\u2019invecchiamento: l\u2019<strong>ematopoiesi clonale<\/strong>, cio\u00e8 l\u2019espansione di cellule staminali del sangue che hanno acquisito determinate mutazioni. Questa condizione \u00e8 associata a un maggior rischio di tumori ematologici e malattie cardiovascolari, ma diversi dati la collegano anche a una minore probabilit\u00e0 di <strong>Alzheimer<\/strong>. Nel nuovo lavoro, l\u2019analisi di grandi coorti genetiche ha rilevato un\u2019associazione protettiva per molte forme di ematopoiesi clonale. Un precedente studio su Nature Medicine, condotto su 1.362 persone con Alzheimer e 4.368 senza la malattia, aveva rilevato odds di demenza inferiori del 36% nei portatori. Esperimenti pubblicati nel 2025 hanno inoltre mostrato che, nei topi, cellule con mutazioni di <strong>TET2<\/strong> possono infiltrare il sistema nervoso, fagocitare pi\u00f9 efficacemente e ridurre placche amiloidi e declino cognitivo. <strong>L\u2019ipotesi \u00e8 che alcuni rinforzi provenienti dal midollo riescano a compensare microglia invecchiate o meno efficienti, ma nell\u2019uomo questo meccanismo non \u00e8 ancora dimostrato.<\/strong><\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/ChatGPT_Image_31_lug_2026,_13_48_45-1785498537513.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" caption=\"false\"\/><\/strong><\/p>\n<p>La cautela \u00e8 essenziale. Il nucleo anatomico dello studio comprende soltanto 20 donatori, tutti anziani, e fotografa il cervello dopo la morte: non permette di stabilire quando le cellule siano entrate, che cosa le abbia richiamate n\u00e9 se abbiano realmente protetto i neuroni. Anche il legame con l\u2019Alzheimer resta osservazionale e potrebbe dipendere da differenze genetiche, cliniche o di sopravvivenza. <strong>L\u2019ematopoiesi clonale non \u00e8 dunque una condizione da provocare n\u00e9 una cura: pu\u00f2 aumentare rischi seri in altri organi.<\/strong> Il valore della scoperta \u00e8 soprattutto concettuale. Se si capir\u00e0 quali cellule riescono a entrare nel cervello, quali segnali le guidano e quali funzioni svolgono, in futuro si potrebbe tentare di riprodurne in modo controllato gli effetti, trasformando il <strong>midollo osseo<\/strong> da semplice fabbrica del sangue in una possibile riserva di difese per il cervello che invecchia.<\/p>\n<p>\u2e3b<\/p>\n<p>Belk J.A., Zhang Y., Reilly E.E. et al., \u201cSomatic mutations reveal the ontogeny of microglia in human aging\u201d, Nature, pubblicato online il 30 luglio 2026. DOI: 10.1038\/s41586-026-10939-0.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41586-026-10939-0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" style=\"color: #33cccc;\"><strong>Link alla pubblicazione<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per decenni le microglia sono state descritte come una guarnigione nata prima della nascita e destinata a sorvegliare&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":611086,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[2998,336815,336814,239,1537,90,89,332118,76497,329000,103047,103048,103050,240,78945],"class_list":["post-611085","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-alzheimer","tag-dna-mitocondriale","tag-ematopoiesi-clonale","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-microglia","tag-midollo-osseo","tag-mutazioni-somatiche","tag-nature","tag-nature-medicine","tag-placche-amiloidi","tag-salute","tag-stanford-university"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117015078408361234","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/611085","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=611085"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/611085\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/611086"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=611085"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=611085"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=611085"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}