{"id":611150,"date":"2026-07-31T15:25:16","date_gmt":"2026-07-31T15:25:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/611150\/"},"modified":"2026-07-31T15:25:16","modified_gmt":"2026-07-31T15:25:16","slug":"fibrillazione-atriale-anticoagulanti-non-bastano-rischio-aumentato-di-declino-cognitivo-negli-anziani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/611150\/","title":{"rendered":"Fibrillazione atriale: anticoagulanti non bastano, rischio aumentato di declino cognitivo negli anziani"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<\/p>\n<p><strong>\u00a0La fibrillazione atriale<\/strong>, l\u2019aritmia cardiaca pi\u00f9 comune al mondo che interessa circa <strong>59 milioni<\/strong> di persone, si conferma un <strong>rilevante fattore di rischio<\/strong> per il <strong>declino cognitivo<\/strong>.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sebbene la <strong>terapia anticoagulante orale<\/strong> resti il <strong>pilastro<\/strong> per prevenire <strong>ictus<\/strong> ed <strong>eventi tromboembolici<\/strong>, nuove evidenze indicano che da sola potrebbe <strong>non bastare a preservare le funzioni cognitive negli anziani<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A segnalarlo \u00e8 uno <strong>studio dell\u2019Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-In), dell\u2019Azienda ospedaliero-universitaria Careggi e dell\u2019Universit\u00e0 di Firenze<\/strong>, pubblicato sulla rivista <strong>EP Europace<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricerca colma un vuoto informativo fornendo una stima aggiornata dell\u2019<strong>incidenza del deterioramento cognitivo<\/strong> in <strong>anziani con fibrillazione atriale<\/strong> in trattamento anticoagulante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo gli autori, i risultati richiedono di affiancare alla prevenzione del rischio tromboembolico una strategia pi\u00f9 ampia, che includa il <strong>controllo rigoroso dei principali fattori di rischio vascolare<\/strong> e l\u2019introduzione di uno <strong>screening cognitivo sistematico<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un <strong>approccio integrato<\/strong> che potrebbe contribuire a tutelare la salute cerebrale di una fascia di popolazione in crescita e particolarmente vulnerabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cAbbiamo seguito per circa <strong>due anni<\/strong> <strong>140 pazienti ultra65enni<\/strong> con fibrillazione atriale, in trattamento con <strong>anticoagulanti<\/strong> e cognitivamente normali all\u2019ingresso nello studio, sottoponendoli a una <strong>valutazione neuropsicologica completa<\/strong> al <strong>basale<\/strong> e nel corso del <strong>follow-up<\/strong>\u201d, spiega <strong>Antonio Di Carlo<\/strong>, ricercatore dell\u2019Istituto di neuroscienze del Cnr (Cnr-In).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNel periodo di osservazione, <strong>30 pazienti<\/strong> hanno sviluppato deterioramento cognitivo con un\u2019<strong>incidenza stimata di circa 14 casi all\u2019anno ogni 100 persone seguite<\/strong>: un valore all\u2019incirca <strong>doppio<\/strong> rispetto a quello osservato nella <strong>popolazione anziana generale<\/strong>. Abbiamo inoltre riscontrato che, anche nei pazienti anziani con fibrillazione atriale in terapia anticoagulante, la presenza di <strong>cardiopatia coronarica<\/strong>, un <strong>precedente ictus<\/strong> e il <strong>diabete<\/strong> aumentano significativamente il rischio di declino cognitivo. Al contrario, un <strong>livello di istruzione pi\u00f9 elevato<\/strong> e <strong>migliori prestazioni cognitive all\u2019inizio dello studio<\/strong> si sono confermati fattori protettivi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cI dati rilevati mostrano come, anche nei pazienti correttamente trattati con anticoagulanti per la prevenzione dell\u2019ictus, il rischio di declino cognitivo resti elevato e legato al <strong>carico di comorbidit\u00e0 vascolare<\/strong> accumulato nel corso della vita. Questo suggerisce che i meccanismi alla base del legame tra fibrillazione atriale e declino cognitivo vadano oltre la sola prevenzione del rischio tromboembolico, e chiama in causa fenomeni come l\u2019<strong>ipoperfusione cronica<\/strong> e l\u2019<strong>infiammazione<\/strong>\u201d, prosegue <strong>Costanza Parenti<\/strong>, ricercatrice Cnr-In.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cI risultati dovranno essere confermati da <strong>studi multicentrici<\/strong> su casistiche pi\u00f9 ampie, ma la <strong>stima dell\u2019incidenza del deterioramento cognitivo<\/strong>, disponibile per la prima volta in questa specifica popolazione di pazienti, rappresenta uno strumento importante per programmare percorsi mirati, integrando lo <strong>screening cognitivo sistematico<\/strong> con la <strong>valutazione multifattoriale del rischio vascolare<\/strong> nella gestione dei pazienti con fibrillazione atriale, in particolare di quelli con <strong>basso livello di istruzione<\/strong> o con altre condizioni vascolari a rischio\u201d, conclude Di Carlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019effetto protettivo di un pi\u00f9 elevato livello di istruzione si inserisce nel concetto di <strong>riserva cognitiva<\/strong>: <strong>anni di studio<\/strong> e <strong>attivit\u00e0 intellettuali prolungate<\/strong> possono contribuire a compensare pi\u00f9 a lungo i danni cerebrali di natura vascolare o degenerativa. Inoltre, un pi\u00f9 alto livello di istruzione tende ad associarsi a <strong>stili di vita pi\u00f9 salutari<\/strong> e a una <strong>migliore aderenza alle terapie<\/strong>, elementi che possono contribuire a ritardare la manifestazione clinica del danno cerebrale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo studio, coordinato dalle principal investigator <strong>Anna Poggesi<\/strong> e <strong>Rossella Marcucci<\/strong> (Universit\u00e0 degli Studi di Firenze), \u00e8 stato realizzato nell\u2019ambito del progetto <strong>Strat-AF<\/strong>, con il sostegno della <strong>Regione Toscana<\/strong> e del <strong>Ministero della Salute<\/strong> attraverso i bandi di ricerca finalizzata 2013 e 2021 e il Programma Ricerca Salute della Regione Toscana 2018.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/ChatGPT_Image_30_lug_2026,_11_14_47-1785402910240.jpg\" alt=\"\" width=\"941\" height=\"1672\" caption=\"false\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; \u00a0La fibrillazione atriale, l\u2019aritmia cardiaca pi\u00f9 comune al mondo che interessa circa 59 milioni di persone, si&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":611151,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[336852,336850,114132,332904,336851,336855,2266,239,1537,90,89,336853,240,336856,336854],"class_list":["post-611150","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-anna-poggesi","tag-antonio-di-carlo","tag-careggi","tag-cnr-in","tag-costanza-parenti","tag-ep-europace","tag-firenze","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-rossella-marcucci","tag-salute","tag-strat-af","tag-universita-degli-studi-di-firenze"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/611150","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=611150"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/611150\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/611151"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=611150"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=611150"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=611150"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}