{"id":611482,"date":"2026-07-31T19:50:10","date_gmt":"2026-07-31T19:50:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/611482\/"},"modified":"2026-07-31T19:50:10","modified_gmt":"2026-07-31T19:50:10","slug":"correnti-artistiche-dallignoto-ai-sogni-unestate-in-friuli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/611482\/","title":{"rendered":"Correnti artistiche dall\u2019ignoto ai sogni. Un\u2019estate in Friuli"},"content":{"rendered":"\n<p>Dopo essere usciti dalle sale di Casa Cavazzini, a Udine, sembra di aver passato qualche ora in un libro di storia dell\u2019arte di Otto e Novecento. Il percorso della mostra \u201cImpressionismo e modernit\u00e0. Capolavori dal Kunst Museum di Winterthur\u201d offre infatti un esplorato unico attraverso oltre mezzo secolo di ricerca artistica, da Monet a Mondrian, da Van Gogh a Picasso, da Kandinskij a Magritte, accanto a molti altri protagonisti delle avanguardie storiche. Il filo conduttore, le diverse epoche artistiche, segue storia e intuizione. <\/p>\n<p>  Il cosa diventa il come <\/p>\n<p>Ad ogni sala un punto di svolta. Sin dall\u2019inizio: l\u2019Impressionismo rappresenta l\u2019abbandono dell\u2019atelier &#8211; con temi storici o mitologici &#8211; con l\u2019artista che esce all\u2019aperto e si concentra sulla quotidianit\u00e0 delle persone, sulla natura dei dintorni e sul momento. <\/p>\n<p>Il \u201ccosa\u201d si sostituisce al \u201ccome\u201d e inizia l\u2019arte moderna. \u201cLa Foresta di Fontainebleau\u201d (1863-1865) di Monet ne \u00e8 un chiaro esempio. Di una ventina di anni successivo \u201cJoseph Roulin\u201d (1888) di Vincent van Gogh, che gi\u00e0 si muove nella direzione dell\u2019Espressionismo. Pi\u00f9 che un postino, un amico sincero e fidato quando per tutti, ad Arles, era il \u201cfou-rou\u201d (il rosso folle). <\/p>\n<p>Altri artisti, a Parigi, cercano nuove forme espressive: prendono vita i \u201cNabis\u201d, una dozzina di \u201cprofeti\u201d post-impressionisti, fra i quali Pierre Bonnard e \u00c9douard Vuillard. Si concentrano su immagini che perdurino oltre il momento, con colori tenui e linee flessuose. Si pu\u00f2 cos\u00ec sentire il vento che sferza \u201cIl campo fiorito\u201d (1912) di F\u00e9lix Vallotton mentre si osserva la sua opera, o la forza riflessiva, assieme ad una certa sensualit\u00e0 non seduttiva ne \u201cLa notte\u201d (1908) di Aristide Maillol.<\/p>\n<p>  Opere esemplari <\/p>\n<p>Altra sala altra svolta: il Cubismo scompone la realt\u00e0 e la rimonta in un modo totalmente nuovo. Agli inizi del Novecento, Pablo Picasso e Georges Braque sviluppano un linguaggio che modifica profondamente la raffigurazione del mondo. Linee e curve rendono mobile una realt\u00e0 irreale, spianando la strada all\u2019astrazione. Le chitarre e i mandolini di Picasso rendono bene l\u2019idea, come anche la \u201cNatura morta\u201d (1927) di Fernand L\u00e9ger. Ancora a Parigi, fra le due Guerre nasce il Surrealismo, movimento artistico e letterario formalizzato dal \u201cManifesto\u201d di Andr\u00e9 Breton (1924). Nelle opere d\u2019arte entra l\u2019ignoto e il sogno, molto oltre la razionalit\u00e0 precedente. <\/p>\n<p>Qui c\u2019\u00e8 spazio anche per chi ne getta le basi, come l\u2019 \u201cAutoritratto con la tavolozza\u201d (1924) di Giorgio de Chirico, ad anticipare \u201cIl mondo perduto\u201d (1928) di Magritte o la \u201cTesta che guarda\u201d (1928 o 1929) di Giacometti. L\u2019Astrazione mette il punto a questo viaggio, quella Geometrica di Mondrian, con le sue composizioni, e quella Organica di Hans Arp e Sophie Taeuber-Arp, che sviluppano alcuni principi fondamentali di questa corrente. <\/p>\n<p>Esemplare il quadro di Vasilij Kandinskij, \u201cForma di scala (su macchie)\u201d del 1929. Con questi artisti, i fondamenti della pittura diventano il modo per rivedere il concetto di percezione. L\u2019oggetto \u00e8 irriconoscibile: il nuovo equilibrio \u00e8 tra linea &#8211; marcata o pi\u00f9 fluida &#8211; superficie e colore. Fino al 30 agosto.<\/p>\n<p>  Piacere a molti \u00e8 un male <\/p>\n<p>Si potrebbe gi\u00e0 essere contenti cos\u00ec, ma nel vivace Friuli estivo, a Villa Manin (Codroipo, fino al 6 settembre) \u00e8 esposta anche \u201cNuda Veritas\u201d (1899) di Gustav Klimt (1862-1918). La nuda verit\u00e0 \u00e8 s\u00ec nuda, ha un formato verticale che slancia ancor pi\u00f9 il corpo della giovane donna, ma nella mano destra porta uno specchio che, come il serpente ai suoi piedi, guarda chi la guarda. Lo specchio pu\u00f2 simboleggiare vanit\u00e0 e orgoglio, ma allo stesso tempo rivelare il proprio io interiore.<\/p>\n<p> Anche il serpente \u00e8 ambivalente: prudente (Matteo 10,16), ma poich\u00e9 il suo veleno \u00e8 inefficace contro lo specchio, pu\u00f2 indicare anche il superamento delle proprie qualit\u00e0 negative. La grande figura ad altezza naturale \u00e8 sovrastata dall\u2019aforisma del poeta, drammaturgo e medico tedesco Friedrich Schiller (1775-1780): \u201cSe non puoi piacere a tutti con le tue azioni e la tua arte, accontenta pochi. Piacere a molti \u00e8 un male\u201d. <\/p>\n<p>Un monito a chi nella critica accademica lo accusava di oscenit\u00e0. Grandissima modernit\u00e0, meglio dire attualit\u00e0: una figura che sfida il giudizio pubblico e reclama con forza la libert\u00e0 di essere guardata, ascoltata e riconosciuta senza compromessi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dopo essere usciti dalle sale di Casa Cavazzini, a Udine, sembra di aver passato qualche ora in un&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":611483,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[337023,1615,1613,1614,1611,1610,1644,1612,203,337025,337026,82096,204,1537,90,89,114,16756,4456,337024,156610],"class_list":["post-611482","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-andre-breton","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-cultura","tag-design","tag-entertainment","tag-fernand-leger","tag-georges-braque","tag-giorgio-de-chirico","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-matteo","tag-pittura","tag-scultura","tag-sophie-taeuber-arp","tag-vasilij-kandinskij"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117016331864029065","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/611482","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=611482"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/611482\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/611483"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=611482"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=611482"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=611482"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}