{"id":61169,"date":"2025-08-21T22:58:20","date_gmt":"2025-08-21T22:58:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/61169\/"},"modified":"2025-08-21T22:58:20","modified_gmt":"2025-08-21T22:58:20","slug":"lalba-di-una-sanita-data-driven-e-integrata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/61169\/","title":{"rendered":"l\u2019alba di una sanit\u00e0 data-driven e integrata"},"content":{"rendered":"<p class=\"chapo\">Il nuovo ecosistema digitale del FSE 2.0, sostenuto dal PNRR, sta ridefinendo la qualit\u00e0 delle cure. In questo scenario l\u2019infermiere \u00e8 un attore chiave nella gestione del dato clinico, nella presa in carico digitale del paziente e nella promozione dell\u2019alfabetizzazione digitale.<\/p>\n<p>La transizione digitale del Ssn<br \/>\n<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/fse-2.jpg\" itemprop=\"image\" alt=\"fse 2.0\"\/>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p class=\"hidden\">Il FSE 2.0 rappresenta una profonda evoluzione del sistema sanitario italiano.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Negli ultimi anni, la sanit\u00e0 italiana sta vivendo una trasformazione profonda, alimentata dalla spinta digitale del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e concretizzata attraverso strumenti innovativi come il <strong>Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0<\/strong>.<\/p>\n<p>Non si tratta pi\u00f9 di una semplice piattaforma per archiviare documenti clinici: il FSE rappresenta oggi un vero e proprio <strong>ecosistema digitale data-driven<\/strong>, capace di aprire sempre di pi\u00f9 le porte a nuove forme di medicina \u2013 predittiva, personalizzata, preventiva \u2013 e di sostenere la ricerca clinica, la programmazione sanitaria e il governo del sistema.<\/p>\n<p>Questo nuovo paradigma ridefinisce i processi, le competenze e le interazioni tra tutti gli attori del Servizio Sanitario Nazionale. In tale contesto, le professioni sanitarie \u2013 in particolare quella infermieristica \u2013 sono chiamate a adottare un approccio proattivo alla gestione del dato, partecipando attivamente alla sua produzione qualificata, alla tracciabilit\u00e0 dei percorsi assistenziali e al supporto per l\u2019accesso consapevole ai servizi digitali da parte dei cittadini.<\/p>\n<p>Ma il successo del FSE 2.0 non si fonda solo sull\u2019innovazione tecnologica: richiede una trasformazione culturale capace di generare fiducia, consapevolezza e partecipazione diffusa tra professionisti e popolazione.<\/p>\n<p>In questo scenario, il presente approfondimento intende fare il punto sull\u2019evoluzione del <strong><a href=\"https:\/\/www.nurse24.it\/dossier\/salute\/fascicolo-sanitario-elettronico-cos-e-e-come-funziona.html\" title=\"Fascicolo sanitario elettronico, cos&#039;\u00e8 e come funziona\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Fascicolo Sanitario Elettronico<\/a><\/strong>, analizzandone i fondamenti normativi e tecnologici, le opportunit\u00e0 per il sistema salute e il ruolo strategico della professione infermieristica nella transizione verso una sanit\u00e0 digitale, interconnessa e centrata sulla persona.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nLe criticit\u00e0 del Fascicolo Sanitario Elettronico&#13;<\/p>\n<p>Quante volte abbiamo sentito parlare di FSE? Negli ambienti sanitari se ne discute gi\u00e0 da molti anni ma se ci chiediamo quante volte o, meglio, se abbiamo mai consultato il nostro FSE, la risposta \u00e8 raramente o addirittura neanche una volta.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Secondo i dati del Ministero della Salute e del Dipartimento per la Trasformazione Digitale, infatti, nelle rilevazioni avvenute tra gennaio e marzo 20251, in Italia solo il 21 % dei cittadini con almeno un documento caricato nel Fascicolo Sanitario Elettronico ha effettuato almeno un accesso nei 90 giorni precedenti la rilevazione. Un dato medio nazionale che oscura, per\u00f2, differenze regionali significative dal\u20191% delle Marche e al 65% dell\u2019Emilia-Romagna.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p><strong>L\u2019utilizzo dell\u2019FSE in Italia ha storicamente affrontato numerose difficolt\u00e0<\/strong>, facendo riscontrare un&#8217;adozione pi\u00f9 bassa rispetto a quello che \u00e8 il suo potenziale. Questi ostacoli derivano da una combinazione di diversi fattori: un primo motivo riguarda la scarsa conoscenza e il limitato utilizzo reale del FSE da parte dei cittadini. A ostacolare l\u2019accesso contribuisce anche il digital divide, che penalizza le fasce pi\u00f9 fragili della popolazione; alle difficolt\u00e0 legate all\u2019utilizzo da parte dei cittadini si aggiungevano le criticit\u00e0 tecnologiche del FSE 1.0, concepito pi\u00f9 come archivio documentale che come ecosistema di dati.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p><strong> L\u2019implementazione era incompleta e disomogenea<\/strong>, con documenti spesso non strutturati e difficili da interoperare. I servizi previsti erano solo parzialmente disponibili e mancavano sistemi di codifica standardizzati. Inoltre, l\u2019alimentazione dei dati era irregolare tra le regioni e l\u2019assenza di un\u2019anagrafe nazionale unica limitava la condivisione delle informazioni tra i FSE regionali, penalizzando i pazienti in mobilit\u00e0.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p><strong>Il FSE 1.0 offriva inoltre pochi strumenti per la programmazione sanitaria e la ricerca<\/strong>; un\u2019ulteriore criticit\u00e0 riguarda la mancata alimentazione del FSE da parte di molti operatori sanitari. In assenza di contenuti inseriti, i cittadini non trovano informazioni da consultare, riducendo ulteriormente l\u2019utilit\u00e0 percepita dello strumento. Si crea cos\u00ec un circolo vizioso: il Fascicolo non viene alimentato perch\u00e9 poco utilizzato, e viene poco utilizzato perch\u00e9 privo di dati.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nRiferimenti normativi e finanziamenti&#13;<\/p>\n<p>Il FSE 2.0 rappresenta una profonda evoluzione del sistema sanitario italiano, che poggia su un solido impianto normativo e un significativo finanziamento proveniente dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che ha destinato un investimento complessivo che supera gli 1,38 miliardi di euro a livello nazionale.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Nello specifico, questa iniziativa rientra nella <strong>Missione 6 &#8220;Salute&#8221;, Componente 2 &#8220;Innovazione, ricerca e digitalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale&#8221;<\/strong>, e in particolare nel sub-investimento 1.3.1 &#8220;Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE)&#8221;, al quale sono stati assegnati 811 milioni di euro. Una porzione considerevole di questi fondi, oltre 311 milioni di euro, \u00e8 stata specificamente stanziata per il rafforzamento delle competenze digitali degli operatori sanitari.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Il FSE trova origine nell\u2019art. 12 del Decreto Legislativo 179\/2012, che ne ha istituito la creazione, e nel DPCM n. 178 del 2015, che ne ha regolato l\u2019attivazione.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>La svolta verso il FSE 2.0, per\u00f2, \u00e8 arrivata con una serie di provvedimenti fondamentali:<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<ul>&#13;<\/p>\n<li><strong>DM 20 maggio 2022<\/strong>: ha definito le Linee guida per l\u2019attuazione del FSE 2.0 nel periodo 2022\u20132026, promuovendo uno sviluppo omogeneo su scala nazionale<\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li><strong>Decreto Interministeriale 8 agosto 2022<\/strong>: ha stabilito obiettivi e target vincolanti per le Regioni e le Province Autonome, legati all\u2019accesso ai fondi PNRR e misurati tramite specifici indicatori<\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li><strong>DM 7 settembre 2023<\/strong>: atto normativo centrale per il FSE 2.0, ha ridefinito contenuti, responsabilit\u00e0, misure di sicurezza e pseudonimizzazione dei dati, introducendo un modello federato per garantire un punto unico di accesso ai servizi del SSN, indipendentemente dalla regione di residenza<\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li><strong>Decreto 31 dicembre 2024<\/strong>: ha istituito l\u2019Ecosistema Dati Sanitari (EDS), infrastruttura federata complementare al FSE per l\u2019integrazione, condivisione e protezione dei dati sanitari<\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li><strong>Decreto 11 aprile 2024<\/strong>: ha regolato le modalit\u00e0 per opporsi all\u2019alimentazione automatica del FSE con i dati pregressi.<\/li>\n<p>&#13;\n<\/ul>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Verso una sanit\u00e0 federata e interoperabile<\/p>\n<p>Il FSE non sar\u00e0 pi\u00f9 un mero archivio di documenti, ma un ecosistema di dati e servizi omogenei a livello nazionale, proiettato verso una visione federata e interoperabile. Una sanit\u00e0 federata implica che le diverse entit\u00e0 del sistema \u2013 regioni, ospedali e operatori sanitari \u2013 pur mantenendo autonomie, siano strettamente connesse e collaborino in un&#8217;architettura comune, supportata dall&#8217;Ecosistema Dati Sanitari (EDS) che integra e condivide i dati con avanzate protezioni.<\/p>\n<p>L&#8217;interoperabilit\u00e0 \u00e8 invece la capacit\u00e0 di sistemi informatici diversi di comunicare e scambiare informazioni in modo fluido e significativo, superando le barriere. Per questo, il FSE 2.0 adotta &#8220;standard&#8221;, come regole e formati comuni per i dati. Il pilastro \u00e8 HL7 FHIR, che permette lo scambio di dati discreti e granulari: singole informazioni precise, non intere cartelle. Altri standard come ICD9-CM e LOINC assicurano un significato coerente.<\/p>\n<p>Per comprendere appieno l\u2019importanza dell\u2019interoperabilit\u00e0 e dell\u2019adozione di formati standard, si pu\u00f2 fare un parallelismo con l\u2019esperienza quotidiana dello studente universitario: immaginiamo di dover cercare una singola parola chiave all\u2019interno di un archivio digitale contenente materiali per un esame.<\/p>\n<p>Se l\u2019archivio \u00e8 composto da dispense scannerizzate in formato immagine (non testuale), il sistema non sar\u00e0 in grado di leggere i contenuti e l\u2019unico modo per trovare l\u2019informazione sar\u00e0 quello di aprire e leggere ogni file manualmente. Al contrario, se il materiale \u00e8 stato caricato in un formato testuale strutturato \u2013 come slide in formato PDF accessibile o documenti Word \u2013 la ricerca sar\u00e0 immediata: il sistema individuer\u00e0 in pochi secondi ogni occorrenza della parola cercata.<\/p>\n<p>Allo stesso modo, il Fascicolo Sanitario Elettronico 1.0 conteneva per lo pi\u00f9 documenti non strutturati e non standardizzati, spesso difficilmente leggibili dai sistemi. Il FSE 2.0, invece, punta su dati nativamente digitali e strutturati secondo standard internazionali (come HL7 FHIR), rendendo possibile una consultazione rapida, selettiva e significativa delle informazioni cliniche. Il risultato \u00e8 una storia clinica realmente fruibile, utile non solo ai professionisti sanitari ma anche alla programmazione, alla ricerca e \u2013 soprattutto \u2013 alla qualit\u00e0 della cura del paziente.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nBig data e medicina predittiva: il valore della cultura del dato&#13;<\/p>\n<p>La sanit\u00e0 moderna vivr\u00e0 una trasformazione epocale, passando da un approccio reattivo a una <strong>medicina &#8220;data-driven<\/strong>&#8220;: un paradigma che pone il dato al centro delle decisioni cliniche e strategiche. Attraversi il FSE 2.0 saremo in grado di avere a disposizione un enorme e variegata quantit\u00e0 di dati di tutta la popolazione. Parliamo, quindi, di &#8220;<strong><a href=\"https:\/\/www.nurse24.it\/infermiere\/tecnologie\/big-data-sanita-verso-sistema-sanitario-data-driven.html\" title=\"Big Data in Sanit\u00e0, verso un sistema sanitario data-driven\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">big data sanitari<\/a><\/strong>&#8220;, un&#8217;enorme mole di informazioni caratterizzate da volume, velocit\u00e0, variet\u00e0 e veridicit\u00e0, la cui analisi sta svelando nuove possibilit\u00e0 per la cura e la prevenzione.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\u00c8 qui che emerge la potenza della medicina predittiva. Sfruttando l&#8217;analisi di questi dati massivi, \u00e8 possibile identificare probabilisticamente i fattori di rischio di una malattia prima che si manifesti. L&#8217;Ecosistema Dati Sanitari (EDS), complementare al FSE, raccoglie e integra le informazioni del Servizio Sanitario Nazionale, trasformandole in una fonte inestimabile per la ricerca scientifica e clinica su larga scala. Dati anonimizzati e aggregati diventano il carburante per lo sviluppo di algoritmi di intelligenza artificiale e per l&#8217;avanzamento verso una medicina sempre pi\u00f9 personalizzata. <\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Per i professionisti sanitari, questa evoluzione si traduce in opportunit\u00e0 senza precedenti. Significa poter consultare una storia clinica completa del paziente, supportare decisioni cliniche basate su evidenze concrete e migliorare la continuit\u00e0 assistenziale, riducendo errori terapeutici e reazioni avverse ai farmaci.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Per esempio, in una metanalisi pubblicata nel 20152, aveva gi\u00e0 evidenziato l\u2019impatto positivo dell\u2019uso del Fascicolo Sanitario Elettronico (EHR\/FSE) su diversi aspetti dell\u2019assistenza sanitaria. L\u2019analisi ha mostrato una riduzione significativa del tempo dedicato alla documentazione clinica (\u201322,4%), una maggiore aderenza alle linee guida (RR = 1,33), una diminuzione degli errori di somministrazione farmacologica (RR = 0,46) e una riduzione degli eventi avversi da farmaci (ADEs) (RR = 0,66). Questi dati confermano il potenziale del FSE come strumento in grado di migliorare l\u2019efficienza operativa, la sicurezza delle cure e la qualit\u00e0 dell\u2019assistenza, pur in presenza di un\u2019elevata eterogeneit\u00e0 tra gli studi.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Immaginiamo anche i benefici clinici per i pazienti cronici: L\u2019uso del FSE\/EHR porta anche a migliori esiti di salute in popolazioni di pazienti con patologie croniche. Ad esempio, sono stati osservati miglioramenti nei parametri clinici e una riduzione delle ospedalizzazioni quando i pazienti e i medici utilizzano cartelle cliniche elettroniche personali per monitorare malattie croniche. In uno studio svolto in Piemonte nel 20223 si cita che l\u2019uso di un fascicolo sanitario elettronico personale nel follow-up di pazienti oncologici e diabetici si associa a un migliore controllo metabolico (HbA1c pi\u00f9 basso) e a minori ricoveri ospedalieri e accessi in pronto soccorso. Questi risultati, quindi, suggeriscono che il FSE pu\u00f2 facilitare la gestione a lungo termine delle malattie, prevenendo complicanze e alleggerendo il carico sulle strutture sanitarie.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>A livello organizzativo invece, l&#8217;analisi dei dati supporta la programmazione sanitaria, l&#8217;ottimizzazione delle risorse e la &#8220;medicina d&#8217;iniziativa&#8221;, profilando i cittadini per interventi mirati. Il successo di questa transizione dipende dalla capacit\u00e0 di acquisire nuove &#8220;digital skills&#8221; e soprattutto dalla diffusione di una vera e propria &#8220;cultura del dato&#8221;, intesa come consapevolezza e competenza nella raccolta, gestione e utilizzo di informazioni preziose per la salute di tutti.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>L\u2019infermiere digitale: nuove competenze per nuovi scenari<\/p>\n<p>La trasformazione introdotta dal FSE 2.0 coinvolge un\u2019ampia rete di professionisti: Medici Specialisti, Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta, Infermieri, Ostetriche, Farmacisti, personale tecnico-amministrativo, Sviluppatori di software e Data Analyst. In questo scenario complesso e dinamico, l\u2019infermiere assume un ruolo sempre pi\u00f9 centrale, evolvendo da semplice utilizzatore a protagonista attivo del cambiamento digitale.<\/p>\n<p>Per contribuire efficacemente a questa transizione, \u00e8 necessario acquisire nuove competenze digitali: dalla padronanza dei sistemi informatici sanitari alla conoscenza della normativa sulla protezione dei dati, dall\u2019uso consapevole degli strumenti di telemedicina alla promozione dell\u2019alfabetizzazione digitale tra i pazienti. Particolarmente rilevante \u00e8 la capacit\u00e0 di raccogliere e documentare in modo accurato e strutturato le informazioni cliniche, attivit\u00e0 in cui l\u2019infermiere \u00e8 spesso in prima linea grazie alla prossimit\u00e0 continua con l\u2019assistito.<\/p>\n<p>Questa nuova centralit\u00e0 si estende anche all\u2019ambito dell\u2019analisi dei dati. Consultare una storia clinica completa, contribuire a decisioni basate su evidenze concrete e garantire la continuit\u00e0 assistenziale sono tutte attivit\u00e0 che dipendono dalla qualit\u00e0 delle informazioni disponibili. L\u2019infermiere, pur senza diventare un data Analyst in senso stretto, acquisisce progressivamente gli strumenti per interpretare dati aggregati, supportare la programmazione sanitaria e partecipare alla costruzione di una medicina di iniziativa.<\/p>\n<p>La cultura del dato, dunque, non \u00e8 un\u2019opzione, ma una leva strategica. Consente di ottimizzare l\u2019uso delle risorse, migliorare diagnosi e percorsi di cura e contribuire a una sanit\u00e0 pi\u00f9 proattiva, personalizzata e sostenibile. Il FSE 2.0 offre agli infermieri l\u2019opportunit\u00e0 concreta di valorizzare la propria funzione all\u2019interno del Servizio Sanitario Nazionale, mettendo a sistema le competenze relazionali e cliniche con quelle digitali, per un\u2019assistenza davvero centrata sulla persona.<\/p>\n<p>Una sfida che riguarda l\u2019intero ecosistema sanitario<\/p>\n<p>Il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, quindi, non \u00e8 semplicemente un aggiornamento tecnico di un\u2019infrastruttura esistente: \u00e8 l\u2019architrave di un nuovo modello di sanit\u00e0 pubblica, centrato sui dati e sulla persona. Il suo successo dipender\u00e0 dalla capacit\u00e0 collettiva di superare le criticit\u00e0 storiche del sistema \u2013 frammentazione, scarsa interoperabilit\u00e0, limitata cultura del dato \u2013 e di valorizzare appieno le potenzialit\u00e0 offerte dalla digitalizzazione.<\/p>\n<p>L\u2019approccio data-driven reso possibile dal FSE, integrato all\u2019Ecosistema Dati Sanitari, consente di ripensare la medicina in chiave predittiva e preventiva, supportando scelte cliniche pi\u00f9 appropriate, una presa in carico tempestiva e una programmazione sanitaria basata su evidenze reali. Ma perch\u00e9 questo cambiamento sia reale, serve un\u2019alleanza trasversale tra tecnologia, governance e professioni sanitarie.<\/p>\n<p>In particolare, la comunit\u00e0 infermieristica ha oggi l\u2019opportunit\u00e0 \u2013 e la responsabilit\u00e0 \u2013 di contribuire a questa trasformazione, mettendo a sistema competenze relazionali, cliniche e digitali. L\u2019infermiere del futuro sar\u00e0 sempre pi\u00f9 chiamato a orientarsi tra dati, piattaforme, flussi informativi e percorsi assistenziali digitali, diventando un interprete attivo di una sanit\u00e0 connessa, sostenibile e centrata sulla persona.<\/p>\n<p>Il FSE 2.0 \u00e8 dunque una sfida che riguarda l\u2019intero ecosistema sanitario. E come ogni innovazione autentica, richiede visione, formazione e fiducia. \u00c8 solo attraverso un cambiamento culturale condiviso che sar\u00e0 possibile tradurre il potenziale tecnologico in valore reale per i pazienti, per i professionisti e per l\u2019intera collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nBibliografia&#13;<\/p>\n<ol>&#13;<\/p>\n<li>Ministero della Salute &#8211; Dipartimento per la Trasformazione Digitale Utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico Dati di monitoraggio FSE 2.0 2025 Disponibili su: https:\/\/monitopen.fse.salute.gov.it\/usage<\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li>Campanella P, et Al. The impact of electronic health records on healthcare quality: a systematic review and meta-analysis. Eur J Public Health. 2016 Feb;26(1):60-4. DOI: 10.1093\/eurpub\/ckv122. Epub 2015 Jun 30. PMID: 26136462.<\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li>Scaioli G, et Al. Knowledge, Attitudes, and Practices about Electronic Personal Health Records: A Cross-Sectional Study in a Region of Northern Italy. J Med Syst. 2024 Apr 17;48(1):42. DOI: 10.1007\/s10916-024-02065-z. PMID: 38630322; PMCID: PMC11023976.<\/li>\n<p>&#13;\n<\/ol>\n<p>&#13;<\/p>\n<p> <strong>Tags :<\/strong>    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il nuovo ecosistema digitale del FSE 2.0, sostenuto dal PNRR, sta ridefinendo la qualit\u00e0 delle cure. 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