{"id":612252,"date":"2026-08-01T08:08:12","date_gmt":"2026-08-01T08:08:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/612252\/"},"modified":"2026-08-01T08:08:12","modified_gmt":"2026-08-01T08:08:12","slug":"adroterapia-al-cnao-di-pavia-piu-di-6-200-pazienti-trattati-con-questa-forma-evoluta-di-radioterapia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/612252\/","title":{"rendered":"Adroterapia, al Cnao di Pavia pi\u00f9 di 6.200 pazienti trattati con questa forma evoluta di radioterapia"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Redazione Salute<\/p>\n<p class=\"summary-art is--xlarge is-mr-b-15\">La struttura \u00e8 una delle otto a livello internazionale nella cura del cancro con questo approccio, efficace anche per i tumori non operabili e resistenti alla radioterapia tradizionale. I risultati: risparmio degli effetti collaterali e miglioramento della sopravvivenza<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sono oltre <b>6.200<\/b> <b>i pazienti<\/b> trattati con l\u2019<b>adroterapia<\/b> al <a href=\"\">CNAO (Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica)<\/a> di Pavia, struttura di riferimento internazionale, uno delle pochissime al mondo nella cura dei tumori con questo approccio, che utilizza <b>fasci di protoni e ioni carbonio<\/b>. Una vera e propria rivoluzione rispetto alla radioterapia tradizionale. Grazie alle propriet\u00e0 fisiche intrinseche e uniche delle particelle, caratterizzate da altissima precisione balistica, \u00e8 possibile erogare <b>una dose molto elevata di energia al tumore<\/b>, risparmiando maggiormente i tessuti sani circostanti. Questo si pu\u00f2 tradurre, nella pratica clinica, in un <b>risparmio degli effetti collaterali<\/b> e in un <b>miglioramento della sopravvivenz<\/b>a.\u00a0<br \/>Lo dimostrano i risultati degli studi scientifici, ad esempio, nei <b>sarcomi<\/b>. In particolare, nei <b>cordomi<\/b> e <b>condrosarcomi<\/b> della base del cranio il controllo di malattia a 5 anni \u00e8 superiore all\u201980-90%. Risultati analoghi nel <b>melanoma oculare<\/b> e nelle <b>neoplasie del distretto testa collo<\/b>, in particolare in quelle delle ghiandole salivari e dei seni paranasali. E, nei<b> tumori pediatrici<\/b>, \u00e8 possibile ridurre gli effetti collaterali caratteristici della radioterapia tradizionale, cio\u00e8 <b>danni cognitivi<\/b>, <b>endocrini<\/b>, <b>acustici<\/b>, <b>ritardi della crescita<\/b> e <b>insorgenza di tumori radioindotti<\/b>.<\/p>\n<p>    Una svolta per i sarcomi in sedi critiche\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ogni anno in Italia sono stimati circa <b>5.000 nuovi casi di sarcoma<\/b>.\u00a0 \u00abSi possono sviluppare in ogni regione dell\u2019organismo e costituiscono una <b>famiglia eterogenea di neoplasie<\/b>, dove si trova la maggior parte di sottotipi istologici radioresistenti &#8211; spiega <b>Maria Rosaria Fiore<\/b>, direttore dell\u2019Unit\u00e0 di Radioterapia Oncologica del CNAO -. I sarcomi vengono spesso scoperti quando sono gi\u00e0 in fase avanzata e coinvolgono aree anatomiche complesse come la regione testa-collo, la base del cranio, la colonna vertebrale o gli organi interni. In questi casi, operare con ampi margini \u00e8 impossibile senza causare gravi danni al paziente. Anche l&#8217;oncologo radioterapista affronta simili limitazioni, non potendo utilizzare alte dosi di radioterapia per evitare danni agli organi vitali vicini; di conseguenza, il rischio che il tumore si ripresenti resta alto.<b> La svolta per questi pazienti, colpiti da sarcomi non operabili o situati in sedi critiche, \u00e8 rappresentata dagli ioni carbonio<\/b>, capaci di agire con una selettivit\u00e0 millimetrica nel rilascio della dose, colpendo il tumore con la massima dose e risparmiando i tessuti sani dalle dosi elevate. Inoltre, gli ioni carbonio possiedono una e<b>fficacia radiobiologica superiore<\/b>, indispensabile per abbattere la naturale resistenza del tumore alle radiazioni ed evitare le recidive\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    I risultati\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abUn\u2019altra sfida clinica all&#8217;interno di questo gruppo di patologie \u2013 continua la dottoressa <b>Fiore<\/b> \u2013 \u00e8 rappresentata dai <b>sarcomi localmente avanzati del bacino e del distretto spinale<\/b>. In queste specifiche sedi, la vicinanza a organi estremamente radiosensibili come l\u2019intestino, i reni e il midollo spinale rappresenta un limite invalicabile sia per la chirurgia radicale che per la radioterapia convenzionale ad alte dosi. Oggi, tuttavia, la terapia con ioni carbonio ci permette di <b>evitare procedure fortemente invalidanti<\/b>, come le <b>vertebrectomie<\/b> o le <b>ampie resezioni a livello pelvico<\/b>. Questo trattamento pu\u00f2 infatti essere impiegato in sinergia con la chirurgia oppure come valida alternativa nei casi in cui l\u2019intervento non sia eseguibile, garantendo tassi di controllo locale della malattia spesso sovrapponibili. Vi sono evidenze importanti dell\u2019efficacia di questo trattamento: ad esempio, nei cordomi e condrosarcomi della base cranica, la terapia con ioni carbonio e, in taluni casi, anche con protoni consente in molte serie un controllo locale a 5 anni spesso <b>superiore all\u201980-90%<\/b>, mentre la radioterapia con fotoni \u00e8 limitata dalla radioresistenza e dai vincoli di dose. La radioterapia convenzionale con fotoni spesso non riesce a erogare la dose necessaria oltre 70 Gy vicino al tronco encefalico, vie ottiche e midollo spinale, con risultati di controllo di malattia a 5 anni nettamente inferiori\u00bb.<\/p>\n<p>    Oltre 6.200 pazienti\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abNel mondo vi sono solo otto centri duali con doppia particella, cio\u00e8 con protoni e ioni carbonio, e CNAO rientra in questo gruppo ristretto di strutture di riferimento &#8211; afferma<b> Gianluca Vago<\/b>, presidente del CNAO e direttore del Dipartimento di Oncologia e Emato-Oncologia (DIPO) della Statale di Milano -. L\u2019<b>adroterapia con ioni carbonio <\/b>\u00e8 parte fondamentale della strategia di cura di diversi tumori, grazie all\u2019elevata capacit\u00e0 di superare la radioresistenza. In particolare, gli ioni carbonio interagiscono con la molecola del DNA determinando danni multipli e complessi, per cui la cellula tumorale radioresistente non riesce pi\u00f9 a ripararsi. Oltre 6.200 pazienti sono stati trattati al CNAO e l\u2019esperienza maturata rende il centro uno delle strutture leader nel mondo\u00bb.<\/p>\n<p>    Melanoma oculare: l&#8217;efficacia della pronoterapia\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Si stima che, in Italia, siano circa 400 all\u2019anno le nuove diagnosi di <b>melanoma oculare<\/b>. \u00abQuesta neoplasia \u2013 spiega <b>Maria Rosaria Fiore<\/b> &#8211; ha rappresentato l\u2019apripista nell\u2019utilizzo clinico della protonterapia, cio\u00e8 dei fasci di protoni. Un tempo l\u2019unica opzione era la rimozione chirurgica dell\u2019occhio. Oggi \u00e8 possibile conservare l\u2019organo, garantendo anche una buona qualit\u00e0 di vita. L\u2019efficacia della <b>protonterapia<\/b>, che \u00e8 lo standard di cura per evitare l\u2019enucleazione, \u00e8 dimostrata da numerosi studi scientifici. A 5 anni il controllo locale della malattia raggiunge il 95%. Dall&#8217;agosto 2016, il CNAO \u00e8 in prima linea nel trattamento del melanoma oculare in stretta collaborazione con l\u2019oncologo oculare. Ad oggi abbiamo trattato con successo pi\u00f9 di 600 pazienti, ottenendo un eccellente controllo locale della malattia superiore al 90%, in piena linea con le migliori statistiche mondiali\u00bb.<\/p>\n<p>    Trattamenti avanzati\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Progressi importanti anche nei <b>tumori della testa e del collo<\/b>, che fanno registrare ogni anno in Italia circa 9000 nuove diagnosi. \u00abSono tumori complessi da curare per la variet\u00e0 dei tipi istologici e della sede di insorgenza\u2013 afferma <b>Fiore <\/b>-. Possono interessare naso e seni paranasali, ghiandole salivari, cavo orale, faringe e laringe, cio\u00e8 tutte le neoplasie al di sopra della clavicola, escludendo quelle cerebrali.<br \/>Molti tumori, come il carcinoma adenoideocistico delle ghiandole salivari e il <b>melanoma mucoso<\/b>, sono radioresistenti e richiedono alte dosi di radiazioni, un ambito in cui le nostre recenti pubblicazioni confermano l&#8217;efficacia dei trattamenti avanzati con l\u2019adroterapia\u00bb. <br \/>Il dato pi\u00f9 incoraggiante riguarda anche le forme pi\u00f9 comuni di <b>carcinoma spinocellulare dell\u2019orofaringe<\/b> associato al papilloma virus (HPV) per cui diversi studi prospettici e uno studio randomizzato dimostrano una riduzione degli effetti collaterali e un miglioramento della qualit\u00e0 di vita con controllo del tumore almeno equivalente nei pazienti trattati con protoni rispetto a fotoni.<\/p>\n<p>    Tumori pediatrici\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In Italia si stimano circa 2.300 nuovi casi di tumori pediatrici ogni anno, la cui met\u00e0 circa \u00e8 rappresentata dai tumori solidi. \u00abRappresentano un campo importantissimo di applicazione della protonterapia \u2013 sottolinea <b>Fiore <\/b>-. Nei tumori dei bambini l\u2019obiettivo primario non \u00e8 solo la guarigione, ma anche la <b>riduzione degli effetti collaterali tardivi della radioterapia<\/b>, noti ad esempio nei medulloblastomi e negli ependimomi. Vi possono essere deficit cognitivi, ritardi della crescita, insorgenza di tumori secondari radioindotti. In particolare, un lavoro di metanalisi ha mostrato che nei bambini con <b>tumori del sistema nervoso centrale<\/b> la protonterapia \u00e8 associata a un migliore mantenimento delle funzioni neurocognitive rispetto alla radioterapia con fotoni. Al CNAO, in collaborazione con la rete oncologica pediatrica italiana, vengono trattati circa 60 pazienti pediatrici all\u2019anno, colpiti soprattutto da tumori cerebrali, della base del cranio e sarcomi\u00bb. <\/p>\n<p>\u00abNel contesto della re-irradiazione, inoltre &#8211; conclude la dottoressa Fiore -, l\u2019adroterapia offre un <b>potenziale vantaggio rispetto alla radioterapia convenzionale grazie alla distribuzione di dose pi\u00f9 conformata<\/b>, che permette un migliore risparmio degli organi a rischio precedentemente irradiati. Sebbene le evidenze siano in continua evoluzione, i risultati disponibili suggeriscono un profilo di efficacia e sicurezza favorevole in pazienti accuratamente selezionati\u00bb.<\/p>\n<p class=\"overtitle\">Hai un dubbio o un quesito medico?<\/p>\n<p class=\"caption\">I nostri medici e specialisti rispondo ai tuoi quesiti su temi sanitari<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-08-01T06:40:07+02:00\">1 agosto 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Redazione Salute La struttura \u00e8 una delle otto a livello internazionale nella cura del cancro con questo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":612253,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[151129,337437,868,6735,296341,4925,9330,788,2333,337426,71309,54680,1045,104,2139,15995,2042,21789,92043,33878,2567,20127,337427,337438,10216,15636,5930,337439,2575,233700,337428,92780,29076,2664,420,5905,4221,2096,20128,337429,2600,1342,20884,283978,32171,337430,239,47960,151131,151132,1537,90,89,695,337431,370,35260,317814,13115,54685,71949,83434,48694,1316,10225,114553,202447,4565,3522,337425,329754,10544,337432,337433,86714,25318,1270,337434,5389,337435,240,337424,82812,47113,29798,9329,1928,120953,111921,20133,21807,1900,2642,337436],"class_list":["post-612252","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-adroterapia","tag-adroterapia-cnao","tag-afferma","tag-alte","tag-alte-dosi","tag-approccio","tag-avanzati","tag-bambini","tag-base","tag-base-cranio","tag-carbonio","tag-carcinoma","tag-casi","tag-centro","tag-cerebrali","tag-chirurgia","tag-cioe","tag-clinica","tag-cnao","tag-cognitivi","tag-collaborazione","tag-collaterali","tag-collaterali-miglioramento","tag-collaterali-miglioramento-sopravvivenza","tag-collo","tag-colpiti","tag-complessi","tag-condrosarcomi","tag-controllo","tag-controllo-locale","tag-controllo-locale-malattia","tag-convenzionale","tag-cranio","tag-cura","tag-danni","tag-dose","tag-dosi","tag-effetti","tag-effetti-collaterali","tag-effetti-collaterali-miglioramento","tag-efficacia","tag-evitare","tag-fiore","tag-fotoni","tag-ghiandole","tag-ghiandole-salivari","tag-health","tag-insorgenza","tag-ioni","tag-ioni-carbonio","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-locale","tag-locale-malattia","tag-malattia","tag-melanoma","tag-melanoma-oculare","tag-miglioramento","tag-neoplasie","tag-oculare","tag-oncologica","tag-organi","tag-particolare","tag-pazienti","tag-pazienti-trattati","tag-pediatrici","tag-possibile","tag-possono","tag-protoni","tag-protonterapia","tag-radioterapia","tag-radioterapia-convenzionale","tag-radioterapia-tradizionale","tag-rappresentata","tag-risparmio","tag-rispetto","tag-rispetto-radioterapia","tag-risultati","tag-salivari","tag-salute","tag-sarcomi","tag-sedi","tag-spinale","tag-studi","tag-superiore","tag-testa","tag-testa-collo","tag-tradizionale","tag-trattamento","tag-trattati","tag-tumore","tag-tumori","tag-tumori-pediatrici"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/612252","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=612252"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/612252\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/612253"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=612252"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=612252"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=612252"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}