{"id":61279,"date":"2025-08-22T00:34:11","date_gmt":"2025-08-22T00:34:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/61279\/"},"modified":"2025-08-22T00:34:11","modified_gmt":"2025-08-22T00:34:11","slug":"asymmetric-universe-a-memory-and-what-came-after","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/61279\/","title":{"rendered":"ASYMMETRIC UNIVERSE &#8211; A Memory And What Came After"},"content":{"rendered":"<p>                <img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/asymmetric-universe-a-memory-and-what-came-after-500x500.jpg\" class=\"attachment-band-image size-band-image wp-post-image\" alt=\"\" decoding=\"async\" fetchpriority=\"high\"  \/>                <\/p>\n<p>voto<br \/><b>7.0<\/b><\/p>\n<p>\n                        Streaming non ancora disponibile\n                        <\/p>\n<p>Due fratelli che da oltre dieci anni esplorano lo studio della musica, due polistrumentisti curiosi nel fondere generi diversi, due incredibili interpreti dalle spiccate doti legate all\u2019improvvisazione: questi sono gli Asymmetric Universe, ovverosia Nicol\u00f2 e Federico Vese. Dopo alcuni singoli e qualche apparizione dal vivo \u2013 come all\u2019Arctangent Festival nel Regno Unito \u2013 sotto l\u2019etichetta Inside Out Music danno ora alle stampe il loro debutto \u201cA Memory And What Came After\u201d, un concentrato strumentale di progressive, jazz, funk il tutto potenziato da un forte substrato metal.<\/p>\n<p>Le componenti per un buon lavoro ci sono tutte: la tecnica \u00e8 sopraffina, la scrittura ricercata e mai banale, anche se forse a tratti troppo di nicchia. Infatti, quello che pu\u00f2 rendere di difficile assimilazione questo album \u00e8 che nel complesso troviamo alcuni brani troppo ruvidi, spigolosi, con esercizi di tempi dispari e tapping, come in \u201cFair Enough\u201d e in \u201cDancing Through Contradictions\u201d, contrapposti invece ad altri che sono la quintessenza del suono cinematico, come la conclusiva \u201cThose Who Stay\u201d o la seconda parte di \u201cReaction-Overthrow\u201d. Tutto questo, preso in considerazione con un ascolto complessivo, potrebbe risultare un limite, perch\u00e9 a volte lo stacco \u00e8 decisamente netto tra brani ipertecnici e passaggi fusion o intermezzi pi\u00f9 spensierati; esempio ne \u00e8 l\u2019apripista \u201cCoquelicot\u201d, dove si passa dal funk al metal tecnico in pochissime battute e dove troviamo a suggellare questa complessit\u00e0 un assolo di Richard Henshall degli Haken. Per non parlare poi di come, seguendo la scia delle improvvisazioni jazz, troviamo arzigogolati assoli nel brano \u201cOpaco\u201d, subito contrapposti ad arpeggi soavi che qua e l\u00e0 trovano risalto nel muro sonoro.<br \/>Va dato atto che, da ottimi polistrumentisti, molti arrangiamenti e concatenazioni appaiano ben riusciti, cos\u00ec come un gran punto a loro favore \u00e8 l\u2019inserimento dei fiati, tra il sassofono morbido e le trombe, con i loro passaggi esclamativi, e gli archi avvolgenti (violino, violoncello, viola). Questo li diversifica dai vari esponenti che sono arrivati a un pi\u00f9 ampio pubblico, come Matteo Mancuso, i Polyphia, gli Animals As Leaders e altri gruppi che negli ultimi anni hanno dato alle stampe numerosi dischi strumentali. Il duo insomma sembra porre una marcata impronta jazz nei passaggi di chitarra, pi\u00f9 vicini alle sfumature di Pat Metheny o Erik Morgrain, che al metal classico.<\/p>\n<p>Nel complesso, \u201cA Memory\u2026\u201d risulta dunque un prodotto particolarmente rivolto agli appassionati dei tecnicismi e agli ascoltatori aperti alle esplorazioni di genere, visto che i fratelli Vese non rimangono appunto chiusi in schemi predefiniti, ma amano allargare gli orizzonti, in brani che possono benissimo trovare spazio come colonna sonora o come improvvisazioni in un quartetto jazz. Risulta quindi positivo l\u2019eclettismo, mentre convincono un po\u2019 meno certi passaggi dal groove troppo marcato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"voto7.0 Streaming non ancora disponibile Due fratelli che da oltre dieci anni esplorano lo studio della musica, due&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":61280,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,1538,1539],"class_list":{"0":"post-61279","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-music","14":"tag-musica"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61279","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61279"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61279\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/61280"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61279"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61279"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61279"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}