{"id":613843,"date":"2026-08-02T08:34:19","date_gmt":"2026-08-02T08:34:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/613843\/"},"modified":"2026-08-02T08:34:19","modified_gmt":"2026-08-02T08:34:19","slug":"la-storia-di-matteo-assassino-a-19-anni-don-mazzi-ci-ha-salvato-in-tre-pretendeva-che-guardassimo-in-faccia-il-dolore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/613843\/","title":{"rendered":"La storia di Matteo, assassino a 19 anni: \u00abDon Mazzi ci ha salvato in tre. Pretendeva che guardassimo in faccia il dolore\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Elisabetta Andreis<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Nel 2011 il ragazzo, oggi 34enne, ha aggredito due carabinieri dopo un rave provocando la morte di uno. \u00abDon Mazzi \u00e8 stato il primo a vedere in Matteo una persona che doveva scoprire se stessa\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019ultima carezza gliel\u2019ha restituita. \u00abSono andato a salutare don Antonio Mazzi\u00bb. <b>Matteo<\/b>\u00a0gli ha passato una mano sul viso, come il sacerdote faceva con lui quando era giovanissimo e aveva sulle spalle una vita senza direzione e un ergastolo appena pronunciato. \u00c8 stato il suo ultimo grazie.<br \/><b>Don Mazzi, morto venerd\u00ec a 96 anni \u00abci ha salvato tutti e tre\u00bb, dicono insieme<\/b>\u00a0<b>Matteo<\/b>, sua mamma <b>Irene Sisi e Claudia Francardi, vedova del carabiniere Antonio Santarelli <\/b>rimasto ucciso. La loro storia comincia la notte del 25 aprile 2011. Un rave in Maremma, un gruppo di adolescenti fermato ad un posto di blocco, <b>l\u2019alcol in corpo, la furia contro due carabinieri.<\/b> Domenico Marino perde un occhio. <b>Santarelli entra in coma e muore un anno dopo. Matteo ha 19 anni.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 in carcere a Grosseto da diciotto mesi quando don Mazzi manda un operatore di Exodus a conoscerlo. Il processo per omicidio \u00e8 ancora aperto. <b>Il don decide di accoglierlo lo stesso, ottiene di farlo venire a Milano.<\/b> \u00abMise subito in chiaro che la comunit\u00e0 non era uno sconto di pena ma un luogo di responsabilit\u00e0 &#8211; racconta Irene -. \u00c8 stato il primo a vedere in Matteo una persona che doveva scoprire se stessa, e non solo un ragazzo che aveva sbagliato seminando dolore\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Matteo vive gi\u00e0 dentro Exodus al parco Lambro quando arriva la condanna all\u2019ergastolo.<\/b> Gli sembra che tutto sia finito: aveva negato la vita a un\u2019altra persona, ora la negavano a lui. Don Mazzi lo guarda e sorride. Un sorriso breve: \u00e8 soltanto un passaggio, sembra dirgli, ce la farai. Poi arriveranno San Vittore, Bollate, la pena ridotta, due lauree \u2014 la seconda in Pedagogia, 110 e lode \u2014 e infine, a distanza di quindici anni, la semilibert\u00e0.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il lavoro di don Mazzi stava nei grandi precipizi e nei dettagli minuscoli. \u00abA Matteo ricordava nonno Alfeo, con cui era cresciuto: burbero in apparenza ma sempre attento e presente\u00bb. Il don lo rimproverava se non faceva bene l\u2019orto o trascurava uno dei piccoli compiti della giornata. Viveva con i ragazzi, vigilava, li conteneva: \u00ab<b>Solo dentro i confini gli adolescenti imparano a trovare la propria creativit\u00e0 e sicurezza \u2013 continua Irene<\/b> -. Sono stati i sorrisi inattesi del don, a salvarlo e fargli trovare se stesso. Duravano un attimo e significavano che quella cosa l\u2019aveva fatta bene\u00bb. <br \/>Irene ricorda soprattutto le cene in comunit\u00e0: Matteo, Mazzi e tutti gli altri ragazzi intorno al tavolo. E i pezzi di peperoncino che il sacerdote mangiava come fossero noccioline. \u00abLa prima volta che mi vide, diede una carezza anche a me\u00bb. Ma il don non consolava nascondendo: \u00abNon ha mai permesso a Matteo di cercare alibi.<b> Pretendeva che guardasse in faccia il dolore che aveva provocato. <\/b>Credeva che i suoi giovani fossero forti abbastanza per sopportare tanto e compiere cammini sostanziali. Credeva nella potenza rieducativa della fatica\u00bb.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"01 ago 2026\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/6a6e309120c40.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/6a6e309120c40.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Per guardare quel male, serviva incontrare chi lo aveva subito. Irene scrive una lettera a Claudia<\/b>, le chiede scusa, si avvicina alla sua famiglia. \u00abMatteo era recluso ma doveva guardare in faccia la verit\u00e0, ascoltare quella sofferenza. Per questo sono diventata i suoi occhi, le sue orecchie\u00bb, spiega la mamma.<br \/><b>Le due donne &#8211; Irene e Claudia &#8211; si incontrano una prima volta<\/b>, si abbracciano, prendono insieme il treno per Milano e vanno ad Exodus. La mamma del ragazzo che ha tolto la vita e la moglie dell\u2019uomo cui quella vita \u00e8 stata tolta imparano a stare una accanto all\u2019altra senza cancellare nulla. <b>Vanno anche in ospedale dove c\u2019era, in coma, Antonio Santarelli.<\/b> \u00abCondanno ci\u00f2 che ha fatto Matteo ma non lo giudico e non voglio la sua pena definitiva\u00bb, dir\u00e0 Claudia. Don Mazzi offre loro le parole per nominare ci\u00f2 che sta accadendo. Perdono \u00e8 riduttivo. <b>Giustizia riparativa significa avvicinare mondi spezzati<\/b>, recuperare dignit\u00e0 senza distribuire assoluzioni. \u00c8 lui a suggerire a Irene e Claudia di portare quella esperienza anche nelle scuole. Da allora parlano con studenti, detenuti e genitori. Spiegano che aiutare un figlio non significa proteggerlo dalle sue responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Oggi Matteo ha 34 anni, \u00e8 educatore e pedagogista<\/b>, scrive poesie e musiche bellissime. Insieme ad altri ha fondato un\u2019etichetta discografica e poi una cooperativa che lavora nella comunicazione, nella musica e nell\u2019audiovisivo. La capacit\u00e0 di trascinare gli altri, che da ragazzo non sapeva governare, adesso gli serve per lavorare con giovani che riconosce: hanno la stessa rabbia, lo stesso spaesamento, lo stesso bisogno di un confine. Irene e Claudia continuano a entrare nelle scuole e nelle carceri. <b>\u00abDon Mazzi ha salvato tre persone, non una sola\u00bb.<\/b><\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/milano.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_milano\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Milano<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=41&amp;intcmp=IIIcolonna_NL_CorMilano\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Milano<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-08-02T08:00:37+02:00\">2 agosto 2026 ( modifica il 2 agosto 2026 | 08:00)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Elisabetta Andreis Nel 2011 il ragazzo, oggi 34enne, ha aggredito due carabinieri dopo un rave provocando la&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":613844,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[6],"tags":[2101,2537,119,338300,3905,16034,483,9084,10217,931,44404,14,1905,8784,136196,338301,2597,338302,2430,119607,1598,25936,8,39283,12268,338299,1537,90,89,4002,114,338303,338304,65409,338305,28,7,15,82,9,83,10,7041,1915,338306,338307,338308,1699,5402,118483,984,10368,40538,37649,20617,6502,7315,10334,1567,13,5186,11,80,84,12,81,85,7257,2959,338309],"class_list":["post-613843","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ultime-notizie","tag-adolescenti","tag-altra","tag-antonio","tag-antonio-santarelli","tag-carabinieri","tag-carezza","tag-cio","tag-claudia","tag-coma","tag-comunita","tag-credeva","tag-cronaca","tag-dolore","tag-don","tag-don-mazzi","tag-don-mazzi-salvato","tag-doveva","tag-doveva-scoprire","tag-ergastolo","tag-exodus","tag-giovani","tag-guardare","tag-headlines","tag-imparano","tag-irene","tag-irene-claudia","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-mamma","tag-matteo","tag-matteo-persona","tag-matteo-persona-doveva","tag-mazzi","tag-mazzi-salvato","tag-milano","tag-news","tag-notizie","tag-notizie-di-cronaca","tag-notizie-principali","tag-notiziedicronaca","tag-notizieprincipali","tag-pena","tag-persona","tag-persona-doveva","tag-persona-doveva-scoprire","tag-pretendeva","tag-ragazzi","tag-ragazzo","tag-rave","tag-responsabilita","tag-sacerdote","tag-salvato","tag-santarelli","tag-scoprire","tag-scrive","tag-scuole","tag-significa","tag-storia","tag-titoli","tag-trovare","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-cronaca","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedicronaca","tag-ultimenotizieenewsdioggi","tag-vanno","tag-vedere","tag-vedere-matteo"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/613843","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=613843"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/613843\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/613844"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=613843"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=613843"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=613843"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}