{"id":613905,"date":"2026-08-02T09:42:22","date_gmt":"2026-08-02T09:42:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/613905\/"},"modified":"2026-08-02T09:42:22","modified_gmt":"2026-08-02T09:42:22","slug":"renzo-arbore-la-fantasia-non-invecchia-la-mia-durera-fino-al-2050","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/613905\/","title":{"rendered":"Renzo Arbore: \u00abLa fantasia non invecchia, la mia durer\u00e0 fino al 2050\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;appuntamento con <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/renzo-arbore\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Renzo Arbore<\/a> \u00e8 nella sua coloratissima casa romana, dove <strong>bye bye onde di calore<\/strong> &#8211; ha ricreato un clima a met\u00e0 tra isole Faroe e fiordi norvegesi.<\/p>\n<p>Grazie anche alla temperatura, lo showman \u00e8 in grande forma: il <strong>24 giugno ha compiuto 89 anni<\/strong> ed \u00e8 attivissimo: per Rai Storia dal <strong>26 luglio<\/strong> sta lavorando alla messa in onda ogni domenica alle 21, di nove puntate di <strong>Cari amici vicini e lontani<\/strong>, show del 1984 trasmesso da Rai1 per festeggiare i sessant&#8217;anni della radio; dal <strong>20 settembre<\/strong> per dodici settimane torner\u00e0 alla stessa ora con Meno siamo meglio stiamo Revisited, nuovo montaggio del programma del 2005, e su Rai3 dal <strong>5 agosto<\/strong> per cinque mercoled\u00ec sar\u00e0 in seconda serata con le repliche di Appresso alla musica del 2022. <strong>Insomma, la memoria, televisiva ma non solo, al centro di tutto<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Renzo Arbore, il grande innovatore, \u00e8 diventato un conservatore?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer carit\u00e0. Tutte le mie malefatte artistiche quelle perpetrate in radio, in tv, al cinema e nella musica &#8211; le ho dolosamente, ed effettivamente, pensate e realizzate <strong>perch\u00e9 durassero nel tempo e si potessero riascoltare e rivedere almeno fino al 2050<\/strong>. Pensando a maestri come Tot\u00f2 e Walter Chiari la mia preoccupazione \u00e8 sempre stata quella di fare cose slegate dall&#8217;attualit\u00e0. Infatti non ho mai puntato sulla satira ma sulla fantasia. Che non scade mai e che oggi posso ancora riproporre con aggiunte varie. Penso, per esempio, ad Alto Gradimento su RaiPlay Sound con il colonnello Buttiglione, il luminare della medicina Anemo Carlone, l&#8217;astronauta spagnolo Raimundo Navarro&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Con i pi\u00f9 giovani funzionano?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSembra di s\u00ec. <strong>La media dei filmati pubblicati sui miei social \u00e8 di 300 mila visualizzazioni<\/strong>. L&#8217;evergreen \u00e8 sempre stata una delle mie fissazioni. A quello pensavo realizzando le tante facezie con Gianni Boncompagni, Mario Marenco e Giorgio Bracardi, Quelli della notte, Indietro tutta, il primo talk show della tv italiana come Speciale per voi, L&#8217;altra domenica, Aspettando San Remo e via dicendo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Vabb\u00e8, ma oggi per &#8220;il genio assoluto Arbore&#8221; &#8211; cos\u00ec l&#8217;ha definita fa il critico televisivo Nanni Delbecchi di buono cosa c&#8217;\u00e8?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abGuardo quello che c&#8217;\u00e8 in giro, e qualcosa trovo. Non tanto, purtroppo: mi piacciono Saverio Lundini, Elio di Elio e le Storie Tese, Lillo &amp; Greg&#8230; <strong>Tutti fenomeni un po&#8217; isolati<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Una volta nel mondo dello spettacolo ci si frequentava di pi\u00f9?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, certo. <strong>Questo rappresentava uno stimolo eccezionale per fare sempre di pi\u00f9 e meglio<\/strong>. I grandi autori della canzone napoletana, per esempio, si conoscevano, si stimavano e si vedevano spesso, ma da Ernesto Murolo a Libero Bovio realizzavano canzoni anche per farsi dispetto. <strong>La rivalit\u00e0 era un motore straordinario<\/strong>. Vale anche per i grandi registi del dopoguerra italiano che si vedevano nei bar di Roma e inventavano di tutto spesso per far colpo sul collega o un&#8217;attrice che aveva avuto successo. Zavattini scrisse Miracolo a Milano per sorprendere De Sica. Lo so perch\u00e9 ho ascoltato per anni storie meravigliose, raccontate da amici come Nanni Loy, Franco Rosi, Gigi Magni, Federico Fellini, Franco Zeffirelli&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ne racconti una, per\u00f2.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCerto. Mi viene in mente quella del grande sceneggiatore Luciano Vincenzoni, uno dei migliori della storia del cinema italiano. Nanni mi raccont\u00f2 che nel <strong>1958<\/strong>, giovanissimo, dopo aver adattato Il ferroviere di Pietro Germi non riusciva pi\u00f9 a lavorare. Dopo mesi di telefonate per avere un appuntamento con Dino De Laurentiis, Vincenzoni con gli ultimi soldi rimasti prese un taxi per andare negli studi del produttore e provare a raccontargli nuovi soggetti. Non mangiava da due giorni ed era disperato. Entr\u00f2 con la forza, riusc\u00ec a parlargli, lo convinse, e gli vendette per <strong>un milione di lire l&#8217;uno 4 film: La grande guerra, Il gobbo, I due nemici e Sacco e Vanzetti<\/strong>. Entr\u00f2 morto di fame, usc\u00ec ricco. De Laurentiis gli fece firmare un contratto di esclusiva. Con il taxista che l&#8217;aveva aspettato all&#8217;ingresso andarono subito al ristorante\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 vero che negli Anni 70 Zeffirelli, nella villa sull&#8217;Appia Antica, faceva dormire lei e Mariangela Melato sul letto di &#8220;Romeo e Giulietta&#8221;, il film che gir\u00f2 nel 1968?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec. Durante l&#8217;Austerity, tra il <strong>1973 e il 1974<\/strong>, visto che non si poteva circolare in auto, Franco organizzava weekend a casa sua molto divertenti. Invitava gente dello spettacolo, della cultura, della politica. A me e Mariangela ci faceva dormire sul letto che si era portato via dal set. Di quel film Franco mi raccont\u00f2 che, prima di scegliere Leonard Whiting come protagonista, chiese a Paul McCartney. Che prima accett\u00f2 e poi spar\u00ec. Comunque, in quei weekend cos\u00ec esclusivi, <strong>erano tutti comunisti, o quasi<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Partiva il dibattito?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSempre. A volte anche feroce\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La sua Mariangela di quale parrocchia era?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEra di sinistra, ma non comunista. Eravamo stati a Berlino Est e tornammo tramortiti dalla <strong>miseria trovata<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La fronda da chi era composta?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDa Franco, da me e dalla moglie di Francesco Rosi, Giancarla Mandelli, mamma di Carolina e sorella della stilista Krizia, ovvero Mariuccia Mandelli. Lei, ex di Lelio Luttazzi, era socialdemocratica, per i comunisti una traditrice, quasi una filoamericana, la cosa peggiore che si potesse essere. Le discussioni duravano ore\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E lei? Zeffirelli?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abFranco diventava rosso in viso e cercava di non discutere di politica, che l&#8217;annoiava. Alcuni facevano i comunisti perch\u00e9 in certi ambienti conveniva, ma era solo una posa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Chi c&#8217;era?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abTra i tanti, Monica Vitti e Michelangelo Antonioni, Marco Ferreri, Carlo Lizzani, tutti pi\u00f9 o meno in buona fede. C&#8217;era anche Mario Monicelli, schierato ma scettico, amico che tempo dopo difese anche in tv il mio film Il Pap&#8217;occhio quando nel <strong>1980 fu sequestrato per vilipendio alla religione<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;avrebbe mai detto?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abOnestamente, no. <strong>La cosa incredibile \u00e8 che il procuratore della Repubblica dell&#8217;Aquila, Donato Massimo Bartolomei, abruzzese, prese quella decisione senza aver visto il film<\/strong>. Io ero e sono un &#8220;cattolico apostolico foggiano&#8221;, mai avrei offeso la Chiesa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Si sente un foggiano trapiantato a Roma, un romano d&#8217;origine foggiana o un mezzo napoletano cittadino del mondo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abFoggiano. Sono un figlio della provincia, quella che <strong>ti porta a conoscere l&#8217;umanit\u00e0 in maniera intensa<\/strong>. Nella grande citt\u00e0 non \u00e8 cos\u00ec. Io, giovane di buona famiglia, fino a quando non andai a Napoli per studiare Giurisprudenza, a Foggia conoscevo tutti dallo scappato di casa all&#8217;inventore matto e frequentavo i figli del carrozziere, il proprietario terriero, il farmacista. Nessuno escluso. Mi affascinavano gli irregolari: gli artisti. Ricordo con piacere lo struscio di corso Vittorio Emanuele II, sempre alla stessa ora, stesse battute e stesse facce: il cornuto, lo scemo, l&#8217;inventore dell&#8217;acqua tiepida&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quanto le \u00e8 servito, per\u00f2, scappare da quello struscio?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab<strong>Moltissimo. Quel microcosmo che nutre, forma e diverte, alla fine soffoca<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Casa Arbore, il museo con tutte le sue collezioni, quando aprir\u00e0 a Foggia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab<strong>Fra otto mesi al massimo si inaugura<\/strong>. Per questo ringrazio tutte le istituzioni coinvolte, i miei fidatissimi architetti e scenografi Alida Cappellini e Giovanni Licheri. Ci saranno anche i miei libri e uno spazio per l&#8217;Orchestra Italiana, il mio progetto di recupero e valorizzazione della canzone classica napoletana, avversato per anni da intellettuali e colleghi \u00abper invidia, mi disse Renato Carosone e poi rivalutato da tutti, anche dai Conservatori\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Progetto nato come?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn famiglia, a Foggia, durante l&#8217;universit\u00e0 a Napoli, ma anche nelle tante feste organizzate a casa mia a Roma, dove venivano Vittorio Gassman, Ruggero Orlando, Lina Wertmuller, Monica Vitti, Robert De Niro, Gianni Min\u00e0, Federico Fellini, Paolo Conte, Silvio Berlusconi, Lucio Dalla, Mariangela Melato&#8230; Suonando con amici jazzisti alla fine <strong>facevamo sempre quelle canzoni, che piacevano a tutti<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 vero che deve a Ugo Tognazzi l&#8217;idea di &#8220;Cari amici vicini e lontani&#8221; ?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec. Nel <strong>1983<\/strong> lo accompagnai a fare l&#8217;animatore di una festa aziendale, dove trovammo centinaia di dipendenti scatenati. Ci divertimmo come due ragazzini. Riproposi quello stesso schema su Rai1 con ospiti come Corrado, Sandra e Raimondo, Mike Bongiorno, Nilla Pizzi, Nunzio Filogamo etc.\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E ora, il programma da fare qual \u00e8?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abTele Puglia International. Io, Lino Banfi, Michele Mirabella, Geg\u00e8 Telesforo, Emilio Solfrizzi e Armando Stornaiuolo avevamo fatto le prove a casa mia. <strong>L&#8217;idea era di fare un talk in dialetto comprensibile a tutti<\/strong>. Avremmo discusso di questioni molto local per finire sempre a parlare di cibo, dalle orecchiette agli scaldatelli&#8230; Era tutto pronto, c&#8217;era anche Serena Brancale, bravissima. Poi venne il Covid\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E quindi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNiente. <strong>Lino ha 90 anni e io li faccio l&#8217;anno prossimo<\/strong>. \u00c8 un sogno che rimarr\u00e0 inevaso. Quante risate, per\u00f2. Sembrava di stare a Foggia\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto serale sulle notizie del giorno<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;appuntamento con Renzo Arbore \u00e8 nella sua coloratissima casa romana, dove bye bye onde di calore &#8211; ha&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":613906,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1451],"tags":[1621,1620,203,204,1537,90,89,48816],"class_list":["post-613905","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-celebrita","tag-celebrita","tag-celebrities","tag-entertainment","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-renzo-arbore"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117025266085096009","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/613905","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=613905"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/613905\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/613906"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=613905"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=613905"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=613905"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}