{"id":61428,"date":"2025-08-22T02:31:36","date_gmt":"2025-08-22T02:31:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/61428\/"},"modified":"2025-08-22T02:31:36","modified_gmt":"2025-08-22T02:31:36","slug":"guida-allinter-2025-26","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/61428\/","title":{"rendered":"Guida all&#8217;Inter 2025\/26"},"content":{"rendered":"<p><strong>POSIZIONE LO SCORSO ANNO:<\/strong> 2\u00b0.<\/p>\n<p><strong>CHI IN PI\u00d9:<\/strong> Luis Henrique, Ange-Yoan Bonny, Francesco Pio Esposito, Petar Sucic;<\/p>\n<p><strong>CHI IN MENO:<\/strong> Tajon Buchanan, Marko Arnautovic, Joaquin Correa, Valentin Carboni, Nicola Zalewski;<\/p>\n<p><strong>UNA STATISTICA INTERESSANTE DALLO SCORSO ANNO:<\/strong> nella Serie A 2024\/25 l\u2019Inter \u00e8 la squadra ad aver segnato pi\u00f9 gol, ad aver generato pi\u00f9 xG, ad aver fatto pi\u00f9 tiri, pi\u00f9 passaggi, pi\u00f9 cross riusciti in area di rigore, ad aver fatto pi\u00f9 conduzioni palla al piede nell\u2019ultimo terzo di campo di tutte (<a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/statsbomb.com\/campaigns\/uu\" rel=\"nofollow noopener\">tutti dati Hudl StatsBomb<\/a>); ma \u00e8 anche la squadra ad aver dribblato di meno e ce ne sono ben quattro &#8211; Napoli, Juventus, Bologna e Lazio &#8211; ad aver concesso meno xG alle proprie avversarie (a cui si aggiunge anche il Como tra quelle che hanno concesso meno tiri in assoluto). Creativit\u00e0 e solidit\u00e0, due cose in cui statisticamente non \u00e8 stata la migliore.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1073cf05b076c407fbf86733c2a3b722a4bd17e9-2102x1141.png\" class=\"content_image__UFwiZ\"\/><\/p>\n<p>Difficile dire quando sia finita esattamente la stagione passata dell\u2019Inter. Da una parte si potrebbe pensare sia finita prima della finale di Champions League, quando \u00e8 iniziata a circolare la voce che Simone Inzaghi avrebbe lasciato la panchina nerazzurra per una ricca offerta dal club saudita Al-Hilal. Oppure \u00e8 finita dopo quella finale, con il definitivo addio dell\u2019allenatore e quello 0-5 cos\u00ec difficile da digerire. Poi c\u2019\u00e8 stata la Coppa del Mondo per club, la sconfitta per 0-2 con la Fluminense, il richiamo del capitano Lautaro Martinez &#8211; \u00abHo visto tante cose che non mi sono piaciute\u00bb &#8211; rivolto forse al solo Calhanoglu, che aveva chiesto la cessione in Turchia, forse anche ad altri, a cui si \u00e8 aggiunto Marotta che ha parlato di squadra \u00abcon le batterie scariche\u00bb dopo le 63 partite giocate in stagione.<\/p>\n<p>In un certo senso, per\u00f2, si potrebbe dire che quella stagione non sia ancora veramente finita. La societ\u00e0 ha preferito andare in continuit\u00e0 rispetto alla gestione Inzaghi, anche magari per ragioni di forza maggiore. I tentativi falliti di dare la squadra in mano a Patrick Vieira &#8211; che ha preferito onorare il contratto con il Genoa &#8211; e a Cesc Fabregas &#8211; azionista di minoranza del Como oltre che allenatore &#8211; hanno portato alla scelta di Christian Chivu, 13 panchine di Serie A, sulla base di un\u2019affinit\u00e0 tattica tra il suo Parma e le idee di Inzaghi.<\/p>\n<p>Anche a livello di rosa, l\u2019Inter, al momento, almeno tra i titolari, \u00e8 praticamente la stessa squadra dello scorso anno. I tre acquisti effettuati molto presto &#8211; nelle finestre per le squadre che partecipavano al Mondiale per club &#8211; non cambiano molto le prospettive di una squadra che, per fare meglio dello scorso anno, deve vincere il campionato o la Champions League (anche vincere la Coppa Italia sarebbe un leggero miglioramento, ma difficilmente \u00e8 a questo che pensava Lautaro quando parlava delle ambizioni che deve avere chi resta in nerazzurro).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/8a1dd32063510a8289a14661881f2a71e47324ea-1440x580.png\" class=\"content_image__UFwiZ\"\/><\/p>\n<p>Sei alla ricerca di consigli in vista dell&#8217;asta? Di statistiche che ti svolteranno gli acquisti a uno? Di chiamate esoteriche per fare bella figura?\u00a0<a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/guida-asta-fantacalcio-2025-26\" rel=\"nofollow noopener\">La nostra Mega guida all&#8217;asta del Fantacalcio, aggiornata ogni giorno con nuovi contenuti,\u00a0\u00e8 qui per te<\/a>.<\/p>\n<p>Luis Henrique \u00e8 un\u2019alternativa a Dumfries, con caratteristiche diverse ma una dimensione offensiva senza dubbio minore &#8211; sui cross alti specialmente. Arrivato a Marsiglia un anno e mezzo fa, ha giocato spesso a sinistra, anche sulla linea dei trequartisti, ma ha iniziato a esprimersi al meglio quando De Zerbi lo ha schierato a tutta fascia a destra (i tifosi del Marsiglia, in ogni caso, non si sono certo strappati i capelli a vederlo andar via). Lo scorso anno \u00e8 stato il giocatore dell\u2019OM che ha dribblato di pi\u00f9 dopo Mason Greenwood (2.66 in media ogni 90\u2019, con il 65% di successo, una percentuale piuttosto alta) e in questo senso aggiunge qualcosa che all\u2019Inter lo scorso anno mancava in generale, e un maggior controllo rispetto a Dumfries (che quando gli spazi si restringono perde molto); ma \u00e8 difficile capire quale possa essere il suo reale valore e l\u2019impatto in un sistema corale e verticale come quello nerazzurro.<\/p>\n<p>Yoan-Ange Bonny (22 anni da compiere a ottobre) ha avuto un impatto positivo nel precampionato, anche lui si trova a dover compiere un salto dopo una sola stagione in Serie A con il Parma. Per Bonny, come per Francesco Pio Esposito (20 anni appena compiuti), le cui quotazioni sono volate nel vuoto pneumatico del mercato estivo interista, anche grazie ai gol contro Monza e River Plate, con le ultime voci secondo cui il Napoli avrebbe offerto addirittura 45 milioni per prenderlo subito e sostituire Lukaku infortunato, parliamo di giocatori che potranno essere senz\u2019altro utili e che lo sarebbe gi\u00e0 molto se riuscissero a non far rimpiangere troppo Thuram o Lautaro quando servir\u00e0.<\/p>\n<p>Lo scorso anno l\u2019Inter ha pagato carissimo il fatto che Correa, Arnautovic e Taremi non si sono rivelati all\u2019altezza del compito, ma va detto anche che non \u00e8 un abito semplice da indossare, quello dell\u2019attaccante dell\u2019Inter. Non \u00e8 alla portata di tutti replicare quello che sta facendo Lautaro da ormai parecchi anni &#8211; il giocatore che \u00e8 diventato, il peso che ha nel gioco di raccordo spalle alla porta &#8211; n\u00e9 quello che ha fatto Marcus Thuram in una stagione e mezzo, almeno fino a quando gli infortuni ne hanno ridotto l\u2019impatto fisico e tecnico.<\/p>\n<p>Certi giocatori sono pi\u00f9 difficili di altri da sostituire, nel caso dell\u2019Inter una grossa parte della manovra offensiva si appoggia sulle qualit\u00e0 individuali dei suoi due attaccanti, sia per far salire la squadra e combinare con i compagni, sia in zona di rifinitura e finalizzazione. Farli riposare ogni tanto, potrebbe essere una buona idea.<\/p>\n<p>Ma a parte questo, \u00e8 difficile anche solo immaginare come migliorare l\u2019Inter in attacco. Si spiega cos\u00ec, forse, il fatto che Ausilio e Marotta abbiano speso cos\u00ec tanto tempo e reputazione cercando di prendere Ademola Lookman &#8211; e non \u00e8 ancora detto non ci riescano.<\/p>\n<p>Un giocatore che <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/ademola-lookman-inter-calciomercato-come-giocherebbe-seriea\" rel=\"nofollow noopener\">non \u00e8 chiaro come si inserirebbe<\/a> nel 3-5-2 interista, ma che ha un livello all\u2019altezza di quello di Lautaro e Thuram, e che, con qualit\u00e0 leggermente diverse (non solo ama ricevere palla sull\u2019esterno ma le sue conduzioni veloci garantirebbero maggiore profondit\u00e0 senza bisogno di alcun sostegno intorno: \u00e8 pi\u00f9 autosufficiente sia di Lautaro che di Thuram), potrebbe permettere di pensare anche a un cambio nel modo in cui l\u2019Inter attacca, se non proprio un cambio di modulo.<\/p>\n<p>L\u2019Inter \u00e8 abituata ad alzare molti uomini sopra la linea della palla, ma gi\u00e0 lo scorso anno era andata in difficolt\u00e0 sotto pressione e anche nelle amichevoli estive, persino contro una squadra come l\u2019Olympiacos, si \u00e8 rivelata fragile in transizione.<\/p>\n<p>Anche a centrocampo, senza prendere una decisione forte e cambiare qualcosa a livello strutturale, \u00e8 davvero difficile capire come l\u2019Inter di Chivu possa migliorare rispetto a quella di Inzaghi.<\/p>\n<p>Il ventiduenne <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/petar-sucic-chi-e-come-gioca-nuovo-acquisto-inter\" rel=\"nofollow noopener\">Petar Sucic<\/a> si \u00e8 inserito bene e pu\u00f2 giocare al posto del trentaseienne Mkhitaryan o, per qualsiasi ragione, anche non propriamente di campo, di Hakan Calhanoglu. Con la Dinamo Zagabria ha giocato per lo pi\u00f9 in una coppia di centrocampisti e dopo il Mondiale per Club ha giocato sia come mezzala sinistra (contro il Monaco, fino all\u2019espulsione di Calhanoglu a dieci dalla fine del primo tempo; con il Monza con Asllani al centro) che come vertice basso del triangolo (contro l&#8217;Olympiacos).<\/p>\n<p>Oggi Sucic, insieme a Zielinski e Frattesi, \u00e8 l\u2019unico ricambio per i tre titolari della passata stagione, e l\u2019unico, grazie alla sua duttilit\u00e0, che permetterebbe di invertire il triangolo di centrocampo e giocare con due giocatori maggiormente in copertura &#8211; una cosa che forse aiuterebbe anche a prevenire qualche transizione. D\u2019altra parte, Barella finisce spesso a fare la seconda punta, a volte scambiando la posizione con Lautaro, pur non essendo mai stato prolifico in maniera eccezionale. Anche dalle sue capacit\u00e0 passa una possibile evoluzione e crescita nerazzurra, tanto varrebbe scommetterci e cercare di costruire una rete di salvataggio pi\u00f9 solida alle spalle.<\/p>\n<p>Quando l\u2019Inter non riesce a concludere, o a consolidare il possesso nella met\u00e0 campo avversaria &#8211; un aspetto che Chivu sembra voler rafforzare, almeno a giudicare da quante volte chiama il giro palla da bordo campo quando l\u2019azione verticale perde slancio &#8211; corre il rischio di allungarsi o di lasciare troppo campo da difendere. L\u2019equilibrio dell\u2019Inter di due anni fa era molto dovuto all\u2019efficacia e all\u2019intensit\u00e0 in fase di recupero di Mkhytarian, Barella e Calhanoglu, che oggi sembrano un po\u2019 pi\u00f9 lontani gli uni dagli altri.<\/p>\n<p>Poche settimane fa con il Monaco, Barella non ha mostrato la freddezza necessaria a un giocatore che si trova spesso in quelle posizioni.<\/p>\n<p>L\u2019Inter si \u00e8 privata di alcune soluzioni a centrocampo anche sul lungo periodo: oltre ad Asllani (in partenza per il Torino, sembra) \u00e8 stato ceduto anche Aleksandar Stankovic (al Club Brugge per poco meno di dieci milioni, con diritto di recompra tra i 22 e i 25 milioni e una percentuale su un\u2019eventuale cessione), un mediano forte fisicamente dotato di un bel calcio sul lungo che, a vent\u2019anni, sarebbe potuto crescere bene vicino a Calhanoglu.<\/p>\n<p>Nelle ultime settimane la strategia dell\u2019Inter sembra cambiata, spostando le proprie energie sul centrocampo. Il tentativo di prendere Manu Kon\u00e9 dalla Roma, oltre che come <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/manu-kone-calciomercato-inter-roma-lookman\" rel=\"nofollow noopener\">una power-move un po\u2019 vecchio stile<\/a>, si spiega anche cos\u00ec. In attesa che diventi chiaro se quello della Roma era un \u201cno\u201d netto oppure solo un \u201cmagari con altre condizioni\u201d, si parla comunque della ricerca di un altro centrocampista. <\/p>\n<p>Si parlava di Djaoui Ciss\u00e9 del Rennes, Frendrup del Genoa, adesso sembra vicinissimo Andy Diouf del Lens, un giocatore giovane (22), alto quasi un metro e novanta, tecnicamente a proprio agio e in grado di coprire molto campo (anche con la palla in conduzione): difficile, per\u00f2, capire che impatto possa avere, nell&#8217;Inter e nel contesto della Serie A. <\/p>\n<p>Chiaro, resta complicato quanto guardare in una sfera di cristallo, predire il futuro del gioco dell\u2019Inter di Chivu, almeno finch\u00e9 il mercato non porter\u00e0 in dote un giocatore in grado di segnare una vera differenza con gli ultimi due anni.<\/p>\n<p>Il meglio dell\u2019Inter: densit\u00e0 da un lato, grande giocata individuale (Marcus Thuram) e attacco sul lato debole. La fluidit\u00e0 porta Dimarco a togliere la palla del gol a Dumfries sul secondo palo; ma spesso \u00e8 la caratteristica che rende pi\u00f9 fragile l\u2019Inter quando perde palla, che le impedisce di riconquistarla o di ricomporsi velocemente per difendere.<\/p>\n<p>Anche in difesa sono saltate le trattative con cui l\u2019Inter aveva iniziato il mercato (De Winter, finito al Milan; e Leoni, oggi del Liverpool) e oggi si parla di giocatori molto diversi tra loro. Sono usciti i nomi di Solet dell\u2019Udinese (una delle <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/oumar-solet-chi-e-come-gioca-difensore-udinese-pronto-big-inter\" rel=\"nofollow noopener\">sorprese della scorsa stagione<\/a>, che \u00e8 sotto indagine a Udine per una presunta violenza sessuale) e quelli dei possibili rientranti Kim Min-jae dal Bayern Monaco e Jakub Kiwior dall\u2019Arsenal. A questi si aggiungono i nomi pi\u00f9 esotici di Alexsandro del Lille e Dayot Upamecano del Bayern Monaco. Tutti giocatori diversi tra loro per caratteristiche e punti della propria carriera.<\/p>\n<p>Il reparto va rinnovato e se possibile ringiovanito &#8211; Acerbi \u00e8 stato importantissimo lo scorso anno nei momenti clou, ma prima o poi bisogner\u00e0 pensare di sostituirlo e forse questo momento per De Vrij sarebbe gi\u00e0 dovuto arrivare; e negli ultimi giorni anche Pavard sembra dover cambiare squadra &#8211; ma l\u2019Inter potrebbe aver bisogno di un cambiamento pi\u00f9 profondo. Se Chivu non riuscir\u00e0 a migliorare la fase di possesso palla, il rischio \u00e8 di ritrovarsi spesso a difendere correndo all\u2019indietro. In alternativa potrebbe optare per un blocco medio, o basso, pi\u00f9 simile al suo Parma, giocare in modo pi\u00f9 reattivo. Non ci sarebbe niente di male, ma sarebbe un cambio di identit\u00e0.<\/p>\n<p>Al momento l\u2019Inter \u00e8 una squadra con molta qualit\u00e0 tecnica, ma che riesce ad essere pericolosa soprattutto in verticale, con spazi da attaccare in transizione quando supera la pressione (magari con una palla lunga sugli attaccanti) oppure quando riesce a cambiare gioco velocemente e penetrare sulle fasce. Negli ultimi anni ha mostrato sempre maggiori difficolt\u00e0 a resistere alla pressione avversaria (questo si \u00e8 visto anche in estate, soprattutto col Monaco, una delle squadre che pressa di pi\u00f9 in Ligue 1) ed \u00e8 ricorsa sempre pi\u00f9 spesso al lancio lungo sugli attaccanti.<\/p>\n<p>A centrocampo sembra aver perso l\u2019intensit\u00e0 e l\u2019intesa di due stagioni fa, Calhanoglu \u00e8 rimasto a forza e contro il Monaco si \u00e8 fatto espellere dopo mezz\u2019ora in cui \u00e8 sembrato molto nervoso. Magari sono problemi passeggeri, ma magari no. In ogni caso: che senso sforzarsi di restare il pi\u00f9 simile possibile a quello che si era un mese o un anno fa?<\/p>\n<p>Da fuori \u00e8 legittimo avere qualche dubbio sulle strategie di questa estate ma si spera che qualcuno nell\u2019Inter abbia pi\u00f9 chiaro di noi quali siano le priorit\u00e0. Come si cambia una squadra che \u00e8 arrivata seconda in campionato e in finale di Champions League, che sembrava vicina alla perfezione prima che per le troppe ambizioni le ali le si sciogliessero al sole? Chivu non ha esperienza (da allenatore, si intende) al livello in cui lo porter\u00e0 l\u2019Inter, e il mercato per ora \u00e8 stato meno ricco di quanto forse ci si aspettava. Ma la base di partenza era comunque alta e forse possono bastare due o tre innesti per riaccendere il fuoco sotto quelle maglie a strisce nerazzurre.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la stagione in cui capiremo se l\u2019Inter ha bisogno di rifondarsi pi\u00f9 o meno completamente o se, invece, abbiamo esagerato con le critiche in estate.<\/p>\n<p><strong>MIGLIOR SCENARIO POSSIBILE<\/strong><br \/>L\u2019Inter parte bene battendo Torino, Udinese e, dopo la sosta per le Nazionali, la nuova Juventus di Tudor. A ottobre riesce a non perdere n\u00e9 con la Roma n\u00e9 col Napoli e batte bene la Fiorentina che nel frattempo aveva sorpreso per la qualit\u00e0 del suo gioco. Lookman e Manu Kon\u00e9, arrivati negli ultimi giorni di mercato insieme a Kim Min-jae, si sono affermati come titolari indiscutibili, nessuno pensa pi\u00f9 a Calhanoglu, e Chivu si sente abbastanza in fiducia da passare a un 4-2-3-1 in cui Lookman, Lautaro e Thuram giocano insieme le partite pi\u00f9 importanti. Dal mercato di gennaio arrivano anche Mikautadze e Akliouche, e l\u2019Inter inizia a volare sul serio. In Champions League arriva in semifinale eliminando il Napoli ai quarti, piegandosi solo di fronte al nuovo Manchester City di Guardiola, comunque giocandosela fino all\u2019ultimo minuto della partita di ritorno, in cui un miracolo di Donnarumma evita il gol di Lautaro in rovesciata che avrebbe qualificato l\u2019Inter per la sua terza finale in quattro anni. Nel girone di ritorno l\u2019Inter non perde neanche una partita e battendo la Lazio si laurea campione d\u2019Italia con tre giornate d\u2019anticipo.<\/p>\n<p><strong>PEGGIOR SCENARIO POSSIBILE<\/strong> <br \/>Nel mercato estivo non arriva nessuno dei giocatori che l\u2019Inter aveva puntato e dopo due pareggi perde male alla terza giornata con la Juventus. A ottobre contro Napoli, Roma e Fiorentina fa appena un punto. Dopo la sconfitta 1-4 con il Milan a fine novembre viene esonerato Christian Chivu e al suo posto arriva Gareth Southgate. L\u2019Inter esce agli ottavi di Coppa Italia con il Venezia e agli ottavi di Champions con il PSV. A gennaio arrivano Sterling e Jadon Sancho, oltre a Maguire in prestito dallo United. A febbraio sono gi\u00e0 10 i punti di distacco da Milan e Napoli, e dopo un\u2019altra sconfitta nel derby a inizio marzo Marotta caccia Southgate e affida la squadra a Thiago Motta, che per\u00f2 non riesce a battere il Bologna all\u2019ultima giornata, una partita che era uno scontro diretto per qualificarsi in Champions League. L\u2019Inter 2026\/27 far\u00e0 l\u2019Europa League ma non \u00e8 chiaro chi sieder\u00e0 in panchina, visto che Motta dar\u00e0 le dimissioni subito dopo il fischio finale per accettare un\u2019offerta dall\u2019Arabia Saudita.<\/p>\n<p><strong>CHI PRENDERE AL FANTACALCIO<\/strong> <br \/>In attacco l\u2019Inter rappresenta un rebus insolubile, Lautaro e Thuram costeranno moltissimo entrambi, ma uno dei due andr\u00e0 meglio dell\u2019altro (in termini strettamente fantacalcistici) ed \u00e8 difficile indovinare quale dei due. Oltretutto andrebbe preso almeno uno tra Pio Esposito e Bonny per coprirsi le spalle e cos\u00ec diventerebbe un investimento molto forte su una squadra che non sappiamo come si alzer\u00e0 dai blocchi di partenza. Una soluzione di compromesso potrebbe essere Nicol\u00f2 Barella, un centrocampista che costa tanto e che, chiss\u00e0, magari potrebbe iniziare a segnare pi\u00f9 di quanto fatto passato.<\/p>\n<p><strong>POSSIBILE SORPRESA <br \/><\/strong>E se invece di Manu Kon\u00e9 il centrocampo dell\u2019Inter cambier\u00e0 grazie a Petar Sucic? Gi\u00e0 in estate ha fatto vedere conduzioni palla al piede fluide e coraggiose, oltre che qualit\u00e0 tecnica. \u00c8 giovane e sembra il classico giocatore che pu\u00f2 usare il salto di livello come un trampolino per migliorare ancora. L\u2019Inter ha bisogno di giocatori che si prendano responsabilit\u00e0 e Sucic non ha mostrato timidezza, almeno finora.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"POSIZIONE LO SCORSO ANNO: 2\u00b0. 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