{"id":615377,"date":"2026-08-03T10:07:15","date_gmt":"2026-08-03T10:07:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/615377\/"},"modified":"2026-08-03T10:07:15","modified_gmt":"2026-08-03T10:07:15","slug":"unodissea-grandiosa-ma-superficiale-la-stroncatura-di-emily-wilson","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/615377\/","title":{"rendered":"Un&#8217;Odissea grandiosa ma superficiale. La stroncatura di Emily Wilson"},"content":{"rendered":"<p>Emily Wilson \u00e8 una grecista britannica naturalizzata americana e una delle traduttrici contemporanee pi\u00f9 autorevoli di Omero. La sua versione inglese dell\u2019Odissea \u00e8 stata molto celebrata per la lingua accessibile e moderna; lo stesso Christopher Nolan l\u2019aveva indicata tra i riferimenti utilizzati per realizzare il film. Proprio per questo la sua stroncatura ha avuto un peso particolare: non \u00e8 la reazione di una purista ostile al cinema, ma il giudizio di una studiosa che conosce profondamente il testo da cui Nolan \u00e8 partito. La tesi di Wilson \u00e8 che il problema non siano le libert\u00e0 dell\u2019adattamento, ma l\u2019impoverimento dell\u2019originale. Nolan avrebbe trasformato un poema complesso, ambiguo e vitale in uno spettacolo rapido e imponente ma emotivamente arido. Il film intrattiene, ma non riesce a dire molto sul tempo, sulla memoria, sulla guerra, sulla colpa e sul ritorno. I personaggi sono ridotti a figure prevedibili, senza profondit\u00e0 psicologica o motivazioni convincenti. Il caso pi\u00f9 evidente \u00e8 Ulisse: in Omero \u00e8 bugiardo, manipolatore, inventore e seduttore; nel film perde quasi del tutto l\u2019astuzia creativa che lo rende unico. Anche i personaggi femminili vengono svuotati: Calipso diventa una consolatrice e Penelope esiste soprattutto per desiderare il protagonista. Wilson riconosce per\u00f2 a Nolan un merito: aver trasformato l\u2019Odissea in un grande evento popolare, riportando il pubblico al cinema e forse anche alla lettura di Omero. Qui di seguito la traduzione dell\u2019articolo che ha pubblicato sulla London Review of Book. All\u2019interno del Foglio, invece,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/gli-speciali-del-foglio\/2026\/07\/30\/news\/lodissea-in-regalo-con-il-foglio-per-tutto-agosto-con-alcune-sorprese--403654\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">troverete come ogni giorno per tutto agosto un capitolo dell\u2019Odissea<\/a>.La versione cinematografica d\u2019azione da 250 milioni di dollari che Christopher Nolan ha tratto dall\u2019antico\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/gli-speciali-del-foglio\/2026\/07\/30\/news\/lodissea-in-regalo-con-il-foglio-per-tutto-agosto-con-alcune-sorprese--403654\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">poema greco di Omero<\/a>\u00a0\u00e8 un modo divertente per ripararsi per qualche ora dalle alte temperature. I caratteristici salti e colpi di scena di Nolan nella struttura narrativa sono relativamente facili da seguire e si adattano bene all\u2019Odissea, un racconto fatto di storie incastonate dentro altre storie. I miei figli adolescenti si sono divertiti. A differenza di altri film di Nolan, The Odyssey non \u00e8 noioso, grazie al materiale di partenza, che \u00e8 impossibile rovinare del tutto. E\u2019 uno spettacolo audiovisivo per tutta la famiglia, simile a un\u2019elaborata esibizione di fuochi d\u2019artificio del 4 luglio, e dotato pi\u00f9 o meno dello stesso livello di profondit\u00e0 narrativa ed emotiva.<\/p>\n<p>Come nei suoi film precedenti, Nolan \u00e8 interessato alle discontinuit\u00e0 dello spazio e del tempo, alla magia, ai trucchi, all\u2019abilit\u00e0 manuale, alla tecnologia, alla rivalit\u00e0, alla sostituzione, alle maschere, alle incomprensioni, a ci\u00f2 che ricordiamo e a ci\u00f2 che scegliamo di dimenticare. Ancora una volta, la sopravvivenza viene rappresentata come una sorta di trionfo. Ancora una volta, ci sono lunghe scene claustrofobiche di annegamento e quasi annegamento, ed episodi tecnicamente impressionanti in cui gli edifici vengono avvolti dalle fiamme e i veicoli esplodono. Ancora una volta, assistiamo alla disperata impresa di un personaggio maschile che cerca di riconquistare e\/o vendicare un oggetto d\u2019amore femminile. Speravo che l\u2019affinit\u00e0 di Nolan con questi temi omerici potesse spingerlo verso nuove vette creative e consentirgli di evocare personaggi pi\u00f9 credibili. <b>Ma The Odyssey presenta la sua consueta combinazione di grandiosit\u00e0 e superficialit\u00e0.<\/b><\/p>\n<p>Senza un secchio di cera per le orecchie \u2013 quella che Euriloco, interpretato da Himesh Patel, l\u2019eternamente ansioso braccio destro di Ulisse destinato alla rovina, usa per superare indenne le Sirene \u2013 sono stata esposta all\u2019intero frastuono di bastoni, mazze e spade che percuotono, armature che cozzano, fulmini, onde che si infrangono, grugniti, urla, palazzi che crollano e templi in fiamme. Ma, a differenza di Matt Damon, l\u2019Ulisse senza cera legato all\u2019albero maestro mentre viene trasportato davanti alle Sirene \u2013 donne nude adagiate su rocce dall\u2019aria piuttosto scomoda \u2013, ho contemplato naufragi e carneficine senza provare alcuna sofferenza emotiva. I miei occhi sono rimasti asciutti persino davanti al cane Argo, la cui adorabilit\u00e0 da cucciolo viene prevedibilmente esaltata per adattarsi alla sensibilit\u00e0 animalista dei nostri tempi. Magari i personaggi umani fossero stati trattati con altrettanta seria attenzione.<\/p>\n<p>L\u2019epica omerica era gi\u00e0 un adattamento. Il poema utilizzava una tecnologia relativamente nuova \u2013 l\u2019alfabeto scritto \u2013 per rielaborare tradizioni mitiche preesistenti, rimodellando la storia del ritorno a casa di un reduce di guerra affinch\u00e9 entrasse in risonanza con le complesse preoccupazioni delle popolazioni di lingua greca del periodo arcaico, un\u2019epoca di migrazioni, colonizzazione e urbanizzazione. Alcune comunit\u00e0 greche del VII secolo a.C. erano governate da un\u2019oligarchia, altre da un solo uomo. Il poema segue la tensione tra i bisogni e i desideri di gruppi di uomini \u2013 i compagni di Ulisse o i pretendenti di sua moglie Penelope \u2013 e quelli di un singolo uomo potente e astuto, che vuole governarli tutti e conquistare per s\u00e9 una fama eterna.<\/p>\n<p>Gli d\u00e8i non esistono, e tuttavia i naufragi e la morte vengono presentati come l\u2019inevitabile conseguenza dell\u2019accecamento del figlio di Poseidone e dell\u2019aver divorato le Vacche del Sole. La legge di Zeus viene descritta come di importanza cruciale, eppure Zeus non c\u2019\u00e8. La visione del mondo di Nolan non \u00e8 abbastanza ampia da contenere n\u00e9 d\u00e8i reali n\u00e9 persone reali che potrebbero essere diverse da noi.<\/p>\n<p>Ci sono i giganti, tra cui Polifemo \u2013 qui un Ciclope solitario \u2013 e alcuni Lestrigoni eccessivamente agghindati. Circe, interpretata con energia terragna da Samantha Morton, \u00e8 una Baba Jaga dentro una casetta di Hansel e Gretel; ricorre a una laboriosa forma di chirurgia plastica per trasformare gli avidi uomini di Ulisse nei maiali che gi\u00e0 sono. C\u2019\u00e8 un solo mangiatore di loto, anche se il tema dell\u2019amnesia assume un nuovo significato, come ci si potrebbe aspettare.<\/p>\n<p>Scene famose scorrono rapidamente: Scilla e Cariddi minacciano la nave, Euriclea riconosce la cicatrice sulla gamba di Ulisse, Antinoo lancia uno sgabello contro il nostro eroe travestito. Mancano alcune sequenze importanti dell\u2019epica: il film salta l\u2019isola di Scheria, patria della premurosa principessa Nausicaa, dove l\u2019Ulisse di Omero racconta le sue mirabolanti avventure agli ospitali Feaci. In questo film massimalista non c\u2019\u00e8 spazio per qualcosa di tanto piacevolmente quotidiano e su piccola scala quanto il bucato di Nausicaa e le sue fantasie da ragazzina su un futuro marito. L\u2019Ulisse brizzolato di Damon non \u00e8 n\u00e9 un grande narratore n\u00e9 un seduttore. Pi\u00f9 sostanzialmente, l\u2019inclusione di un luogo straniero amichevole, ricco e culturalmente evoluto avrebbe aggiunto ulteriore confusione alla premessa gi\u00e0 confusa del film: che questa versione hollywoodiana della Grecia micenea sia l\u2019unica \u201ccivilt\u00e0\u201d esistente al mondo, l\u2019unico luogo che ricordi ancora, almeno vagamente, che gli estranei e i mendicanti devono essere accolti secondo la legge di Zeus.<\/p>\n<p>I costumi, le armature, le imbarcazioni e l\u2019architettura sono un\u2019accozzaglia, in linea con il poema di Omero, che a sua volta proviene da molte generazioni di narrazione e incorpora frammenti di epoche, dialetti e tradizioni differenti. Anche linguisticamente il greco omerico \u00e8 una lingua composita, sebbene sia sempre poesia metrica e non una lingua che qualcuno abbia mai realmente parlato.<\/p>\n<p>Nonostante l\u2019indignazione artificiosamente alimentata online, non c\u2019\u00e8 nulla di intrinsecamente sbagliato nel tentativo del film di avvicinarsi all\u2019americano contemporaneo. <b>Quando non si intende comporre una sceneggiatura in greco omerico, o neppure in versi metrici inglesi, tanto vale usare qualcosa di simile all\u2019inglese americano colloquiale.<\/b> <b>Ma scrivere dialoghi non \u00e8 uno dei talenti di Nolan. Il linguaggio \u00e8 implacabilmente didascalico, privo di umorismo e piatto.<\/b> Tentativi di parlare in modo energico \u2013 \u201cMio padre sta tornando\u201d o \u201cAndiamocene da questa cazzo di spiaggia\u201d \u2013 convivono a disagio con meditazioni grandiose: \u201cS\u00ec, mia regina. La violazione della legge di Zeus si diffonde come una pestilenza. La nostra et\u00e0 del bronzo sta crollando, e forse lui non riusciva a sopportare la vista delle rovine di ci\u00f2 che aveva fatto. Da nessuna parte. Meno che mai a casa sua\u201d.<\/p>\n<p>Come si dice durante le cerimonie di premiazione, ho appreso con umilt\u00e0 che Nolan ha letto almeno il primo verso della mia traduzione dell\u2019Odissea in pentametri giambici. In almeno un\u2019intervista ha citato la mia versione del primo verso del poema: \u201cRaccontami di un uomo complicato\u201d. Ma mi vergognerei di aver scritto una qualsiasi parte di questa sceneggiatura. Purtroppo, l\u2019Ulisse di Damon non \u00e8 complicato, n\u00e9 scaltro, n\u00e9 ingegnoso.<\/p>\n<p>Uno dei trucchi pi\u00f9 divertenti \u2013 e famosi \u2013 dell\u2019Ulisse di Omero consiste nel dire a Polifemo che il suo nome \u00e8 \u201cNessuno\u201d. Quando il gigante accecato grida ai vicini chiedendo aiuto, gli altri Ciclopi si tranquillizzano sentendo che \u201cNessuno\u201d gli sta facendo del male. Nel film Ulisse non ha bisogno di battere Polifemo in astuzia, perch\u00e9 il Ciclope \u00e8 un fantoccio privo di cervello. Il gigante monocolo e grugnente di Nolan viene definito \u201cesso\u201d, parla a malapena, non si ubriaca e non ha n\u00e9 vicini n\u00e9 una pecora preferita.<\/p>\n<p>Forse ancora pi\u00f9 sorprendentemente, considerando che viene dal regista di Oppenheimer, il goffo Ulisse di Damon sembra privo anche di intelligenza tecnologica, la polym\u0113chania. Non costruisce un letto matrimoniale utilizzando un albero che cresce dentro casa sua \u2013 sarebbe uno spreco di fatica, dal momento che sembra dormire o fare sesso cos\u00ec raramente. La zattera con la quale fugge da Calipso \u00e8 assemblata alla meglio con qualche pezzo di legno trasportato dal mare, in contrasto con l\u2019elaborato lavoro di taglio e costruzione navale descritto da Omero. Non assistiamo alla progettazione o alla costruzione del Cavallo di Troia: al contrario, un cavallo kitsch e mal progettato, privo di ruote, compare sulla spiaggia battuta dal vento come se fosse stato scaricato l\u00ec da un drone. Le difficolt\u00e0 del trasporto di oggetti grandi e ingombranti su terreni accidentati dovevano essere ben presenti nella mente del regista mentre trascinava le sue cineprese IMAX attraverso le numerose e impegnative location del film.<\/p>\n<p>La novit\u00e0 pi\u00f9 evidente introdotta da Nolan rispetto al materiale originale \u00e8 una sottotrama basata su una storia dell\u2019Eneide, che descrive il modo in cui i Troiani furono ingannati e indotti a portare il Cavallo di Troia \u2013 un\u2019invenzione del \u201ccrudele Ulisse\u201d \u2013 dentro la citt\u00e0, grazie alle macchinazioni di un agente doppio greco di nome Sinone, il cui nome significa \u201cnocivo\u201d. In contrasto con la rappresentazione relativamente positiva dell\u2019intelligenza astuta nell\u2019Odissea di Omero, Virgilio rende Ulisse crudele e predatorio; Sinone \u00e8 il suo complice ingannatore. Nel film di Nolan, Sinone \u00e8 interpretato da Elliot Page e, ben lungi dall\u2019essere un cattivo, \u00e8 il centro morale del film. Viene reclutato per la guerra di Troia quando \u00e8 ancora un giovane coraggioso, a causa delle perfide macchinazioni di Antinoo, un adolescente renitente alla leva, interpretato da adulto da un Robert Pattinson carismaticamente viscido.<\/p>\n<p>Il principale arco emotivo del film riguarda la tardiva presa di coscienza di Ulisse: egli comprende di essere complice dello sfruttamento di Sinone perch\u00e9 non gli ha detto la verit\u00e0 sul piano del Cavallo di Troia. Una volta recuperata la memoria, Ulisse \u00e8 tormentato dal senso di colpa. Il film non affronta i dilemmi morali sollevati dalla propria invenzione narrativa: per esempio, perch\u00e9 sia tanto importante che Batman abbia detto tutta la verit\u00e0 al valoroso Robin, dato che quest\u2019ultimo sarebbe stato comunque ucciso all\u2019istante, o perch\u00e9 l\u2019innocente Sinone voglia partecipare al piano, se il saccheggio di Troia \u00e8 stato cos\u00ec terribile come il film vuole suggerire.<\/p>\n<p>La menzogna di Ulisse a Sinone non d\u00e0 inizio alla guerra di Troia, e presumibilmente i Troiani avrebbero comunque portato il cavallo dentro la citt\u00e0, come fanno nell\u2019Odissea di Omero. Questa sottotrama confusa viene imposta al film per consentire a Nolan di esprimere un messaggio implacabilmente didascalico sul mondo anglofono contemporaneo: le menzogne e la xenofobia della guerra al terrorismo e della Brexit avrebbero avviato un declino culturale che ora sta distruggendo i valori ai quali \u201cnoi\u201d teniamo di pi\u00f9.<\/p>\n<p>L\u2019altra grande aggiunta di Nolan alla narrazione omerica consiste nei ripetuti riferimenti alle minacce contro \u201cla nostra civilt\u00e0\u201d provenienti dai \u201cpopoli del mare\u201d: una teoria ottocentesca oggi screditata su trib\u00f9 marittime che si pensava avessero attaccato l\u2019Egitto intorno al 1200 a.C. e fossero state responsabili anche del crollo, avvenuto pi\u00f9 o meno nello stesso periodo, della cultura greca micenea.<\/p>\n<p>\u201cLa nostra civilt\u00e0 \u00e8 sotto attacco\u201d, si lamenta Penelope. Ulisse la conforta dicendole che la \u201ccivilt\u00e0 dell\u2019et\u00e0 del bronzo\u201d, compresa la scrittura, risorger\u00e0 dalle proprie ceneri. Il consenso attuale, come Nolan evidentemente sa, \u00e8 che non sia mai esistito un fenomeno unitario chiamato \u201cpopoli del mare\u201d e che il passaggio del mondo di lingua greca dalla cultura palaziale micenea, pi\u00f9 centralizzata e alfabetizzata, alle formazioni sociali frammentate della prima et\u00e0 del ferro greca nell\u2019XI secolo a.C. sia stato causato da una serie di fattori, tra cui il cambiamento climatico, i terremoti e i disordini interni. Nolan utilizza queste teorie storiche concorrenti per costruire un caratteristico colpo di scena sull\u2019identit\u00e0 dei popoli del mare, che non riveler\u00f2, anche se probabilmente \u00e8 possibile indovinarlo.<\/p>\n<p>La legge di Zeus \u00e8 una versione dell\u2019antica xenia greca: l\u2019insieme idealizzato dei rapporti tra estranei, ospiti e padroni di casa, chiamati a trattarsi con rispetto reciproco e a creare in questo modo legami plurigenerazionali tra famiglie non imparentate. Nel film la xenia viene filtrata attraverso le idee americane contemporanee sull\u2019importanza della beneficenza filantropica: le persone ricche dovrebbero mostrarsi gentili con i poveri e gli affamati che vivono in mezzo a loro, senza necessariamente fare nulla per attenuarne la povert\u00e0.<\/p>\n<p>Molti dei valori impliciti del film contraddicono direttamente quelli del poema di Omero. L\u2019inganno, la guerra, il sesso extraconiugale, la crudelt\u00e0 verso gli animali, gli abusi sulle donne e il desiderio d\u2019onore \u2013 tutte cose perfettamente accettabili nel mondo di Omero \u2013 sono, in questa versione, molto negative. Questo di per s\u00e9 non \u00e8 un problema; lo diventa, per\u00f2, quando i valori e la visione del film non stanno insieme e le motivazioni dei personaggi non hanno senso neppure secondo i criteri interni della storia.<\/p>\n<p>Nell\u2019Odissea di Nolan, massacrare persone con l\u2019aiuto dell\u2019inganno, della tecnologia e delle armi \u00e8 sbagliato quando i Greci uccidono i Troiani, che hanno violato la xenia, ma \u00e8 giusto quando Ulisse uccide i pretendenti, che hanno violato la xenia. Impossessarsi di qualcosa che Ulisse e i suoi compagni hanno apparentemente abbandonato \u00e8 naturale e perdonabile quando i Troiani rivendicano il cavallo, ma innaturale e imperdonabile quando i pretendenti rivendicano il palazzo, il cibo, il vino e la moglie di Ulisse.<\/p>\n<p>Gli estranei che giungono a Itaca devono essere trattati con benevola cortesia, perch\u00e9 potrebbero essere d\u00e8i travestiti; gli estranei nelle terre straniere, invece, sono solitamente mostri da accecare, derubare e massacrare.<\/p>\n<p>Sfidare gli d\u00e8i \u00e8 nobile e coraggioso quando Ulisse acceca Polifemo, figlio di Poseidone; \u00e8 stupido e avido quando Euriloco mangia le Vacche del Sole. L\u2019inganno \u00e8 cattivo quando Ulisse inganna Sinone o quando i pretendenti ingannano Telemaco, ma \u00e8 buono quando Telemaco e Ulisse ingannano i pretendenti.<\/p>\n<p>Condividere \u00e8 una cosa buona, e vediamo Ulisse prendere posto a un remo accanto ai suoi uomini; ma anche il governo di un solo uomo \u00e8 inequivocabilmente una cosa buona, e coloro che contestano la monarchia o l\u2019autocrazia, oppure cercano di mangiare pi\u00f9 della porzione loro assegnata, sono malvagi \u2013 i pretendenti \u2013 o sciocchi \u2013 Euriloco. In entrambi i casi, devono morire. Combattere e uccidere per accumulare ricchezze, come fa Agamennone, \u00e8 male; combattere e uccidere per conservare ricchezze gi\u00e0 acquisite, anche attraverso la guerra, \u00e8 bene.<\/p>\n<p><b>Ognuna di queste contraddizioni morali potrebbe diventare un tema interessante e fecondo per un film, ma Nolan lascia che i frammenti di una serie incompleta di grandi idee girino nel vortice epico, senza offrirci alcuna tavola di esperienza umana solida e specifica alla quale aggrapparci.<\/b><\/p>\n<p>L\u2019Odissea di Omero fornisce un resoconto chiaro e commovente dei sentimenti, delle storie e delle prospettive di molti compagni e subordinati di Ulisse, tra cui Euriloco e il porcaro schiavo Eumeo. Rapito, trafficato e venduto come schiavo da bambino, Eumeo fantastica che il suo schiavista perduto da tempo, Ulisse, possa un giorno tornare e dargli una casa tutta sua. Nel film nessuno di questi personaggi subordinati possiede una personalit\u00e0 autonoma. Mentore, interpretato da Ryan Hurst, che aiuta Telemaco, interpretato da Tom Holland, non \u00e8 una dea travestita, ma soltanto un premuroso tizio con la barba; Euriloco non \u00e8 un rivale amareggiato di Ulisse, ma un altro premuroso tizio con la barba. John Leguizamo fa del proprio meglio nel ruolo di Eumeo, ora colpito dalla maledizione della cataratta per assicurarsi che non riconosca Ulisse prima del momento giusto, ma la sceneggiatura di Nolan non gli offre nulla su cui lavorare. L\u2019unico desiderio di questo \u201cservitore\u201d \u2013 il termine preferito dal film al posto di \u201cschiavo\u201d \u2013 consiste nel rendere pi\u00f9 confortevole la vita di Ulisse. Ma l\u2019Ulisse di Damon rimane infelice mentre avanza ostinatamente verso la macchina da presa, attraversando l\u2019ennesimo paesaggio meraviglioso.<\/p>\n<p>La guerra di Troia viene presentata come un\u2019aberrazione, colpa di un Agamennone mostruoso e senza volto \u2013 quello con lo strano costume da Darth Vader \u2013 che ha fallito come padre di famiglia americano uccidendo la propria figlia. Ulisse \u00e8 un capo idealizzato che non metterebbe mai volontariamente in pericolo il proprio popolo: sono i suoi sciocchi uomini a insistere per andare a curiosare nella capanna di Circe, e lui va gentilmente a recuperarli, senza fermarsi a fare sesso con la dea neppure per un\u2019ora, figurarsi per un intero anno magico. L\u2019Ulisse di Damon \u00e8 motivato soprattutto dall\u2019ansia e dal senso di colpa, bench\u00e9 sia anche ansioso di proteggere il figlio. Holland \u00e8 bravo a interpretare un giovanotto svampito di vent\u2019anni che ne dimostra dodici.<\/p>\n<p>Ma la rappresentazione di Ulisse come signore della guerra riluttante rende insensato il mondo immaginato dal film. Non ci viene mostrato che la guerra o l\u2019uccisione sono sbagliate, ma soltanto che gli uomini buoni talvolta si sentono in colpa per averle praticate: un concetto molto diverso. Qualunque seria rappresentazione della violenza, antica o moderna, deve mostrare la prospettiva delle vittime oltre a quella degli autori, e i poemi omerici superano facilmente questa prova; Nolan no.<\/p>\n<p>I Troiani sono disumanizzati dalle loro maschere: non conosciamo il nome o il volto di nessuno di loro. Le mani di Ulisse e Telemaco si sporcano di sangue soltanto attraverso le forme di uccisione pi\u00f9 giuste e pi\u00f9 simili a un videogioco, e non proviamo n\u00e9 piet\u00e0 n\u00e9 orrore per la morte delle loro vittime, siano esse Troiani, giganti, pretendenti o schiavi. Durante il saccheggio di Troia \u2013 che si suppone abbia organizzato lui stesso \u2013 Ulisse si guarda intorno smarrito e inorridito, come se non avesse mai visto prima un massacro.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo veniamo invitati a disprezzare Antinoo \u2013 \u201cmente contraria\u201d \u2013, il principale pretendente di Penelope, perch\u00e9 \u00e8 un codardo, un bugiardo e un intrigante. Il film ci chiede sia di essere inorriditi dalla guerra sia di celebrare le sequenze d\u2019azione in cui il guerriero riluttante riesce finalmente a mettere le mani sul proprio arco e il sangue comincia a scorrere. Il massacro dei pretendenti \u00e8 probabilmente la sequenza pi\u00f9 divertente del film. Il gioiosamente malvagio Antinoo \u2013 Pattinson \u00e8 l\u2019unica persona sul set che sembri divertirsi \u2013 merita chiaramente di essere pugnalato a morte con il pugnale di Sinone, ma merita anche uno degli Oscar che pioveranno su questo film come la pioggia d\u2019oro di Zeus.<\/p>\n<p>A<b>ll\u2019Odissea di Nolan mancano molti degli elementi che rendono grande il poema. Non ha nulla di convincente da dire sul tempo, sulla memoria, sulla storia, sulla guerra o sul rapporto tra il glorioso ritorno di un guerriero e le vite della sua famiglia, dei suoi avversari, dei suoi compagni, dei suoi amici e dei suoi vicini.<\/b> E\u2019 priva di profondit\u00e0 psicologica, emotiva, politica ed etica. La sua struttura narrativa \u00e8 artificiosa. La scrittura \u00e8 orrenda. Nessuno dei personaggi possiede motivazioni credibili per le proprie azioni o parole. Non ci sono scene di sesso e tutto il cibo ha un aspetto orribile.<\/p>\n<p>Il problema etico pi\u00f9 inquietante dell\u2019Odissea di Nolan riguarda la decisione di girare parte del film nel territorio occupato del Sahara occidentale, normalizzando cos\u00ec la violenza tuttora in corso contro il popolo indigeno sahrawi. \u00c8 particolarmente irritante che Nolan abbia usato quella terra semplicemente come sfondo visivamente suggestivo per un film che mette al centro, magnifica e redime l\u2019eroe di una guerra territoriale in virt\u00f9 del suo tardivo e parziale riconoscimento della propria colpa.<\/p>\n<p>Nonostante tutto questo, l\u2019uscita di The Odyssey resta un evento da festeggiare. In quella che ci viene descritta come l\u2019epoca dello streaming, quest\u2019epica sta riportando il pubblico nelle sale. In quella che ci viene descritta come un\u2019epoca di diminuzione dell\u2019alfabetizzazione e di \u201cmorte delle discipline umanistiche\u201d, le traduzioni dell\u2019Odissea, compresa la mia, stanno andando a ruba.<\/p>\n<p>Alcuni di coloro che comprano il libro o vanno al cinema per vedere Tom Holland potrebbero poi mettersi a studiare il greco antico. Forse il film convincer\u00e0 qualche amministratore universitario a non tagliare i dipartimenti di letteratura, lingue e storia. Nolan, che ha studiato letteratura inglese allo University College di Londra \u2013 dove gli studenti continuano ad affrontare l\u2019Odissea al primo anno come \u201ctesto fondativo\u201d \u2013 sta facendo del proprio meglio per riportare il grande pubblico alla lettura, e gliene sono grata.<\/p>\n<p>Emily Wilson, Copyright London Review of Books, 2026<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/gli-speciali-del-foglio\/2026\/07\/30\/news\/lodissea-in-regalo-con-il-foglio-per-tutto-agosto-con-alcune-sorprese--403654\" class=\"aspect-video cursor-pointer md:w-1\/3\" aria-label=\"Clicca per andare all&#039;articolo con titolo L&#039;Odissea in regalo con il Foglio per tutto agosto (con alcune sorprese)\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"675\" data-nuxt-img=\"\"  onerror=\"this.setAttribute('data-error', 1)\" class=\"w-full object-cover\" alt=\"\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/8f8b8923-63f5-4845-b989-043834361f18.jpeg\"\/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Emily Wilson \u00e8 una grecista britannica naturalizzata americana e una delle traduttrici contemporanee pi\u00f9 autorevoli di Omero. 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