{"id":615446,"date":"2026-08-03T11:03:23","date_gmt":"2026-08-03T11:03:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/615446\/"},"modified":"2026-08-03T11:03:23","modified_gmt":"2026-08-03T11:03:23","slug":"melanoma-il-vaccino-su-misura-che-trasforma-il-sistema-immunitario-in-un-esercito-contro-il-tumore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/615446\/","title":{"rendered":"Melanoma: il vaccino su misura che trasforma il sistema immunitario in un esercito contro il tumore"},"content":{"rendered":"<p><strong>All\u2019Istituto Nazionale dei Tumori (INT) di Milano<\/strong>, si garantiscono sempre pi\u00f9 energie per la <strong>cura e la ricerca scientifica oncologica<\/strong>. Le competenze emergenti si integrano con l\u2019esperienza storica dell\u2019Istituto, consolidando un modello in cui <strong>laboratorio e clinica dialogano<\/strong> costantemente e l\u2019innovazione si traduce in <strong>risultati concreti per i pazienti<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel cuore di questa trasformazione c\u2019\u00e8 l\u2019<strong>oncologia del melanoma<\/strong>, di cui \u00e8 responsabile <strong>Michele Del Vecchio<\/strong>. Negli ultimi <strong>15-20 anni<\/strong>, la prognosi dei pazienti con melanoma \u00e8 cambiata radicalmente grazie a due approcci terapeutici biologici innovativi: la <strong>terapia a bersaglio molecolare<\/strong> e l\u2019<strong>immunoterapia<\/strong>. \u201cLa terapia a bersaglio molecolare ha rivoluzionato il destino dei pazienti con <strong>mutazione BRAF<\/strong>, un gene coinvolto nella regolazione della proliferazione cellulare, mentre l\u2019immunoterapia ha liberato le potenzialit\u00e0 del sistema immunitario indipendentemente dal profilo genetico tumorale\u201d, spiega Del Vecchio. Oggi questi successi sono la base per strategie sempre pi\u00f9 sofisticate e personalizzate.<\/p>\n<p>Tra le frontiere pi\u00f9 promettenti ci sono i <strong>vaccini a mRNA<\/strong> progettati su misura: in principio si analizzano le mutazioni del tumore per identificare i <strong>neoantigeni<\/strong> (proteine tumorali); poi, attraverso un <strong>algoritmo computazionale<\/strong> che comprende varie tecniche di laboratorio, si ottiene un <strong>RNA messaggero (mRNA)<\/strong> che istruisce il sistema immunitario a riconoscere fino a 34 possibili neoantigeni specifici di quel tumore di quel singolo paziente. Il vaccino consiste in <strong>mRNA incapsulato in nanoparticelle lipidiche<\/strong>, che gli consentono di raggiungere le cellule deputate alla presentazione dei neoantigeni ai <strong>linfociti T<\/strong>; questi ultimi, cos\u00ec attivati, diventano veri \u201csoldati\u201d contro la malattia.<\/p>\n<p>In uno <strong>studio preliminare di fase II<\/strong> condotto negli Stati Uniti e in Australia, in pazienti gi\u00e0 sottoposti a rimozione dei linfonodi e in assenza di altre localizzazioni di malattia, la combinazione di vaccino e inibitori di checkpoint immunitari, rispetto alla terapia standard con soli inibitori di checkpoint, ha <strong>ridotto il rischio di recidiva di circa il 49%<\/strong> e <strong>limitato le metastasi a distanza di oltre il 60%<\/strong>. \u201cQuesti risultati, ottenuti su 157 pazienti, hanno condotto al disegno di uno <strong>studio internazionale di fase 3<\/strong>, in cui l\u2019<strong>Istituto<\/strong> ha arruolato il maggior numero di pazienti a livello mondiale (<strong>128 pazienti screenati e 82 randomizzati<\/strong>), confermando il ruolo della nostra Istituzione come punto di riferimento mondiale per la validazione del vaccino\u201d, continua Del Vecchio.<\/p>\n<p>\u201cNel <strong>setting avanzato\/metastatico<\/strong> della malattia, i risultati a lungo termine confermano l\u2019efficacia dell\u2019<strong>immunoterapia<\/strong> con inibitori di checkpoint immunologici. Infatti, oggi sappiamo che nei pazienti con melanoma metastatico trattati con combinazioni di anticorpi monoclonali, <strong>oltre il 50% \u00e8 vivo a dieci anni<\/strong> dall\u2019inizio della terapia, in molti casi senza aver eseguito successivamente ulteriori trattamenti. Diversamente dalla terapia a bersaglio molecolare, che agisce direttamente sulla cellula tumorale, l\u2019immunoterapia stimola le difese naturali del paziente, garantendo una protezione duratura anche con cicli di trattamento limitati nel tempo.\u201d<\/p>\n<p>Accanto ai <strong>vaccini<\/strong>, l\u2019<strong>INT<\/strong> sta contribuendo a studi che vanno in tre direzioni: identificazione di <strong>biomarkers<\/strong> per orientare meglio i trattamenti immunoterapici, individuazione e valutazione di <strong>nuove terapie a bersaglio molecolare per mutazioni diverse da BRAF<\/strong>, e <strong>nuove combinazioni di terapie biologiche<\/strong>, con l\u2019obiettivo di migliorare i risultati e riservare singole terapie biologiche a quei pazienti che possono realmente trarne beneficio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"All\u2019Istituto Nazionale dei Tumori (INT) di Milano, si garantiscono sempre pi\u00f9 energie per la cura e la ricerca&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":615447,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[3631,213891,239,102728,106444,227856,1537,90,89,35260,339257,28,240,242,30445],"class_list":["post-615446","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-australia","tag-braf","tag-health","tag-immunoterapia","tag-int","tag-istituto-nazionale-dei-tumori","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-melanoma","tag-michele-del-vecchio","tag-milano","tag-salute","tag-stati-uniti","tag-vaccini-a-mrna"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117031246728079485","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/615446","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=615446"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/615446\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/615447"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=615446"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=615446"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=615446"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}