{"id":61573,"date":"2025-08-22T04:33:09","date_gmt":"2025-08-22T04:33:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/61573\/"},"modified":"2025-08-22T04:33:09","modified_gmt":"2025-08-22T04:33:09","slug":"robbie-williams-ha-capito-lera-digitale-meglio-di-tutti-gli-adulti-scemi-di-questepoca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/61573\/","title":{"rendered":"Robbie Williams ha capito l\u2019era digitale meglio di tutti gli adulti scemi di quest\u2019epoca"},"content":{"rendered":"<p>\u00abHo cinquantun anni e non sono in grado di affrontare la natura corrosiva dell\u2019internet. Questa roba mi fa male, mi rovina le giornate: come faccio a dare una droga del genere a qualcuno che ha dodici anni, che ne ha sette?\u00bb. L\u2019ha detto Robbie Williams, in un\u2019intervista alla televisione inglese, spiegando perch\u00e9 i suoi figli \u00abnon avranno un cellulare finch\u00e9 sar\u00e0 umanamente possibile\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 Robbie Williams l\u2019unico adulto intelligente in circolazione? Io temo di s\u00ec, anche se in America <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2024\/09\/genitori-telefoni-social-tiktok\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">il libro di Jonathan Haidt<\/a> \u00e8 primo nella classifica della saggistica da un anno e mezzo (s\u2019intitola \u201cLa generazione ansiosa\u201d, in Italia lo pubblica Rizzoli). Temo di s\u00ec per due ragioni.<\/p>\n<p>La prima \u00e8 che, ogni volta che si parla del libro di Haidt (secondo cui non dovrebbero entrare i cellulari a scuola, non li dovrebbero avere i ragazzini fino a quattordici anni, e fino a sedici non si dovrebbe poter stare sui social), ogni volta che si discute del fatto che i cellulari a questi ragazzini non fanno mica bene, c\u2019\u00e8 sempre qualcuno che dice: eh ma come si fa, bisognerebbe essere tutti d\u2019accordo perch\u00e9 in classe non li avesse nessuno. Che significa: sono arrivato all\u2019et\u00e0 dei datteri essendo un tale piscialetto da non essere in grado di negare a mio figlio un attrezzo che i suoi compagnucci di scuola hanno.<\/p>\n<p>\u00c8 Robbie Williams l\u2019unico della mia generazione con abbastanza carattere da dire ai figli, che gli dicono che gli amichetti hanno il cellulare e insomma \u00e8 un\u2019ingiustizia, \u00abe tu invece no perch\u00e9 qui comando io\u00bb? Temo di s\u00ec, e temo anche che i figli di Robbie Williams saranno gli unici in grado di tornare da un concerto la sera in cui i telefoni dovessero essere scarichi: la generazione cresciuta con le mappe nel telefono non sa attraversare la strada, senza.<\/p>\n<p>La seconda e pi\u00f9 importante ragione \u00e8: i ragazzini ai quali i cellulari stanno brasando il cervello sono un problema minore, rispetto agli adulti ai quali l\u2019hanno gi\u00e0 brasato. Solo negli ultimi giorni, elenco non esaustivo.<\/p>\n<p>La pagina Facebook sulla quale dei tizi mettono delle foto che forse sono decine di migliaia di nuovi casi Pelicot e forse sono solo mitomanie, ma comunque sono dei tizi che pubblicano delle presunte foto di mogli e fidanzate discinte senza un guadagno che non sia la dopamina dei like, solo per esibizionismo.<\/p>\n<p>Esistevano i criminali anche venti, quaranta, sessant\u2019anni fa? S\u00ec, ma non regalavano foto agli sconosciuti, perch\u00e9 prima di pagare lo sviluppo e la stampa ti fermavi a pensarci, e perch\u00e9 le sinapsi non erano ancora cos\u00ec fritte da voler pubblicizzare i reati. Vent\u2019anni fa i delinquenti che sapevano di delinquere cercavano di non farsi beccare. I delinquenti di questo secolo si fanno gli autoscatti con la refurtiva. Se non pensate sia una prova che le telecamere del telefono hanno fritto definitivamente i cervelli, io non so come spiegarmelo pi\u00f9 chiaramente.<\/p>\n<p>Comunque: la pagina, con trentamila iscritti, \u00e8 stata aperta sette anni fa, ci sono voluti sette anni prima che qualcuno si svegliasse e la segnalasse alla polizia postale che l\u2019ha inutilmente fatta chiudere. Inutilmente perch\u00e9 non \u00e8 che se sgomberi il ritrovo degli scemi a quelli gli guarisce la scemenza e non trovano altri posti in cui riunirsi.<\/p>\n<p>Proseguiamo con l\u2019elenco. Le due che non ho capito neppure se fossero medici o farmaciste, e che hanno fatto la scenetta filmandosi mentre buttavano via le scatole di medicinali prodotti da azienda israeliana. Ho un limite culturale: ritengo il boicottaggio una forma di scemenza pari allo sbattezzarsi. Sono una consumista cos\u00ec pura che mi sembra impensabile comprare o non comprare qualcosa per ragioni diverse dal mio gradimento per quella cosa. Figuriamoci se mi metto a controllare chi produce cosa per veicolare le mie simpatie politiche negli acquisti.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 detto, se ti filmi mentre fai il gesto di protesta, poi ti spaventi per le prevedibilissime polemiche, e allora fai il video di scuse, se filmi i tuoi tatuaggi e la tua scarsezza dialettica e le tue virgolette fatte con le mani o perch\u00e9 sei militante politica goffa o perch\u00e9 volevi un minuto di fama, per me sei scema. E va bene, la maggior parte degli esseri umani sar\u00e0 inevitabilmente scema, ma accendersi la telecamera in faccia non migliora le cose. Anzi.<\/p>\n<p>Ulteriore e vagamente pi\u00f9 grave punto dell\u2019elenco di scemenze recenti. Luned\u00ec \u00e8 morto un signore francese di cui n\u00e9 io n\u00e9 voi avevamo mai sentito parlare, che dalle descrizioni era tale e quale al protagonista di \u201cCommon people\u201d, la prima puntata dell\u2019ultima stagione di \u201cBlack Mirror\u201d: quella in cui un uomo, per pagare l\u2019accesso a una cloud che costituisce il cervello della moglie che se non l\u2019avesse cos\u00ec sostituito sarebbe morta, si sevizia davanti alla webcam per il diletto degli spettatori su una piattaforma.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 non so niente, pensavo che la piattaforma su cui uno si fa seviziare in diretta in cambio di offerte in danaro fosse il frutto della fantasia di Charlie Brooker, il genio che ha inventato \u201cBlack Mirror\u201d, e non sapevo che esistesse questa Kick, australiana e aperta da uno che ha fatto i soldi con le criptovalute (altro indizio che in genere non sei uno cui affiderei i destini della popolazione).<\/p>\n<p>Kick \u00e8, mi dicono, pi\u00f9 permissiva di piattaforme come Twitch o OnlyFans, e le cronache dicono che il signore francese era oggetto di violenze alle quali assistevano anche quindicimila persona alla volta. Quindicimila tizi che non vanno pi\u00f9 al Colosseo a guardare i cristiani sbranati dai leoni, quindicimila tizi che adesso la ricreazione violenta la fanno comodamente da casa, acciocch\u00e9 l\u2019essere delle bestie possa essere pi\u00f9 rilassante: ti versi da bere, accendi la telecamera, e ti guardi una diretta in cui se sei fortunato qualcuno crepa. Costa meno del biglietto per vedere \u201cMission: Impossible\u201d, e vuoi mettere il friccico.<\/p>\n<p>Forse su Kick \u00e8 tutto finto, come forse era tutto finto sulla pagina Facebook dei mariti italiani esibizionisti. Il defunto era stato interrogato dalla procura di Nizza a gennaio, e pare avesse detto di lasciarlo in pace, che non era vittima manco per niente, faceva seimila euro al mese, chi erano loro per sindacare le sue perversioni o la sua sussistenza.<\/p>\n<p>Gli avvocati dei due tizi accusati di averlo torturato dicono che \u00e8 morto perch\u00e9 aveva problemi cardiaci, che forse non \u00e8 una premessa ideale per fare il mestiere del torturato davanti alle telecamere, ecco, se posso permettermi un\u2019ipotesi pur non essendo cardiologa.<\/p>\n<p>Io prometto di smetterla di dare tutte le colpe alle telecamere sui telefoni, se voi in cambio mi dite che differenza c\u2019\u00e8 tra i tredicenni che rubano una macchina e investono una poveretta e dopo averla uccisa vanno al centro commerciale, e l\u2019adulto che si fa seviziare per soldi e gli adulti che lo guardano morire come una volta sarebbero andati al cinematografo. Anzi, ve la dico io: che i tredicenni sono neurologicamente giustificati nel loro fare stronzate, perch\u00e9 la parte del cervello che dice che le azioni hanno conseguenze \u00e8 normale che in loro non si sia ancora formata. Mi piacerebbe sapere se grazie a questi strumenti che continuiamo a sottovalutare ora tarda a formarsi anche a noi, se \u00e8 per quello che siamo cos\u00ec scemi fino a cos\u00ec tardi.<\/p>\n<p>La mia scuola elementare si trovava in un parco. Si trova ancora l\u00ec, la scuola: esiste ancora, ma in quel parco non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, come quand\u2019ero piccina, lo zoo proprio davanti al cancello della scuola, la gabbia del leone che ti accoglie all\u2019uscita. Oggi sarebbe inaccettabile, perdinci, il leone in gabbia, gli animalisti se succedesse pianterebbero un casino.<\/p>\n<p>Lo tuteliamo, il leone, pi\u00f9 dei cristiani, che avranno tutti \u2013 piccoli scolari, e genitori che li vanno a prendere perch\u00e9 sono protettivi \u2013 un cellulare con una telecamera e il collegamento all\u2019internet. Perch\u00e9, essendo tutti scemi, non hanno capito che sono protettivi sulle cose sbagliate, e che ha ragione Robbie Williams quando dice che lo smartphone costituisce abuso di minore. Non solo di minore, aggiungerei io.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abHo cinquantun anni e non sono in grado di affrontare la natura corrosiva dell\u2019internet. 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