{"id":616559,"date":"2026-08-04T02:23:12","date_gmt":"2026-08-04T02:23:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/616559\/"},"modified":"2026-08-04T02:23:12","modified_gmt":"2026-08-04T02:23:12","slug":"dal-microbiota-una-molecola-che-protegge-i-muscoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/616559\/","title":{"rendered":"Dal microbiota una molecola che protegge i muscoli"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il microbiota intestinale<\/strong> \u00e8 un organismo nell\u2019organismo: non \u00e8 soltanto una comunit\u00e0 di batteri coinvolta nella digestione ma una comunit\u00e0 che produce migliaia di molecole capaci di entrare in circolo, dialogare con il sistema immunitario, scambiare informazioni con gli ormoni e da questo asse (intestino, cervello, sistema endocrino) raggiungere organi apparentemente lontani, come il cuore, il fegato e i muscoli. Una nuova ricerca coordinata dall\u2019Istituto di Chimica Biomolecolare del Consiglio nazionale delle ricerche di Pozzuoli, il Cnr-Icb, aggiunge ora un tassello particolarmente importante: alcune sostanze prodotte dai batteri intestinali potrebbero contribuire a proteggere le cellule muscolari dalla degenerazione associata alla <strong>distrofia muscolare di Duchenne<\/strong>, una rara e grave malattia genetica <strong>che causa una progressiva degenerazione dei muscoli, dovuta all&#8217;assenza della proteina distrofina<\/strong>. Colpisce quasi esclusivamente i maschi e i primi sintomi compaiono nella prima infanzia. La protagonista dello studio \u00e8 la <strong>commendamide<\/strong>, una molecola di origine microbica prodotta appunto soprattutto da batteri appartenenti al genere <strong>Bacteroides<\/strong>. Nei modelli sperimentali e nei campioni analizzati dei pazienti con Duchenne, la disponibilit\u00e0 di questa sostanza risulta ridotta. In laboratorio, la sua somministrazione ha mostrato la capacit\u00e0 di limitare alcuni meccanismi responsabili della morte delle cellule muscolari. La scoperta, pubblicata sul <strong>Journal of Translational Medicine<\/strong>, non rappresenta ancora una terapia disponibile per i pazienti in quanto si tratta di risultati prevalentemente preclinici ma rafforza un\u2019idea destinata a modificare la medicina dei prossimi anni: molte malattie non dipendono esclusivamente dal singolo organo colpito, ma anche dalle molecole prodotte dall\u2019<strong>ecosistema microbico intestinale<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>La scoperta italiana: la commendamide contro la ferroptosi<\/strong> Lo studio, coordinato da <strong>Fabio Arturo Iannotti<\/strong>, ha identificato nella commendamide un possibile messaggero dell\u2019asse intestino-muscolo. La molecola appartiene a una famiglia di composti simili agli <strong>endocannabinoidi<\/strong> umani, sostanze che regolano infiammazione, metabolismo energetico, percezione del dolore e risposta allo stress cellulare. Il lavoro scientifico (Bacteroides-derived endocannabinoid-like commendamide attenuates skeletal muscle ferroptosis in vitro: implications for Duchenne muscular dystrophy. \u00c8 stato pubblicato il 6 giugno 2026 sul <strong>Journal of Translational Medicine<\/strong>) si concentra sulla <strong>ferroptosi<\/strong>, una particolare forma di morte cellulare dipendente dal ferro. Il ferro libero favorisce l\u2019ossidazione dei grassi presenti nelle membrane e la cellula accumula perossidi lipidici e pu\u00f2 perdere progressivamente la propria integrit\u00e0. Nella distrofia di Duchenne, caratterizzata dall\u2019assenza o dalla grave carenza di distrofina, le fibre muscolari sono gi\u00e0 sottoposte a stress meccanico, infiammazione cronica, alterazioni del calcio, danno mitocondriale e produzione eccessiva di radicali liberi. La ferroptosi potrebbe quindi contribuire ad amplificare il deterioramento del tessuto. Un tassello delle conoscenze di biologia molecolare che entra nel dettaglio del danno prodotto dalla malattia genetica provando a silenziare le conseguenze di alcuni processi alterati in questa patologia con risvolti che per\u00f2 potranno tornare utili anche in altre malattie e anche per il mantenimento del benessere dei muscoli che con il passare degli anni vengono progressivamente danneggiati dalla <strong>progressiva perdita di massa, forza e funzione muscolare legata soprattutto all&#8217;invecchiamento, alla scarsa attivit\u00e0 fisica e a una cattiva nutrizione<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Negli esperimenti cellulari<\/strong> la <strong>commendamide<\/strong> ha attenuato diversi segnali collegati alla <strong>ferroptosi<\/strong>, suggerendo che una <strong>molecola prodotta nell\u2019intestino<\/strong> possa esercitare <strong>effetti protettivi<\/strong> su cellule localizzate nei muscoli. Il risultato introduce un possibile <strong>collegamento biologico<\/strong> tra la <strong>perdita di determinati batteri intestinali<\/strong>, la <strong>riduzione dei loro metaboliti<\/strong> e la <strong>maggiore vulnerabilit\u00e0 muscolare<\/strong>.<\/p>\n<p>La ricerca \u00e8 stata realizzata dal <strong>Cnr-Icb<\/strong> insieme al <strong>Dipartimento di Farmacia<\/strong> e al <strong>Dipartimento di Scienze agrarie<\/strong> dell\u2019<strong>Universit\u00e0 Federico II di Napoli<\/strong>, all\u2019<strong>Universit\u00e0 della Campania Luigi Vanvitelli<\/strong>, al <strong>Centro clinico Nemo<\/strong> dell\u2019<strong>Azienda ospedaliera dei Colli-Ospedale Monaldi<\/strong> e al <strong>Nutriss Centre<\/strong> dell\u2019<strong>Universit\u00e0 Laval<\/strong>, in <strong>Qu\u00e9bec<\/strong>.<\/p>\n<p>Il nuovo lavoro prosegue <strong>precedenti ricerche<\/strong> dello stesso gruppo, nelle quali era stata osservata, nei <strong>modelli animali di Duchenne<\/strong>, un\u2019<strong>alterazione della composizione microbica intestinale<\/strong> e una <strong>riduzione di metaboliti benefici<\/strong>, in particolare degli <strong>acidi grassi a catena corta<\/strong>.<\/p>\n<p>Tra questi il pi\u00f9 studiato \u00e8 il <strong>butirrato<\/strong>, sostanza prodotta dalla <strong>fermentazione batterica delle fibre alimentari<\/strong>. Il <strong>butirrato<\/strong> <strong>nutre le cellule del colon<\/strong>, contribuisce alla <strong>stabilit\u00e0 della barriera intestinale<\/strong>, <strong>modula il sistema immunitario<\/strong> e interviene nei meccanismi che regolano l\u2019<strong>espressione dei geni<\/strong>.<\/p>\n<p>Nei <strong>modelli murini di Duchenne<\/strong>, la <strong>riduzione del butirrato<\/strong> \u00e8 stata associata a uno <strong>squilibrio del sistema endocannabinoide<\/strong>, a <strong>maggiore infiammazione<\/strong> e a <strong>difetti dell\u2019autofagia<\/strong>, il processo con cui le cellule eliminano proteine e organelli danneggiati. La somministrazione sperimentale di <strong>butirrato di sodio<\/strong> ha ridotto alcuni di questi fenomeni anche in <strong>mioblasti umani<\/strong> ottenuti da donatori con Duchenne.<\/p>\n<p>Il <strong>muscolo scheletrico<\/strong> \u00e8 un <strong>organo metabolicamente attivo<\/strong>, capace di produrre <strong>miochine<\/strong> e altre molecole che influenzano cervello, fegato, tessuto adiposo e sistema immunitario.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, i <strong>microrganismi intestinali<\/strong> trasformano fibre, proteine, grassi e polifenoli in <strong>metaboliti<\/strong> che possono superare la <strong>barriera intestinale<\/strong> e raggiungere il muscolo attraverso il sangue. Gli studi sperimentali indicano che il <strong>microbiota<\/strong> pu\u00f2 influenzare i muscoli attraverso la funzione dei <strong>mitocondri<\/strong>, la <strong>sensibilit\u00e0 all\u2019insulina<\/strong>, l\u2019<strong>infiammazione sistemica<\/strong>, lo <strong>stress ossidativo<\/strong> e il <strong>metabolismo degli aminoacidi<\/strong> oltre che l\u2019<strong>autofagia<\/strong>. La formazione e il mantenimento delle fibre muscolari dipende dalla <strong>connessione neuromuscolare<\/strong> ma l\u2019influenza del <strong>microbiota<\/strong> \u00e8 molto importante. Nei topi completamente privi di microbiota \u00e8 stata osservata una minore <strong>massa muscolare<\/strong>, accompagnata da alterazioni del metabolismo e della funzione muscolare. Il <strong>trasferimento di microbiota<\/strong> proveniente da animali sani ha parzialmente corretto alcuni di questi difetti. Anche l\u2019<strong>eliminazione sperimentale dei batteri intestinali mediante antibiotici<\/strong> ha provocato riduzione della resistenza fisica e <strong>atrofia muscolare<\/strong>.<\/p>\n<p>Nell\u2019uomo, per\u00f2, il quadro \u00e8 pi\u00f9 complesso. Negli <strong>anziani con fragilit\u00e0 e sarcopenia<\/strong> sono state rilevate <strong>modificazioni della diversit\u00e0 microbica<\/strong> e della <strong>capacit\u00e0 di produrre aminoacidi, vitamine e acidi grassi a catena corta<\/strong>. Queste osservazioni rappresentano <strong>associazioni importanti<\/strong>, ma non dimostrano ancora che la <strong>disbiosi<\/strong> sia sempre la <strong>causa primaria della perdita muscolare<\/strong>.<\/p>\n<p>Cosa non \u00e8 ancora dimostrato<br \/>Non \u00e8 dimostrato che un probiotico commerciale possa rallentare la distrofia di Duchenne.<br \/>Non \u00e8 dimostrato che correggere genericamente una disbiosi curi diabete, tumori, Alzheimer o malattie autoimmuni. Non esiste una composizione del microbiota universalmente sana.<br \/>I test fecali commerciali non possono, da soli, diagnosticare la maggior parte delle malattie sistemiche. La commendamide non \u00e8 ancora un farmaco e non deve essere considerata un\u2019alternativa alle terapie disponibili.\u00a0<\/p>\n<p>La prospettiva<br \/>La scoperta del Cnr-Icb di Pozzuoli colloca ancora una volta Napoli al centro di una delle frontiere pi\u00f9 dinamiche della ricerca biomedica. La distrofia di Duchenne nasce da un difetto genetico, ma la velocit\u00e0 con cui il danno muscolare progredisce potrebbe dipendere anche da una complessa rete di fattori metabolici, immunitari e microbici. Il microbiota non \u00e8 una cura universale n\u00e9 un interruttore capace di spegnere tutte le malattie. \u00c8 piuttosto una centrale biochimica aggiuntiva che opera accanto al genoma umano. Comprendere le sue molecole significa individuare nuovi bersagli terapeutici. La commendamide \u00e8 uno di questi: ancora lontana dall\u2019applicazione clinica, ma abbastanza promettente da indicare una direzione nuova che non sia correggere i geni o trattare il muscolo gi\u00e0 danneggiato ma intervenire sui messaggi biologici che dall\u2019intestino possono proteggere o rendere pi\u00f9 vulnerabili i tessuti.<\/p>\n<p>Bibliografia e fonti essenziali<br \/>Consiglio nazionale delle ricerche. \u201cDistrofia di Duchenne: nuove evidenze sul ruolo del microbiota intestinale\u201d, comunicato del 3 agosto 2026.<br \/>Iannotti FA e collaboratori. Bacteroides-derived endocannabinoid-like commendamide attenuates skeletal muscle ferroptosis in vitro: implications for Duchenne muscular dystrophy. Journal of Translational Medicine, 2026;24:948. DOI: 10.1186\/s12967-026-08407-4.<br \/>Mostosi D e collaboratori. Exploring the Gut Microbiota-Muscle Axis in Duchenne Muscular Dystrophy. International Journal of Molecular Sciences, 2024.<br \/>Lahiri S e collaboratori. The gut microbiota influences skeletal muscle mass and function in mice. Science Translational Medicine, 2019;11:eaan5662.<br \/>Ma Z e collaboratori. A systematic framework for understanding the microbiome in human health and disease: from basic principles to clinical translation. Signal Transduction and Targeted Therapy, 2024;9:237.<br \/>Asnicar F e collaboratori. Gut micro-organisms associated with health, nutrition and dietary interventions. Nature, 2025.<br \/>Van Nood E e collaboratori. Duodenal infusion of donor feces for recurrent Clostridium difficile. New England Journal of Medicine, 2013.<br \/>Feuerstadt P e collaboratori. SER-109, an oral microbiome therapy for recurrent Clostridioides difficile infection. New England Journal of Medicine, 2022.<br \/>Spencer CN e collaboratori. Dietary fiber and probiotics influence the gut microbiome and melanoma immunotherapy response. Science, 2021.<br \/>Loh JS e collaboratori. Microbiota-gut-brain axis and its therapeutic applications in neurodegenerative diseases. Signal Transduction and Targeted Therapy, 2024.<br \/>Prosty C e collaboratori. Causal role of the gut microbiome in certain human diseases. eGastroenterology, 2024.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Cosa non \u00e8 ancora dimostrato<\/strong><\/p>\n<p><strong>Non \u00e8 dimostrato<\/strong> che un <strong>probiotico commerciale<\/strong> possa rallentare la <strong>distrofia di Duchenne<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Non \u00e8 dimostrato<\/strong> che correggere genericamente una <strong>disbiosi<\/strong> curi <strong>diabete, tumori, Alzheimer o malattie autoimmuni<\/strong>. <strong>Non esiste una composizione del microbiota universalmente sana<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>I test fecali commerciali<\/strong> non possono, da soli, diagnosticare la maggior parte delle <strong>malattie sistemiche<\/strong>. La <strong>commendamide<\/strong> non \u00e8 ancora un <strong>farmaco<\/strong> e non deve essere considerata un\u2019alternativa alle terapie disponibili.<\/p>\n<p><strong>La prospettiva<\/strong><\/p>\n<p>La scoperta del <strong>Cnr-Icb di Pozzuoli<\/strong> colloca ancora una volta <strong>Napoli<\/strong> al centro di una delle frontiere pi\u00f9 dinamiche della ricerca biomedica. La <strong>distrofia di Duchenne<\/strong> nasce da un difetto genetico, ma la velocit\u00e0 con cui il danno muscolare progredisce potrebbe dipendere anche da una <strong>complessa rete di fattori metabolici, immunitari e microbici<\/strong>.<\/p>\n<p>Il <strong>microbiota<\/strong> non \u00e8 una <strong>cura universale<\/strong> n\u00e9 un interruttore capace di spegnere tutte le malattie. \u00c8 piuttosto una <strong>centrale biochimica aggiuntiva<\/strong> che opera accanto al <strong>genoma umano<\/strong>. Comprendere le sue molecole significa individuare <strong>nuovi bersagli terapeutici<\/strong>. La <strong>commendamide<\/strong> \u00e8 uno di questi: ancora lontana dall\u2019applicazione clinica, ma abbastanza promettente da indicare una direzione nuova che non sia correggere i geni o trattare il muscolo gi\u00e0 danneggiato ma intervenire sui <strong>messaggi biologici che dall\u2019intestino possono proteggere o rendere pi\u00f9 vulnerabili i tessuti<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Bibliografia e fonti essenziali<\/strong><\/p>\n<p><strong>Consiglio nazionale delle ricerche.<\/strong> \u201cDistrofia di Duchenne: nuove evidenze sul ruolo del microbiota intestinale\u201d, comunicato del 3 agosto 2026.<\/p>\n<p><strong>Iannotti FA e collaboratori.<\/strong> Bacteroides-derived endocannabinoid-like commendamide attenuates skeletal muscle ferroptosis in vitro: implications for Duchenne muscular dystrophy. <strong>Journal of Translational Medicine<\/strong>, 2026;24:948. DOI: 10.1186\/s12967-026-08407-4.<\/p>\n<p><strong>Mostosi D e collaboratori.<\/strong> Exploring the Gut Microbiota-Muscle Axis in Duchenne Muscular Dystrophy. <strong>International Journal of Molecular Sciences<\/strong>, 2024.<\/p>\n<p><strong>Lahiri S e collaboratori.<\/strong> The gut microbiota influences skeletal muscle mass and function in mice. <strong>Science Translational Medicine<\/strong>, 2019;11:eaan5662.<\/p>\n<p><strong>Ma Z e collaboratori.<\/strong> A systematic framework for understanding the microbiome in human health and disease: from basic principles to clinical translation. <strong>Signal Transduction and Targeted Therapy<\/strong>, 2024;9:237.<\/p>\n<p><strong>Asnicar F e collaboratori.<\/strong> Gut micro-organisms associated with health, nutrition and dietary interventions. <strong>Nature<\/strong>, 2025.<\/p>\n<p><strong>Van Nood E e collaboratori.<\/strong> Duodenal infusion of donor feces for recurrent Clostridium difficile. <strong>New England Journal of Medicine<\/strong>, 2013.<\/p>\n<p><strong>Feuerstadt P e collaboratori.<\/strong> SER-109, an oral microbiome therapy for recurrent Clostridioides difficile infection. <strong>New England Journal of Medicine<\/strong>, 2022.<\/p>\n<p><strong>Spencer CN e collaboratori.<\/strong> Dietary fiber and probiotics influence the gut microbiome and melanoma immunotherapy response. <strong>Science<\/strong>, 2021.<\/p>\n<p><strong>Loh JS e collaboratori.<\/strong> Microbiota-gut-brain axis and its therapeutic applications in neurodegenerative diseases. <strong>Signal Transduction and Targeted Therapy<\/strong>, 2024.<\/p>\n<p><strong>Prosty C e collaboratori.<\/strong> Causal role of the gut microbiome in certain human diseases. <strong>eGastroenterology<\/strong>, 2024.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il microbiota intestinale \u00e8 un organismo nell\u2019organismo: non \u00e8 soltanto una comunit\u00e0 di batteri coinvolta nella digestione ma&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":616560,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[339775,339773,152894,339770,239,1537,90,89,339774,49416,100463,339776,248,124572,339777,240,339771,332937,339772],"class_list":["post-616559","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-centro-clinico-nemo","tag-cnr-icb","tag-duchenne","tag-fabio-arturo-iannotti","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-journal-of-translational-medicine","tag-malattia-genetica-rara","tag-microbioma","tag-muscolo-e-intestino","tag-napoli","tag-pozzuoli","tag-protezione-dei-muscoli","tag-salute","tag-universita-della-campania-luigi-vanvitelli","tag-universita-federico-ii-di-napoli","tag-universite-laval"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117034863967415456","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/616559","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=616559"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/616559\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/616560"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=616559"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=616559"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=616559"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}