{"id":616671,"date":"2026-08-04T04:16:24","date_gmt":"2026-08-04T04:16:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/616671\/"},"modified":"2026-08-04T04:16:24","modified_gmt":"2026-08-04T04:16:24","slug":"ora-le-auto-elettriche-non-possono-piu-barare-la-cina-impone-il-limite-del-5-sulla-salute-della-batteria-news","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/616671\/","title":{"rendered":"Ora le auto elettriche non possono pi\u00f9 barare: la Cina impone il limite del 5% sulla salute della batteria &#8211; News"},"content":{"rendered":"<p>\n            Il nuovo standard GB\/T 46991.1-2025 stabilisce quanto pu\u00f2 sbagliare il cruscotto quando dichiara lo stato di salute dell&#8217;accumulatore, introduce il concetto di chilometraggio virtuale e fissa soglie minime di degrado fino a dieci anni di vita\n        <\/p>\n<p>              3 agosto 2026<\/p>\n<p>Quel numero che compare sul display quando controlliamo quanta capacit\u00e0 \u00e8 rimasta alla batteria della nostra elettrica ha sempre avuto un piccolo problema di credibilit\u00e0. Nessuno, fino a oggi, aveva stabilito quanto quel valore dovesse essere fedele alla realt\u00e0 misurata in laboratorio. La Cina ha deciso di colmare il vuoto e lo ha fatto con un documento tecnico che rischia di avere conseguenze ben oltre i suoi confini.<\/p>\n<p>Il 2 agosto la CCTV ha diffuso i dettagli attuativi dello standard <strong>GB\/T 46991.1-2025<\/strong>, sviluppato sotto la supervisione del Ministero dell&#8217;Industria e dell&#8217;Information Technology e della Standardisation Administration of China, con il contributo tecnico di un gruppo di esperti guidato da Yu Yang. Si applica alle <strong>vetture elettriche leggere per il trasporto passeggeri<\/strong> ed \u00e8 classificato come standard nazionale raccomandato, non come regolamento obbligatorio di sicurezza.<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid \" loading=\"lazy\" data-zoomable=\"\" src=\"https:\/\/cdn-img.automoto.it\/images\/51571992\/2000x\/20231106-121604273-3186.jpg?quality=75&amp;format=webp&amp;width=800\" data-zoom-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/20231106-121604273-3186.jpg\" width=\"1867\" height=\"1050\" alt=\"Batteria auto elettrica\"\/><\/p>\n<p>                    Batteria auto elettrica<\/p>\n<p>            Il margine di errore scende al 5%<\/p>\n<p>Il cuore della norma riguarda un parametro chiamato <strong>SOCE<\/strong>, acronimo di State of Available Energy. Da non confondere con il pi\u00f9 familiare SOC, che indica semplicemente quanta carica resta in quel momento: il SOCE misura il rapporto fra l&#8217;energia disponibile oggi e quella che la batteria offriva da nuova. \u00c8 il vero indicatore dell&#8217;invecchiamento, quello che dice se la vettura ha perso il dieci, il venti o il trenta per cento della sua capacit\u00e0 originaria.<\/p>\n<p>La regola \u00e8 netta. Lo scostamento relativo fra il valore di SOCE mostrato dal veicolo e quello rilevato con misurazione fisica non pu\u00f2 superare il <strong>5%<\/strong>. Tradotto: se il cruscotto dichiara una salute residua dell&#8217;ottanta per cento, la realt\u00e0 non pu\u00f2 allontanarsi oltre quella forbice. Per la prima volta esiste un riferimento condiviso per verificare se il dato comunicato al guidatore corrisponde a quanto la batteria \u00e8 realmente in grado di erogare.<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid \" loading=\"lazy\" data-zoomable=\"\" src=\"https:\/\/cdn-img.automoto.it\/images\/51571994\/2000x\/20230605-145223326-6515.jpg?quality=75&amp;format=webp&amp;width=800\" data-zoom-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/20230605-145223326-6515.jpg\" width=\"1186\" height=\"640\" alt=\"Batteria\"\/><\/p>\n<p>                    Batteria<\/p>\n<p>            Il chilometraggio virtuale, la voce che nessuno considerava<\/p>\n<p>La seconda novit\u00e0 \u00e8 forse la pi\u00f9 originale. Lo standard affronta il consumo energetico che avviene fuori dalla guida vera e propria: la vettura ferma che alimenta la climatizzazione, i sistemi di bordo attivi a sosta, gli accessori utilizzati a motore spento. Tutta quell&#8217;energia va convertita in una distanza equivalente, il cosiddetto <strong>Virtual Mileage<\/strong>, calcolata sulla base del consumo specifico del veicolo.<\/p>\n<p>Anche in questo caso esiste una tolleranza, ancora pi\u00f9 stretta: il valore visualizzato deve rimanere entro il <strong>3%<\/strong> di scostamento rispetto al risultato misurato. Il documento diffuso pubblicamente non entra per\u00f2 nel dettaglio delle condizioni di prova per i singoli scenari, dai diversi carichi accessori ai consumi a veicolo in sosta.<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid \" loading=\"lazy\" data-zoomable=\"\" src=\"https:\/\/cdn-img.automoto.it\/images\/51571996\/2000x\/xpeng.jpg?quality=75&amp;format=webp&amp;width=800\" data-zoom-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/xpeng.jpg\" width=\"1920\" height=\"960\" alt=\"Xpeng in ricarica\"\/><\/p>\n<p>                    Xpeng in ricarica<\/p>\n<p>            Quanto deve durare una batteria secondo Pechino<\/p>\n<p>La parte pi\u00f9 concreta per chi acquista riguarda le <strong>soglie minime di degrado<\/strong>. Lo standard fissa livelli di riferimento incrociando anni di vita e chilometri percorsi. Dopo cinque anni e centomila chilometri la batteria deve conservare almeno l&#8217;<strong>82%<\/strong> dell&#8217;energia disponibile originaria. A otto anni e centosessantamila chilometri la soglia scende al <strong>75%<\/strong>. A dieci anni e duecentomila chilometri il minimo si attesta al <strong>70%<\/strong>.<\/p>\n<p>Un esempio rende l&#8217;idea: un pacco da 100 kWh nominali deve garantire almeno 82 kWh utili al traguardo dei cinque anni. Le indicazioni valgono per le vetture leggere e non chiariscono se soglie analoghe si estenderanno a veicoli commerciali, autobus, camion o due ruote.<\/p>\n<p>            Cosa cambia davvero per il mercato dell&#8217;usato<\/p>\n<p>Il documento si inserisce in un percorso normativo pi\u00f9 ampio che Pechino sta costruendo attorno a qualit\u00e0, riciclo, sicurezza e gestione del ciclo di vita degli accumulatori. Va tenuto distinto dal <strong>GB 38031-2025<\/strong>, che invece impone requisiti obbligatori di sicurezza, comprese le prescrizioni sul thermal runaway. Trattandosi di uno standard raccomandato, il GB\/T 46991.1-2025 definisce criteri di valutazione ma non prevede sanzioni amministrative, richiami obbligatori o azioni coercitive pubblicamente dichiarate per chi supera i limiti di scostamento.<\/p>\n<p>Resta il fatto che lo <strong>stato di salute della batteria<\/strong> \u00e8 ormai il fattore che orienta le trattative di garanzia, le perizie sull&#8217;usato e le decisioni di acquisto a lungo termine. I dubbi su quanto la ricarica ultrarapida acceleri l&#8217;invecchiamento hanno alzato ulteriormente l&#8217;attenzione. Avere un metodo condiviso per misurare e dichiarare quel dato \u00e8 il primo passo verso un mercato dell&#8217;elettrico usato meno opaco. Quanto peser\u00e0 davvero sui prezzi e sulle controversie dipender\u00e0 da come costruttori, enti di collaudo e operatori applicheranno le nuove regole nei prossimi anni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il nuovo standard GB\/T 46991.1-2025 stabilisce quanto pu\u00f2 sbagliare il cruscotto quando dichiara lo stato di salute dell&#8217;accumulatore,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":616672,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,2765,4463,15406,2966,177,356,25580,1537,90,89],"class_list":["post-616671","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-auto","tag-auto-elettrica","tag-batteria","tag-batterie","tag-business","tag-cina","tag-elettrico","tag-it","tag-italia","tag-italy"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117035308855121156","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/616671","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=616671"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/616671\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/616672"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=616671"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=616671"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=616671"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}