{"id":616759,"date":"2026-08-04T05:59:16","date_gmt":"2026-08-04T05:59:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/616759\/"},"modified":"2026-08-04T05:59:16","modified_gmt":"2026-08-04T05:59:16","slug":"ritorno-nel-salento-litfiba-quando-il-rock-ci-cambio-per-sempre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/616759\/","title":{"rendered":"Ritorno nel Salento. Litfiba, quando il rock ci cambi\u00f2 per sempre"},"content":{"rendered":"<p>Capelli lunghi, pantaloni di pelle e il resto della band di nero vestita. \u00abMeglio tardi che mai\u00bb, url\u00f2 <a href=\"https:\/\/www.quotidianodipuglia.it\/t\/piero-pelu\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Piero Pel\u00f9<\/a> uscendo sul palco dello stadio di <a href=\"https:\/\/www.quotidianodipuglia.it\/t\/melpignano\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Melpignano<\/a> alle 4 di notte per chiudere la pi\u00f9 lunga maratona <a href=\"https:\/\/www.quotidianodipuglia.it\/t\/rock\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">rock<\/a> che il <a href=\"https:\/\/www.quotidianodipuglia.it\/t\/salento\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Salento<\/a> ricordi. Attacc\u00f2 \u201cResta\u201d, i <a href=\"https:\/\/www.quotidianodipuglia.it\/t\/litfiba\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Litfiba<\/a> suonarono fino all\u2019alba e tra pietre e ulivi nulla fu pi\u00f9 come prima. Preistoria o quasi: 2 agosto 1987, tour di 17 Re, lo spartiacque per una generazione lontana da tutto (senza Ryanair ed Erasmus appena agli inizi) e cresciuta sognando una Fender Stratocaster per fuggire da una terra dove &#8211; se decidevi di restare &#8211; o studiavi Giurisprudenza o facevi il manovale o ti arruolavi nella <a href=\"https:\/\/www.quotidianodipuglia.it\/t\/sacra-corona-unita\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sacra Corona Unita<\/a>. La musica era forse l\u2019unica finestra prima del boom della Puglia felix. Ma ne valeva la pena anche se, senza ancora patente, dovevi mettere in croce pap\u00e0 per portarti al concerto di questi semi-sconosciuti. <\/p>\n<p>I capelli, sempre lunghi, sono diventati un po\u2019 bianchi, \u00e8 spuntato qualche chilo in pi\u00f9 ma poco importa. Melpignano, nel frattempo diventata \u201ccapitale\u201d della Taranta (e di molto altro), aspetta i Litfiba e il ritorno va oltre l\u2019operazione reunion per i 40 anni del doppio album \u201c17 Re\u201d che cambi\u00f2 per sempre il rock italiano. Il tour viaggia con successo da una citt\u00e0 all\u2019altra, ma quella di venerd\u00ec prossimo nel Salento sar\u00e0 una tappa speciale. Perch\u00e9 a Melpignano i Litfiba sono di casa, perch\u00e9 qui \u201cApapaia\u201d e \u201cIstanbul\u201d suonano diverse, perch\u00e9 con questi luoghi Gianni Maroccolo e gli altri hanno un legame particolare. <\/p>\n<p>Il 1987, in realt\u00e0, non fu la prima volta. La storia era cominciata due anni prima, nel 1985: l\u2019Italia dominata dal pentapartito e questo paese di 3mila anime governato da un monocolore Pci. C\u2019era la rassegna \u201cItinerari per sere di piena estate\u201d, l\u2019unico Festival era quello di Sanremo e il volto di Pel\u00f9 era da poco finito in copertina sulla rivista musicale \u201cMucchio Selvaggio\u201d. Sergio Blasi &#8211; molto prima che diventasse sindaco, segretario pugliese Pd e poi consigliere regionale &#8211; era un giovane consulente del Comune guidato dal compianto Antonio Avantaggiato: \u00abLessi la recensione dell\u2019album \u201cDesaparecido\u201d e chiamammo i Litfiba per il 30 luglio dopo una tappa a Carovigno. Un live a pagamento, un azzardo in quell\u2019epoca i cui c\u2019erano solo i concerti gratuiti alle feste patronali. Manifesti sui muri, volantinaggio in spiaggia e radio libere: lo pubblicizzammo cos\u00ec, come per i primi eventi in discoteca. Oltre ogni aspettativa ci furono 700 paganti, nell\u2019aria qualcosa di nuovo, il Salento poteva dire la sua\u00bb. <\/p>\n<p>I Litfiba macinavano concerti in tutta Italia e l\u2019etnowave della band superava i confini del post-punk inventando sonorit\u00e0 e stile come non accadeva da tempo. Quando 40 anni fa \u201c17 Re\u201d arriv\u00f2 tra gli scaffali qualcuno rest\u00f2 sconcertato: un\u2019opera-concept pi\u00f9 che una raccolta di hit. Un doppio album politico, ma non troppo. Sperimentale, ma senza orpelli. Da vivo, poi, non ce n\u2019era per nessuno. E qui torna il tour del 1987 quando a Melpignano il 2 agosto s\u2019inventarono la lunga no-stop con i Sick Rose, i Moda e l\u2019altra faccia della rivoluzione chiamata Cccp di Giovanni Lindo Ferretti. Blasi riavvolge il nastro: \u00abCominci\u00f2 malissimo perch\u00e9 all\u2019altezza di Bari si ruppe il camion con l\u2019attrezzatura e i ritardi inevitabili. Nell\u2019attesa trovammo il tempo di fare una partita a pallone con tutti i musicisti, Pel\u00f9 compreso, sullo sterrato dello stadio. E litigammo con Maroccolo quando vide sul palco una strana cabina allestita dai Cccp: trovammo una mediazione e quella notte del rock italiano pass\u00f2 alla storia\u00bb. <\/p>\n<p>Per la rassegna Le Idi di Marzo dell\u2019anno successivo sbarcarono nel Salento le firme giornalistiche pi\u00f9 illustri: c\u2019erano le rockband sovietiche e i Litfiba come headliner in una delle due serate di un torrido luglio targato 1988. Poche foto, rigorosamente in bianco e nero, ma bellissime: Pel\u00f9, a torso nudo e con un chiodo di pelle di colore rosso che tutti all\u2019indomani cercano nei negozi e la scaletta con \u201cBallata\u201d, \u201cVendette\u201d e \u201cCome un Dio\u201d celebrata dagli inviati dei grandi giornali. La rinascita della pizzica \u00e8 gi\u00e0 dietro l\u2019angolo, ma nel frattempo Melpignano \u00e8 la \u201ccapitale\u201d estiva del rock italiano. <\/p>\n<p>Per gli aneddoti non basterebbe un intero giornale. Come quando, racconta Blasi, \u00abdopo il concerto del 1992 a Poggiardo, nel Sud Salento, vennero tutti a cenare a casa mia e ai fornelli si mise il sindaco Avantaggiato\u00bb. Un anno dopo, ancora luglio, la quadratura del cerchio con Maroccolo e lo stesso Ferretti testimoni di nozze di Blasi: \u00abUccio Bandello, il pi\u00f9 grande dei cantori della musica popolare salentina, si esib\u00ec al ricevimento. Fu indimenticabile, alla vigilia della partenza dei Csi per la Bretagna per incidere \u201cKo de mondo\u201d. Un\u2019altra storia stava per cominciare\u00bb. <\/p>\n<p>Un cordone ombelicale mai reciso anche se negli anni \u201890 i Litfiba cambiano pelle: sempre rock, ma strade diverse. Molti fan storici abbandonano, ne arrivano di nuovi. A Melpignano Pel\u00f9 torna spesso, va in Comune e risale sul palco: nel 2001 nei giorni caldi del G8 di Genova per un live fuoco e fiamme, qualche anno dopo come ospite della Notte della Taranta. Blasi chiude il cerchio: \u00abI Litfiba si sentivano a casa e ci piace pensare a questa lunga stagione culturale cominciata con un sindaco illuminato come Avantaggiato e passata dalla politica con la P maiuscola. Forse un modello per un\u2019educazione culturale salentina che ha plasmato il territorio\u00bb. <\/p>\n<p>Molto, nel frattempo, \u00e8 cambiato: oggi non si fanno pi\u00f9 partite a pallone e la \u201cbarriera\u201d di uffici stampa e marketing allunga le distanze. Niente pi\u00f9 interviste se non quelle canoniche a inizio tour ed \u00e8 un vero peccato. Ma su Facebook restano le tracce indelebili quando Pel\u00f9 riapre le porte del cuore: \u00abMelpignano era un piccolo Comune abbastanza sconosciuto nel bel mezzo del Salento, ma gi\u00e0 allora dimostrava grande interesse per le sue tradizioni musicali e per quello che di nuovo usciva dalle cantine italiane. Fummo invitati pi\u00f9 volte dagli amici a suonare a gustare le prelibatezze della terra, del mare e del vento, fummo rapiti dai colori, dai sapori, dall\u2019accoglienza, dalla freschezza delle idee e dallo stile di vita sincero e accogliente. Pi\u00f9 volte sono tornato in Puglia e a Melpignano per suonare e condividere emozioni musicali: nel 2001 con Manu Chao fu una indimenticabile due giorni di rock latino, la Notte della Taranta del 2005 fu un\u2019esperienza specialissima a fianco di Francesco De Gregori, Davide Van De Sfroos e Sonia Bergamasco\u00bb. <\/p>\n<p>Il ritorno della band nel 2013 \u00e8 stata una parentesi di successo, questo del 2026 assume un altro significato. In scaletta ci sono tutti i pezzi di \u201c17 Re\u201d (finora mai eseguito per intero) con l\u2019aggiunta del brano omonimo rimasto finora nel cassetto. I 50enni riscopriranno sogni e propri fallimenti e non importa se, nel frattempo, si saranno arresi al dio denaro o avranno mantenuto salde le antiche promesse di libert\u00e0 e fraternit\u00e0. Conta ritrovarsi insieme, almeno per una notte, sapendo che non si pu\u00f2 chiedere al tempo di fermarsi. I social e gli smartphone ci hanno cambiato la vita, ma non \u00e8 tempo di nostalgici pregiudizi. Sono altre le ferite riaperte: le guerre, le vittime, le sopraffazioni, il filo spinato ai confini. Ferite che pensavamo consegnate definitivamente al Novecento e che, invece, sono tornate prepotentemente a seminare sangue e paure. Per questo \u201c17 Re\u201d \u00e8 ancora attuale, per questo i Litfiba hanno ancora un senso anche quando il sermone anti-Trump pu\u00f2 risultare scontato. Per questo, sotto le transenne, ci saranno anche i 20enni a cui non basta la trap violenta e i tormentoni copia e incolla. Un sano animo ribelle, quanto ti affacci alla vita, ti mette al riparo dalle ingiustizie. Da Melpignano al resto del mondo. Di un \u201cEroe nel vento\u201d c\u2019\u00e8 sempre bisogno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Capelli lunghi, pantaloni di pelle e il resto della band di nero vestita. \u00abMeglio tardi che mai\u00bb, url\u00f2&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":616760,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,112732,52423,1538,1539,3121],"class_list":["post-616759","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-musica","tag-entertainment","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-litfiba","tag-melpignano","tag-music","tag-musica","tag-salento"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117035713446906358","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/616759","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=616759"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/616759\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/616760"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=616759"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=616759"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=616759"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}