{"id":616788,"date":"2026-08-04T06:30:14","date_gmt":"2026-08-04T06:30:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/616788\/"},"modified":"2026-08-04T06:30:14","modified_gmt":"2026-08-04T06:30:14","slug":"nellultimo-anno-ho-fatto-tanto-sesso-occasionale-ora-ho-scoperto-di-avere-la-gonorrea-e-non-so-come-dirlo-alle-donne-con-cui-sono-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/616788\/","title":{"rendered":"\u00abNell&#8217;ultimo anno ho fatto tanto sesso occasionale: ora ho scoperto di avere la gonorrea e non so come dirlo alle donne con cui sono stato\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n                               &#13;<br \/>\n                                                &#13;<br \/>\n                &#13;<\/p>\n<p>Il nuovo protagonista della rubrica &#8220;<a href=\"https:\/\/www.leggo.it\/t\/a-nudo\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">A Nudo<\/a>&#8221; ci racconta un problema decisamente imbarazzante.\u00a0\u00abMi hanno diagnosticato la gonorrea. Ho 26 anni e non so come dirlo alle persone con cui sono stato\u00bb, dice A., che ha chiesto di restare anonimo.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>\u00abNell&#8217;ultimo anno ho avuto rapporti con quattro persone diverse, quasi sempre con il preservativo ma non sempre. Una settimana fa sono andato dal medico per dei sintomi e mi ha detto che ho la gonorrea. Ho preso gli antibiotici, il medico dice che si risolve. Ma adesso devo dirlo a chi ho frequentato, e non so come farlo. Una \u00e8 una ragazza con cui ho ancora un buon rapporto, le altre le ho viste poco. Di una non ho nemmeno il numero. Mi vergogno moltissimo. Non mi ero mai trovato in una situazione cos\u00ec. Non mi sono mai sentito cos\u00ec sporco, anche se so che \u00e8 una cosa che pu\u00f2 capitare. Come si affronta questa conversazione? E soprattutto, come smetto di sentirmi una persona da evitare?\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p><strong>Inviateci la vostra storia alla mail: anudo@leggo.it. Se sar\u00e0 selezionata dalla redazione verr\u00e0 analizzata da un esperto.<\/strong><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nLa risposta della dottoressa&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Caro lettore,<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>leggendo la sua lettera, ho avuto la sensazione che la diagnosi di gonorrea non sia ci\u00f2 che oggi la fa soffrire di pi\u00f9. La malattia, fortunatamente, ha una terapia efficace e, come le ha spiegato il medico, nella maggior parte dei casi si risolve con il trattamento adeguato. Quello che sembra pesare maggiormente \u00e8 il significato che lei ha attribuito a questa diagnosi.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Lei scrive: &#8220;Mi sento sporco.&#8221; \u00c8 una frase molto forte. E mi colpisce perch\u00e9 racconta un passaggio che molte persone fanno quasi automaticamente quando ricevono una diagnosi di infezione sessualmente trasmissibile: da un dato medico si passa a un giudizio su di s\u00e9. \u00c8 come se, improvvisamente, l&#8217;infezione smettesse di essere una condizione clinica e diventasse un&#8217;etichetta personale.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Questo salto, per\u00f2, merita di essere osservato con attenzione: una situazione come quella che lei descrive non dice chi \u00e8 una persona. Dice soltanto che, in un determinato momento della sua vita, si \u00e8 verificata la trasmissione di un&#8217;infezione. Esattamente come accade per molte altre malattie infettive, esistono comportamenti che riducono il rischio, ma nessun comportamento pu\u00f2 azzerarlo completamente. Lei stesso racconta di aver utilizzato quasi sempre il preservativo, pur riconoscendo che non \u00e8 successo in ogni occasione. Questo non la rende una persona irresponsabile. La rende una persona che, come molte altre, si trova oggi a gestire una conseguenza concreta delle proprie esperienze sessuali. Proprio per questo, mi domando se il senso di vergogna che prova non derivi anche da un&#8217;idea molto diffusa: quella secondo cui le infezioni sessualmente trasmissibili riguarderebbero &#8220;gli altri&#8221;. Persone superficiali, promiscue o poco attente. Quando poi accade a noi, la distanza tra quell&#8217;immagine e la realt\u00e0 rischia di produrre un forte senso di colpa.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Il vero punto \u00e8 che la sessualit\u00e0 non funziona secondo categorie morali. <\/p>\n<p>Funziona secondo fattori di rischio, prevenzione e probabilit\u00e0. Confondere questi piani rischia di aggiungere una sofferenza psicologica che non aiuta n\u00e9 a prendersi cura di s\u00e9 n\u00e9 degli altri.&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Lei racconta anche un&#8217;altra difficolt\u00e0: dover avvisare le persone con cui ha avuto rapporti.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Capisco perfettamente quanto possa essere imbarazzante. \u00c8 una conversazione che nessuno desidererebbe affrontare. Eppure, proprio qui c\u2019\u00e8 un cambiamento di prospettiva importante. Informare un partner non significa confessare una colpa. Significa assumersi una responsabilit\u00e0 sanitaria. Sono due cose molto diverse.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Mi rendo conto che la tentazione potrebbe essere di evitare queste telefonate per non provare vergogna. Sarebbe comprensibile. Ma, dal punto di vista psicologico, anche questo rischio segue un meccanismo che osserviamo spesso: evitare un confronto difficile riduce l&#8217;ansia nell&#8217;immediato, ma tende ad alimentarla nel tempo. Pi\u00f9 rimandiamo, pi\u00f9 immaginiamo reazioni catastrofiche, pi\u00f9 quella conversazione diventa pesante.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Nella realt\u00e0, molto spesso, le persone reagiscono in modo pi\u00f9 concreto di quanto immaginiamo. Possono essere sorprese, dispiaciute o preoccupate, ma ricevono un&#8217;informazione che permette loro di rivolgersi a un medico, effettuare gli accertamenti necessari e, se serve, curarsi. In questo senso, quella comunicazione diventa un atto di tutela reciproca, non un&#8217;ammissione di indegnit\u00e0.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Naturalmente non sempre sar\u00e0 possibile rintracciare tutti. Lei stesso racconta di non avere pi\u00f9 i contatti di una persona. Se davvero non esiste alcun modo realistico per raggiungerla, non ha senso trasformare questo dato in una colpa aggiuntiva permanente. La responsabilit\u00e0 consiste nel fare ci\u00f2 che \u00e8 concretamente possibile, non ci\u00f2 che \u00e8 impossibile. Comprendo anche molto bene che la sua difficolt\u00e0 sia anche quella di scegliere le parole giuste, ma il punto \u00e8 che non ci sono parole giuste o sbagliate e la sua comunicazione potr\u00e0 anche essere molto semplice, basta che sia efficace: \u201cDurante un controllo medico \u00e8 emersa un\u2019infezione sessualmente trasmissibile. Si tratta di gonorrea. Si pu\u00f2 perfettamente risolvere tramite antibiotici. Non \u00e8 detto che l\u2019abbia presa anche tu, ma sarebbe opportuno che anche tu facessi un controllo\u201d. Non servono comunicazioni simil \u201cuntore\u201d. Non \u00e8 colpevole di nulla. L\u2019obiettivo \u00e8 solo far s\u00ec che si possa risolvere al meglio per lei stesso e per le partner con cui ha avuto rapporti.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio su questo aspetto che la situazione cambia: il nodo di tutto non dovrebbe essere la vergogna, ma il senso di responsabilit\u00e0. Proprio per questo deve essere vista come un problema medico da affrontare con seriet\u00e0 e trasparenza, senza permettere che diventi il metro con cui misurare il proprio valore come persona.<\/p>\n<p>                                &#13;<br \/>\n                &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n                Ultimo aggiornamento: marted\u00ec 4 agosto 2026, 05:00&#13;<br \/>\n                <br \/>&#13;<br \/>\n                &#13;<br \/>\n                  &#13;<br \/>\n                    &#13;<br \/>\n                        \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                    &#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; Il nuovo protagonista della rubrica &#8220;A Nudo&#8221; ci racconta un problema decisamente imbarazzante.\u00a0\u00abMi hanno&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":616789,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[275997,24480,239,1537,90,89,240,9675],"class_list":["post-616788","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-a-nudo","tag-gonorrea","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-salute","tag-sesso"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117035835588017463","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/616788","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=616788"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/616788\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/616789"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=616788"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=616788"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=616788"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}