{"id":617281,"date":"2026-08-04T13:21:14","date_gmt":"2026-08-04T13:21:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/617281\/"},"modified":"2026-08-04T13:21:14","modified_gmt":"2026-08-04T13:21:14","slug":"il-futuro-dei-dem-si-gioca-in-michigan-perche-le-primarie-sono-cruciali-mentre-nei-sondaggi-vola-lantisraeliano-el-sayed","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/617281\/","title":{"rendered":"Il futuro dei dem si gioca in Michigan: perch\u00e9 le primarie sono cruciali (mentre nei sondaggi vola l&#8217;antisraeliano El-Sayed)"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Mario Platero<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">In gioco anche quattro seggi chiave in palio a novembre che potrebbero dare la maggioranza ai democratici. Solo Stevens per\u00f2 avrebbe una vera chance contro il repubblicano Maga Mike Rogers<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">NEW YORK \u2013 Il partito democratico ha un problema: l\u2019ala sinistra che ha portato il musulmano Zohran Mamdani a vincere la poltrona di sindaco di New York <b>mostra forza, mobilitazione e passione<\/b> attorno a temi populisti e antisraeliani, ma <b>non ha alcuna chance di imporsi alle presidenziali del 2028<\/b>, la vera partita in gioco dopo le elezioni del mid term a novembre. La fazione centrista, che rappresenta l\u2019establishment del partito e che potrebbe vincere non solo nel &#8217;28, ma anche a novembre contro candidati repubblicani di estrema destra, mobilita danaro e coalizioni spaventate dalla deriva di sinistra che sta prendendo il volto del partito, ma non riesce ad esprimere candidati in grando di far scattare la molla della ispirazione e della speranza, soprattutto tra i giovani.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Queste due anime oggi saranno a confronto in elezioni primarie chiave per il seggio senatoriale in Michigan con una battaglia sempre pi\u00f9 dura e polarizzante nelle ultime ore di campagna elettorale tra <b>il musulmano Abdul El-Sayed<\/b> e la centrista donna gi\u00e0 eletta alla Camera, <b>Haley Stevens<\/b>. La posta in gioco in Michigan e per il futuro del partito, su base nazionale, ma anche per il Senato, dove quattro seggi chiave in palio a novembre potrebbero dare la maggioranza ai democratici \u00e8 talmente elevata da aver raccolto la cifra record di circa <b>60 milioni di dollari in fondi elettorali<\/b>, molti in arrivo da fuori dello stato. Queste due anime del partito democratico diventano una costante che preoccupa chiunque si ascolti tra i \u00abbenpensanti\u00bb ma anche gli strateghi del partito: la minoranza attivista di sinistra e anti israeliana, riempie gli stadi, raccoglie il favore dei giovani e sventolando le bandiere di Alexandra Ocasio Cortez, Bernie Sanders, Zohran Mamdani <b>raccoglie una maggioranza che in Michigan tocca un 15% in pi\u00f9 per Al-Sayed<\/b> ma che perder\u00e0 sempre, in qualunque modello statistico nel confronto coi repubblicani.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il modello teorico \u00e8 confermato in Michigan dove Al-Sayed, se dovesse davvero vincere questa notte alle primarie, <b>non sembra che ce la far\u00e0 mai contro il candidato repubblicano atteso, il Maga Mike Rogers<\/b>. Rogers invece <b>potrebbe non farcela se contro di lui ci fosse la Stevens<\/b>. Per questo il bivio del Michigan diventa chiave, una cartina di tornasole per misurare l\u2019umore, le passioni e la forza del partito al suo interno se davvero dovesse vincere al Sayed.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Anche perch\u00e9 il Michigan \u00e8 uno \u00abswing state\u00bb con un governatore democratico donna di successo, <b>Gretchen Withmar,<\/b> popolarissima ma non in grado di contenere l\u2019ondata pro Trump del &#8217;24, che si impose facilmente.  Uno stato che esprime tutte le contraddizioni che riconosciamo oggi all\u2019origine del declino del partito democratico, declino accompagnato da una <b>forte caduta produttive del settore auto e del manifatturiero in genere<\/b>, uno stato che ha visto la classe operaia bianca cambiare bandiera e votare per Trump senza alcun problema. \u00c8 anche lo Stato con <b>la pi\u00f9 numerosa comunit\u00e0 arabo-americana degli Stati Uniti <\/b>e con una delle comunit\u00e0 ebraiche pi\u00f9 influenti del Midwest. Una geografia politica che spiega perch\u00e9 una primaria apparentemente locale abbia assunto un valore nazionale, coi suoi circa 300.000 musulmani e circa 130.000 ebrei <b>la guerra di Gaza non \u00e8 una questione di politica estera ma di politica interna<\/b>. In Michigan vivono. Nessuno dei due gruppi \u00e8 numericamente decisivo da solo. Ma entrambi sono altamente organizzati, partecipano al voto in misura superiore alla media e possiedono una forte capacit\u00e0 di influenzare il dibattito pubblico, soprattutto nell&#8217;area metropolitana di Detroit. Ma qui non c\u2019\u00e8 solo religione o rivalsa di una minoranza in gioco, lo scontro sublimale riguarda la veste del partito democratico in Michigan e persino su base nazionale.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L&#8217;errore sarebbe per\u00f2 leggere questa primaria soltanto attraverso il prisma della religione o dell&#8217;identit\u00e0 etnica. <b>Il vero scontro riguarda il modello politico del Partito Democratico<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">El-Sayed interpreta la convinzione che il partito abbia perso perch\u00e9 troppo prudente. <b>La sua ricetta \u00e8 la mobilitazione<\/b>: spingere al voto giovani, progressisti, minoranze e quegli elettori che normalmente restano ai margini della partecipazione politica. Soprattutto<b> \u00e8 antisraeliano<\/b> come lo \u00e8 Tucker Carlson simbolo dei Maga pi\u00f9 arrabbiati. E mai come qui in Michigan vediamo che gli estremi si toccano pericolosamente.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Stevens predica il centro, l&#8217;unico posizionamento \u00abche ci puo far vincere\u00bb dice, sostenendo che la elezioni americane continuino a essere decise da una fascia relativamente ristretta di indipendenti e moderati nei grandi Stati in bilico. Quindi ecco per voi una <b>campagna democratica centrata sulla competenza amministrativa<\/b>, sulla continuit\u00e0 con gli anni di Obama e sulla capacit\u00e0 di risultare accettabile anche per quell&#8217;elettorato che non si identifica pienamente con nessuno dei due partiti.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma El Sayed, come Mandami <b>promette l&#8217;impossibile<\/b>: Medicare (assicurazione pubblica per tutti, l&#8217;ICE o Israele diventano quasi simboli di due culture politiche differenti. Da una parte un partito-movimento che privilegia la mobilitazione della base. Dall&#8217;altra un partito di governo che continua a privilegiare la costruzione di coalizioni elettorali il pi\u00f9 possibile ampie. Ed ecco che la Stevens oltre alla Gretchen ha raccolto l&#8217;adesione formale del senatore per New York CHuck Schumer, capo della minoranza al Senato, deciso a tornare a fare il capo della maggioranza anche con l&#8217;aiuto della Stevens e di quelli che come lei la sostengono in modo pi\u00f9 razionale che emotivo e passionale.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-08-04T13:35:24+02:00\">4 agosto 2026 ( modifica il 4 agosto 2026 | 13:35)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Mario Platero In gioco anche quattro seggi chiave in palio a novembre che potrebbero dare la maggioranza&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":617282,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[19352,340080,2333,39,2992,1039,777,93285,36331,3845,340081,340082,100050,931,2491,14,164,165,2276,340083,340084,1278,2727,21472,6802,34642,1731,3879,2730,304136,6804,123,2097,3440,2024,1598,34830,8963,22,14441,37174,14037,2506,166,11040,11041,7,15,7030,29,5168,477,31518,21914,304137,315,337,45553,11,167,12,168,4968,161,162,163,16860],"class_list":["post-617281","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-anime","tag-antisraeliano","tag-base","tag-campagna","tag-candidati","tag-capacita","tag-capo","tag-centrista","tag-chance","tag-chiave","tag-chiave-palio","tag-chiave-palio-novembre","tag-coalizioni","tag-comunita","tag-confronto","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-dare","tag-dare-maggioranza","tag-dare-maggioranza-democratici","tag-davvero","tag-declino","tag-democratici","tag-democratico","tag-diventano","tag-donna","tag-dovesse","tag-el","tag-el-sayed","tag-elettorali","tag-elezioni","tag-far","tag-forte","tag-gioco","tag-giovani","tag-gretchen","tag-maga","tag-maggioranza","tag-michigan","tag-minoranza","tag-mobilitazione","tag-modello","tag-mondo","tag-new","tag-new-york","tag-news","tag-notizie","tag-novembre","tag-partito","tag-partito-democratico","tag-politica","tag-primarie","tag-rogers","tag-sayed","tag-sinistra","tag-soprattutto","tag-stevens","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-vincere","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews","tag-york"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/617281","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=617281"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/617281\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/617282"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=617281"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=617281"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=617281"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}