{"id":617434,"date":"2026-08-04T15:33:16","date_gmt":"2026-08-04T15:33:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/617434\/"},"modified":"2026-08-04T15:33:16","modified_gmt":"2026-08-04T15:33:16","slug":"trapianto-di-cornea-le-tappe-dellintervento-che-ha-salvato-la-vista-a-un-ventenne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/617434\/","title":{"rendered":"Trapianto di cornea, le tappe dell&#8217;intervento che ha salvato la vista a un ventenne"},"content":{"rendered":"<p>La medicina vive sempre pi\u00f9 spesso situazioni in cui la complessit\u00e0 impone decisioni rapide, coordinate e condivise. \u00c8 la cornice nella quale si inserisce la storia di un giovane di vent&#8217;anni che, nei giorni scorsi, \u00e8 stato sottoposto a un <strong>trapianto di cornea<\/strong> in circostanze eccezionali.<\/p>\n<p>Il ragazzo operato soffre di <strong>acidemia propionica<\/strong>, una rara malattia metabolica che rende improponibile il digiuno preoperatorio, e presentava una cardiomiopatia dilatativa severa che complica ogni <strong>anestesia generale<\/strong>. Negli anni passati, come se non bastasse, era stato sottoposto a <strong>trapianto di fegato<\/strong>. Quando si \u00e8 presentata un\u2019ulcera perforata della cornea, il rischio di perdere l\u2019occhio era concreto e imminente. Rimandare ancora avrebbe significato intervenire in emergenza, una prospettiva incompatibile con una <strong>funzione cardiaca<\/strong> compromessa. Per questo, il 13 luglio, nella sede di Palidoro dell\u2019Ospedale Pediatrico <strong>Bambino Ges\u00f9<\/strong>, \u00e8 stato eseguito il trapianto di cornea, che ha richiesto una preparazione lunga e meticolosa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/InfoCornea-Image_4_ago_2026,_13_45_33-1785844906648.png\" alt=\"Ospedale Pediatrico Bambino Ges\u00f9, trapianto di cornea, le tappe dell'intervento\" width=\"864\" height=\"1821\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p>La procedura \u00e8 stata possibile grazie alla costituzione di una <strong>task force<\/strong> che ha riunito anestesisti, oculisti, cardiologi, cardiochirurghi, epatologi ed esperti di malattie metaboliche. Un lavoro iniziato ben prima dell\u2019ingresso in sala operatoria. Nell&#8217;arco delle 18 ore gli specialisti hanno pianificato ogni fase, spiega un comunicato della direzione sanitaria, hanno definito un percorso personalizzato che doveva contemplare ogni scenario, compresi tutti gli imprevisti. La principale criticit\u00e0 riguardava la necessit\u00e0 di conciliare due esigenze opposte: evitare il digiuno prolungato, per prevenire uno <strong>scompenso metabolico<\/strong>, e gestire un\u2019anestesia generale che, in presenza di <strong>cardiomiopatia dilatativa<\/strong>, pu\u00f2 determinare un abbassamento repentino della <strong>pressione arteriosa<\/strong>. Il protocollo anestesiologico \u00e8 stato quindi rimodulato, riducendo al minimo i tempi del digiuno e adottando una terapia metabolica sostitutiva concordata con gli specialisti delle malattie rare.<\/p>\n<p>Parallelamente \u00e8 stato predisposto un <strong>monitoraggio cardiologico<\/strong> continuo, con valutazioni emodinamiche e controlli ecocardiografici ripetuti prima e durante l\u2019intervento. \u00abIn un paziente con acidemia propionica, grave cardiomiopatia e una storia di trapianto di fegato, ogni dettaglio della gestione anestesiologica deve essere pianificato con estrema precisione\u00bb ha spiegato <strong>Daniela Perrotta<\/strong>, responsabile della Rianimazione e Comparto Operatorio della sede di Palidoro. \u00abAbbiamo preparato il paziente dalla sera precedente insieme ai colleghi delle malattie metaboliche, dell&#8217;epatologia e della cardiologia, modificando anche il protocollo abituale per ridurre al minimo il digiuno e contemplando tutti gli scenari possibili, con il coinvolgimento della terapia intensiva cardiochirurgica nel caso fosse stato necessario un supporto immediato\u00bb.<\/p>\n<p>Il trapianto di cornea, eseguito da <strong>Luca Buzzonetti<\/strong>, responsabile Oculistica del Bambino Ges\u00f9, \u00e8 durato un\u2019ora e quarantacinque minuti. In sala operatoria erano presenti quattordici professionisti tra medici, infermieri e personale dedicato, con cardiologi esperti nello scompenso cardiaco costantemente al fianco dell\u2019\u00e9quipe di oftalmologia. Anche dal punto di vista chirurgico il caso presentava criticit\u00e0 rilevanti: <strong>la cornea era perforata<\/strong>, hanno descritto i medici, e aderiva all\u2019iride per un\u2019ampia porzione, condizione che aumentava il <strong>rischio emorragia<\/strong>. Inoltre, uno spesso strato di fibrina ricopriva parte dell\u2019iride e occludeva la pupilla, rendendo necessario rimuoverlo per consentire un recupero della funzione visiva. Tutte queste manovre hanno prolungato i tempi di un intervento che, per ragioni cardiologiche, doveva essere mantenuto il pi\u00f9 breve possibile.<\/p>\n<p>\u00abLa rapidit\u00e0 era un elemento decisivo, quindi era necessario contenere al massimo i tempi chirurgici, cosa non semplice in un caso cos\u00ec complesso\u00bb afferma Buzzonetti. \u00abL&#8217;obiettivo era <strong>salvare l&#8217;occhio<\/strong>, ma soprattutto evitare che la perforazione corneale determinasse una condizione clinica ancora pi\u00f9 grave e non solo a livello oculare. Ogni fase dell&#8217;intervento \u00e8 stata pianificata insieme agli anestesisti e ai cardiologi, prevedendo anche l&#8217;eventualit\u00e0 di dover interrompere improvvisamente la chirurgia per un&#8217;emergenza cardiaca\u00bb.<\/p>\n<p>La valutazione cardiologica ha accompagnato l\u2019intero percorso. \u00abL&#8217;anestesia generale rappresentava una controindicazione importante in un paziente con una cardiomiopatia dilatativa cos\u00ec severa\u00bb ha precisato <strong>Rachele Adorisio<\/strong>, responsabile dell&#8217;unit\u00e0 di Scompenso, Trapianto e Assistenza Meccanica Cardiocircolatoria del Bambino Ges\u00f9. \u00abPer questo abbiamo costruito una valutazione cardiologica personalizzata, combinando monitoraggio invasivo ed <strong>ecocardiografia<\/strong> durante tutta la procedura. L&#8217;obiettivo era evitare qualsiasi compromissione della funzione cardiaca che avrebbe reso necessario interrompere il trapianto\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/FOTO_EQUIPE_TRAPIANTO_CORNEA_ALTO_RISCHIO-1785842902938.jpg\" alt=\"Ospedale Pediatrico Bambino Ges\u00f9 \u00e9quipe trapianto di cornea ad alto rischio\" width=\"1800\" height=\"1105\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p>L\u2019intervento si \u00e8 concluso con successo. Il paziente ha tollerato l\u2019anestesia generale senza complicanze, ha trascorso una notte in <strong>terapia intensiva<\/strong> per monitoraggio precauzionale e ha proseguito il decorso nel reparto di malattie metaboliche. Finalmente \u00e8 stato dimesso e le sue condizioni sono buone. Un risultato che testimonia quanto la collaborazione tra specialit\u00e0 diverse possa rendere possibile ci\u00f2 che, in apparenza, sembra irrealizzabile.<\/p>\n<p>Bibliografia essenziale:<br \/>Reddy VC, et al. Corneal perforation: clinical management and surgical options. Surv Ophthalmol. 2020.<br \/>Van Hove JL, et al. Propionic acidemia: clinical management and metabolic considerations. Mol Genet Metab. 2016.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La medicina vive sempre pi\u00f9 spesso situazioni in cui la complessit\u00e0 impone decisioni rapide, coordinate e condivise. \u00c8&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":617435,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[340162,340163,20531,340165,340166,340164,239,1537,90,89,340167,5997,48281,164026,340168,240,32203,87869,171843],"class_list":["post-617434","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-acidemia-propionica","tag-anestesia-generale","tag-bambino-gesu","tag-cardiomiopatia-dilatativa","tag-daniela-perrotta","tag-funzione-cardiaca","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-luca-buzzonetti","tag-malattie-rare","tag-ospedale-pediatrico","tag-palidoro","tag-rachele-adorisio","tag-salute","tag-scompenso","tag-trapianto-di-cornea","tag-trapianto-di-fegato"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117037971449175257","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/617434","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=617434"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/617434\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/617435"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=617434"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=617434"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=617434"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}