{"id":61781,"date":"2025-08-22T07:26:12","date_gmt":"2025-08-22T07:26:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/61781\/"},"modified":"2025-08-22T07:26:12","modified_gmt":"2025-08-22T07:26:12","slug":"il-cold-case-della-yogurteria-quattro-ragazzine-nude-uccise-con-un-colpo-alla-testa-e-bruciate-le-foto-ti-perseguiteranno-per-tutta-la-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/61781\/","title":{"rendered":"Il cold case della yogurteria: quattro ragazzine nude, uccise con un colpo alla testa e bruciate. \u00abLe foto ti perseguiteranno per tutta la vita\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Giulia Taviani<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Il 6 dicembre 1991, ad Austin, quattro adolescenti tra i 13 e i 17 anni vengono uccise in una yogurteria. Il caso del documentario sul caso: \u00abImmagini bruttissime, la produzione ha pagato la psicoterapia agli autori\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Austin, Texas.\u00a0\u00c8 il 6 dicembre 1991, manca poco alla mezzanotte, quando un agente di polizia nota del fumo uscire da una yogurteria vicino alla caserma. Sul posto si recano i vigili del fuoco. Dopo aver domato l&#8217;incendio, trovano sul retro <b>i corpi di quattro ragazzine quasi totalmente carbonizzati<\/b>. Hanno tutte una ferita d&#8217;arma da fuoco alla testa, sono nude e legate a gambe e braccia con la propria biancheria. Hanno tra i 13 e i 17 anni.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A 34 anni di distanza, le morti di <b>Eliza Thomas, Jennifer Harbison, Sarah Harbison ed Amy Ayers<\/b> sono ancora senza un colpevole. In realt\u00e0 due uomini furono condannati, ma in seguito la condanna venne annullata, lasciando gli omicidi irrisolti.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Il caso del documentario\u00a0\u00abThe Yogurt Shop Murders\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ricostruire quanto accaduto quella notte, sentire i testimoni, rivedere vecchi filmati e confessioni, \u00e8 stato emotivamente difficile perfino per <b>la troupe che ha lavorato al documentario Hulu \u00abThe Yogurt Shop Murders\u00bb<\/b>, per cui non \u00e8 ancora prevista la distribuzione in Italia. Riguardare le immagini della scena del crimine \u00e8 stato cos\u00ec doloroso, che la produzione ha pagato alla troupe alcuni incontri terapeutici.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In un\u2019intervista aVariety\u00a0la regista Margaret Brown, originaria di Austin, ha raccontato: \u00abHo visto alcune foto della scena del crimine, sono davvero brutte. Non le ho viste tutte perch\u00e9 i miei collaboratori mi hanno detto: &#8220;Ti perseguiteranno per il resto della tua vita&#8221;. <b>La casa di produzione ha pagato parte della terapia perch\u00e9 \u00e8 stata davvero dura<\/b>. \u00c8 stato difficile vivere in quell\u2019oscurit\u00e0 per cos\u00ec tanto tempo\u00bb.<\/p>\n<p>    Cosa successe il 6 dicembre 1991<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Poco prima della mezzanotte di venerd\u00ec 6 dicembre 1991, un agente del dipartimento di polizia di Austin nota un incendio all\u2019interno di uno dei negozi della catena I Can\u2019t Believe It\u2019s Yogurt. Dopo aver spento le fiamme, i vigili del fuoco trovano nel magazzino sul retro <b>i corpi senza vita di quattro ragazzine, <\/b>quasi totalmente carbonizzati.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abQuando sono entrato c\u2019erano ancora i vigili del fuoco &#8211; racconta nel primo episodio del documentario John Jones, ex investigatore della squadra omicidi del dipartimento di polizia di Austin -. C\u2019erano acqua, vapore e fumo ovunque. Quando ha iniziato a diradarsi abbiamo visto i corpi, tre vicini, <b>uno pi\u00f9 lontano<\/b>\u00bb. Le ragazzine sono state spogliate e\u00a0<b>legate usando la loro biancheria, <\/b>poi sono state\u00a0uccise con un proiettile calibro 22 che le ha raggiunte alla testa, prima che il negozio venisse dato alle fiamme. Sulla scena del crimine sono stati ritrovati anche i proiettili di un&#8217;altra pistola: una calibro 380. L&#8217;atrocit\u00e0 della scena ha fatto pensare subito agli agenti che il delitto fosse stato commesso da almeno due persone.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le vittime sono<b> Eliza Thomas e Jennifer Harbison<\/b>, entrambe di diciassette anni, dipendenti del negozio;<b> Sarah Harbison<\/b>, sorella minore di Jennifer, di quindici anni, ed <b>Amy Ayers<\/b>, migliore amica di Sarah di tredici anni. Jennifer era andata a prendere la sorella ed Amy al centro commerciale vicino e le aveva portate in negozio; le avrebbe poi riaccompagnate a casa dopo la chiusura, prevista per le 23.<\/p>\n<p>    Il Dna maschile sul corpo di Amy Ayers<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il corpo di Amy Ayers fu ritrovato pi\u00f9 lontano da quello delle amiche, aveva \u00abun panno simile a un calzino\u00bb intorno al collo, \u00e8 stata probabilmente\u00a0<b>l&#8217;ultima a essere stata uccisa<\/b>. Sul suo corpo, ritrovato non carbonizzato ma con gravi ustioni, c&#8217;era una seconda ferita d\u2019arma da fuoco e un foro d&#8217;uscita all&#8217;altezza della guancia laterale.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Su di lei fu ritrovato anche del Dna maschile <b>mai identificato<\/b>. Un elemento chiave, se non per risolvere il caso, almeno per scagionare gli unici due condannati.\u00a0Il Dna fu identificato\u00a0 nella cavit\u00e0 vaginale della ragazzina.\u00a0Gli investigatori confermarono poi che <b>almeno una delle vittime era stata aggredita sessualmente<\/b>.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Gli omicidi di Austin del 1991 hanno traumatizzato la troupe che stava lavorando al documentario: la storia di un caso irrisolto\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/689efdd402eaf.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/689efdd402eaf.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    Maurice Pierce e i due arresti in Messico<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nell&#8217;autunno del 1992 vengono <b>arrestati in Messico<\/b> due uomini ricercati per rapimento e violenza sessuale nei confronti di una donna ad Austin, fatti avvenuti tre settimane prima degli omicidi. Uno di loro somiglia all&#8217;identikit realizzato da un testimone del caso della yogurteria. Davanti alla polizia di Austin<b> i due negano qualsiasi coinvolgimento<\/b>, ma quando vengono interrogati dalle autorit\u00e0 messicane confessano.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Durano poco: un paio di giorni dopo ritrattano le dichiarazioni affermando di <b>essere stati costretti a firmare<\/b>. La squadra impegnata sul caso scopre che le confessioni contenevano dettagli che non corrispondevano alla scena del crimine, persino il calibro delle armi che sostenevano di aver usato era sbagliato.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In realt\u00e0, un sospettato la polizia l&#8217;aveva trovato gi\u00e0 otto giorni dopo gli omicidi. Si chiamava\u00a0<b>Maurice Pierce<\/b>, aveva sedici anni, e al momento del fermo si trovava in un centro commerciale vicino alla yogurteria in possesso di una pistola calibro 22, come quella usata per commettere gli omicidi. Durante l&#8217;interrogatorio Pierce racconta di aver trascorso la serata del 6 dicembre insieme ad altri tre amici, coinvolti nel crimine: <b>Michael Scott, Robert Springsteen e Forrest Welburn<\/b>, tutti minori di diciassette anni.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quando vengono interrogati, per\u00f2, i tre negano ogni responsabilit\u00e0, e cos\u00ec, tra l&#8217;assenza di prove e\u00a0<b>gli esami balistici che avevano dato un riscontro negativo <\/b>sulla pistola di Pierce, vengono rilasciati.<\/p>\n<p>    Il nuovo arresto dopo otto anni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Vengono ripresi in considerazione solo <b>otto anni dopo<\/b>, durante una riesamina del caso.\u00a0Gli inquirenti per\u00f2, avevano ancora molto poco tra le mani:\u00a0\u00abC&#8217;era fumo e fuliggine su ogni superficie del negozio il giorno del ritrovamento dei corpi, il che rendeva piuttosto <b>difficile rilevare le impronte digitali<\/b>\u00bb ha raccontato nel 2022 l&#8217;agente John Jones alla corrispondente di 48 Hours\u00a0Erin Moriarty, spiegando perch\u00e9 l&#8217;accusa non avesse prove.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dopo ore di interrogatori, <b>due dei quattro ragazzi cedono<\/b> e confessano di aver ucciso loro le ragazze, e per questo vengono incriminati. Sono\u00a0<b>Michael Scott e Robert Springsteen. <\/b>Ritratteranno poco prima del processo.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In un&#8217;intervista sempre a 48 Hours, rilasciata nel 2009, Springsteen spiegher\u00e0 perch\u00e9 si era addossato la colpa degli omicidi anni prima:\u00a0\u00abSono stato rimproverato pi\u00f9 volte dagli agenti. Non mi hanno dato il permesso di andarmene finch\u00e9 non hanno ottenuto ci\u00f2 che volevano sentirsi dire. E in pratica&#8230; Mi hanno distrutto. <b>Non ho avuto nulla a che fare con gli omicidi della yogurteria\u00bb.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In realt\u00e0, anche <b>Forrest Welborn<\/b> venne arrestato. La polizia era convinta che quella notte fosse di vedetta, dopo che Michael Scott durante una confessione lo aveva collocato sulla scena del crimine. Le accuse contro di lui furono per\u00f2 archiviate dopo che due gran giur\u00ec non riuscirono a incriminarlo. Anche le accuse contro Maurice Pierce furono ritirate per mancanza di prove. <b>Tutto croll\u00f2, tranne i casi contro Michael Scott e Robert Springsteen<\/b>.<\/p>\n<p>    Le condanne e i rilasci<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel 2001, dopo un processo durato tre settimane, Springsteen viene <b>condannato a morte<\/b> per omicidio, pena che poi verr\u00e0 convertito in un&#8217;ergastolo. Scott, invece, avendo avuto solo 15 anni all\u2019epoca dei delitti, viene <b>condannato all\u2019ergastolo<\/b> nel settembre 2002.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Entrambi si sono rifiutati di testimoniare contro Pierce e Welborn, che quindi <b>non sono mai stati processati <\/b>a causa dell&#8217;assenza di prove (Pierce morir\u00e0 nel 2010 dopo essere scappato da un posto di blocco e aver colpito un agente alla gola con un coltello).\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel 2006 la Corte d\u2019appello del Texas stabil\u00ec che nei casi di Springsteen e Scott, durante il processo, erano stati <b>violati i diritti sanciti dal Sesto Emendamento<\/b>, che prevede la clausola di confronto. In pratica era state usate le confessioni di uno come prova contro l&#8217;altro, ma nessuno dei due fu chiamato a testimoniare al processo dell&#8217;altro.\u00a0Questa violazione caus\u00f2 l&#8217;<b>annullamento delle condanne<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In pi\u00f9, c&#8217;era il sospetto che le testimonianze rilasciate fossero state ottenute <b>sotto pressione o con tecniche coercitive<\/b>. Scott fu interrogato per 20 ore suddivise in quattro giornate consecutive, mentre Springsteen per cinque; oltre al fatto che le\u00a0<b>dichiarazioni non coincidevano <\/b>n\u00e9 per quanto riguarda le modalit\u00e0 degli omicidi, n\u00e9 per l\u2019ordine di esecuzione o i ruoli avuti da ciascun partecipante. Ma soprattutto, si scopr\u00ec che <b>Scott era stato minacciato con una pistola da un detective<\/b>.<\/p>\n<p>    Nessun colpevole: le ipotesi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel 2009 i due vengono rilasciati su cauzione, in attesa di un nuovo processo: Scott ha 35 anni, Springsteen 34. L\u2019accusa premeva per portarli di nuovo davanti a una giuria, ma le indagini forensi dimostrarono che <b>il Dna trovato sul corpo di Amy Ayers non era il loro<\/b>. E cos\u00ec il caso venne archiviato.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le ipotesi sugli omicidi sono varie: dalla rapina finita male all\u2019attacco a sfondo sessuale, cos\u00ec come un crimine d\u2019impulso da parte di uno o pi\u00f9 sconosciuti. In ogni caso, si tratta di <b>un crimine rimasto impunito<\/b>. A oltre 30 anni di distanza, la speranza \u00e8 quella di scoprire grazie alle nuove tecnologie a chi appartenga il Dna ritrovato sulla scena del crimine.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-08-16T13:13:56+02:00\">22 agosto 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Giulia Taviani Il 6 dicembre 1991, ad Austin, quattro adolescenti tra i 13 e i 17 anni&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":61782,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[506,509,7169,3534,839,49114,22341,49098,14006,14007,5263,49115,23968,49099,47151,49100,49116,1045,104,8418,7022,3715,49117,4538,26764,49118,38939,15893,49119,49120,3591,49103,49104,1461,14,164,165,1277,1278,1888,1102,12061,6927,32701,49121,49122,3669,2640,49123,11599,49124,49125,16657,783,49101,14846,49105,49106,1949,49102,49107,166,8429,7,15,2639,17959,14830,10301,531,49108,405,3741,49109,5810,2173,3969,3585,13284,49110,6674,2986,49096,8327,49111,49112,49095,1928,10478,11,167,12,168,12363,6713,6162,6163,161,162,163,49113,49097],"class_list":{"0":"post-61781","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-accusa","9":"tag-accuse","10":"tag-agente","11":"tag-agenti","12":"tag-almeno","13":"tag-almeno-vittime","14":"tag-amy","15":"tag-amy-ayers","16":"tag-arma","17":"tag-arma-fuoco","18":"tag-assenza","19":"tag-assenza-prove","20":"tag-austin","21":"tag-ayers","22":"tag-biancheria","23":"tag-calibro","24":"tag-carbonizzati","25":"tag-casi","26":"tag-centro","27":"tag-centro-commerciale","28":"tag-colpevole","29":"tag-commerciale","30":"tag-condannati","31":"tag-condannato","32":"tag-condanne","33":"tag-confessano","34":"tag-confessioni","35":"tag-corpi","36":"tag-corpi-ragazzine","37":"tag-corpi-ragazzine-totalmente","38":"tag-corpo","39":"tag-corpo-amy","40":"tag-corpo-amy-ayers","41":"tag-crimine","42":"tag-cronaca","43":"tag-dal-mondo","44":"tag-dalmondo","45":"tag-dato","46":"tag-davvero","47":"tag-dicembre","48":"tag-dichiarazioni","49":"tag-diciassette","50":"tag-difficile","51":"tag-dipartimento","52":"tag-dipartimento-polizia","53":"tag-dipartimento-polizia-austin","54":"tag-distanza","55":"tag-dna","56":"tag-dna-maschile","57":"tag-documentario","58":"tag-eliza","59":"tag-eliza-thomas","60":"tag-fumo","61":"tag-fuoco","62":"tag-harbison","63":"tag-jennifer","64":"tag-maurice","65":"tag-maurice-pierce","66":"tag-michael","67":"tag-michael-scott","68":"tag-michael-scott-robert","69":"tag-mondo","70":"tag-negozio","71":"tag-news","72":"tag-notizie","73":"tag-omicidi","74":"tag-pagato","75":"tag-pierce","76":"tag-pistola","77":"tag-polizia","78":"tag-polizia-austin","79":"tag-processo","80":"tag-produzione","81":"tag-produzione-pagato","82":"tag-prove","83":"tag-ragazzine","84":"tag-realta","85":"tag-ritrovato","86":"tag-robert","87":"tag-robert-springsteen","88":"tag-sarah","89":"tag-scena","90":"tag-scena-crimine","91":"tag-scott","92":"tag-scott-robert","93":"tag-scott-robert-springsteen","94":"tag-springsteen","95":"tag-testa","96":"tag-uccise","97":"tag-ultime-notizie","98":"tag-ultime-notizie-di-mondo","99":"tag-ultimenotizie","100":"tag-ultimenotiziedimondo","101":"tag-vengono","102":"tag-venne","103":"tag-vigili","104":"tag-vigili-fuoco","105":"tag-world","106":"tag-world-news","107":"tag-worldnews","108":"tag-yogurt","109":"tag-yogurteria"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61781","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61781"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61781\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/61782"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61781"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61781"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61781"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}