{"id":617971,"date":"2026-08-04T23:16:16","date_gmt":"2026-08-04T23:16:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/617971\/"},"modified":"2026-08-04T23:16:16","modified_gmt":"2026-08-04T23:16:16","slug":"giovane-e-concupita-lafrica-sfrutta-la-rivalita-tra-le-grandi-potenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/617971\/","title":{"rendered":"Giovane e concupita, l\u2019Africa sfrutta la rivalit\u00e0 tra le grandi potenze"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Federico Rampini<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">La narrazione pauperistica nasconde un nuovo razzismo in cui l&#8217;Occidente si considera sempre al centro del mondo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019Africa ha una superficie superiore a Stati Uniti, Cina e India messi insieme. <b>Comprende 54 Stati, duemila gruppi etnici, deserti e foreste tropicali, giganti demografici e piccoli arcipelaghi, monarchie, democrazie, regimi militari, economie industriali e societ\u00e0 ancora pastorali.<\/b> Parlare dell\u2019\u00abAfrica\u00bb come di un unico Paese \u00e8 il primo errore. Il secondo errore \u00e8 guardarla solo attraverso le tragedie.<b> Nei nostri notiziari compare quando ci sono guerre civili, carestie, golpe, epidemie, un barcone nel Mediterraneo, o <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_agosto_01\/ceuta-migranti-marocco-sanchez-contestato-1a65fe20-0643-4e31-a7e5-95d8872fexlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">la crisi di Ceuta<\/a><\/b>. Le buone notizie non interessano. Gli eventi normali \u2014 un\u2019elezione pacifica, un\u2019impresa che cresce, una nuova infrastruttura, una citt\u00e0 che si modernizza \u2014 non catturano l\u2019attenzione occidentale. La narrazione pauperistica nasconde un nuovo razzismo. <b>L\u2019Occidente continua a considerarsi il centro del mondo<\/b>: un tempo pretendeva di civilizzare gli altri, oggi si attribuisce la responsabilit\u00e0 di ogni loro disgrazia. In entrambe le versioni gli africani scompaiono. <b>Sono ridotti a vittime infantili, incapaci di compiere scelte, provocare disastri o successi.<\/b><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Giovane e concupita, l\u2019Africa sfrutta la rivalit\u00e0 tra le grandi potenze\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/6a7244489710c.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/6a7244489710c.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    Indipendente da 60 anni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il colonialismo europeo ha tracciato frontiere assurde, saccheggiato risorse, alimentato divisioni e lasciato ferite profonde. Ma quasi tutte le nazioni africane sono indipendenti da oltre 60 anni: come Singapore, che nel frattempo ha superato per ricchezza il suo ex padrone coloniale, il Regno Unito. <b>Un bambino africano che nasce oggi ha nonni e bisnonni venuti al mondo dopo la decolonizzazione.<\/b> Continuare a spiegare ogni fallimento con le colpe occidentali \u00e8 un alibi offerto alle classi dirigenti locali pi\u00f9 corrotte, autoritarie o incompetenti. Significa negare agli africani la responsabilit\u00e0 della propria storia.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Questa responsabilit\u00e0 emerge nella geopolitica. <b>L\u2019Africa \u00e8 un terreno di competizione fra Stati Uniti, Cina, Russia, Europa, India, Turchia e monarchie del Golfo.<\/b> Ma non \u00e8 una scacchiera su cui le potenze esterne muovono pedine passive. I governi africani mettono in concorrenza i pretendenti, cambiano alleanze, offrono miniere, porti e basi militari in cambio di infrastrutture, investimenti o sicurezza.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La Cina costruisce ferrovie, dighe, aeroporti e reti digitali. La Russia vende armi e offre mercenari. La Turchia investe nella difesa e nelle costruzioni. Emirati e Arabia acquistano terre agricole, porti e corridoi logistici. <b>L\u2019India segue le proprie diaspore e le rotte commerciali dell\u2019Oceano Indiano. Gli Stati Uniti cercano minerali strategici e contrastano jihadismo e influenza cinese.<\/b> I leader africani selezionano le offerte. Talvolta scelgono male, svendono risorse o intascano tangenti. Ma scelgono.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Perfino l\u2019espansione cinese \u00e8 avvenuta \u00absu invito\u00bb. Una parte delle \u00e9lite africane preferisce Pechino perch\u00e9 offre opere concrete senza impartire lezioni sulla governance. Un dirigente africano spiega: se chiediamo ai cinesi un aeroporto, costruiscono un aeroporto; se lo chiediamo agli occidentali, ci fanno una predica. <b>\u00c8 una caricatura ma coglie qualcosa di vero. Ci\u00f2 non rende la Cina una benefattrice. <\/b>I prestiti sono esosi, alcune opere sono inutili o mal costruite, le aziende cinesi sfruttano lavoratori e ambiente. Ma l\u2019Africa non \u00e8 passata da un padrone bianco a uno asiatico. Le sue classi dirigenti sfruttano la rivalit\u00e0 fra grandi potenze.<\/p>\n<p>    Il Pil che cresce: +4,2%<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un esempio viene dall\u2019accordo di pace tra Ruanda e Repubblica Democratica del Congo, mediato da Stati Uniti e Qatar.<b> Dietro c\u2019\u00e8 anche la competizione per coltan, tantalio e altri minerali indispensabili alle tecnologie avanzate.<\/b> Il presidente congolese ha cercato l\u2019aiuto americano offrendo accesso alle risorse del Paese. \u00c8 Realpolitik africana: sicurezza in cambio di investimenti e protezione.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019Africa \u00e8 concupita perch\u00e9 possiede una quota enorme dei minerali necessari alla transizione energetica, oltre a petrolio, gas, uranio, terre coltivabili e potenziale solare. Ma la sua risorsa pi\u00f9 importante sono gli esseri umani. Il 60% della popolazione ha meno di 25 anni; nell\u2019Africa subsahariana 7 abitanti su 10 hanno meno di 30 anni.<b> Mentre Europa, Cina e Giappone invecchiano, il continente produce giovani, lavoratori e consumatori. <\/b>Questo \u00e8 un dividendo oppure una calamit\u00e0. Milioni di ragazzi entreranno ogni anno nel mercato del lavoro. Se non troveranno istruzione, elettricit\u00e0, sicurezza e opportunit\u00e0, aumenteranno frustrazione, emigrazione e reclutamento criminale. <b>La Banca africana di sviluppo avverte che per creare occupazione su vasta scala il continente deve sostenere una crescita vicina al 7% per anni.<\/b> Nel 2026 la crescita prevista \u00e8 attorno al 4,2%: superiore a quella europea (buona notizia ignorata in Occidente), ma ancora insufficiente.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le medie ingannano. L\u2019Africa orientale cresce pi\u00f9 rapidamente; Etiopia, Ruanda e Uganda hanno registrato ritmi molto superiori. <b>Il Marocco ha costruito industrie automobilistiche, aerospaziali e infrastrutture logistiche. Kenya e Nigeria sono centri di innovazione digitale. <\/b>Tanzania, Senegal, Benin e Costa d\u2019Avorio hanno conosciuto fasi di forte dinamismo. Il Sudafrica, invece, paga corruzione, disoccupazione e servizi pubblici deteriorati. La Nigeria \u00e8 insieme un gigante creativo e una nazione tormentata da blackout, criminalit\u00e0 e jihadismo. <b>Quest\u2019anno 12 delle 20 economie a crescita pi\u00f9 rapida del mondo sono africane: non \u00e8 il miracolo generalizzato, ma neppure il \u00abcontinente senza speranza\u00bb.<\/b><\/p>\n<p>    Il ruolo dei privati<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La vera rivoluzione si vede nelle citt\u00e0. L\u2019Africa ha la popolazione che si urbanizza pi\u00f9 rapidamente. Lagos, Kinshasa, Nairobi, Dar es Salaam, Abidjan, Addis Abeba, Accra e Casablanca attirano milioni di persone. L\u2019esodo pi\u00f9 imponente non \u00e8 verso Lampedusa o Ceuta: avviene all\u2019interno del continente, dalle campagne alle aree urbane. <b>L\u2019urbanizzazione crea baraccopoli, traffico e inquinamento; ma favorisce anche scolarizzazione, calo della natalit\u00e0, produttivit\u00e0, consumi e nuove imprese. Oggi il 43% degli africani vive in aree urbane; la quota continuer\u00e0 a salire.<\/b><br \/>Nelle metropoli si incontra l\u2019energia delle nuove generazioni. Il telefonino ha permesso all\u2019Africa di saltare alcune tappe dello sviluppo. Molti consumatori sono passati direttamente dal contante ai pagamenti mobili, senza avere mai posseduto un conto bancario tradizionale. <b>Sul cellulare comprano, vendono, trasferiscono denaro, seguono corsi, prenotano visite mediche, ottengono microcrediti.<\/b> L\u2019imprenditorialit\u00e0 nasce dalla necessit\u00e0. Dove lo Stato non garantisce elettricit\u00e0, trasporti, credito o sanit\u00e0, qualcuno offre una soluzione privata.\u00a0Accusare di saccheggio ogni azienda occidentale che investe in Africa significa lasciare il campo a concorrenti che ignorano i sensi di colpa. Il primo passo per capirla \u00e8 smettere di compatirla. Il secondo \u00e8 accettare che non siamo noi a scriverne la storia.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-08-04T22:10:00+02:00\">4 agosto 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Federico Rampini La narrazione pauperistica nasconde un nuovo razzismo in cui l&#8217;Occidente si considera sempre al centro&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":617972,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[867,3623,49222,100487,63509,10841,3960,1018,14910,6099,104,336208,15483,356,384,4081,30235,119181,5002,340409,187,18429,13611,1307,14,164,165,6929,16955,6330,6196,3085,1251,187134,8320,1174,27124,5430,340410,9324,888,36963,217273,166,12614,340411,340412,2672,26956,340413,340414,7,7158,15,2508,3618,10915,1635,7894,731,13229,340415,340416,340417,976,12664,64381,9609,12654,43783,340418,984,10332,1271,187143,187144,7159,171,35231,58266,863,10334,1567,9329,11,167,12,168,3414,161,162,163],"class_list":["post-617971","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-aeroporto","tag-africa","tag-africana","tag-africane","tag-africani","tag-africano","tag-alcune","tag-aree","tag-aree-urbane","tag-cambio","tag-centro","tag-ceuta","tag-chiediamo","tag-cina","tag-cinese","tag-cinesi","tag-classi","tag-classi-dirigenti","tag-competizione","tag-concupita","tag-consumatori","tag-continente","tag-cresce","tag-crescita","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-dirigenti","tag-economie","tag-elettricita","tag-errore","tag-europa","tag-grandi","tag-grandi-potenze","tag-india","tag-infrastrutture","tag-investe","tag-investimenti","tag-jihadismo","tag-lavoratori","tag-militari","tag-minerali","tag-monarchie","tag-mondo","tag-narrazione","tag-narrazione-pauperistica","tag-narrazione-pauperistica-nasconde","tag-nasce","tag-nasconde","tag-nasconde-razzismo","tag-nasconde-razzismo-occidente","tag-news","tag-nigeria","tag-notizie","tag-nuove","tag-occidentale","tag-occidentali","tag-occidente","tag-offre","tag-opere","tag-padrone","tag-pauperistica","tag-pauperistica-nasconde","tag-pauperistica-nasconde-razzismo","tag-popolazione","tag-porti","tag-potenze","tag-quota","tag-rapidamente","tag-razzismo","tag-razzismo-occidente","tag-responsabilita","tag-risorse","tag-rivalita","tag-rivalita-grandi","tag-rivalita-grandi-potenze","tag-ruanda","tag-russia","tag-scelgono","tag-sfruttano","tag-sicurezza","tag-significa","tag-storia","tag-superiore","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-uniti","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/617971","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=617971"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/617971\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/617972"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=617971"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=617971"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=617971"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}