{"id":618024,"date":"2026-08-05T00:06:15","date_gmt":"2026-08-05T00:06:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/618024\/"},"modified":"2026-08-05T00:06:15","modified_gmt":"2026-08-05T00:06:15","slug":"anopheles-stephensi-la-zanzara-invasiva-che-sta-riscrivendo-la-mappa-della-malaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/618024\/","title":{"rendered":"Anopheles stephensi: la zanzara invasiva che sta riscrivendo la mappa della malaria"},"content":{"rendered":"<p>A Dire Dawa, nell\u2019Etiopia orientale, la malaria \u00e8 tornata quando nessuno se l\u2019aspettava: durante la stagione secca e nel cuore di una citt\u00e0. Tra gennaio e maggio, i casi registrati nelle strutture sanitarie sono passati da 205 nel 2019 a <strong>2.425 nel 2022, quasi dodici volte di pi\u00f9<\/strong>. Le indagini hanno collegato l\u2019epidemia alla presenza di <strong>Anopheles stephensi<\/strong>, una zanzara originaria dell\u2019Asia meridionale capace di trasmettere sia <strong>Plasmodium falciparum<\/strong> sia <strong>P. vivax<\/strong>. <strong>La sua forza \u00e8 trasformare la citt\u00e0 in un ambiente ideale:<\/strong> depone le uova in cisterne, bidoni, serbatoi e altri contenitori utilizzati per conservare l\u2019acqua. A differenza dei principali vettori africani, pi\u00f9 legati alle aree rurali e alle piogge, pu\u00f2 quindi restare attiva nei quartieri densamente abitati e nei mesi tradizionalmente considerati meno pericolosi.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/italia---mondo\/107282\/ebola-bundibugyo-la-corsa-contro-il-virus-vaccini-e-terapie-entrano-nella-fase-decisiva.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_04\/ChatGPT_Image_4_ago_2026%2C_20_16_58-1785867495058.jpg--ebola_bundibugyo__la_corsa_contro_il_virus__vaccini_e_terapie_entrano_nella_fase_decisiva.jpg?1785867495481\"\/><\/a><\/p>\n<p>A ricostruire il viaggio della zanzara \u00e8 ora uno studio pubblicato sulla rivista Science, basato sul sequenziamento completo di 645 esemplari raccolti in Africa, Medio Oriente e Asia. Il confronto genetico indica che la popolazione invasiva sarebbe arrivata dall\u2019Asia meridionale, trovando nel porto di Gibuti una sorta di <strong>\u201ctesta di ponte\u201d<\/strong>. Da l\u00ec sarebbero partiti fronti distinti verso Sudan, Etiopia, Kenya e Yemen. In Sudan, una delle linee di espansione avrebbe percorso circa 1.450 chilometri fino al Darfur in tre anni, con una velocit\u00e0 media vicina ai 483 chilometri l\u2019anno. <strong>Non \u00e8 una marcia casuale: porti, strade, merci e corridoi logistici possono trasformarsi in autostrade biologiche.<\/strong> Secondo gli autori, l\u2019ulteriore diffusione della specie potrebbe minacciare fino a <strong>126 milioni di persone<\/strong> che vivono nelle citt\u00e0 africane.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/salute\/107246\/prostata-lo-screening-puo-salvare-vite-ma-il-psa-da-solo-non-basta.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_04\/ChatGPT_Image_4_ago_2026%2C_08_36_37-1785825460771.jpg--prostata__lo_screening_puo_salvare_vite__ma_il_psa_da_solo_non_basta.jpg?1785825461147\"\/><\/a><\/p>\n<p>Nel suo bagaglio genetico, per\u00f2, <strong>Anopheles stephensi<\/strong> non avrebbe portato soltanto la capacit\u00e0 di vivere in citt\u00e0. Lo studio mostra che molte popolazioni possiedono gi\u00e0 un\u2019articolata <strong>resistenza agli insetticidi<\/strong>, sostenuta soprattutto da geni che permettono all\u2019organismo di neutralizzare le sostanze chimiche e da amplificazioni di alcune porzioni del DNA. Non si tratta, quindi, di una sola mutazione che potrebbe essere aggirata semplicemente cambiando prodotto. <strong>La resistenza sembra poggiare su una vera architettura metabolica<\/strong>, probabilmente arrivata in Africa insieme alle popolazioni provenienti dall\u2019Asia meridionale. Zanzariere trattate e spray residuali rimangono strumenti fondamentali, ma possono perdere parte della loro efficacia quando il vettore riesce a sopravvivere ai <strong>piretroidi<\/strong> e ad altre classi di insetticidi utilizzate nella sanit\u00e0 pubblica.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/107244\/arginina-lamminoacido-che-puo-spegnere-il-radar-contro-virus-e-tumori.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_04\/ChatGPT_Image_4_ago_2026%2C_08_17_14-1785824242965.jpg--arginina__l_amminoacido_che_puo_spegnere_il_radar_contro_virus_e_tumori.jpg?1785824243362\"\/><\/a><\/p>\n<p>Il caso di Dire Dawa mostra anche perch\u00e9 questa invasione potrebbe modificare il calendario stesso della malaria. La specie tollera temperature elevate e continua a riprodursi nei recipienti domestici quando pozze e raccolte naturali si prosciugano. Durante l\u2019epidemia etiope, i ricercatori hanno trovato zanzare infette da <strong>P. falciparum<\/strong> e una forte associazione tra la loro presenza e i casi umani. Nello stesso focolaio circolavano inoltre parassiti con firme molecolari legate alla resistenza all\u2019artemisinina e con alterazioni capaci di compromettere l\u2019affidabilit\u00e0 di alcuni test diagnostici rapidi. <strong>Il rischio \u00e8 la convergenza di tre problemi: un vettore invasivo, insetticidi meno efficaci e parassiti pi\u00f9 difficili da riconoscere o trattare.<\/strong> Se la trasmissione diventa urbana e meno stagionale, ospedali e laboratori devono prepararsi a fronteggiarla durante tutto l\u2019anno.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT_Image_4_ago_2026,_21_41_27-1785872528907.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p>La posta in gioco \u00e8 enorme. Secondo l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0, nel 2024 la malaria ha provocato circa <strong>282 milioni di casi e 610 mila morti<\/strong>, con il 95% dei casi e dei decessi concentrato nella Regione africana. Nell\u2019aprile 2026 l\u2019OMS ha quindi indicato un obiettivo pi\u00f9 ambizioso del semplice contenimento: <strong>eliminare Anopheles stephensi<\/strong> dal continente prima che riesca a stabilizzarsi definitivamente. La strategia prevede sorveglianza precoce, risposta rapida alle nuove introduzioni, controllo dei focolai larvali e coordinamento tra sanit\u00e0, amministrazioni cittadine, servizi idrici e gestione dei rifiuti. <strong>Una cisterna senza coperchio non \u00e8 pi\u00f9 soltanto un problema domestico, ma pu\u00f2 diventare un anello della trasmissione.<\/strong> La domanda non \u00e8 pi\u00f9 se questa zanzara cambier\u00e0 la geografia della malaria africana, ma se le citt\u00e0 riusciranno a cambiare abbastanza velocemente da impedirglielo.<\/p>\n<p>\u2e3b<\/p>\n<p>Dennis T. P. W. et al., \u201cThe origin, history, and resistance architecture of an invasive urban malaria mosquito in Africa\u201d, Science. DOI: 10.1126\/science.adx6925.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.science.org\/doi\/10.1126\/science.adx6925\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" style=\"color: #33cccc;\"><strong>Link alla pubblicazione<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A Dire Dawa, nell\u2019Etiopia orientale, la malaria \u00e8 tornata quando nessuno se l\u2019aspettava: durante la stagione secca e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":618025,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[340431,340430,37561,327665,239,1537,90,89,57164,340432,340433,240,195,17361,909],"class_list":["post-618024","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-anopheles-stephensi","tag-dire-dawa","tag-etiopia","tag-gibuti","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-kenya","tag-plasmodium-falciparum","tag-plasmodium-vivax","tag-salute","tag-science","tag-sudan","tag-yemen"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117039988895011680","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/618024","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=618024"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/618024\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/618025"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=618024"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=618024"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=618024"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}