{"id":618261,"date":"2026-08-05T04:13:13","date_gmt":"2026-08-05T04:13:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/618261\/"},"modified":"2026-08-05T04:13:13","modified_gmt":"2026-08-05T04:13:13","slug":"dialogo-cristiano-confuciano-koovakad-insieme-per-un-mondo-piu-armonioso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/618261\/","title":{"rendered":"Dialogo cristiano-confuciano, Koovakad: insieme per un mondo pi\u00f9 armonioso"},"content":{"rendered":"<p>A Seul, in Corea del Sud, il cardinale prefetto del Dicastero per il Dialogo Interreligioso ha aperto il primo colloquio formale tra le due tradizioni religiose, promosso in collaborazione con l\u2019Accademia Confuciana Coreana Sungkyunkwan: la visione cristiana del \u201cCielo nuovo e della Terra nuova\u201d e l&#8217;ideale confuciano del \u201cDatong\u201d (Grande Unit\u00e0) \u201cdanno voce a una delle aspirazioni pi\u00f9 profonde\u201d dell&#8217;umanit\u00e0: \u201cCostruire societ\u00e0 pacifiche e solidali\u201d<\/p>\n<p><b>Alessandro Di Bussolo \u2013 Citt\u00e0 del Vaticano<\/b><\/p>\n<p>La visione cristiana del \u201cCielo nuovo e della Terra nuova\u201d e l&#8217;ideale confuciano del \u201cDatong\u201d (Grande Unit\u00e0) \u201cnascono in contesti religiosi, filosofici e culturali differenti\u201d. Eppure \u201centrambi danno voce a una delle aspirazioni pi\u00f9 profonde\u201d dell&#8217;umanit\u00e0: \u201cCostruire societ\u00e0 pacifiche, inclusive e solidali\u201d che sappiano \u201cedificare un mondo pi\u00f9 giusto, pi\u00f9 armonioso e pi\u00f9 ricco di compassione\u201d. Lo sottolinea il cardinale<b> George Jacob Koovakad<\/b>, prefetto del Dicastero per il Dialogo Interreligioso, nel discorso inaugurale del primo colloquio cristiano-confuciano aperto questa mattina, 4 agosto, presso l\u2019Universit\u00e0 cattolica di Sogang, a Seoul, in Corea del Sud. L\u2019incontro, che prosegue fino al 5 agosto, \u00e8 il primo dialogo formale tra le due tradizioni religiose, promosso dal Dicastero della Santa Sede, in collaborazione con l\u2019Accademia Confuciana Coreana Sungkyunkwan, la Conferenza Episcopale della Corea e l&#8217;Universit\u00e0 di Sogang.<\/p>\n<p>     <a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/vaticano\/news\/2026-08\/seoul-primo-colloquio-cristianesimo-confucianesimo-cooperazione.html\" title=\"A Seoul il primo colloquio tra cristianesimo e confucianesimo\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/multimedia\/2026\/agosto\/01\/universita-sogang-seoul-dialogo-interreligioso-2.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg\" alt=\"A Seoul il primo colloquio tra cristianesimo e confucianesimo\"\/><\/p>\n<p>      <\/a><\/p>\n<p>\n      \u201cDialogo sul contributo del cristianesimo e del confucianesimo a una societ\u00e0 ideale: Nuovo Cielo, Nuova Terra e Datong (Grande Armonia, Grande Unit\u00e0)\u201d \u00e8 il tema dell\u2019evento &#8230;\n     <\/p>\n<p>Cristianesimo e confucianesimo per una societ\u00e0 ideale <\/p>\n<p>Sul tema Dialogo sul contributo del cristianesimo e del confucianesimo a una societ\u00e0 ideale: Cielo nuovo, terra nuova e Datong (Grande Unit\u00e0), si confrontano studiosi confuciani e cattolici, rappresentanti religiosi e operatori del dialogo provenienti da vari Paesi. L\u2019incontro, ricorda il cardinale, si \u00e8 aperto \u201ccon la presentazione della bozza delle Linee guida per il dialogo cristiano-confuciano: un importante traguardo accademico e un passo significativo nel nostro comune cammino di ascolto e di comprensione reciproca\u201d. Al termine della due giorni verr\u00e0 pubblicata la versione definitiva della Guida, chiarisce il segretario del Dicastero, monsignor <b>Indunil Janakaratne Kodithuwakku Kankanamalage.<\/b><\/p>\n<p>Religioni che ispirano una vita di servizio al bene comune <\/p>\n<p>Il porporato indiano, nel suo discorso, ribadisce che cristianesimo e confucianesimo, due delle grandi tradizioni di civilt\u00e0 del mondo, \u201channo profondamente plasmato lo sviluppo morale, culturale e sociale delle societ\u00e0 e continuano ancora oggi a ispirare una vita di virt\u00f9 e di servizio al bene comune\u201d. Ma il dialogo tra queste due tradizioni \u201c\u00e8 rimasto finora limitato\u201d, e pu\u00f2 essere fondato \u201csul rispetto reciproco e sull&#8217;impegno condiviso per la fraternit\u00e0 e la piena fioritura della persona umana\u201d. Koovakad chiarisce che sia l\u2019ideale confuciano del Datong (Grande Armonia o Grande Unit\u00e0), sia la visione cristiana del Cielo nuovo e della terra Nuova, sono nati \u201call&#8217;interno di comunit\u00e0 chiamate ad affrontare profonde crisi sociali, politiche e morali\u201d. In entrambi i casi, le tradizioni ereditate \u201csono state reinterpretate creativamente per delineare un orizzonte di speranza capace di guidare le persone attraverso l&#8217;incertezza e il cambiamento\u201d.<\/p>\n<p>Datong: la Grande Armonia nella tradizione confuciana <\/p>\n<p>Confucio, spiega il prefetto, \u201csi rivolse al patrimonio classico per recuperare un&#8217;immagine convincente della societ\u00e0 ideale\u201d che i suoi discepoli continuarono a sviluppare durante il turbolento periodo degli Stati Combattenti. Nel capitolo Li Yun (\u00abL&#8217;evoluzione dei riti\u00bb) del Libro dei Riti (Liji<b>)<\/b> questa visione viene espressa attraverso l&#8217;immagine dell&#8217;epoca \u00abin cui la Grande Via (Dao) prevaleva sotto il Cielo\u00bb, dando origine al Datong, una societ\u00e0 governata da valori etici, dalla giustizia e dal bene comune. Il lavoro \u201cera condiviso senza egoismo e le porte delle case rimanevano aperte\u201d. Le persone \u201clavoravano con impegno, non per il proprio vantaggio, ma perch\u00e9 ritenevano giusto mettere a frutto le proprie capacit\u00e0\u201d. Viene insomma descritta una \u201cvisione integrata della rettitudine, che abbraccia la formazione personale, le relazioni umane e il buon governo\u201d. L\u2019ideale del Datong, quindi, propone \u201cun orizzonte socio-morale ed estetico fondato sulla relazionalit\u00e0, sulla responsabilit\u00e0 e sul bene comune, riconoscendo l&#8217;umanit\u00e0 come una comunit\u00e0 interconnessa, il cui benessere dipende dalla reciproca solidariet\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Cielo nuovo e terra nuova nell\u2019Apocalisse <\/p>\n<p>Nel Libro dell\u2019Apocalisse, chiarisce poi il cardinale Koovakad, Giovanni di Patmos, alla fine del I secolo, rivolgendosi alle comunit\u00e0 cristiane dell\u2019Asia Minore, sotto la pressione dell\u2019Impero Romano, rappresentato come \u201cBabilonia\u201d, propone \u201cuna speranza nuova attraverso una rinnovata lettura delle promesse profetiche di Israele alla luce della morte e della risurrezione di Cristo\u201d. Al culmine della sua visione \u201cannuncia la venuta di \u00abun cielo nuovo e una terra nuova\u00bb, dove Dio dimora in mezzo agli uomini, asciuga ogni lacrima e rinnova la creazione nella giustizia, nella pace e nella comunione\u201d. E\u2019 il \u201ccompimento definitivo del disegno salvifico di Dio\u201d. Giovanni vuole rassicurare i lettori che \u201cBabilonia\u201d, l&#8217;oppressione, la violenza e la morte \u201cnon avranno l&#8217;ultima parola. Dio non abbandoner\u00e0 la creazione, ma la rinnover\u00e0. Il suo progetto non riguarda soltanto la salvezza dei singoli individui, bens\u00ec la riconciliazione di tutte le cose e la completa trasfigurazione della creazione nella dimora eterna di Dio insieme all&#8217;umanit\u00e0 redenta\u201d.<\/p>\n<p>I punti di convergenza tra le due visioni <\/p>\n<p>Sono due prospettive che, per il prefetto indiano, pur plasmate da culture differenti, \u201ccontinuano ad ispirare \u201cperch\u00e9 uniscono la fedelt\u00e0 alla tradizione con l&#8217;apertura a un futuro trasformato\u201d. Ed \u00e8 questo anche il compito di questo Colloquio. che punta \u201cnon solo a custodire le nostre rispettive tradizioni, ma anche a farle progredire insieme attraverso l&#8217;apprendimento reciproco e l&#8217;incontro\u201d. Analizzando i punti di convergenza, Koovakad sottolinea che in un&#8217;epoca di rivalit\u00e0, disuguaglianze e ingiustizie, \u201csia la speranza cristiana del <b>Cielo nuovo e della Terra nuova<\/b>, sia l&#8217;impegno confuciano per il <b>Datong<\/b> esprimono una visione profondamente ottimistica, rifiutando l&#8217;idea che frammentazione, egoismo e oppressione siano inevitabili\u201d. Entrambe \u201cimmaginano un mondo fondato sulla giustizia, sull&#8217;armonia e sulla piena fioritura della persona umana\u201d.<\/p>\n<p>I contributi distintivi <\/p>\n<p>Ma secondo Koovakad, i fondamenti di questa trasformazione \u201cdifferiscono in modo significativo\u201d. Per il cristianesimo \u201cil rinnovamento dell&#8217;umanit\u00e0 e della creazione trova il proprio fondamento nell&#8217;azione redentrice di Dio attraverso Cristo\u201d. Di conseguenza, \u201cil comportamento etico non costituisce semplicemente una virt\u00f9 sociale, ma \u00e8 l&#8217;espressione visibile della comunione con Dio\u201d. Per il confucianesimo, al contrario, \u201cl&#8217;armonia non nasce dalla redenzione divina, bens\u00ec dalla formazione morale della persona, dalla guida di governanti virtuosi, dall&#8217;educazione ai riti e dall&#8217;ordinamento etico delle relazioni umane\u201d. Per questo, prosegue il prefetto, \u00e8 importante la domanda: \u201cSe la morale cristiana \u00e8 radicata nella partecipazione alla vita del Dio santo, quale costituisce la motivazione pi\u00f9 profonda dell&#8217;agire etico nella tradizione confuciana? La coltivazione di s\u00e9? Il bene della societ\u00e0? La fedelt\u00e0 al Cielo (Tian)? Oppure il riconoscimento di un bene intrinseco?\u201d. Il valore del dialogo, per il cardinale, consiste proprio \u201cnel custodire tali differenze, consentendo nello stesso tempo a ciascuna tradizione di interrogare, arricchire e ampliare l&#8217;orizzonte dell&#8217;altra\u201d.<\/p>\n<p>Per una giustizia etica vissuta nel calore dell&#8217;amicizia <\/p>\n<p>La visione cristiana e l\u2019ideale confuciano, conclude Koovakad, danno voce ad \u201cuna delle aspirazioni pi\u00f9 profonde dell&#8217;umanit\u00e0: che la nostra vita comune possa accordarsi con una Via autenticamente buona e bella; una giustizia etica vissuta nel calore dell&#8217;amicizia e della cura reciproca; una pace che riconosca e promuova la dignit\u00e0 della persona e della comunit\u00e0; un&#8217;armonia che scaturisce dalle differenze, come le note di una musica che si fondono in un&#8217;unica melodia o come persone provenienti da luoghi diversi che si ritrovano unite in una sola comunit\u00e0\u201d. Per questo le religioni hanno la responsabilit\u00e0 di \u201cmettere a disposizione la propria sapienza etica e spirituale per edificare una societ\u00e0 giusta e autenticamente umana, promuovendo il rinnovamento morale, l&#8217;armonia sociale e il pieno sviluppo della famiglia umana\u201d. La Chiesa cattolica ha fatto propria questa missione attraverso il dialogo con tutte le persone di buona volont\u00e0. Il Concilio Vaticano II, nella Costituzione Gaudium et Spes, ha affermato che \u00abLa Chiesa proclama sinceramente che tutti gli uomini, credenti e non credenti, devono collaborare alla giusta edificazione di questo mondo nel quale vivono insieme; ci\u00f2 per\u00f2 non pu\u00f2 realizzarsi senza un dialogo sincero e prudente.\u00bb.<\/p>\n<p>Kankanamalage: pietra miliare per il dialogo interreligioso <\/p>\n<p>La speranza, per Koovakad, \u00e8 che questo primo Colloquio cristiano-confuciano \u201cpossa costituire un modello per i futuri incontri\u201d e che sia \u201cmolto pi\u00f9 di un semplice scambio accademico\u201d, ma possa segnare \u201cl&#8217;inizio di un&#8217;amicizia duratura e di un cammino permanente di dialogo\u201d. Speranza condivisa dal segretario del Dicastero per il Dialogo Interreligioso, monsignor<b> Kankanamalage, <\/b>che sottolinea, nel suo indirizzo di benvenuto, la novit\u00e0 del primo colloquio. Si tratta infatti di \u201cun nuovo capitolo nelle relazioni tra cristiani e confuciani e un pi\u00f9 ampio orizzonte di dialogo, di apprendimento reciproco e di collaborazione al servizio dell&#8217;umanit\u00e0\u201d e di \u201cuna pietra miliare non solo per le relazioni tra cristiani e confuciani, ma per l&#8217;intero cammino del dialogo interreligioso\u201d.<\/p>\n<p>La Guida al dialogo cristiano-confuciano <\/p>\n<p>Il segretario del Dicastero cita poi la dichiarazione conciliare Nostra Aetate: \u201cLa Chiesa cattolica nulla rigetta di quanto \u00e8 vero e santo in queste religioni\u201d sottolineando che nel colloquio \u201cci ritroviamo oggi non per cancellare le nostre differenze, ma per approfondire la reciproca conoscenza, imparare gli uni dagli altri e collaborare fianco a fianco per il bene comune dell&#8217;umanit\u00e0\u201d. Nella convinzione condivisa che \u201ccristiani e confuciani si trovino ad affrontare molte delle stesse sfide e siano chiamati a rispondervi insieme\u201d. Monsignor<b> <\/b>Kankanamalage ringrazia il presidente della Sungkyunkwan Confucian Academy, Choi Jong-soo, per aver detto s\u00ec a questo primo colloquio e gli altri partner dell\u2019iniziativa. E informa che al termine dei lavori sar\u00e0 pubblicata una versione definitiva della Guida al dialogo cristiano-confuciano, grazie all\u2019impegno di un gruppo di studiosi, coordinati dal sotto-segretario del Dicastero, padre Paulin Batairwa Kubuya. Una guida destinata ai cattolici e a tutti coloro che sono interessati al dialogo cristiano-confuciano.<\/p>\n<p>Hoon Ri: valori condivisi per rispondere alle sfide dell&#8217;umanit\u00e0 <\/p>\n<p>Partner del colloquio \u00e8 anche la Conferenza Episcopale della Corea, rappresentata dal presidente <b>Matthias Iong Hoon Ri,<\/b> vescovo di Sowon, che \u00e8 anche presidente della Commissione per la Promozione dell\u2019unit\u00e0 dei cristiani e il Dialogo Interreligioso. Il vescovo sottolinea che nella nostra societ\u00e0 moderna, ferita da divisioni, conflitti, crisi ecologica e incertezza etica, i valori condivisi della visione cristiana e dell\u2019ideale confuciano, \u201cquali la fratellanza universale e lo spirito di riverenza verso il Cielo e di amore per l\u2019umanit\u00e0\u201d offriranno una risposta chiara \u201calle sfide che l\u2019umanit\u00e0 si trova ad affrontare\u201d.<\/p>\n<p>Hyeok Sim: i primi cattolici coreani, studiosi di Confucio <\/p>\n<p>Infine padre <b>Luke Jong Hyeok Sim, <\/b>gesuita presidente della Sogang University, nel suo discoso di benvenuto, ricorda che la Chiesa cattolica in Corea \u201cebbe umili origini attraverso la ricerca intellettuale, e molti dei suoi primi fedeli erano studiosi formatisi nella tradizione confuciana\u201d. In questa prospettiva, \u201cl&#8217;incontro tra queste due tradizioni non rappresenta qualcosa di nuovo per noi, ma la naturale continuazione di una storia che gi\u00e0 condividiamo\u201d. In questi tempi segnati da sfide comuni, conclude, non abbiamo bisogno di \u201cun accordo affrettato, ma di un incontro sincero e paziente\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A Seul, in Corea del Sud, il cardinale prefetto del Dicastero per il Dialogo Interreligioso ha aperto il&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":618262,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[44486,877,27407,14,164,165,59545,166,7,15,40543,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-618261","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-cardinali","tag-conferenza","tag-corea-del-sud","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-dialogo-interreligioso","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-religioni","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117040959419213261","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/618261","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=618261"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/618261\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/618262"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=618261"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=618261"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=618261"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}