{"id":618350,"date":"2026-08-05T05:35:17","date_gmt":"2026-08-05T05:35:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/618350\/"},"modified":"2026-08-05T05:35:17","modified_gmt":"2026-08-05T05:35:17","slug":"napoli-trovato-impiccato-nella-sua-cella-il-figlio-di-un-boss-dei-casalesi-da-poche-settimane-collaborava-con-la-giustizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/618350\/","title":{"rendered":"Napoli, trovato impiccato nella sua cella il figlio di un boss dei Casalesi: da poche settimane collaborava con la giustizia"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Gennaro Scala<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Costantino Russo era stato arrestato il 7 luglio. Si sarebbe impiccato con dei lacci alle sbarre della finestra a Secondigliano. Aperta un&#8217;inchiesta<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La porta della cella si \u00e8 aperta nella tarda serata di ieri e gli agenti della polizia penitenziaria hanno trovato il corpo senza vita. Costantino Russo, figlio del boss dei Casalesi Giuseppe Russo, detto \u00abPeppe &#8216;o padrino\u00bb, \u00e8 stato trovato impiccato nella sua cella del carcere napoletano di Secondigliano. Aveva 35 anni. Era <b>detenuto in isolamento <\/b>da quando, il 16 luglio scorso, aveva deciso di collaborare con la giustizia. Una morte che apre immediatamente un fronte investigativo delicatissimo. Perch\u00e9 Russo non era un detenuto qualunque: era l\u2019uomo che, secondo gli inquirenti, aveva raccolto l\u2019eredit\u00e0 criminale di una delle famiglie storiche della camorra casertana e che, proprio pochi giorni dopo l\u2019arresto, aveva scelto di rompere con il passato iniziando un percorso con la Direzione distrettuale antimafia di Napoli.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il corpo \u00e8 stato trovato appeso con dei lacci alla grata della finestra della cella. A dare l\u2019allarme sono stati gli agenti della penitenziaria, che<b> hanno immediatamente chiamato il 118<\/b>. I sanitari arrivati nel penitenziario hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma ogni tentativo \u00e8 risultato inutile. La salma \u00e8 stata sequestrata e messa a disposizione dell\u2019autorit\u00e0 giudiziaria. Sul posto sono intervenuti il magistrato di turno, il medico legale e gli specialisti della polizia scientifica per i rilievi. Le indagini sono affidate alla squadra mobile di Napoli. La notizia della morte di Russo arriva a meno di un mese dal blitz che lo aveva portato in carcere. Il 7 luglio <a href=\"https:\/\/napoli.corriere.it\/notizie\/cronaca\/26_luglio_07\/clan-dei-casalesi-22-arresti-nella-fazione-russo-schiavone-la-dia-sequestra-bar-lidi-balneari-e-pizzerie-a-castel-volturno-3c66a262-2004-47a3-9969-a6f6f0fc8xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Dia e Guardia di Finanza avevano eseguito un\u2019operazione <\/a>coordinata dal procuratore aggiunto Michele Del Prete, nella quale il 35enne veniva indicato come il nuovo reggente della fazione Russo-Schiavone.<br \/>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Con il padre Giuseppe e gli zii Massimo, Francesco e Corrado detenuti, secondo la ricostruzione degli investigatori sarebbe stato proprio Costantino a garantire la continuit\u00e0 operativa del gruppo criminale legato ai Casalesi. Una successione generazionale dentro una delle organizzazioni pi\u00f9 potenti della storia mafiosa campana. L\u2019inchiesta aveva raccontato una camorra diversa da quella delle vecchie piazze di spaccio e delle estorsioni violente. Una camorra <b>capace di trasformare il denaro sporco in attivit\u00e0 apparentemente legali<\/b>: bar, gelaterie, locali con raccolta di scommesse, stabilimenti balneari sul litorale domizio. Quattordici aziende tra Casal di Principe, Aversa, Castel Volturno e il Napoletano finite sotto sequestro insieme a beni per circa due milioni di euro, tra contanti, orologi di valore e attivit\u00e0 commerciali. Il cuore dell\u2019inchiesta era proprio la capacit\u00e0 del clan di infiltrarsi nell\u2019<b>economia del turismo e dell\u2019intrattenimento<\/b>. Il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, dopo il blitz, aveva parlato di un quadro accusatorio \u00abaltissimo\u00bb, con \u00abtutta la gamma dei tipici reati delle organizzazioni criminali\u00bb. Dietro il nome Costantino Russo c\u2019\u00e8 il peso di una dinastia criminale. Il padre Giuseppe, 65 anni, soprannominato \u00abPeppe o\u2019 Padrino\u00bb, \u00e8 stato uno dei fedelissimi di Francesco \u00abSandokan\u00bb Schiavone. Arrestato nel 1997 dopo una lunga latitanza, \u00e8 stato condannato all\u2019ergastolo nel maxi processo Spartacus per omicidio, associazione mafiosa ed estorsione.<br \/>Il cognome Russo, nel territorio di Casal di Principe e dell\u2019Agro aversano, ha continuato negli anni a rappresentare uno dei marchi di potere della camorra casalese. La scelta di Costantino di collaborare con lo Stato aveva aperto uno scenario inatteso: quello di un uomo cresciuto dentro il sistema criminale pronto a raccontarne meccanismi, equilibri e affari.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/napoli.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_mezzogior\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Napoli<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=50&amp;intcmp=NL-artic_nd_050624_corriere_ss_mezzogior\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter del Corriere del Mezzogiorno Campania<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-08-04T19:43:19+02:00\">4 agosto 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Gennaro Scala Costantino Russo era stato arrestato il 7 luglio. 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