{"id":618424,"date":"2026-08-05T06:48:12","date_gmt":"2026-08-05T06:48:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/618424\/"},"modified":"2026-08-05T06:48:12","modified_gmt":"2026-08-05T06:48:12","slug":"dutch-nazari-tra-rap-e-cantautorato-non-e-mai-esistito-un-confine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/618424\/","title":{"rendered":"Dutch Nazari: \u00abTra rap e cantautorato non \u00e8 mai esistito un confine\u00bb"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La musica era gi\u00e0 di casa, molto prima che diventasse un lavoro. Nato e cresciuto a Padova da padre veneto e madre australiana, Dutch Nazari, all&#8217;anagrafe Edoardo Nazari, \u00e8 cresciuto artisticamente nella scena rap italiana quando era ancora una nicchia, e ha costruito una scrittura che unisce il linguaggio dell&#8217;hip hop alla tradizione dei grandi cantautori italiani. L\u20198 agosto porter\u00e0 il suo quarto album, \u201cGuarda le luci amore mio\u201d, sul palco di Monferrato On Stage, in piazza Garibaldi a Moncalvo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Lei \u00e8 laureato in Giurisprudenza, ma a un certo punto ha deciso di puntare tutto sulla musica. Quando ha capito che era quella la sua strada?<br \/><\/b>\u00ab\u00c8 successo quando mi sono laureato. Mi sono reso conto che stavo gi\u00e0 iniziando a pagare le bollette con la musica, mentre la professione per cui avevo studiato non mi dava le garanzie che immaginavo. La precariet\u00e0 non \u00e8 solo nel mondo artistico. A quel punto ho scelto di dedicare il mio tempo a un lavoro che mi rendeva felice. Se passi la maggior parte delle tue giornate facendo qualcosa che odi, finisci per odiare la tua vita. Io ho preferito correre il rischio e fare ci\u00f2 che amo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>La musica, per\u00f2, era gi\u00e0 parte della sua famiglia.<br \/><\/b>\u00abS\u00ec, anche se nessuno faceva questo mestiere. Mia madre ha studiato musicologia e ha sempre coltivato questa passione dirigendo cori e occupandosi di musicoterapia. In casa la musica era qualcosa da condividere. C&#8217;era anche una tradizione curiosa: per compleanni e feste riscrivevamo i testi di canzoni famose adattandoli all&#8217;occasione. Il primo testo che ho scritto da solo, invece, l&#8217;ho composto a undici anni perch\u00e9 ero innamorato di una compagna di classe\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Da dove nasce il titolo del suo nuovo album?<br \/><\/b>\u00ab\u00c8 nato da una lettura. Durante la scrittura del disco sono tornato su un libro che per me \u00e8 stato importante, \u201cArte di ascoltare e mondi possibili\u201d di Marianella Sclavi. Nella bibliografia ho scoperto \u201cGuarda le luci, amore mio\u201d di Annie Ernaux, che poi ha vinto il Nobel per la Letteratura. \u00c8 un diario-saggio ambientato in un ipermercato. Quel titolo mi ha colpito, perch\u00e9 anche le mie canzoni osservano una realt\u00e0 in cui tutto sembra essere diventato merce. Mi \u00e8 sembrato rappresentasse bene lo sguardo con cui ho scritto questo album\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Le undici tracce raccontano storie personali ma anche temi sociali. Qual \u00e8 il filo conduttore del disco?<br \/><\/b>\u00abMi interessa raccontare quello che succede nella vita quotidiana senza separarlo dai grandi eventi. Spesso pensiamo che esistano i fatti \u201cpiccoli, quelli personali, e quelli \u201cgrandi\u201d, che riguardano il mondo. In realt\u00e0 le due dimensioni si intrecciano continuamente: ci\u00f2 che accade dall\u2019altra parte del pianeta finisce per entrare nelle nostre vite. Le canzoni nascono proprio da questo intreccio\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Rap e cantautorato: quanto hanno contato entrambi nella sua formazione?<br \/><\/b>\u00abSono cresciuto nella scena rap italiana, quando era ancora una nicchia e ci conoscevamo tutti. Quell\u2019ambiente ti spingeva a trovare una scrittura personale, qualcosa che ti distinguesse dagli altri. Allo stesso tempo, per\u00f2, la mia generazione \u00e8 cresciuta ascoltando sia De Andr\u00e9, Guccini e Dalla sia Fabri Fibra e Tormento. Per me non \u00e8 mai esistito un vero confine tra rap e cantautorato. Oggi credo che sia finalmente diventato naturale accettare che si possa essere entrambe le cose: raccontare storie con la metrica del rap e con l\u2019attenzione alla parola tipica dei grandi cantautori\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>A Moncalvo suoner\u00e0 in piazza, a ingresso gratuito. Che valore hanno questi concerti?<br \/><\/b>\u00abSono occasioni speciali. Nei club trovi persone che hanno scelto di venire ad ascoltarti. Le piazze, invece, sono aperte anche a chi passa per caso. Mi piace l&#8217;idea di poter suonare davanti a chi magari non mi conosce e riuscire a incuriosirlo. Inoltre il palco \u00e8 pi\u00f9 vicino al pubblico e si crea un rapporto diretto, molto spontaneo. E poi vivo spesso i miei tour come un&#8217;occasione per scoprire i territori anche dal punto di vista enogastronomico: so che Moncalvo e il Monferrato sanno regalare grandi soddisfazioni, tra buon vino e ottima cucina\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Se chi verr\u00e0 a sentirla a Moncalvo dovesse ascoltare una sola sua canzone prima del concerto, quale consiglierebbe?<br \/><\/b>\u00abDirei \u201cCalma le onde\u201d. Penso che rappresenti bene il mondo musicale e il modo di raccontare che porter\u00f2 anche sul palco\u00bb.<\/p>\n<p><b>La tappa a Moncalvo di Monferrato On Stage: un\u2019esperienza tra sapori locali e fotografia interattiva<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il concerto di Dutch Nazari sar\u00e0 uno dei momenti centrali della serata di Monferrato On Stage, in programma venerd\u00ec 8 agosto in piazza Garibaldi a Moncalvo. L\u2019appuntamento della rassegna itinerante, ideata e organizzata da Fondazione Mos Ets in collaborazione con il Comune di Moncalvo e Moncalvo Eventi, nell&#8217;ambito di Monferrato Next e Svicoliamo, prender\u00e0 il via nel tardo pomeriggio tra enogastronomia, arte e musica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un viaggio tra i sapori del territorio<br \/><\/strong>L\u2019evento inizier\u00e0 alle ore 19 con l\u2019apertura dell\u2019Area Food allestita direttamente in piazza. I visitatori avranno l\u2019opportunit\u00e0 di immergersi nelle proposte gastronomiche del territorio. Ad accompagnare le specialit\u00e0 culinarie ci sar\u00e0 il cocktail bar, che anche per questa edizione rinnova la storica collaborazione con la Distilleria Bosso insieme ad altri produttori locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cPictures Of You \u2013 On the road\u201d: la musica si fa immagine<br \/><\/strong>A impreziosire l&#8217;appuntamento di Moncalvo sar\u00e0 la mostra fotografica interattiva intitolata Pictures Of You \u2013 On the road, un progetto firmato da Henry Ruggeri e Rebel House con la collaborazione di Chiara Buratti. L\u2019esposizione presenta gli scatti di Henry Ruggeri dedicati ad alcuni dei pi\u00f9 importanti protagonisti della scena musicale internazionale.<br \/>L\u2019esperienza proposta ai visitatori \u00e8 profondamente immersiva e tecnologica: attraverso l\u2019app Notaway\u00ae, sar\u00e0 possibile inquadrare le fotografie con il proprio smartphone per accedere a contenuti video esclusivi. Questi contributi narrativi sono stati realizzati appositamente dal giornalista e scrittore astigiano Massimo Cotto, una delle voci pi\u00f9 autorevoli del giornalismo musicale italiano scomparso nel 2024, che guider\u00e0 il pubblico nel racconto delle immagini.<br \/>L&#8217;accesso all&#8217;area dell&#8217;evento in piazza Garibaldi \u00e8 gratuito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La musica era gi\u00e0 di casa, molto prima che diventasse un lavoro. 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