{"id":61890,"date":"2025-08-22T08:37:10","date_gmt":"2025-08-22T08:37:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/61890\/"},"modified":"2025-08-22T08:37:10","modified_gmt":"2025-08-22T08:37:10","slug":"architerror-svela-sui-social-i-mostri-urbani-piu-singolari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/61890\/","title":{"rendered":"Architerror svela sui social i mostri urbani pi\u00f9 singolari"},"content":{"rendered":"<p>Milano, 22agosto 2025 \u2013 Il lato oscuro dell\u2019architettura non \u00e8 mai stato cos\u00ec affascinante. In passato gli utenti del web scrollavano i loro social alla ricerca di luoghi ed edifici esteticamente perfetti, ma<strong> l\u2019approdo su Instagram di \u2018Architerror\u2019 <\/strong>ha decisamente cambiato le carte in tavola; <strong>la pagina creata dall\u2019architetto bresciano 51enne Massimo Adiansi <\/strong>raccoglie e cataloga tutte le bizzarrie che il suo settore ha da offrire.<\/p>\n<p>Un profilo che, come un album fotografico degli orrori, immortala i mostri urbani disseminati per le strade delle citt\u00e0 di tutto il mondo. Un profilo nato un po\u2019 per gioco che, in poco tempo, ha attratto utenti di ogni genere: <strong>dagli studenti di architettura<\/strong> che con curiosit\u00e0 esaminano tutto ci\u00f2 che di assurdo il proprio ambito \u00e8 in grado di progettare <strong>a chi<\/strong>, senza peli sulla lingua, <strong>ammette di amare la bruttezza di certi edifici<\/strong>, anzi di trovarli persino belli.<\/p>\n<p>Per Massimo Adiansi la sua non \u00e8 unicamente una pagina satirica, ma \u00e8 una lente d\u2019ingrandimento che gli permette di studiare da vicino le tendenze del futuro: \u201cIl brutto di oggi potrebbe diventare il bello di domani\u201d. <\/p>\n<p><strong>Adiansi, lei sui social racconta il lato oscuro dell\u2019architettura: com\u2019\u00e8 nata questa idea?<\/strong> <\/p>\n<p>\u201cTutto ci\u00f2 che \u00e8 bizzarro o fuori dagli schemi mi ha sempre affascinato. Da piccolo passavo spesso da Cremona e durante il mio percorso mi imbattevo sempre in questa casa molto stravagante: viaggiavo con la mente e grazie alla fantasia che caratterizza i bambini immaginavo fosse una navicella spaziale. Credo che l\u2019interesse nei confronti del lato oscuro e kitsch delle cose faccia parte del mio Dna. E qualche anno fa, un po\u2019 per gioco, ho aperto questo profilo Instagram che, in poco tempo, \u00e8 diventato un punto di riferimento per gli amanti dell\u2019architettura brutta\u201d.  <\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 gli edifici brutti suscitano cos\u00ec tanta attrazione?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cPerch\u00e9 il bello stanca. Ci\u00f2 che affascina di pi\u00f9 e resta impresso nella mente di ognuno di noi \u00e8 il difetto, la stravaganza. Spesso subiamo passivamente la bellezza, mentre tutto ci\u00f2 che \u00e8 bizzarro ci spinge a riflettere, a muovere delle critiche e ci rende spettatori attivi della costruzione che abbiamo di fronte\u201d.  <\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il suo edificio brutto preferito?<\/strong><\/p>\n<p>\u201c\u00c8 una scelta molto difficile: ho analizzato cos\u00ec tante strutture brutte da essere riuscito a individuare persino delle correnti artistiche. C\u2019\u00e8, per\u00f2, una costruzione nel bresciano che occupa un posto speciale nel mio cuore: si tratta di una finta torre diroccata. Diciamo che potrebbe definirsi un falso: emula lo stile tipicamente medievale, ma in realt\u00e0 ha pochi anni di vita. Fosse per me lo renderei un edificio storico ad honorem\u201d.  <\/p>\n<p><strong>Oltre alla finta torre, in Lombardia ci sono degli edifici veramente bizzarri?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cNel Cremonese, precisamente ad Annicco, c\u2019\u00e8 una struttura stravagante: una gigantesca casa a forma di nave posizionata nel bel mezzo della Pianura Padana. Invece, in provincia di Bergamo, c\u2019\u00e8 una torre piezometrica a forma di enorme colonna dorica che si erge in aperta campagna\u201d.  <\/p>\n<p><strong>Ma la costruzione di questi edifici non dovrebbe essere vietata?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cOrmai non esistono pi\u00f9 le commissioni dell\u2019ornato, quindi la decisione ricade unicamente sulle commissioni per il paesaggio. Non sempre, per\u00f2, sono chiamate a dare un giudizio ed ecco che, per questa ragione, abbiamo una bella collezione di strutture bizzarre disseminate in giro per l\u2019Italia\u201d. <\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 dare spazio a ci\u00f2 che \u00e8 diversamente bello?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cBisogna fare una distinzione: esistono strutture oggettivamente brutte, ma anche edifici catalogati come tali unicamente perch\u00e9 non rispettano gli attuali canoni estetici imposti. Un esempio proveniente dal passato sono i palazzi brutalisti: un tempo quei giganti di cemento facevano ribrezzo, ora hanno ritrovato una loro dignit\u00e0 e sono molto apprezzati. Studiare il brutto \u00e8 un modo per leggere il presente in cui abitiamo e ragionare sul futuro che ci aspetta\u201d.  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Milano, 22agosto 2025 \u2013 Il lato oscuro dell\u2019architettura non \u00e8 mai stato cos\u00ec affascinante. 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