{"id":619098,"date":"2026-08-05T16:18:18","date_gmt":"2026-08-05T16:18:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/619098\/"},"modified":"2026-08-05T16:18:18","modified_gmt":"2026-08-05T16:18:18","slug":"demenza-dopo-i-90-anni-il-rischio-non-invecchia-allo-stesso-modo-per-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/619098\/","title":{"rendered":"Demenza dopo i 90 anni: il rischio non invecchia allo stesso modo per tutti"},"content":{"rendered":"<p>Protonterapia e oncologia del futuro, i temi della Mediterranea School di Bari di Motore Sanit\u00e0. Il Direttore Scientifico dello IEO &#8211; Istituto Europeo di Oncologia rilancia il ruolo della ricerca italiana: \u201cIl nucleare per la salute pu\u00f2 rivoluzionare la qualit\u00e0 di vita dei pazienti\u201d<\/p>\n<p>La medicina oncologica guarda sempre pi\u00f9 verso trattamenti personalizzati, tecnologie avanzate e accesso equo alle cure. \u00c8 questo il messaggio lanciato da <strong>Roberto Orecchia<\/strong> durante la Mediterranea School di Bari, l\u2019evento organizzato da Motore Sanit\u00e0 che dal 15 al 17 aprile ha riunito a Bari istituzioni, clinici ed esperti per discutere il futuro del Servizio sanitario nazionale nel Mezzogiorno.<\/p>\n<p>Nel corso del confronto dedicato ai modelli organizzativi per la tutela della salute e la gestione della cronicit\u00e0, Orecchia ha acceso i riflettori su una delle frontiere pi\u00f9 innovative della lotta contro il cancro: la <strong>protonterapia<\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Orecchia-1024x768.jpeg--.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-52586\"\/><\/p>\n<p>\u201cL\u2019<strong>oncologia<\/strong> moderna prevede la personalizzazione dei trattamenti e ciascun paziente dovrebbe avere un proprio protocollo terapeutico\u201d, ha spiegato il direttore scientifico dello IEO &#8211; Istituto Europeo di Oncologia, sottolineando come sia fondamentale produrre nuove evidenze cliniche per supportare l\u2019evoluzione delle cure.<\/p>\n<p>In questo scenario cresce l\u2019interesse verso l\u2019utilizzo delle particelle nucleari, in particolare dei protoni, nell\u2019ambito della radioterapia oncologica. Secondo Orecchia, questa tecnologia permette di colpire il tumore risparmiando maggiormente i tessuti sani, riducendo cos\u00ec gli effetti collaterali e il rischio di tumori secondari dovuti alle radiazioni.<\/p>\n<p>Un vantaggio particolarmente rilevante nella popolazione pediatrica, dove la minimizzazione dei danni a lungo termine rappresenta un obiettivo cruciale. \u201cAlcuni risultati emersi consentono di dire che c\u2019\u00e8 anche un miglioramento della sopravvivenza e sicuramente della qualit\u00e0 di vita dei pazienti\u201d, ha evidenziato.<\/p>\n<p>Tuttavia, affinch\u00e9 questa innovazione possa diventare realmente accessibile, \u00e8 necessario un forte investimento industriale e sanitario. Orecchia ha ricordato che i centri di protonterapia nel mondo sono oggi oltre 150, ma ancora insufficienti rispetto alla crescente domanda.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/orecchia2-1024x768.jpeg--.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-52587\"\/><\/p>\n<p>Anche l\u2019Italia si sta muovendo in questa direzione, con strutture gi\u00e0 operative soprattutto in Lombardia e Trentino e nuovi progetti in sviluppo, tra cui Napoli e Roma. L\u2019obiettivo \u00e8 rispondere ai bisogni di circa 7 mila pazienti che ogni anno potrebbero beneficiare di trattamenti con protoni.<\/p>\n<p>\u201cLa vera sfida \u00e8 garantire facilit\u00e0 ed equit\u00e0 di accesso\u201d, ha ribadito Orecchia, indicando la necessit\u00e0 di sviluppare acceleratori di particelle pi\u00f9 innovativi, meno costosi, pi\u00f9 rapidi da installare e con minori complessit\u00e0 legate alla radioprotezione.<\/p>\n<p>Nel suo intervento, il direttore scientifico dello <strong>IEO &#8211; Istituto Europeo di Oncologia<\/strong> ha poi voluto valorizzare il contributo del Sud Italia alla ricerca scientifica internazionale, citando l\u2019esperienza sviluppata a Ruvo di Puglia, vicino Bari, come esempio concreto di eccellenza tecnologica e innovazione.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 l\u2019ennesima dimostrazione che la ricerca italiana nell\u2019ambito del nucleare buono, il nucleare per la salute, \u00e8 assolutamente all\u2019avanguardia ed \u00e8 in grado di portare innovazioni a livello globale\u201d, ha affermato.<\/p>\n<p>Secondo Orecchia, proprio la riduzione dei costi e la maggiore disponibilit\u00e0 di tecnologie innovative potrebbero accelerare la diffusione della <strong>protonterapia<\/strong> nei prossimi anni, con benefici non solo per i pazienti italiani ma per la salute pubblica a livello mondiale.<\/p>\n<p>La Mediterranea School di Bari si conferma cos\u00ec un laboratorio di idee e strategie per ripensare il futuro della sanit\u00e0 italiana, mettendo al centro innovazione, ricerca e accessibilit\u00e0 delle cure.<\/p>\n<p>Roberto Orecchia, Direttore Scientifico presso IEO &#8211; Istituto Europeo di Oncologia, Milano<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Protonterapia e oncologia del futuro, i temi della Mediterranea School di Bari di Motore Sanit\u00e0. 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