{"id":619198,"date":"2026-08-05T17:39:10","date_gmt":"2026-08-05T17:39:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/619198\/"},"modified":"2026-08-05T17:39:10","modified_gmt":"2026-08-05T17:39:10","slug":"hiv-la-forbice-molecolare-che-prova-a-cancellare-il-virus-dal-dna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/619198\/","title":{"rendered":"HIV, la forbice molecolare che prova a cancellare il virus dal DNA"},"content":{"rendered":"<p class=\"isSelectedEnd\">Le terapie antiretrovirali hanno trasformato l\u2019infezione da HIV in una condizione che pu\u00f2 essere controllata per molti anni. Se assunti correttamente, i farmaci riducono la quantit\u00e0 di virus nel sangue fino a renderla non rilevabile, proteggendo il sistema immunitario e impedendo la trasmissione sessuale. Non riescono per\u00f2 a eliminare completamente l\u2019HIV dall\u2019organismo. Il virus inserisce infatti una copia del proprio materiale genetico nel DNA di alcune cellule immunitarie, dove pu\u00f2 rimanere silenzioso anche per molto tempo. Si forma cos\u00ec il cosiddetto serbatoio virale, una riserva nascosta che pu\u00f2 riattivarsi se la terapia viene interrotta. <strong>Il principale ostacolo a una cura definitiva non \u00e8 quindi soltanto il virus presente nel sangue, ma quello che rimane incorporato nelle cellule.<\/strong> \u00c8 proprio contro questa traccia genetica invisibile che prova ad agire Brec1, una delle strategie di terapia genica pi\u00f9 innovative oggi allo studio.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/107299\/dalllsd-una-possibile-immunoterapia-contro-il-tumore-del-colon-senza-allucinazioni.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_05\/ChatGPT_Image_5_ago_2026%2C_07_56_43-1785909486370.jpg--dall_lsd_una_possibile_immunoterapia_contro_il_tumore_del_colon__senza_allucinazioni.jpg?1785909486790\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Brec1 \u00e8 una recombinasi ingegnerizzata, cio\u00e8 un enzima modificato affinch\u00e9 riconosca precise sequenze poste alle estremit\u00e0 del DNA dell\u2019HIV. Quando individua entrambi i margini del provirus, pu\u00f2 tagliarlo fuori e ricongiungere il DNA della cellula. <strong>In termini semplici, funziona come una forbice molecolare programmata per rimuovere l\u2019impronta genetica lasciata dal virus.<\/strong> L\u2019obiettivo non \u00e8 soltanto impedire all\u2019HIV di produrre nuove copie, come avviene con i farmaci, ma intervenire direttamente sull\u2019infezione gi\u00e0 nascosta nel genoma. Il sistema \u00e8 stato inoltre progettato con una sorta di interruttore biologico: la produzione di Brec1 viene stimolata da Tat, una proteina utilizzata dall\u2019HIV quando riprende la propria attivit\u00e0. In questo modo \u00e8 lo stesso virus, riaccendendosi, a segnalare la cellula nella quale la forbice dovrebbe entrare in azione. Una soluzione pensata per aumentare la precisione del trattamento e ridurre l\u2019attivit\u00e0 nelle cellule che non ne hanno bisogno.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">\n    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/107293\/il-tumore-del-colon-costruisce-ribosomi-speciali-per-ripararsi-dopo-la-chemio.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_05\/ChatGPT_Image_5_ago_2026%2C_02_08_58-1785888545676.jpg--il_tumore_del_colon_costruisce_ribosomi_speciali_per_ripararsi_dopo_la_chemio.jpg?1785888546069\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Per trasformare un meccanismo efficace in laboratorio in un possibile trattamento non basta, per\u00f2, dimostrare che la forbice sappia riconoscere il proprio bersaglio. \u00c8 necessario produrre il sistema terapeutico in modo stabile, ripetibile e controllato. I ricercatori hanno quindi lavorato su LV-Brec1, il vettore incaricato di portare nelle cellule le istruzioni necessarie a costruire l\u2019enzima. <strong>Il passaggio decisivo consiste nell\u2019aver definito un processo di fabbricazione conforme agli standard richiesti per i medicinali sperimentali.<\/strong> Ogni preparazione deve avere caratteristiche costanti e deve essere sottoposta a controlli che ne verifichino identit\u00e0, purezza, potenza e sicurezza microbiologica. Occorre inoltre controllare la quantit\u00e0 di vettore presente, la sua capacit\u00e0 di funzionare e l\u2019assenza di contaminanti. Sono aspetti poco spettacolari rispetto all\u2019immagine della \u201cforbice genetica\u201d, ma essenziali: molte tecnologie promettenti si fermano proprio quando devono passare da un esperimento realizzato su piccola scala a un prodotto che possa essere somministrato in condizioni cliniche.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT_Image_5_ago_2026,_11_49_43-1785923396352.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p>La strada resta comunque complessa. Nell\u2019organismo l\u2019HIV non si trova in un unico punto, ma pu\u00f2 nascondersi nei linfonodi, nell\u2019intestino e in altri tessuti difficili da raggiungere. Una futura terapia dovr\u00e0 quindi portare Brec1 a un numero sufficiente di cellule infette, mantenendo allo stesso tempo un\u2019elevata precisione. Dovr\u00e0 inoltre dimostrare che la rimozione del DNA virale \u00e8 abbastanza estesa da impedire al virus di tornare dopo la sospensione degli antiretrovirali. <strong>Brec1 non \u00e8 ancora una cura disponibile, ma il progetto sta affrontando uno degli ostacoli pi\u00f9 concreti della medicina avanzata: trasformare una buona idea biologica in un trattamento riproducibile, controllabile e adatto a essere studiato nelle persone.<\/strong> Se la sperimentazione confermer\u00e0 sicurezza ed efficacia, questa strategia potrebbe aprire una nuova strada: non limitarsi a tenere l\u2019HIV sotto controllo, ma provare a cancellarne direttamente la presenza dalle cellule.<\/p>\n<p>\u2e3b<\/p>\n<p>Weigand L, Herkt S, Voges M, Beschorner N, Friedrich J, Rieger D, Karpova D, Weseloh B, Vogel L, Chemnitz J, Bonig H, Wiercinska E. Development of an investigational medicinal stem cell gene therapy product to attempt curing human immunodeficiency virus infection. Sci Rep. 2026 Aug 4;16(1):24020. doi: 10.1038\/s41598-026-64038-1. PMID: 42552339.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/42552339\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" style=\"color: #33cccc;\"><strong>Link alla pubblicazione<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le terapie antiretrovirali hanno trasformato l\u2019infezione da HIV in una condizione che pu\u00f2 essere controllata per molti anni.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":619199,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[340986,239,14688,1537,90,89,92997,340987,340989,240,340991,340990,340988,340985,340992],"class_list":["post-619198","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-brec1","tag-health","tag-hiv","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-linfonodi","tag-lv-brec1","tag-provirus","tag-salute","tag-sci-rep","tag-serbatoio-virale","tag-tat","tag-terapia-antiretrovirale","tag-weigand-l"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117044129348859478","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/619198","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=619198"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/619198\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/619199"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=619198"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=619198"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=619198"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}