{"id":619359,"date":"2026-08-05T19:58:15","date_gmt":"2026-08-05T19:58:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/619359\/"},"modified":"2026-08-05T19:58:15","modified_gmt":"2026-08-05T19:58:15","slug":"la-scienza-da-ragione-a-proust-i-sapori-come-quello-della-madeleine-ci-evocano-dei-ricordi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/619359\/","title":{"rendered":"La scienza d\u00e0 ragione a Proust: i sapori, come quello della madeleine, ci evocano dei ricordi"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Paolo Valentino<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Pubblicata a met\u00e0 luglio sulla rivista \u00abPLOS Biology\u00bb, questa nuova analisi offre una base inedita e rigorosa all\u2019intuizione del grande scrittore<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Al Grand Hotel di Cabourg, dove nella stanza 414 <b>Marcel Proust<\/b> scrisse molte pagine della sua Recherche, ve le offrono ancora al mattino, morbide e fragranti. Erano le \u00abmadeleines\u00bb a scatenare in lui \u00abl\u2019immenso piacere\u00bb dei sensi, riportandolo indietro nel tempo: \u00abIl gusto \u2013 scriveva \u2013 era quello del piccolo pezzetto di madeleine che mia zia L\u00e8onie mi dava la domenica mattina a Combray, dopo averla inzuppata nella sua tazza di t\u00e8 o d\u2019infuso floreale\u00bb. Da allora, <b>la \u00abmadeleine proustiana\u00bb<\/b> \u00e8 diventata codice d\u2019accesso a <b>felici memorie d\u2019infanzia<\/b>, quando un gusto o un odore ce le restituiscono precise e piene d\u2019emozione.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Finora, si \u00e8 sempre trattato soprattutto di una bellissima suggestione letteraria. Ora per\u00f2 uno studio del Centro nazionale francese per la Ricerca dice che anche la <b>scienza d\u00e0 ragione a Proust<\/b>. Pubblicata a met\u00e0 luglio sulla rivista PLOS Biology, l\u2019analisi offre infatti una base inedita e rigorosa all\u2019intuizione del grande scrittore.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nell\u2019indagine, condotta su 272 giovani cavie animali che hanno un sistema olfattivo simile a quello umano, i ricercatori hanno identificato un attore centrale: <b>il bulbo olfattivo<\/b>, una regione del cervello dedicata al trattamento degli odori che, particolare importante, continua a svilupparsi durante e dopo l\u2019infanzia. Secondo lo studio, alcuni odori incontrati molto presto nella vita, <b>lasciano tracce durevoli su specifici neuroni<\/b>, che vengono riattivati quando essi sono percepiti nell\u2019et\u00e0 adulta. A loro volta i neuroni sollecitano i circuiti della memoria e del palato. In pratica il cervello usa l\u2019odore per creare \u00abricordi autobiografici\u00bb che riportano una persona indietro nel tempo.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I ricordi legati agli odori si ancorano progressivamente nei circuiti emotivi e quando riemergono sono particolarmente vivaci e carichi di sentimenti.<br \/>\u00abSapevamo che una persona trattiene memorie olfattive dall\u2019infanzia, ma finora <b>non avevamo alcuna informazione sulla base neurologica del fenomeno<\/b>\u00bb, ha detto al Times la dottoressa Nathalie Mandairon, coautrice della ricerca, spiegando che lo scopo del suo team era di \u00abcapire perch\u00e9, nonostante i bambini siano esposti a moltissimi odori, soltanto alcuni di questi rimangono nella memoria per il resto della vita\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Cos\u00ec i topini, di et\u00e0 compresa tra 23 e 30 giorni, sono stati esposti ad alcuni <b>odori mentre si trovavano in situazioni piacevoli<\/b>, con cibo, giochi e altri topi. Una volta cresciute, tra i 60 e gli 80 giorni, le cavie mostravano una spiccata preferenza per l\u2019odore di citronella, che associavano con il loro campo giochi e il buon cibo dell\u2019infanzia. Squittivano allegramente ed erano chiaramente molto pi\u00f9 interessati a quell\u2019odore che ad altri. Quelli che non erano stati, per cos\u00ec dire, \u00abviziati\u00bb, erano invece del tutto indifferenti a quello specifico odore. La ricerca ha appurato che i roditori devono essere esposti regolarmente sin dai primi giorni di vita, affinch\u00e9 la fragranza lasci la sua traccia.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-08-05T18:00:34+02:00\">5 agosto 2026 ( modifica il 5 agosto 2026 | 18:00)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Paolo Valentino Pubblicata a met\u00e0 luglio sulla rivista \u00abPLOS Biology\u00bb, questa nuova analisi offre una base inedita&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":619360,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[5143,341087,341088,2333,341089,341090,328026,341091,2094,844,30779,14,2878,341092,341093,164,165,32524,2152,598,4421,31261,52,58571,341094,341095,5345,54833,341096,426,341097,60636,166,7,15,47161,66069,265934,614,2176,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-619359","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-analisi","tag-analisi-offre","tag-analisi-offre-base","tag-base","tag-base-inedita","tag-base-inedita-rigorosa","tag-biology","tag-cavie","tag-cervello","tag-cibo","tag-circuiti","tag-cronaca","tag-da","tag-da-ragione","tag-da-ragione-proust","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-esposti","tag-eta","tag-finora","tag-giochi","tag-gusto","tag-indietro","tag-inedita","tag-inedita-rigorosa","tag-inedita-rigorosa-intuizione","tag-infanzia","tag-intuizione","tag-intuizione-scrittore","tag-luglio","tag-luglio-rivista","tag-madeleine","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-odore","tag-odori","tag-proust","tag-ricerca","tag-ricordi","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/619359","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=619359"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/619359\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/619360"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=619359"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=619359"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=619359"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}