{"id":619384,"date":"2026-08-05T20:21:19","date_gmt":"2026-08-05T20:21:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/619384\/"},"modified":"2026-08-05T20:21:19","modified_gmt":"2026-08-05T20:21:19","slug":"cosa-insegna-al-mondo-e-allitalia-lanalisi-della-pandemia-di-covid-19-negli-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/619384\/","title":{"rendered":"Cosa insegna al mondo e all\u2019Italia l\u2019analisi della pandemia di Covid-19 negli USA"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0Il segretario alla Salute <strong>Robert F. Kennedy Jr.<\/strong> sostiene che i <strong>lockdown<\/strong> abbiano provocato al Paese pi\u00f9 danni del virus. L\u2019ex responsabile della risposta sanitaria <strong>Anthony Fauci<\/strong> viene nuovamente chiamato a rispondere davanti al Congresso. Nel frattempo, le prove scientifiche raccontano una storia pi\u00f9 complessa: ci furono errori, ritardi e misure con pesanti conseguenze sociali, ma anche ospedali sopraffatti, oltre <strong>1,2 milioni di morti americani<\/strong> e milioni di persone rimaste con sintomi persistenti.<\/p>\n<p>La prima lezione \u00e8 che non si pu\u00f2 giudicare una pandemia scegliendo un solo indicatore. I <strong>lockdown<\/strong> hanno avuto costi reali: isolamento, problemi psicologici, aumento della sedentariet\u00e0 e dell\u2019obesit\u00e0, perdita di apprendimento, difficolt\u00e0 economiche e interruzioni nell\u2019accesso alle cure. Le revisioni scientifiche confermano effetti collaterali importanti, soprattutto sui bambini, sugli adolescenti e sulle famiglie pi\u00f9 fragili. Questo non dimostra per\u00f2 che ogni chiusura fosse inutile. L\u2019efficacia dipendeva dal momento, dall\u2019intensit\u00e0 della circolazione virale, dall\u2019adesione della popolazione e dalla combinazione con distanziamento, mascherine, test e tracciamento. Diversi studi americani hanno rilevato che le misure non farmacologiche adottate tempestivamente contribuirono a rallentare la trasmissione e a impedire che gli ospedali superassero la capacit\u00e0 disponibile. (<strong>PubMed<\/strong>)<\/p>\n<p>L\u2019Italia conosce bene questo dilemma. Nel marzo 2020 fu il primo Paese occidentale costretto a una chiusura nazionale, dopo che gli ospedali lombardi erano stati travolti. La misura estrema non pu\u00f2 diventare il modello ordinario per le future epidemie, ma sarebbe altrettanto sbagliato dimenticare che venne adottata quando mancavano vaccini, antivirali, immunit\u00e0 pregressa e conoscenze sufficienti sulla trasmissione. La vera domanda non \u00e8 quindi se il <strong>lockdown<\/strong> sia stato \u201cbuono\u201d o \u201ccattivo\u201d, ma perch\u00e9 Italia, Stati Uniti e gran parte dell\u2019Occidente siano arrivati a dover scegliere tra chiudere quasi tutto e lasciare dilagare il contagio.<\/p>\n<p><strong>I vaccini non hanno fermato ogni contagio, ma hanno salvato vite<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2020 i vaccini <strong>Pfizer-BioNTech<\/strong> e <strong>Moderna<\/strong> mostrarono negli studi clinici un\u2019efficacia superiore al 90% contro la malattia sintomatica. Con Delta e soprattutto con Omicron aumentarono le infezioni tra i vaccinati e la protezione contro il contagio diminu\u00ec con il tempo. Da questo fatto corretto \u00e8 nata per\u00f2 una conclusione falsa: che i vaccini non funzionassero.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo pi\u00f9 stabile della vaccinazione \u00e8 diventato la prevenzione di ricoveri, terapia intensiva e morte. Una metanalisi europea comprendente 33 studi e oltre <strong>56 milioni di persone<\/strong> ha confermato una protezione importante contro gli esiti gravi, pur con differenze dovute alle varianti, all\u2019et\u00e0 e al tempo trascorso dall\u2019ultima dose. (<strong>PubMed<\/strong>)<\/p>\n<p>Anche i dati italiani sono coerenti. Uno studio su oltre <strong>13 milioni di persone<\/strong> di almeno 60 anni ha dimostrato che il richiamo bivalente della campagna 2022-2023 offriva una protezione aggiuntiva contro ricovero e morte rispetto alla sola immunit\u00e0 precedente. (<strong>PubMed<\/strong>)<\/p>\n<p>La lezione per l\u2019Italia \u00e8 evitare due estremi: promettere che il vaccino elimini ogni infezione oppure sostenere che sia inutile perch\u00e9 una persona vaccinata pu\u00f2 contagiarsi. Come per l\u2019influenza, la protezione \u00e8 pi\u00f9 elevata dopo la somministrazione, diminuisce nel tempo e deve essere aggiornata in base alle varianti. L\u2019<strong>ECDC<\/strong> continua a indicare la vaccinazione come uno strumento fondamentale soprattutto contro malattia grave, ospedalizzazione e morte. (<strong>ECDC<\/strong>)<\/p>\n<p>Il problema italiano \u00e8 oggi l\u2019indebolimento della percezione del rischio. Una parte degli anziani e dei fragili non aderisce ai richiami stagionali, nonostante sia proprio in queste categorie che il rapporto tra benefici e rischi rimane pi\u00f9 favorevole.<\/p>\n<p><strong>Gli effetti avversi esistono, ma devono essere misurati<\/strong><\/p>\n<p>I vaccini non sono privi di rischi. La <strong>miocardite<\/strong> associata ai prodotti a mRNA \u00e8 un evento riconosciuto, osservato soprattutto nei maschi adolescenti e nei giovani adulti, generalmente nei giorni successivi alla seconda dose. Le revisioni scientifiche confermano un aumento del rischio in questa fascia, ma mostrano anche che l\u2019evento \u00e8 raro e che la frequenza, la gravit\u00e0 e il rapporto tra rischi e benefici cambiano in modo sostanziale con et\u00e0, sesso, tipo di vaccino e dose. (<strong>PubMed<\/strong>)<\/p>\n<p>Gli studi comparativi indicano inoltre che la miocardite conseguente all\u2019infezione pu\u00f2 essere pi\u00f9 grave e associata a una mortalit\u00e0 maggiore rispetto a quella osservata dopo la vaccinazione, soprattutto negli adulti. (<strong>PubMed<\/strong>)<\/p>\n<p>Il monitoraggio ha funzionato anche quando ha portato a cambiare strategia. Negli Stati Uniti il vaccino <strong>Johnson &amp; Johnson<\/strong> fu limitato dopo la comparsa della rara trombosi con trombocitopenia. In Europa alcuni vaccini furono progressivamente riservati a determinate fasce di et\u00e0 o abbandonati.<\/p>\n<p>La sicurezza non si tutela negando gli eventi avversi n\u00e9 moltiplicandoli senza prove. Si tutela con farmacovigilanza trasparente, registri collegati, studi indipendenti e una comunicazione capace di distinguere una coincidenza temporale da un rapporto causale.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/politica\/107190\/fauci-e-il-covid-processare-il-passato-o-preparare-il-futuro.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_03\/ChatGPT_Image_3_ago_2026%2C_12_26_02-1785752827186.jpg--fauci_e_il_covid__processare_il_passato_o_preparare_il_futuro_.jpg?1785752827545\"\/><\/a><\/p>\n<p><strong>I bambini rischiavano meno, non zero<\/strong><\/p>\n<p>Il rischio di morte e ricovero \u00e8 sempre stato fortemente concentrato negli anziani. Questo non significa che i bambini fossero immuni. Negli Stati Uniti quasi <strong>1.700 minori<\/strong> morirono fra il 2020 e il 2023 e i tassi di ricovero furono pi\u00f9 elevati nei bambini sotto i cinque anni.<\/p>\n<p>In Italia il peso pediatrico \u00e8 stato molto inferiore rispetto a quello osservato fra gli anziani, ma si sono registrati ricoveri, sindromi infiammatorie multisistemiche, complicanze e casi di <strong>Long Covid<\/strong>. Le decisioni vaccinali pediatriche devono quindi essere proporzionate: particolare attenzione a immunodepressi, bambini fragili e conviventi di persone ad alto rischio, evitando sia obblighi generalizzati non giustificati dal rischio attuale sia la rappresentazione del Covid pediatrico come totalmente innocuo.<\/p>\n<p><strong>Mascherine: non un talismano, ma uno strumento<\/strong><\/p>\n<p>All\u2019inizio della pandemia si temevano soprattutto le superfici. Si disinfettavano confezioni e maniglie mentre veniva sottovalutata la possibilit\u00e0 che il virus rimanesse sospeso nell\u2019aria, soprattutto negli spazi chiusi, affollati e poco ventilati. Oggi l\u2019<strong>OMS<\/strong> riconosce che la trasmissione avviene principalmente attraverso particelle respiratorie e che il rischio aumenta nei contatti ravvicinati e negli ambienti condivisi. (<strong>Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0<\/strong>)<\/p>\n<p>Le mascherine non garantiscono una protezione assoluta. La loro efficacia dipende dalla qualit\u00e0 del dispositivo, dall\u2019aderenza, dalla durata dell\u2019esposizione e dal fatto che siano utilizzate dalla persona contagiosa, da quella esposta o da entrambe. Gli studi osservazionali statunitensi hanno rilevato una riduzione dei ricoveri e della trasmissione nelle aree in cui l\u2019uso era pi\u00f9 diffuso o regolato. (<strong>PubMed<\/strong>)<\/p>\n<p>Per l\u2019Italia la lezione non consiste nel mantenere mascherine obbligatorie ovunque per sempre, ma nel saperle reintrodurre rapidamente negli ospedali, nelle RSA, nei trasporti affollati e durante le fasi di intensa circolazione respiratoria. La protezione deve essere mirata, temporanea e spiegata.<\/p>\n<p><strong>La vera rivoluzione mancata \u00e8 la qualit\u00e0 dell\u2019aria<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Italia ha speso enormi risorse per sanificazioni e separazioni fisiche, ma ha investito molto meno nella ventilazione di scuole, ospedali, uffici e residenze per anziani.<\/p>\n<p>Filtrazione, ricambi d\u2019aria, manutenzione degli impianti e controllo dell\u2019anidride carbonica dovrebbero diventare standard strutturali. Migliorare l\u2019aria interna non serve soltanto contro il Covid: riduce il rischio di influenza, virus respiratorio sinciziale, morbillo e altre infezioni trasmesse per via aerea.<\/p>\n<p>La preparazione alla prossima pandemia dovrebbe cominciare dai regolamenti edilizi e dagli appalti pubblici, non dal nuovo acquisto emergenziale di milioni di mascherine.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/italia---mondo\/107096\/covid-perche-i-casi-stanno-aumentando-in-cina-gli-esperti-non-e-una-nuova-emergenza.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_01\/ChatGPT_Image_1_ago_2026%2C_15_58_47-1785592741434.jpg--covid__perche_i_casi_stanno_aumentando_in_cina__gli_esperti___non_e_una_nuova_emergenza_.jpg?1785592741817\"\/><\/a><\/p>\n<p><strong>L\u2019immunit\u00e0 di gregge era un obiettivo irrealistico<\/strong><\/p>\n<p>Con il morbillo l\u2019immunit\u00e0 di comunit\u00e0 pu\u00f2 essere raggiunta perch\u00e9 il vaccino \u00e8 altamente efficace e la protezione \u00e8 molto duratura. Per questo occorre mantenere una copertura di circa il 95%.<\/p>\n<p><strong>SARS-CoV-2<\/strong> \u00e8 differente: muta rapidamente, pu\u00f2 reinfettare e l\u2019immunit\u00e0 contro il contagio diminuisce. Lasciare circolare liberamente il virus per raggiungere l\u2019immunit\u00e0 naturale avrebbe significato accettare un numero elevatissimo di ricoveri e morti, senza ottenere una protezione definitiva.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo realistico non \u00e8 pi\u00f9 eliminare la circolazione, ma ridurre le conseguenze: proteggere i vulnerabili, mantenere la capacit\u00e0 ospedaliera, aggiornare i vaccini, garantire accesso precoce agli antivirali e sorvegliare le varianti. L\u2019<strong>ECDC<\/strong> e l\u2019<strong>OMS<\/strong> sottolineano che il virus continua a circolare e che la fine dell\u2019emergenza internazionale non equivale alla scomparsa del rischio. (<strong>ECDC<\/strong>)<\/p>\n<p><strong>Stati Uniti e Italia: due sistemi diversi, fragilit\u00e0 simili<\/strong><\/p>\n<p>Gli Stati Uniti hanno contato almeno <strong>1,2 milioni di morti<\/strong> ufficialmente attribuite al Covid, pi\u00f9 di un settimo del totale mondiale notificato. La frammentazione tra governo federale e Stati, le disuguaglianze nell\u2019accesso alle cure, la politicizzazione delle vaccinazioni e la comunicazione contraddittoria hanno contribuito a una delle peggiori mortalit\u00e0 tra i Paesi ad alto reddito.<\/p>\n<p>Anche l\u2019Italia ha pagato un prezzo altissimo, con oltre <strong>190.000 decessi<\/strong> ufficialmente attribuiti al Covid nel corso della pandemia. I confronti internazionali devono per\u00f2 considerare la struttura molto anziana della popolazione, le diverse modalit\u00e0 di certificazione e soprattutto l\u2019<strong>eccesso di mortalit\u00e0<\/strong>, che include sia le morti direttamente causate dal virus sia quelle indirette dovute al sovraccarico del sistema sanitario.<\/p>\n<p>Le debolezze italiane sono state diverse da quelle americane, ma altrettanto evidenti: frammentazione regionale, assistenza territoriale insufficiente, mancata integrazione tra laboratori e sistemi informativi, RSA impreparate, scarsit\u00e0 di personale e dipendenza dall\u2019estero per dispositivi, reagenti e principi attivi.<\/p>\n<p>La sorveglianza coordinata dall\u2019<strong>ISS<\/strong> continua ancora oggi, sebbene i casi notificati rappresentino soltanto una parte delle infezioni effettive. Il virus non \u00e8 pi\u00f9 un\u2019emergenza internazionale dal maggio 2023, ma rimane un rischio sanitario e deve essere seguito insieme a influenza e virus respiratorio sinciziale. (<strong>ISS<\/strong>)<\/p>\n<p><strong>Il Covid non \u00e8 finito per chi vive con il Long Covid<\/strong><\/p>\n<p>Per molte persone l\u2019infezione attuale produce sintomi simili a quelli di un raffreddore o di un\u2019influenza. Per altre lascia stanchezza, dispnea, disturbi cognitivi, alterazioni neurologiche, tachicardia, problemi del sonno e riduzione della capacit\u00e0 lavorativa.<\/p>\n<p>Le stime sono eterogenee perch\u00e9 cambiano la definizione, il periodo studiato, la variante, lo stato vaccinale e la gravit\u00e0 iniziale. L\u2019<strong>OMS<\/strong> stima attualmente che circa <strong>sei persone ogni cento<\/strong> infettate sviluppino una condizione post-Covid, precisando che il rischio sembra essersi ridotto rispetto ai primi anni della pandemia. Le stime pi\u00f9 alte, comprese quelle vicine al 10-20% o a un caso ogni sei infezioni, derivano spesso dalle prime ondate o da popolazioni selezionate. (<strong>Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0<\/strong>)<\/p>\n<p>In Italia l\u2019<strong>ISS<\/strong> ha sviluppato progetti, formazione e indicazioni per la gestione del <strong>Long Covid<\/strong>, ma l\u2019offerta assistenziale rimane disomogenea. Non basta aprire un ambulatorio pneumologico: servono percorsi multidisciplinari che coinvolgano medicina generale, cardiologia, neurologia, riabilitazione, salute mentale e medicina del lavoro. (<strong>ISS<\/strong>)<\/p>\n<p><strong>La prossima pandemia non si governa con un processo al passato<\/strong><\/p>\n<p>Gli Stati Uniti hanno bisogno di chiarire responsabilit\u00e0, conflitti di interesse ed eventuali errori. Anche l\u2019Italia deve analizzare quanto accaduto nelle RSA, negli ospedali, nei territori e nella gestione dei dati. Ma una commissione utile non dovrebbe stabilire chi \u201cavesse ragione\u201d tra sostenitori e avversari delle restrizioni. Dovrebbe chiedere quali decisioni fossero ragionevoli sulla base delle informazioni disponibili in quel momento e quali meccanismi organizzativi abbiano fallito.<\/p>\n<p>Il <strong>Piano pandemico italiano 2025-2029<\/strong> amplia l\u2019approccio oltre la sola influenza e prevede risposte calibrate su scenari diversi. Il suo valore, tuttavia, dipender\u00e0 dall\u2019attuazione: scorte ruotate e controllate, laboratori collegati, sorveglianza genomica, catene di comando chiare, personale addestrato, esercitazioni periodiche e capacit\u00e0 di aumentare rapidamente posti letto e assistenza territoriale. (<strong>Ministero della Salute<\/strong>)<\/p>\n<p>La lezione pi\u00f9 importante della CNN non riguarda dunque Kennedy o Fauci. Riguarda la difficolt\u00e0 delle democrazie nel riconoscere l\u2019incertezza senza trasformarla in sfiducia.<\/p>\n<p>La scienza durante il Covid ha cambiato indicazioni perch\u00e9 cambiavano le conoscenze, le varianti e gli strumenti disponibili. Comunicarlo male ha aperto spazio alla disinformazione. Nascondere gli errori sarebbe irresponsabile; descrivere ogni correzione come una menzogna lo sarebbe altrettanto.<\/p>\n<p>La prossima pandemia non sar\u00e0 affrontata meglio grazie a una memoria divisa tra eroi e colpevoli. Sar\u00e0 affrontata meglio soltanto se Stati Uniti, Italia ed Europa sapranno trasformare gli errori in strutture permanenti: pi\u00f9 prevenzione, migliori dati, aria pi\u00f9 pulita, assistenza territoriale, comunicazione credibile e cooperazione internazionale.<\/p>\n<p>Dimenticare i danni delle chiusure sarebbe sbagliato. Ma dimenticare perch\u00e9 furono adottate, quanti ospedali furono travolti e quante vite furono perdute sarebbe una falsificazione ancora pi\u00f9 grave.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT_Image_5_ago_2026,_10_16_54-1785917836610.jpg\" alt=\"\" width=\"1086\" height=\"1448\" caption=\"false\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00a0Il segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr. sostiene che i lockdown abbiano provocato al Paese pi\u00f9 danni&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":619385,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[335365,239,1537,90,89,5762,197521,11141,1635,9222,80067,30365,240,242],"class_list":["post-619384","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-anthony-fauci","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lombardia","tag-long-covid","tag-moderna","tag-occidente","tag-organizzazione-mondiale-della-sanita","tag-pfizer-biontech","tag-robert-f-kennedy-jr","tag-salute","tag-stati-uniti"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117044766115591148","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/619384","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=619384"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/619384\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/619385"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=619384"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=619384"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=619384"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}