{"id":61942,"date":"2025-08-22T09:13:13","date_gmt":"2025-08-22T09:13:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/61942\/"},"modified":"2025-08-22T09:13:13","modified_gmt":"2025-08-22T09:13:13","slug":"metal-gear-solid-delta-snake-eater-la-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/61942\/","title":{"rendered":"Metal Gear Solid Delta: Snake Eater, la recensione"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Ascoltami, Jack. Se dei soldati sono dalla stessa parte adesso, non significa che lo saranno per sempre. Avere sentimenti personali verso i compagni \u00e8 tra i peggiori peccati che si possano commettere. La politica stabilisce chi affronterai in battaglia. E la politica \u00e8 una cosa vivente, che cambia con i tempi. Il bene di ieri potrebbe essere il male di domani&#8221;.\n<\/p>\n<p>Era con queste parole che la soldatessa The Boss, il 3 marzo del 2005, accoglieva il suo allievo John nella Missione Virtuosa che fungeva da prologo per il terzo capitolo della serie Metal Gear Solid, un titolo che per innumerevoli ragioni vide il suo nome <a href=\"https:\/\/multiplayer.it\/articoli\/metal-gear-solid-3-snake-eater-ventanni-dopo-perche-lo-amiamo-ancora.html\" title=\"Metal Gear Solid 3: Snake Eater, vent\u2019anni dopo. Perch\u00e9 lo amiamo ancora?\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">imprimersi eternamente nella storia dei videogiochi<\/a> e che, ancora oggi, custodisce con orgoglio una delle migliori spy-story mai raccontate. Pubblicato sul confine fra la sesta e la settima generazione di console, <strong>il capolavoro di Hideo Kojima<\/strong> prese forma investito di un duplice compito: se da una parte sarebbe stato destinato a incarnare lo zenith tecnologico della sua epoca di riferimento, dall&#8217;altra avrebbe dovuto calare un metaforico sipario sull&#8217;intera Metal Gear Saga, portando contemporaneamente alla chiusura di un grande cerchio narrativo e al raggiungimento della piena maturit\u00e0 dei sistemi progettati dal designer giapponese. <\/p>\n<p>Si rivel\u00f2 proprio questo, Metal Gear Solid 3: Snake Eater: oltre a emergere come l&#8217;assoluto <strong>apice dell&#8217;era PlayStation 2<\/strong>, divenne l&#8217;epitome del connubio fra il linguaggio cinematografico e i guizzi di Kojima, nonch\u00e9 un ricettacolo ricolmo dell&#8217;arte di Yoji Shinkawa e delle idee di Shuyo Murata e Tomokazu Fukushima. Non \u00e8 un caso che Konami abbia scelto proprio questo episodio per riportare la serie sul palcoscenico a distanza di anni: esattamente come accaduto dalle parti di Silent Hill 2, Snake Eater non \u00e8 un Metal Gear qualsiasi ma il Metal Gear per eccellenza, un&#8217;opera eternamente attuale, immune allo scorrere del tempo e ai processi d&#8217;invecchiamento, per certi versi quasi sacra, come una reliquia rimasta dormiente per secoli e pronta a riemergere all&#8217;improvviso avvolta del medesimo fascino magnetico.<\/p>\n<p>E come si rimette in scena un&#8217;opera considerata sacra? Questo \u00e8 il grande dilemma nell&#8217;epoca della nostalgia e delle edizioni remake: bisogna muoversi come se ci si trovasse in una cristalleria o c&#8217;\u00e8 lo spazio necessario per eseguire manovre complesse? Si pu\u00f2 osare un reale adattamento, come ha fatto Capcom con Resident Evil 2, o bisogna limitarsi a un&#8217;operazione di restauro quasi reverenziale, come accaduto con Demon&#8217;s Souls dei Bluepoint e il recente Oblivion Remastered? Se gli appassionati hanno opinioni contrastanti, Konami e Virtuos hanno scelto di scendere a compromessi, limitandosi a toccare la forma e a sfiorare la sostanza, trapiantando nel presente uno dei migliori videogiochi del passato. <strong>In Metal Gear Solid Delta: Snake Eater si nasconde ancora un capolavoro senza tempo, ma si tratta davvero della versione migliore possibile<\/strong>?<\/p>\n<p>  Vent&#8217;anni dopo<\/p>\n<p>1964, Tselinoyarsk, Unione Sovietica: nell&#8217;ora pi\u00f9 buia della Guerra Fredda, a due anni di distanza dalla  Crisi dei Missili di Cuba, l&#8217;agente CIA Naked Snake &#8211; membro dell&#8217;unit\u00e0 speciale FOX &#8211; viene inviato oltre le linee nemiche al fine di estrarre lo scienziato Nikolai Stephanovic Sokolov, responsabile dello sviluppo del progetto nucleare &#8220;Shagohod&#8221;. Tuttavia, in seguito a una serie di defezioni, Sokolov e le sue creazioni cadono nelle mani di un reparto dell&#8217;intelligente GRU capeggiato dal folle colonnello Yevgeny Borisnovich Volgin, grazie all&#8217;incalcolabile apporto della soldatessa leggendaria &#8220;The Boss&#8221; e della sua imbattibile Unit\u00e0 Cobra. Messa alle strette, la CIA decide di lanciare un&#8217;operazione disperata: senza poter contare su alcun genere di supporto n\u00e9 sul riconoscimento ufficiale degli Stati Uniti, Naked Snake diviene protagonista di una missione solitaria con l&#8217;obiettivo di liberare Sokolov e soprattutto di eliminare Volgin, la sua amata mentore e i componenti dell&#8217;Unit\u00e0 Cobra.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"'You're pretty good'\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"&quot;You're pretty good&quot;\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/08\/20\/vlcsnap-2025-08-20-23h22m17s170_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/vlcsnap-2025-08-20-23h22m17s170_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"'You're pretty good'\"\/><\/p>\n<p>  &#8220;You&#8217;re pretty good&#8221;<\/p>\n<p>\nComincia cos\u00ec l&#8217;operazione Snake Eater, una spy-story di Bondiana memoria che riporta le lancette dell&#8217;orologio fino alle origini della saga di Metal Gear, tuffandosi a capofitto nelle vite degli splendidi protagonisti della serie per esplorare le radici dell&#8217;epopea fantapolitica scaturita dalla mente di Hideo Kojima, <strong>mescolando sequenze d&#8217;azione al cardiopalma e pennellate d&#8217;ispirazione cinematografica<\/strong> per raccontare una particolare visione dello scacchiere del dopoguerra. Naked Snake si trover\u00e0 imprigionato in una fittissima ragnatela di spie e potr\u00e0 fare affidamento solo sulle proprie forze per sopravvivere nel nido di vespe di Tselinoyarsk, tormentato da un violento conflitto interiore e dallo scoraggiante impatto con la dura realt\u00e0 della vita nei servizi segreti, il tutto nella cornice di una grande firma autoriale e nell&#8217;abbraccio di una colonna sonora davvero eccezionale.<\/p>\n<p>L&#8217;unicit\u00e0 della missione si riflette dritta nelle meccaniche di gameplay, perch\u00e9 Metal Gear Solid 3: Snake Eater &#8211; pur rimanendo un videogioco Tactical-Espionage-Action di tradizione Kojimiana &#8211; mette sul piatto <strong>diversi elementi da survival e un&#8217;attenzione al realismo mai incontrata nei confini della saga<\/strong>. Snake \u00e8 letteralmente nudo: dovr\u00e0 trovare l&#8217;interezza delle armi e dell&#8217;equipaggiamento direttamente sul campo, dovr\u00e0 preoccuparsi di riempirsi regolarmente lo stomaco, dovr\u00e0 effettuare autonomamente qualsiasi operazione di primo soccorso, dovr\u00e0 soprattutto interagire in maniera creativa con l&#8217;ambientazione per portare a termine un compito apparentemente impossibile. Ci\u00f2 significa sfruttare diverse mimetiche per adattarsi al territorio sovietico, eliminare le minacce senza lasciar traccia, interrogare i soldati del GRU per ottenere preziose informazioni, alternare costantemente azioni pi\u00f9 decise e approccio furtivo per uscire indenne dall&#8217;inferno di Groznyj Grad e spiccare il volo come Big Boss.<\/p>\n<p>\nSnake Eater era, ed \u00e8 rimasto ancora oggi, un videogioco di caratura straordinaria, <strong>un cocktail di meccaniche steath di altissimo livello costellato di dozzine d&#8217;interazioni uniche<\/strong> e sequenze nascoste, quelle chicche che hanno fatto la fortuna del Kojima game designer e che continuano a vivere in questa nuova edizione, fra metodi alternativi per abbattere i boss e filmati che s&#8217;attivano rispettando condizioni ben specifiche. La narrazione e la messa in scena si sono dimostrate immuni allo scorrere del tempo, riportando sopra il palcoscenico alcuni fra i personaggi meglio scritti e caratterizzati del medium, gli attori di una vicenda che sa ancora tenere incollati allo schermo senza dimenticare nemmeno per un istante la sua natura videoludica, tratteggiando un costante climax ascendente che tocca l&#8217;apice solo nel finale, senza dubbio fra i picchi assoluti della produzione dell&#8217;industria.<\/p>\n<p>  Metal Gear Solid Delta: un remake per Unreal Engine 5<\/p>\n<p>Konami Digital Entertainment e Virtuos hanno scelto di adottare un approccio oltremodo conservativo: Metal Gear Solid Delta: Snake Eater nasce con l&#8217;intenzione di rifare il look all&#8217;opera originale, concentrandosi quasi interamente sulla carrozzeria e lasciando praticamente immutati &#8211; salvo poche eccezioni &#8211; gli ingranaggi che si muovono al di sotto del cofano. L&#8217;ambientazione di Tselinoyarsk, i modelli dei personaggi, qualche animazione selezionata e l&#8217;interezza della scenografia sono stati ricreati in <strong>Unreal Engine 5<\/strong>, sacrificando un pizzico delle atmosfere risalenti al 2005 &#8211; che si possono comunque provare a ricreare attraverso i filtri dedicati &#8211; per ottenere in cambio <strong>una fedelt\u00e0 estetica al pari delle produzioni AAA contemporanee<\/strong>, con il solo e unico obiettivo di proiettare nel futuro l&#8217;avventura di Naked Snake e renderla fruibile per una potenziale nuova generazione di appassionati. <\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Lo Stile Moderno, basato su Subsistence e sulla versione 3DS\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Lo Stile Moderno, basato su Subsistence e sulla versione 3DS\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/08\/20\/vlcsnap-2025-08-20-23h25m14s784_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/vlcsnap-2025-08-20-23h25m14s784_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Lo Stile Moderno, basato su Subsistence e sulla versione 3DS\"\/><\/p>\n<p>  Lo Stile Moderno, basato su Subsistence e sulla versione 3DS<\/p>\n<p>\nLa principale novit\u00e0 in termini di gameplay sta nello <strong>&#8220;Stile Moderno&#8221;, la modalit\u00e0 predefinita che posiziona l&#8217;inquadratura alle spalle del protagonista<\/strong> costruita sulle fondamenta di Subsistence, consentendo di muovere liberamente la telecamera in tutte le direzioni e di far fuoco direttamente da sopra la spalla, rimuovendo la necessit\u00e0 di destreggiarsi obbligatoriamente nella mira in prima persona ma aggiungendo di riflesso la caduta dei proiettili tranquillanti. A ogni modo, i nostalgici potrebbero voler optare per la variante &#8220;<strong>Stile Classico<\/strong>&#8221; che mantiene praticamente intatta la struttura tradizionale, visuale dall&#8217;alto e sistema di controlli compresi, limitandosi giusto a consentire a Snake di muoversi anche da accovacciato e rendendo decisamente pi\u00f9 agevoli le traversate nelle foreste sovietiche.<\/p>\n<p>La nuova formula di gameplay funziona, basta in s\u00e9 ad ammorbidire tantissimo la legnosit\u00e0 dell&#8217;era PlayStation 2 e offre uno sguardo privilegiato sul rifacimento dell&#8217;ambientazione, ma rischia a tratti di rendere tutto troppo semplice, perch\u00e9 gran parte dell&#8217;attrito alla base dell&#8217;originale derivava proprio dalle limitazioni tecniche. Se, nel 2005, affrontare i boss era come accendere un fuoco sfregando una coppia di bastoncini, la variante moderna equivale all&#8217;invenzione dell&#8217;accendino: riesce a svecchiare egregiamente il sistema di controlli e l&#8217;approccio alle sparatorie, ma lo fa senza adeguare il resto delle meccaniche alla nuova formula, realizzando <strong>uno scontro fra tradizione e modernit\u00e0<\/strong> che, probabilmente, rappresenta l&#8217;unica oggettiva criticit\u00e0 dell&#8217;operazione, non solo in termini di gameplay. Proprio come accaduto di recente sulle sponde dell&#8217;Oblivion, anch&#8217;esso affidato a Virtuos, la messa in scena in Unreal Engine 5 collide spesso con le animazioni del passato, che talvolta rischiano di risultare fuori posto.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Lo Stile Classico, che mantiene tutto come nell'originale\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Lo Stile Classico, che mantiene tutto come nell'originale\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/08\/20\/vlcsnap-2025-08-20-23h35m22s854_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/vlcsnap-2025-08-20-23h35m22s854_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Lo Stile Classico, che mantiene tutto come nell'originale\"\/><\/p>\n<p>  Lo Stile Classico, che mantiene tutto come nell&#8217;originale<\/p>\n<p>\nC&#8217;\u00e8 da dire che gli autori si sono dati da fare, realizzando qualche variante dedicata delle animazioni di morte, limando il comportamento delle armi e inserendo piccole chicche inedite in alcune sequenze selezionate, <strong>concentrandosi in particolar modo sulle opzioni di qualit\u00e0 della vita<\/strong>. In questa versione Delta \u00e8 possibile cambiare la mimetica di Snake semplicemente utilizzando una scorciatoia sulla croce direzionale, e lo stesso discorso rimane valido per l&#8217;accesso al men\u00f9 del cibo, alle comunicazioni del Codec e all&#8217;interfaccia dedicata alle cure, rendendo decisamente meno frammentata l&#8217;esperienza di gameplay e limando tantissimo la navigazione fra le numerose schermate disponibili. \u00c8 appezzabile anche il lavoro svolto sulle ferite, che ora replicano in maniera molto fedele gli infortuni subiti da Snake tanto nella sezione dedicata quanto soprattutto nelle sequenze di gioco e nei filmati.<\/p>\n<p>\t\t<a class=\"font-weight-bold\" href=\"https:\/\/multiplayer.it\/notizie\/multiplayer-metal-gear-solid-delta-snake-eater-non-supportera-crossplay-pc-ps5-xbox.html\" title=\"Il multiplayer di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater non supporter\u00e0 il crossplay tra PC, PS5 e Xbox\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n      Il multiplayer di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater non supporter\u00e0 il crossplay tra PC, PS5 e Xbox<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" alt=\"Il multiplayer di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater non supporter\u00e0 il crossplay tra PC, PS5 e Xbox\" class=\"lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/fox_hunt_metal_gear_solid_delta_snake_eater_jpeg_200x150_crop_q85.jpg\"\/><\/p>\n<p>    <\/a><\/p>\n<p>L&#8217;assoluto protagonista dell&#8217;edizione Delta rimane comunque <strong>il restyling della grafica, che restituisce sensazioni davvero ottime<\/strong> specialmente negli scorci della giungla sovietica, in ragione della densit\u00e0 del fogliame che la caratterizza, nonch\u00e9 in tutte le situazioni in cui l&#8217;illuminazione e gli specchi d&#8217;acqua si prendono il centro della scena. Il discorso \u00e8 un filo pi\u00f9 complesso per quel che concerne i modelli dei protagonisti, sui quali l&#8217;efficacia del restauro andrebbe valutata caso per caso, dal momento che ci sono stati grandi vincitori &#8211; come per esempio Eva &#8211; e altri personaggi che risulteranno inevitabilmente controversi in ragione delle differenze con le controparti originali, ma soprattutto delle preferenze personali.<\/p>\n<p>\nSono stati invece parzialmente scongiurati i dubbi riguardanti l&#8217;atmosfera, anche e soprattutto grazie alla presenza di filtri come &#8220;Originale&#8221; e &#8220;Nostalgia&#8221;, che fanno del loro meglio per tentare di replicare la palette cromatica della versione classica, cosa peraltro non indispensabile, perch\u00e9 il vecchio Metal Gear Solid 3 non ha intenzione di andare da nessuna parte. Il fatto \u00e8 che un rifacimento grafico tanto invasivo riuscir\u00e0 difficilmente a restituire le stesse sensazioni garantite dalla palette cromatica e dai modelli dell&#8217;epoca PlayStation 2, giochi di sguardi ed espressioni dei volti dovranno necessariamente pagare una tassa all&#8217;approdo nell&#8217;ultima generazione, dunque bisogna scegliere individualmente se abbracciare o meno l&#8217;interpretazione di Konami. Di contro, al di fuori del comparto estetico, gli sviluppatori hanno trovato la forza per osare sul serio solamente nelle situazioni in cui avevano la certezza matematica di non star rischiando nulla.<\/p>\n<p>  Timore reverenziale<\/p>\n<p>Non si tratta assolutamente di un&#8217;operazione pigra: <strong>Konami ha deciso consapevolmente di concentrare tutti gli sforzi del remake nell&#8217;estetica<\/strong> e la prova sta nell&#8217;approccio che \u00e8 stato riservato alle poche sequenze di gameplay in cui \u00e8 stato deciso di compiere un passo in pi\u00f9. Per fare un esempio lampante, la celebre sezione opzionale dell&#8217;incubo di Snake &#8211; di cui non parleremo nel dettaglio per evitare spoiler non richiesti &#8211; non \u00e8 stata semplicemente ricreata da zero, ma \u00e8 stata affidata esternamente a un team dedicato di PlatinumGames, che ha prodotto un risultato davvero fuori scala per quello che di fatto \u00e8 un piccolo segmento collaterale. Allo stesso modo, alcune battaglie hanno ricevuto piccoli aggiornamenti molto riusciti, il che fa provare un po&#8217; di rammarico pensando a ci\u00f2 che questa riedizione avrebbe potuto essere con un pizzico di coraggio e magari anche con un&#8217;oncia di arroganza in pi\u00f9.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Alcuni boss, come Ocelot, The Pain o The Fury, avrebbero meritato una rilettura per adattarsi alle meccaniche moderne\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Alcuni boss, come Ocelot, The Pain o The Fury, avrebbero meritato una rilettura per adattarsi alle meccaniche moderne\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/08\/20\/vlcsnap-2025-08-20-23h28m38s258_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/vlcsnap-2025-08-20-23h28m38s258_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Alcuni boss, come Ocelot, The Pain o The Fury, avrebbero meritato una rilettura per adattarsi alle meccaniche moderne\"\/><\/p>\n<p>  Alcuni boss, come Ocelot, The Pain o The Fury, avrebbero meritato una rilettura per adattarsi alle meccaniche moderne<\/p>\n<p>\nIntendiamoci: Metal Gear Solid 3 \u00e8 un caposaldo della storia dei videogiochi ed \u00e8 naturale che la compagnia &#8211; a maggior ragione perch\u00e9 priva dell&#8217;autore &#8211; abbia scelto con riverenza di evitare di assumersi rischi eccessivi, ma ci sono alcune <strong>dinamiche che avrebbero beneficiato di maggiore attenzione<\/strong>, di interventi pi\u00f9 invasivi, come per esempio le animazioni dedicate al corpo a corpo, qualche comportamento della IA o alcuni scontri con i boss che meritavano d&#8217;essere aggiornati e limati per risultare ancor pi\u00f9 efficaci di quanto non fossero, specialmente alla luce della modalit\u00e0 di gioco moderna. L&#8217;opera originale \u00e8 ancora molto attuale, di certo non c&#8217;era bisogno di una rilettura totale dell&#8217;entit\u00e0 di quella andata in scena con Resident Evil 2 di Capcom, ma Konami ha optato volontariamente per una strada a tratti fin troppo rispettosa e conservativa. <\/p>\n<p>Metal Gear Solid Delta: Snake Eater \u00e8 <strong>un ottimo remake, un&#8217;edizione bella da vedere, piacevole da giocare e oltremodo completa<\/strong>, ma si pu\u00f2 davvero definire la miglior versione possibile del capolavoro di Kojima? \u00c8 difficile fornire una risposta univoca e immediata: in questo caso sar\u00e0 premiato chi desiderava una fedelt\u00e0 quasi assoluta all&#8217;originale, anche se ci\u00f2 significa assistere al conflitto fra la modernit\u00e0 dell&#8217;estetica e l&#8217;antichit\u00e0 di alcuni elementi di gameplay, su tutti gli scontri con i boss. L&#8217;impatto visivo \u00e8 all&#8217;avanguardia, il sistema di controlli \u00e8 stato migliorato, i modelli non sono mai stati cos\u00ec dettagliati, mentre sul fronte tecnico &#8211; in versione PlayStation 5 &#8211; non c&#8217;\u00e8 pressoch\u00e9 nulla da segnalare, le due classiche modalit\u00e0 di rendering fanno proprio quello che dovrebbero (su PS5 Pro \u00e8 presente una sola variante in 4K dinamico e 60 fps)  mentre l&#8217;unica nota riguarda lo sfruttamento del DualSense, che di fatto \u00e8 praticamente impercettibile.<\/p>\n<p>\nDiscorso diverso per quel che riguarda i contenuti, dato che <strong>Konami ha preso a modello Subsistence incrementando tantissimo la mole di attivit\u00e0<\/strong>: c&#8217;\u00e8 il Teatro Demo, c&#8217;\u00e8 la variante Segreta che mette in scena sequenze demenziali da sbloccare durante la campagna, c&#8217;\u00e8 una Modalit\u00e0 Foto molto ricca, ci sono oggetti collezionabili aggiuntivi, Trofei aggiornati, una pletora di mimetiche per Snake, c&#8217;\u00e8 il visualizzatore dei personaggi e anche il manuale digitale gi\u00e0 presente nella HD Collection. Menzione speciale per Snake Contro Scimmia, il celebre minigioco ispirato ad Ape Escape nel quale sono stati aggiunti anche riferimenti esclusivi ad Astro Bot, ma soprattutto per la <strong>modalit\u00e0 multigiocatore Fox Hunt<\/strong>, che sar\u00e0 pubblicata tramite aggiornamento nel corso dell&#8217;autunno. Insomma, si tratta di un remake segnato dal conflitto, proprio come la storia che racconta: Konami avrebbe sicuramente potuto osare di pi\u00f9, ma non era affatto facile trovare il coraggio necessario perch\u00e9 Snake Eater \u00e8 una leggenda che incute inevitabilmente timore reverenziale, un po&#8217; come il suo gioiello della corona The Boss.<\/p>\n<p>  Conclusioni<\/p>\n<p>Versione testata <b>PlayStation 5<br \/>\n      <\/b><\/p>\n<p>Digital Delivery<br \/>\n    <b><br \/>\n      Steam, <\/p>\n<p>      PlayStation Store, <\/p>\n<p>      Xbox Store<br \/>\n      <\/b><\/p>\n<p>\n    Prezzo<br \/>\n    <b>79,99<br \/>\n      \u20ac<br \/>\n      <\/b>\n  <\/p>\n<p class=\"article__verdict__description text-white mb-0 py-4 text-justify\">Metal Gear Solid Delta: Snake Eater \u00e8 un remake fedelissimo che proietta nel presente il capolavoro di Hideo Kojima facendo affidamento sull&#8217;Unreal Engine 5, concentrandosi prevalentemente sull&#8217;estetica e limitandosi giusto ad accarezzare lo scheletro delle meccaniche. Si tratta di un&#8217;edizione oltremodo completa e ricca di contenuti extra che trova la sua ragion d&#8217;essere nella messa in scena contemporanea, nella modernizzazione delle dinamiche di base e in una pioggia di interventi legati alla qualit\u00e0 della vita, incontrano l&#8217;unico vero limite nel timore reverenziale che l&#8217;editore prova nei confronti dell&#8217;originale. Ed \u00e8 un timore giustificato, perch\u00e9 Snake Eater era ed \u00e8 rimasto un videogioco sensazionale, una magnifica spy-story e un ricettacolo ricolmo delle geniali intuizioni dell&#8217;autore giapponese. L&#8217;operazione si pu\u00f2 dire riuscita, c&#8217;\u00e8 spazio per qualche guizzo e delle gradite sorprese, ma a Konami \u00e8 mancato il coraggio necessario per conciliare la modernit\u00e0 e l&#8217;anima pi\u00f9 antica, accontentando chiunque desiderasse la cieca fedelt\u00e0 all&#8217;originale e osando solamente quando era certa di non rischiare nulla.<\/p>\n<p>    PRO<\/p>\n<ul>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Snake Eater era ed \u00e8 rimasto un capolavoro senza tempo<\/li>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Esperienza pi\u00f9 fluida, accessibile e con tanta qualit\u00e0 della vita<\/li>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Senza dubbio l&#8217;edizione pi\u00f9 completa, con numerosi contenuti extra<\/li>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Graficamente ottimo con qualche piccola sorpresa nel gameplay<\/li>\n<\/ul>\n<p>    CONTRO<\/p>\n<ul>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">La nuova estetica si scontra con gli elementi pi\u00f9 antichi<\/li>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Il gameplay moderno rischia di semplificare troppo la missione<\/li>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Si poteva osare di pi\u00f9, restaurando pi\u00f9 sequenze e animazioni<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#8220;Ascoltami, Jack. Se dei soldati sono dalla stessa parte adesso, non significa che lo saranno per sempre. 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