{"id":619420,"date":"2026-08-05T20:52:12","date_gmt":"2026-08-05T20:52:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/619420\/"},"modified":"2026-08-05T20:52:12","modified_gmt":"2026-08-05T20:52:12","slug":"non-vai-alla-visita-quel-posto-vuoto-allunga-la-fila-di-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/619420\/","title":{"rendered":"Non vai alla visita? Quel posto vuoto allunga la fila di tutti"},"content":{"rendered":"<p>Un appuntamento in ospedale, in ambulatorio o in un centro diagnostico non \u00e8 una semplice casella nell\u2019agenda. Dietro quell\u2019orario ci sono un medico o un altro professionista, personale infermieristico e amministrativo, una stanza, talvolta un\u2019apparecchiatura complessa e materiali preparati per accogliere uno specifico paziente. Quando quella persona non si presenta e non avvisa, il posto rischia di rimanere inutilizzato.<\/p>\n<p><strong>Il fenomeno dei \u201cno-show\u201d<\/strong><\/p>\n<p>In sanit\u00e0 si parla di \u201cno-show\u201d, o mancata presentazione, quando il paziente non arriva all\u2019appuntamento e non lo cancella in anticipo. Uno studio pubblicato nel 2025, basato su 120.405 appuntamenti registrati tra il 2022 e il 2023 in un\u2019area di Torino, ha rilevato <strong>6.198 assenze, pari al 5,1%: circa un appuntamento ogni venti<\/strong>. Il rischio risultava pi\u00f9 alto tra giovani e adulti rispetto agli over 65 e nelle prime visite rispetto ad alcuni controlli successivi. Il dato non pu\u00f2 essere esteso automaticamente a tutta Italia, ma mostra quanto il problema sia concreto anche nel nostro Servizio sanitario.<\/p>\n<p><strong>La sedia vuota ha un costo umano<\/strong><\/p>\n<p>Il primo danno riguarda chi non si presenta. Saltare una visita pu\u00f2 interrompere la continuit\u00e0 delle cure, rinviare un controllo, rallentare una diagnosi o far perdere il momento giusto per modificare una terapia. Se i sintomi sembrano migliorati, inoltre, non significa necessariamente che l\u2019accertamento sia diventato inutile: la decisione andrebbe condivisa con il medico.<\/p>\n<p>Ma esiste anche un danno collettivo. <strong>Non presentarsi senza avvisare significa bloccare un posto che avrebbe potuto essere assegnato a un altro paziente<\/strong>, magari a una persona con dolore, in attesa di un esame diagnostico o di un controllo importante. Senza un preavviso sufficiente, richiamare chi \u00e8 in lista e riorganizzare personale e strumenti pu\u00f2 diventare impossibile. La conseguenza \u00e8 una capacit\u00e0 sanitaria disponibile solo sulla carta, mentre le attese reali si allungano.<\/p>\n<p>Il problema non \u00e8 soltanto italiano. Nel 2021-2022 il servizio sanitario inglese ha contato circa <strong>7,8 milioni di appuntamenti ospedalieri non rispettati, il 6,4% di quelli prenotati<\/strong>. NHS England ha sottolineato che ogni spazio liberato in tempo pu\u00f2 essere offerto a chi attende da pi\u00f9 a lungo.<\/p>\n<p><strong>Non sempre \u00e8 disinteresse<\/strong><\/p>\n<p>Colpevolizzare non serve. Le ricerche mostrano che dietro un\u2019assenza possono esserci dimenticanza, difficolt\u00e0 di trasporto, orari di lavoro, responsabilit\u00e0 familiari, problemi economici, fragilit\u00e0 psicologiche, paura dell\u2019esame o comunicazioni poco chiare. Anche tempi molto lunghi tra prenotazione e visita aumentano la possibilit\u00e0 che l\u2019appuntamento venga dimenticato o non sia pi\u00f9 compatibile con la vita quotidiana. <strong>Il no-show nasce spesso dall\u2019incontro tra comportamento individuale e ostacoli organizzativi.<\/strong><\/p>\n<p>Per questo la responsabilit\u00e0 deve essere condivisa. Le strutture devono rendere semplici la conferma, la cancellazione e lo spostamento, usare messaggi comprensibili, offrire pi\u00f9 canali di contatto e creare liste di pazienti disponibili con breve preavviso. I sistemi di promemoria funzionano: una revisione di venti studi controllati ha rilevato un miglioramento dell\u2019adesione nella grande maggioranza dei casi, con risultati migliori quando i richiami erano pi\u00f9 di uno e permettevano anche di disdire.<\/p>\n<p><strong>Disdire \u00e8 un gesto di cura<\/strong><\/p>\n<p>Anche il paziente pu\u00f2 fare molto. Basta registrare subito data e luogo sul calendario, controllare le istruzioni per la preparazione, organizzare per tempo trasporto e accompagnamento e verificare che il numero di telefono comunicato alla struttura sia aggiornato. Se nasce un impedimento, bisogna contattare appena possibile il CUP, l\u2019ambulatorio o usare il canale digitale indicato nella prenotazione.<\/p>\n<p><strong>Cancellare non significa rinunciare alla salute: significa permettere di riprogrammare la propria cura e liberare una possibilit\u00e0 per un\u2019altra persona.<\/strong> In un sistema in cui medici, infermieri, tecnici e apparecchiature sono risorse limitate, rispettare un appuntamento o disdirlo per tempo \u00e8 una forma concreta di cittadinanza sanitaria.<\/p>\n<p>Quell\u2019orario non appartiene soltanto a chi lo ha prenotato. Appartiene, per qualche minuto, anche alla comunit\u00e0. Lasciarlo vuoto senza avvisare rende pi\u00f9 lunga la fila di tutti; restituirlo in tempo pu\u00f2 trasformarlo nella visita che qualcuno stava aspettando. <strong>A volte bastano un click o una telefonata per non sprecare un\u2019occasione di cura.<\/strong><\/p>\n<p data-start=\"4662\" data-end=\"5006\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT_Image_5_ago_2026,_16_51_04-1785941488307.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" caption=\"false\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un appuntamento in ospedale, in ambulatorio o in un centro diagnostico non \u00e8 una semplice casella nell\u2019agenda. 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